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Guerra agli umani

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Le avventure di Marco «Walden», aspirante supereroe, che senza rinunciare al fidato walkman, lascia la città-Babilonia per vivere in una caverna, epicentro del futuro mondo primitivo, da qualche parte sui monti dell'Appennino. Che sono però molto affollati. Di gangster albanesi, palestrati nazisti, cacciatori, bracconieri, carabinieri «survival», giganteschi cantieri. E di ecoterroristi amici dei cinghiali che hanno dichiarato una definitiva, spietatissima «guerra agli Umani», ispirati da un oscuro romanzo di fantascienza, che svela come mai l'Homo sapiens è nato per distruggere il Pianeta. Davvero troppo per un troglodita solo. E poiché «nessun luogo vale un assedio», Marco potrebbe anche andare altrove, ma un piccolo evento - la scomparsa di un sanbernardo di nome «Charles Bronson» - sta già rotolando e presto si gonfierà a palla di neve, travolgendo lui e la sua sgangherata «Compagnia dell'Anello»: Gaia, barista rabdomante, il fiume Rio Conco, ormai in fin di vita, e Sidney, clandestino nigeriano, fuggito da un canile che un canile non è.

Guerra agli Umani. I protagonisti (in ordine di apparizione):

Sidney Kourjiba, clandestino. Lavora alla «Tana del Vagabondo» e ha un debito di sessanta milioni. Da saldare in fretta.
Jakup Mahmeti, «imprenditore» kosovaro. Grazie alle buone idee, nessuno lo chiama piú «Caffelatte».
Il Marcio, lavora per Mahmeti alla «Tana del Vagabondo». Tira coca, ma è colpa di una pomata.
Marco «Walden», supereroe. Ha scoperto che Babilonia intende suicidarsi. Lui preferirebbe evitare. Per questo vive in una caverna e attende con fiducia la fine dell'Occidente.
San Disma, ladrone. La Chiesa ufficiale non lo riconosce e sotto sotto pensa che abbia rubato pure il Paradiso. Ma è il patrono della civiltà troglodita.
Castel Madero, mille abitanti e poca gloria. Perfetta esemplificazione del Teorema dei Tre Bar.
Gaia Beltrame, rabdomante in erba, proprietaria di un locale dove si fa credito a chi legge e la televisione funziona solo a ceffoni.
Charles Bronson, sanbernardo, fanatico dei Doors. Nonostante un collare molto, molto particolare un giorno è scomparso e nessuno l'ha piú visto.
Emerson Krott, scrittore sudafricano, autore de L'invasione degli Umani. È convinto che Dio assomigli a un gibbone.
Gilberto Rizzi, cacciatore. Pignolo, sempre attento alle regole, irreprensibile. Eppure, la Rivoluzione Animale ce l'ha già nel mirino.
Michele Sardena, bracconiere. Esperto nel costruire trappole. Un po' meno nel selezionare le prede.
Maresciallo Martelli, carabiniere. La prossima catastrofe non lo troverà impreparato.
Ermete Treré, detto Erimanto. Insieme ai suoi compari, mutila cacciatori e libera cinghiali. Eppure, gli stanno piú a cuore gli struzzi.
Geims Oliva. Con la sua «Mossa del Cuoio», vorrebbe passare alla storia degli sport da combattimento. Purtroppo, l'avversario non è all'altezza.
Il Facocero, in realtà un cinghiale.
Ma con quattro zanne e una dipendenza preoccupante dalle mele selvatiche.
Yogur Casale, cacciatore. Ha introdotto in Val Madero un nuovo modo di cacciare i cinghiali.
E non solo quelli.

322 pages, Paperback

First published January 1, 2004

8 people are currently reading
156 people want to read

About the author

Wu Ming 2

19 books46 followers
Wu Ming 2 is one of the four members of Wu Ming (extended name: 'Wu Ming Foundation'), a collective of writers based in Italy.

Wu Ming 2's solo production is heterogeneous, but with a definite emphasis on environmental issues. Two of his books describe how the Appennine Mountains were ravaged and polluted in the course of the 20th century.
Wu Ming 2 has started several transmedia projects involving rock musicians, comic authors and graphic artists.

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16 (4%)
Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews201 followers
September 3, 2015
Questo libro è stata una grande delusione, fin dai primi passi.
Uno stile frammentario e caotico, acuito (almeno nella versione digitale) da salti repentini tra una scena e l'altra, che richiedono letture plurime per venire capiti appieno.

