The news of Benedict XVI stepping down has come as a shock. Perhaps the world will never know the real reasons behind a choice that will forever remain indelibly written in the history of the Church. The Pope’s butler, Paolo Gabriele, has decided to reveal the thorny issues within the Roman Curia and handed me dozens of documents that I have now published along with my research and investigations in this book. “Paolo, are you afraid?” – I asked him one day - “Yes, I am afraid – he answered – I am afraid that the Pope doesn’t have the strength to overcome this adversity, to cast the moneychangers from the temple” Shortly thereafter, the mayor of Milan, one of the most important cities of Italy, also met the Pope at a ceremony. Very concerned, he too revealed the detail of that encounter to me: “I am struck by that look, Benedict XVI is afraid,…”. “Afraid of what?..” I asked him. “I was very ill at ease, here was Ratzinger talking to me like a frightened man. You know, we had set out some chairs in the sacristy of the Duomo, one for him, one for Cardinal Scola and another one for me. Shortly before the ceremony the Vatican informed us that another Cardinal would also be present..”
Da leggere e conservare Però mi vien da pensare: un libro dove si descrive il Vaticano come un luogo di potere degno delle peggiori corti del rinascimento, pieno di ipocriti, di gente senza scrupoli, infida, bugiarda... è stato un po' come leggere un libro dove si dice che l'acqua è bagnata
The English translation needs some editing help, but the book itself was fascinating to read. Anyone curious to better understand how the Vatican works will find this hard to put down.
Un'interessantissima inchiesta. Penso che purtroppo non verrà letta dalla stragrande maggioranza di persone avvolte dalla cecità della fede. Mi è stato detto che questo libro ha lo scopo di mettere in luce la figura pura ed innocente del papa, ovviamente è il parere di un soggetto sofferente di cecità cristiana che non ha neppure l'intenzione di leggere qualche pagina di Nuzzi. In realtà il papa tace spesso sulle colpe della chiesa e non per questo ha meno colpe di chi tende i molti dei fili del grande teatro (Bertone). E' risaputo che il Vaticano influenza lo stato attraverso il suo potere, pur dovendosi interessare unicamente di religiosi affari, ma attraverso i documenti raccolti da Nuzzi, (fotocopie avute per mezzo del maggiordomo del papa che prende nome di Maria nelle pagine del libro), emergono gli inconfutabili intrighi della chiesa. Il libro si apre su come Nuzzi è stato avvicinato dalla fonte e come ha ricevuto il materiale. Segue la vicenda Boffo, su cui la chiesa ha agito calcando il peso delle ingiuste accuse. A tal riguardo, gli inserti fatti leggere al papa erano mancanti di alcune pagine. Tutto ciò che è scomodo va tenuto lontano, è questo il modo di agire del Vaticano. Emerge la figura di Viganò, il quale avrebbe potuto ridurre la corruzione. Riesce ad aumentare l'avanzo di bilancio, amministra con rigore, la sua opera è volta al risparmio, a ridurre il più possibile appropriazioni illegittime. E' un personaggio scomodo, la sua opera di pulizia disturba Bertone e quindi viene trasferito negli Stati Uniti. Viene aperta un'inchiesta interna ma l'esito è ancora sconosciuto. Vi sono le prove di una trattativa fra Vaticano e Tremonti affinchè non venga pagata l'Ici come tutti i cittadini, emergono anche le prove di preti pedofili, i cui casi vengono occultati; si parla anche della vicenda Orlandi e di come al papa viene suggerito di non proferire parola, nessun atto di sensibilizzazione viene intrapreso dal papa, nessun gesto per venire incontro alle richieste della famiglia di Emanuela. Altra vicenda che fa riflettere è la volontà da parte del Vaticano di esercitare potere sul San Raffaele, prendendo parte a interessi economici e ostacolando con obsolete ideologie le ricerche scientifiche.
Avvincente come Angeli e Demoni e altrettanto inquietante (cioè, presumo, non avendolo letto). Mai avuto dubbi sulla longa manus del Vaticano e sulla predisposizione all'ingerenza totale in ogni singolo affare della vita privata e pubblica di cittadini e Stati, passando per Enti, banche, istituzioni, etc. Da cavouriana convinta (libera Chiesa in libero Stato) trovo imbarazzante, anzi riprovevole e condannabile, ogni forma di ingerenza in un senso o nell'altro. Anche se mi rendo conto che la Chiesa non può andare contro le leggi che si è data, andrebbe sempre fatta la distinzione tra dettato cristiano e volontà umana. Vabbè, temo che il Vangelo nulla possa contro la brama di potere e controllo, e non dimentichiamo il vil denaro. Nuzzi si trova tra le mani un bel po’ di carte scottanti, per il solo fatto che sono uscite dal Vaticano, anche se ogni verità potrebbe coprirne un’altra come un gioco di scatole cinesi (o più banalmente una puntata di CSI, visti gli strumenti a disposizione degli spioni vaticani allestiti grazie ad esperti israeliani, quando si dice l’opportunismo). A volte si ha l’impressione che tanta dietrologia sia sprecata, e alcune cose siano il frutto dell’umana stupidità o ingenuità (il fatto di essere Cardinale o Ministro non garantisce un minimum né di intelligenza né di moralità, tanto meno essere Presidente o Papa). Però quello che sempre sgomenta è la presenza del denaro, l’ossessione della ricchezza, l’obiettivo unico dell’accaparramento. Che il libro sia frutto di un’abile manovra per fare uscire determinati fatti, o per provocare deflagrazioni a tempo, o una mera pedina nei giochi cardinalizi per la prossima elezione a Papa (in tutto questo Bertone è onnipresente e, insomma, ci fa la figura del maneggione), è comunque interessante vedere i meccanismi di gestione del soglio pontificio, dove al Papa arrivano poche e selezionate informazioni, già filtrate. Che tristezza, però.
