L���atteso saggio dell���ex-direttore dell���edizione italiana di Wired Magazine non �� un libro sulla scienza, n�� sulla scuola. E��� un libro sull���economia, l���informatica, l���innovazione in Italia. Eppure, il suo sviluppo si incrocia a pi�� riprese col tema del posto della scienza e della scuola nel nostro paese, su quale sia la direzione in cui potrebbero e dovrebbero orientarsi, su come fare a cambiare l���attuale situazione stagnante.
Nel corso dei cinque capitoli iniziali ��� che attraverso le esperienze di decine di innovatori italiani propongono un manifesto ideologico a base di condivisione, rischio, utopia, tecnologia, rete, concretezza ��� emerge a chiare lettere come la strada per la ���rimessa in moto��� dell���Italia tramite un���economia improntata all���innovazione vada necessariamente di pari passo col rilancio della ricerca scientifica (con una diversa attenzione all���applicazione, contatti pi�� stretti col mondo dell���impresa, una logica meno nepotistica e ancorata al novecentesco ���publish or perish���) e dell���istruzione. Quest���ultima �� considerata cos�� significativa da essere oggetto dell���intero capitolo finale del saggio: ���iSchool���.
Passando in rassegna diverse sperimentazioni condotte in anni recenti da istituti ���pionieri��� sparsi per il territorio italiano, Luna traccia il quadro della scuola che vede come giusta controparte della sua Nuova Italia: una scuola aperta alla societ�� e all���impresa, basata non su curriculum stantii e pratiche ripetute per inerzia anno dopo anno bens�� su progetti legati a doppio filo con attualit�� e territorio, che si avvalgono fortemente delle nuove tecnologie per diventare realt��. Nella visione di Luna ��� e dei tanti insegnanti intervistati ��� docenti e dirigenti scolastici non sono pi�� custodi di una trasmissione granitica di conoscenza da una generazione all���altra, ma guide e artefici fondamentali della costruzione collettiva di una conoscenza nuova, che nasca dall���incontro tra le competenze, l���esperienza e lo sguardo in prospettiva degli adulti, le potenzialit��, gli interessi, la creativit�� degli adolescenti, la materia prima offerta dalla societ�� e i mezzi di ricerca, elaborazione, creazione rappresentati da internet e dall���information technology nel suo complesso.
C����� molto utopismo nella scuola immaginata da Luna, forse anche un pizzico di malafede nel tratteggiare in modo rigorosamente ottimistico le esperienze descritte. Ma �� la direzione da lui individuata �� effettivamente entusiasmante ed �� difficile non leggere le parole entusiastiche degli insegnanti coinvolti nei progetti come fortemente motivanti.