La storia segue diverse vicende, troppe:
il protagonista è stufo della civiltà, e dopo aver perso lavoro e affetti lascia tutto alle spalle per vivere come un uomo primitivo in una grotta , immaginandosi "supereroe troglodita" in grado di mostrare una nuova via alle persone.
Poi abbiamo Gaia, una libraia trasformata in barista, rabdomante a tutto campo, affezionata al suo san bernardo che però di punto in bianco scompare.
Abbiamo Sidney, un africano giunto in Italia per venire sfruttato in nero da un'organizzazione criminale che con la promessa vaga di metterlo in regola lo sfrutta come addetto alle pulizie e di notte come gladiatore negli incontri clandestini contro lupi e cani da battaglia.
Abbiamo questa organizzazione, guidata da un albanese che ha fatto strada con le sue intuizioni, spostandosi in periferia e aprendo un canile privato sovvenzionato dal comune, paravento per riciclo e incontri clandestini che fruttano sempre più soldi.

Abbiamo anche cinghiali malati ghiotti di mele, bande di cacciatori, un gruppo ecoterrorista che caccia i cacciatori, bracconieri, traffici di cani e di esseri umani. E un maresciallo dei carabinieri survivalista, sicuro che il mondo stia per finire e sfociare nella violenza più becera.


Parecchie storie che si intrecciano tra loro spesso in modi assurdi, personaggi che prevalentemente non fanno scattare la minima simpatia, tranne magari Gaia, un ritmo abbastanza lento, la parte relativa al titolo (un fantomatico libro di fantascienza che reinterpreta la storia dell'uomo come contaminazione aliena in salsa biblica) che rimane sullo sfondo, tra un borbottio di un fanatico e qualche estratto messo a caso nel testo.

Delusione completa, ho finito il libro invece di abbandonarlo dopo neanche cento pagine solo perché odio interrompere le letture e spero sempre in miglioramenti.
Profile Image for Cloudbuster.
301 reviews19 followers
June 17, 2013
Per la prima volta il nostro Wu Ming 2 abbandona il suo gruppo e prova a scrivere un romanzo in autonomia e, come spesso succede con i tentativi solisti di componenti di gruppi famosi, il risultato è al di sotto delle aspettative. Un'ulteriore dimostrazione che spesso l'unione è più della somma delle parti.

Quello che ci propone Wu Ming 2 è un romanzo "pulp" in salsa ecologista e dai toni apocalittici. La storia, a dir la verità abbastanza confusa, è ambientata sull'appennino emiliano e vede protagonisti a vario titolo supereroi trogloditi, aspiranti satanisti in cerca di "acchiappanze", neo-gladiatori, cacciatori abusivi, mafiosi slavi, ecoterroristi di un fantomatico esercito per la rivoluzione animale, survivalisti che si organizzano in vista della fine del fondo, un'affascinante barista-lettrice ed un misterioso cinghiale-facocero frutto di chissà quale esperimento biogenetico che ha sviluppato una strana dipendenza dalle mele.

Lo stile sardonico e i temi trattati mi hanno ricordato il grande Stefano Benni ma il risultato rimane molto lontano da quel modello. In definitiva, un'opera deludente per chi come me è un grande fan del collettivo Wu Ming. Tre stelle di stima.
Profile Image for Paola.
761 reviews156 followers
December 14, 2010
E' divertente.
Fa pensare.
Ci si arrabbia e si parteggia per il supereroe troglodita.
Confesso che ho saltato i capitoli con racconto dei combattimenti cani-uomini. Non riesco a leggere parole che parlano di sofferenza animale.
Mi ha dato lo spunto per leggere H.D Thoreau.
Cosa volere di più da un libro?
Profile Image for Andrea Franco.
4 reviews
August 7, 2013
La trama non mi ha appassionato.
I personaggi sembrano tirati fuori da un libro di Benni di qualche anno fa, ma solo uno di questi strappa qualche sorriso, e gli altri non sono abbastanza delineati.

Finito con fatica.


Profile Image for Elisa -.
287 reviews2 followers
September 29, 2025
Purtroppo, il libro che mi ha ispirato questa roba non lo trovo più.
Si chiama "l'invasione degli umani" di Emerson Kroutt. Se vi capita, leggetelo, vale la pena.
Profile Image for Daniele.
52 reviews15 followers
May 16, 2013
http://www.lastambergadeilettori.com/...

