Il momento temuto da tutti gli studenti è alle l'esame di maturità. Nora ed Elena non sono pronte ad affrontare il mondo degli adulti, ancora incerte su cosa possa offrire loro una volta finita la scuola. L'unica certezza che hanno è la loro amicizia indissolubile, che va avanti sin dalla prima elementare. Compleanni, scuole medie, non c'è nulla che non abbiano fatto insieme e niente è mai stato in grado di separarle. Finché una sera d'estate un tragico evento non le porterà a confrontarsi troppo presto con la crudeltà del mondo e a doversi separare. Per la prima volta, la loro amicizia comincia a vacillare. Per la prima volta, si rendono conto che il male esiste, e che si nasconde nelle persone a noi vicine.
Martina Dugaro è una ragazza di 21 anni che ha fatto un percorso di crescita pazzesco. Ho letto il suo primo romanzo, “Dietro ai miei occhi”, il suo libricino di poesie “Accanto a ogni lapide c’è sempre un fiore” e adesso questo. La sua penna è cresciuta, è maturata, rimanendo sempre poetica. Se volete leggere qualcosa di allegro, non soffermatevi qui. Ma se volete leggere qualcosa che anche nella tristezza via dia speranza, accomodatevi. Come anime in una clessidra è un racconto breve dannatamente attuale, che vi farà riflettere. Vi costringerà a non essere egoisti e a pensare anche alle altre persone che vi circondano e a non sottovalutare i loro sentimenti. Perché ogni emozione è valida. Vi farà capire che ci sono cose che non si potranno mai cancellare, smetteranno di fare male ma lasceranno la cicatrice. Vi farà anche capire che ogni legame può essere messo sul filo del rasoio, anche quello tra una madre e sua figlia.
Non leggetelo a cuor pesante, liberate l’anima prima. Grazie Martina <3