Il mondo dei clochard in una dimensione incantata e poetica.
La vita di questi particolarissimi esseri umani, nel racconto, si svolge in una realtà ovattata; scorre cioè, in una dimensione sovrapposta alla realtà “normale” che resta in sottofondo. Allora l’una e l’altra realtà diventano due rette parallele che scorrono lontane all’infinito e non si incontrano mai, o quasi e, se si incontrano, è solo per scontrarsi, per evidenziare l’abisso senza fine che separa i due mondi. Tutto questo accade sullo scorrere di paesaggi tratteggiati a tinte sobrie e delicate come acquarelli. Bellissimi e pieni di grande fascino, le descrizioni degli interni ora spogli e tristi, ora luminosi e festosi.
Due realtà che scorrono in parallelo, una storia che ti lascia riflettere sulle classiche domande esistenziali e concetti introspettivi che innescano altri quesiti ai quali non riesci a dare le giuste risposte.
La particolarità del libro sta nella descrizione delle “scenografie”, paesaggi luminosi e colorati che si contrappongono ad altri tristi e bui, personaggi vitali e altri che non conoscono il senso della vita e non le sanno dare il giusto senso e peso.
Un plauso alla scrittura lineare e diretta, su alcuni punti è riuscita a creare il giusto fastidio e la giusta “polemica” sui fatti raccontati.
Un autore che ho scoperto con questo libro e che sinceramente seguirò in altre sue avventure, complimenti.
Un.lobto piacevole da leggere , capace di insegnare i veri valori della vita e di mostrare quanto a volte la solitudine sia meglio per se' e per gli altri. "L' uomo dei piccioni" e' un libro emozionante ed al contempo carico di emotività , soprattutto evidenziata nella puntigliosa, ma non noiosa descrizione della personalità dei personaggi e dai luoghi da loro frequentati.