Inizio intrigante: il protagonista Marco "Walden" è un perfetto signor nessuno che pianta la civiltà moderna per costruire una "civiltà troglodita" senza però rinunciare alle cose più care, come la musica o i libri. Facile per il lettore immedesimarsi; Scrittura affascinante: non per niente si parla di un Wu Ming, una garanzia; Ambientazione accattivante: la piccola città di montagna che sta per essere tagliata fuori dal mondo da una strada più a valle, il mondo delle lotte clandestine e del bracconaggio, il microcosmo di ecologisti estremisti, la grotta, quasi un nuovo eden, adibita a prima casa della civiltà troglodita, tanto per fare tre esempi. Il tutto raccontato in maniera fotografica, tanto da sentirsi quasi lì a raccoglier bacche nel bosco e a sfuggire dai malavitosi o dai bracconieri. Tutto sembra far presagire un'ottima lettura.
Invece, qualcosa non va. Andando avanti con la storia ci si accorge che l'autore ha cucinato un piatto bello a vedersi ma con troppi ingredienti che al sapore non lasciano grandi ricordi. I personaggi principali sono buoni e ben sviluppati, ma la maggior parte dei comprimari sono incolori e le loro storie vanno ad ingolfare la fluidità della narrazione, creando un senso di spaesamento nel lettore. Troppe poi le citazioni fini a se stesse(tra le quali quella inventata della cover di "Perfect day" di Lou Reed fatta dal gruppo noise giapponese Melt Banana, una cosa di cui non ho capito il perché). Alla fine sembra che l'autore abbia preferito puntare sull'accumulo di situazioni in cui sfoggiare le proprie conoscenze e la propria bravura di narratore, lasciando indietro la storia da raccontare. Anche i ringraziamenti finali a mo' di titoli di coda mi sono subito sembrate una buona idea, però anche questa parte mi è sembrata fin troppo autoreferenziale.
In conclusione, "Guerra agli umani" di Wu Ming 2 non è un brutto libro, anzi: l'autore è riuscito ad impimere alla storia uno stile veloce ed accattivante. Però personalmente speravo in una lettura che mi lasciasse qualcosa in più alla fine.
Consigliato? Ni.
Profile Image for Valerio Amanti.
159 reviews2 followers
August 28, 2023
Un libro decisamente molto "cannibale". Non so cosa mi aspettassi, forse ero solo curioso di sapere come scrive uno dei Wu Ming.
"Classica" storia di periferie edistenziale, criminalità più o meno piccola, paria di vario genere e popolo di provincia costantemente anestetizzato dalla sua origine.
Però cercare originalità in chi non vuole essere originale sarebbe un errore.
Il libro è scritto davvero bene con un lingua tagliente e mai banale, anche quando vuole mostrare la superficialità più vuota. I personaggi sono bel delineati e la storia si regge alla perfezione.
Comunque una buona lettura.
Profile Image for La Stamberga dei Lettori.
1,620 reviews146 followers
Read
May 2, 2011
Inizio intrigante: il protagonista Marco "Walden" è un perfetto signor nessuno che pianta la civiltà moderna per costruire una "civiltà troglodita" senza però rinunciare alle cose più care, come la musica o i libri. Facile per il lettore immedesimarsi; Scrittura affascinante: non per niente si parla di un Wu Ming, una garanzia; Ambientazione accattivante: la piccola città di montagna che sta per essere tagliata fuori dal mondo da una strada più a valle, il mondo delle lotte clandestine e del bracconaggio, il microcosmo di ecologisti estremisti, la grotta, quasi un nuovo eden, adibita a prima casa della civiltà troglodita, tanto per fare tre esempi. Il tutto raccontato in maniera fotografica, tanto da sentirsi quasi lì a raccoglier bacche nel bosco e a sfuggire dai malavitosi o dai bracconieri. Tutto sembra far presagire un'ottima lettura.



http://ghettodeilettori.blogspot.com/...
Profile Image for Lorenzo Berardi.
Author 3 books268 followers
August 28, 2007
Life in the woods has always attracted me, though I'm pretty sure I wouldn't survive that long.

This book agrees with my view assuming that modern times have weakened us. The narrator leaves his home trying to build a new life over the hills. He doesn't need his wrist watch or his mobile, but he takes his cdplayer with him.

Despite all his dreams and manifestos, he will understand how is difficult finding a place to stay in the woods which is still untouched by civilization and its troubles.
Henry David Thoreau and Jack London times are over. Now wild and Walden don't exist anymore. And yet those hills close to the city still have something to hide and surviving there with no money it's all but easy.

