Un flusso di elettroni in una rete di distribuzione elettrica inizia inesplicabilmente a scorrere nel verso sbagliato, generando un blackout che paralizza la vita di cinquanta milioni di persone; un piccolo cumulo di rifiuti abbandonati su un canale di scolo ha il potere di suscitare una risposta affettiva in chi lo osserva; i grassi omega-3 interagiscono con gli elementi chimici nei cervello umano influenzando il nostro comportamento: la materia non è sostanza inerte, ma compone una fitta trama di entità non umane dotate di una potenza propria. Jane Bennett, la voce più autorevole dell'ecosofia contemporanea, descrive la «materialità vitale» che scorre attraverso tutti i corpi, organici e inorganici, invitandoci ad aprire la teoria politica alle forze non umane: se abbracciassimo un'idea di agentività che oltrepassa il dominio dell'umano e imparassimo a riconoscere attorno a noi la presenza di forze diversissime potremmo riuscire a coltivare politiche più responsabili e logicamente sostenibili. Riesaminando da questa nuova prospettiva Spinoza, Thoreau, Darwin, Deleuze, Kant e Platone, tra gli altri, "Materia vibrante" ci insegna a tornare a osservare il mondo con lo sguardo incantato dell'infanzia, e ad aprirci alla meraviglia e alla potenza di un universo molto più vivo di quanto avessimo finora sospettato.
Jane Bennett is Professor of Political Theory and Chair of the Department of Political Science at Johns Hopkins University. She is the author of The Enchantment of Modern Life: Attachments, Crossings, and Ethics and Thoreau’s Nature: Ethics, Politics, and the Wild, and an editor of The Politics of Moralizing and In the Nature of Things: Language, Politics, and the Environment.
<< Credo in una materia-energia, creatrice di cose visibili e invisibili. Credo che questo pluriverso sia attraversato da eterogeneità che continuamente fanno cose. [...] Credo che gli incontri con la materia viva possano correggere le mie fantasie di dominio umano, mettere in luce la comune materialità di tutto ciò che è, mostrare una più ampia distribuzione dell'agentività e rimodellare la soggettività e i suoi interessi. >>
" un sentido inminente o incipiente en el cuerpo vivo, el cual se extiende a todo el mundo sensible, y me había mostrado como nuestra mirada, advertida por la experiencia del propio cuerpo, reencontrará en todos los demas objetos el milagro de la expresión"
"ser capaz de (...) ser sorprendido por lo que vemos"