Dalle storie più evidenti e note, come quelle riguardanti Boffo e Viganò, a quelle più assurde ma forse ugualmente immaginabili come quelle su tremanti impegnato a fare in modo che l'Italia non dovesse chiedere gli arretrati dell'ICI al Vaticano o gli incontri riservati di Napolitano con il Papa, senza tralasciare gli inquietanti racconti di auto vaticane crivellate di colpi ed indagini indebitamente svolte sul suolo italiano dalla polizia Vaticana. Avevo un po' di dubbi su questo libro uscito con una eco ed un clamore mediatico che solitamente porta a pubblicizzare e pompare lavori ed inchieste mediocri ma leggendolo Nuzzi, al di là degli enormi rischi che comportava il caso specifico ed in particolare svelare segreti e documenti riguardanti le lotte di potere in Vaticano, fra le righe c'è un messaggio generale molto più importante. Un giornalismo diverso dal quello da poltrona (ed asservito al potere) di chi si limita in maniera sempre più diffusa a copiancollare i lanci d'agenzia può ancora esistere. I grandi maestri del giornalismo italiano, son sicuro, ovunque essi siano ringraziano. Ed una volta tanto anche noi.
Gianluigi Nuzzi, with coldness and precision, offers us a glimpse of the Vatican at the moment of least equilibrium in the last 50 years. Reading this book, one cannot fail to think of the metaphor that Benedict XVI has often used to indicate the Church: Peter's boat. It is evident, passing from one chapter to another, how not only this "boat" was prey to the waves, but also how its "helmsman" (always in the metaphor, the Pope) found himself unprepared for a disproportionate "storm", made up of wars within the curia, inadequacy in the management of economic crises, scandals, inability to adapt to the diplomatic landscape following the crisis of 2009. An extreme situation that has mercilessly underlined the silences and inaction of those who should have impose oneself instead of letting oneself be led adrift.
An eye-opener! I'm particularly interested in the mix of Italian politics and Church governance. It makes me wonder whether Malachi Martin's Secretary of State in his book 'Windswept House' was alluring to a Bertone figure... It shows how an institution can go wrong when personal allegiances take precedent over faith and money and power corrupts. If one person goes terribly wrong does it infect others? Is the abuse scandal worse because it's somehow in the consciousness of Peter's flock? I do believe that Saint Paul also had a hard time with keeping a rule over the Christian leaders by his wandering backwards and forwards to different churches, castigating the leaders and writing letters about their behaviour. It still continues...
This was a very juicy book, at least the half I read, however it needs a better translation to English. The first few chapters can be read without much confusion but right after the first 3 chapters the quality of the translation appeared rushed and not very well thought-out. Unfortunately I could not find the Italian version, I'd love to read it! Hopefully at some point there will be a better translation, or maybe the original will be available as a Kindle book. Magari un giorno ci sarà una traduzione migliore, ma purtroppo non esiste ancora.
Il giornalista Gianluigi Nuzzi si appropria dei documenti che il maggiordomo ha copiato e decide di scrivere un libro sulle verità nascoste dietro il Vaticano. Il Papa non è la figura che lascia trasparire i media, ogni suo passo è seguito e scopriamo come vive, con chi mangia, quale piatto preferisce. Ogni singolo dettaglio è trascritto sino a giungere a casi e donazioni di denaro da parte di italiani famosi in tutta Italia come Bruno Vespa.
Nothing new, the Vatican is a state with the same intrigues and corruption as any other state. Some of the stories are just halfway, the author wrote about them just for the lector to know he had some documentation related to it.
Boring, which is interesting: what can we infer, from the fact that the Pope's butler couldn't dig up anything good over 17 years?
1) the pope is not in power, the real secrets don't filter up to Apostolic Palace (nah) 2) they have a culture of not writing down the worst secrets (famously, this at least used to be false) 3) this is it: the Vatican is not actually involved in that much (maybe!)
The substance of the book is:
* Vatican spooks sometimes illegally surveil people outside their remit (in the streets of Rome). * their bankers used to moneylaunder for gangsters all the time, now not that much * plenty of cover-ups and ass-covering and a handful of murders around the base rate
Overall I was mildly surprised by how little corruption and madness and violence and sex there was. It's a billion people, a million of them in your employ. The base rate of conspiracy and crime for a small state is not zero.
But I'll read any book which gives actual unfiltered primary evidence. That's rare enough that I can read all of them.
La tempesta perfetta Gianluigi Nuzzi, con freddezza e precisione, ci offre uno spaccato del Vaticano nel momento di minor equilibrio negli ultimi 50 anni. Non si può, leggendo questo libro, non pensare alla metafora che Benedetto XVI ha spesso usato per indicare la Chiesa: la barca di Pietro. E’ evidente, passando da un capitolo all'altro, come non solo questa “barca” sia stata in preda ai flutti, ma anche come il suo “timoniere” (sempre nella metafora, il Papa) si sia trovato impreparato nei confronti di una “tempesta” sproporzionata, fatta di guerre intestine alla Curia, inadeguatezza nella gestione di crisi economiche, scandali, incapacità ad adattarsi al panorama diplomatico successivo alla crisi del 2009… Una situazione estrema che ha impietosamente sottolineato i silenzi e l'inazione di chi avrebbe dovuto imporsi invece di lasciarsi portare alla deriva.