Good ingredients for a novel which could have baked better.
Profile Image for Gabriele.
162 reviews136 followers
June 21, 2013
Particolarissimo questo romanzo di Wu Ming 2: particolari i personaggi, l'intreccio all'inizio impossibile da districare, fino ad una conclusione tanto concitata. E' raccontato bene, si sente il sapore tutto dell'Appennino nei personaggi e nelle loro aspirazioni, e la storia scorre facilmente e interessante una volta ingranata... ma manca comunque qualcosa, forse quel tocco in più che ti fa immergere completamente fra i personaggi, qui "distaccati" e tanto particolari da chiedersi come abbiano fatto ad incrociarsi tutti nello stesso mondo. In ogni caso un buon libro, consigliato per appassionati del genere.


Da segnalare che sul sito del collettivo viene reso disponibile gratuitamente il libro nel formato ebook: http://www.wumingfoundation.com/giap/
Profile Image for SurferRosa.
110 reviews33 followers
March 25, 2016
Bruttino, leggero leggero e inconsistente. La pecca più grossa è che traspare in maniera troppo evidente lo "scheletro" del libro: il periodare breve che dovrebbe dare il ritmo diventa purtroppo solo una scrittura banale e irriconoscibile, priva di personalità; le varie tematiche affrontate in maniera così scoperta; il meccanismo con il quale si sviluppano e poi si risolvono le vicende è schematico e moralista, provvidenzialista.
Insomma, disgraziatamente emerge troppo la pianificazione su cui il testo poggia le sue fondamenta ed il risultato è una generale impressione di freddezza, di calcolo al tavolino, di compitino svolto diligentemente e nulla più.
Profile Image for Mario Incandenza.
93 reviews7 followers
Read
March 27, 2014
Una deliziosa favola moderna. Un ritorno alle origini, la storia immaginaria di un uomo che rinnega il nostro, spesso falso, benessere per lasciare tutto e vivere in una caverna nelle colline in perifieria della citt�� dove abitava.

Tra combattimenti clandestini di cani, eco terrorismo, bracconieri e odore di sottobosco Wu Ming 2 da prova di saper camminare da solo.

Il ibro fa riflettere, ha saputo prendermi sar�� che quello che fa il protagonista nel libro pi�� volte nel passato ho sognato di farlo io.

una sorta di "Into the wild" all'italiana.

Profile Image for Ilmatte.
365 reviews19 followers
March 31, 2014
lo schema alla fine è il solito, solo che la mediazione di cinque menti ammorbidisce gli spigoli del singolo. non so chi sia il due, ma ha assorbito bene le caratteristiche del gruppo, o è lui a dare l'impronta più forte. l'impressione è che abbiano trovato la formula magica, e che ormai siano capaci di cambiare secolo, zona, soggetti a piacimento, incastrando i pezzi su una struttura standard.
il risultato è marketing puro: avvincente, coinvolgente, fa riflettere e sognare il giusto. ma non basta.
24 reviews
August 12, 2013
In questo libro, come in altri di WuMing, riescono a convivere efficacemente una buona narrativa di intrattenimento e una non troppo sottile denuncia sociale.
L'effetto complessivo è che lo si legge volentieri ("it's a page turner", si direbbe in inglese), ma con il simpatico bonus che non si stanno leggendo cazzate.
Ciò detto, forse non rimarrà negli annali come un capolavoro: per capirci, "Q" è un altro pianeta.
Giudizio moderatamente positivo.
70 reviews3 followers
November 15, 2010
Non mi ha dato nulla. La storia è banale e surreale (su questo punto non entro nel merito per rispetto dell'idea creativa), lo stile è inesistente. Sembra un esercizio di scrittura, un tentativo di trovare uno stile di narrazione e descrizione.
Lato positivo, tra quelli che ho apprezzato, l'assenza di parolacce.
Profile Image for Roberta Tabanelli.
58 reviews3 followers
June 10, 2015
Alcune parti (come quella dell'eroe troglodita) migliori e più originali di altre, la trama a volte si perde, ma in generale opera originale, scritta con linguaggio piuttosto originale, con un interessante senso dell'humor.
Profile Image for Gerardo.
489 reviews34 followers
December 12, 2016
Storia piena zeppa di personaggi, intreccio fittissimo frutto di un'abile ingegneria narrativa.

L'ambientazione è quella di una piccola città di provincia, dimenticata da tutti. Eppure, siamo ben lontani dalla noia montanara: in questo piccolo luogo si concentrano numerosi personaggi grotteschi che rappresentano l'eccentricità di chi vive isolato. Al centro della narrazione l'unico personaggio che viene presentano in prima persona, Marco Walden, giovane disoccupato che decide di andare a vivere sulla montagne, fondando così una nuova civiltà, da lui chiamata 'troglodita', in cui si ritorna al contatto con la terra e si abbandonano i desideri indotti dalla società capitalistica. Il personaggio è ingenuo, al limite del ridicolo, eppure nella sua bocca vengono inserite interessanti, ma sempre ironiche, critiche alla società dei consumi. Il resto dei personaggi è narrato in terza persona, accumulandosi di volta in volta. Bisogna far notare che, in realtà, anziché ragionale solo ed esclusivamente per personaggi, Wu Ming 2 ragiona soprattutto per 'gruppi' di personaggi. Infatti, il nucleo base dell'intreccio sembra essere più il gruppo che l'individuo (e di fatto Marco, da personaggio solitario, creerà il suo gruppo con gli altri personaggi che all'inizio ci appaiono da soli).

La trama è piuttosto complessa, ma può essere suddivisa in alcuni nuclei principali:

1) combattimenti clandestini tra cani ed essere umani e relativa gestione degli stessi;
2) attentati da parte di un gruppo ecoterrorista;
3) Ricerca del cane di Gaia, Charles Bronson, alla quale si aggiungeranno il suddetto Marco e l'immigrato gladiatore (combatte contro i cani) Sidney.

Wu Ming 2 spezza qualsiasi rapporto di casualità e frustra qualsiasi tentativo di indagine: le trame si intrecciano in maniera fortuita, in più i vari ragionamenti dei personaggi per poter ricostruire i rapporti casuali tra i vari eventi risultano erronei. Eppure, nonostante gli errori di ricostruzione, sempre grazie al caso, i vari gruppi riescono a risolvere il proprio problema: quindi, ogni trama giunge alla sua conclusione nel modo sperato, ma senza che nessuno abbia in realtà capito come siano andate davvero le cose. E i carabinieri, che rappresentano le forze dell'ordine che dovrebbero indagare, risultano essere i personaggi più passivi, che arrivano solo quando gli altri hanno già risolto il problema.

La parte finale del testo è costruita in maniera magistrale: una lunga sequenza, giunta dopo molti capitoli relativamente corti, piena di suspense e di ansia, in cui la prima e la terza trama giungono a conclusione, intrecciandosi. In più, il finale non è così rassicurante come un romanzo dai toni ironici lascerebbe sperare, tanto da stupire ulteriormente il lettore.

A questo si aggiunge la presenza di un libro nel libro, il romanzo fantascientifico "L'invasione degli umani": infatti, ogni tanto compaiono dei piccoli capitoli in cui, in soldoni, ci viene spiegato che l'umanità sia nata dallo stupro, da parte di civiltà aliene, delle femmine di scimmia.

Il romanzo è una grande narrazione di intrattenimento che spalma al suo interno alcune rapide riflessioni sulla società dei consumi e soprattutto sul rapporto tra natura e sfruttamento delle risorse. Ben lontano da proporre una critica approfondita, il romanzo tratta tutto in maniera ironica. Addirittura, il tono ironico colpisce anche coloro che vorrebbero fare qualcosa per salvare la natura, mostrando come la "stupidità" e '"l'egoismo" non siano prerogativa di chi è dentro al sistema dei consumi, ma che, anzi, possano colpire anche chi si pone in contrasto con tale sistema.
Profile Image for Quad.
106 reviews2 followers
September 8, 2019
Che i Wu Ming fossero bravi, lo sapevo da tempo. Solo che non sapevo quali, fra i cinque, fossero quelli talentuosi e quali quelli un po' più scarsi. Dopo aver letto la prova letteraria del WM2, sono dell'opinione che l'autore faccia parte della seconda categoria, quella dei meno bravi (a meno che, come probabile, il totale faccia più della somma dei singoli).
A parte l'idea in sé della storia (che non attizza e non coinvolge), lo scritto è pesante, le trame (spezzate e rimontate a incastro) sono superflue e giacciono per tutto il romanzo a un passo dall'inutilità. Lo stile è a tratti diretto ed efficace ma perlopiù ha l'aspetto dell'ostentato e del farraginoso.
L'unica traccia davvero degna di nota è quella dell'aspirante troglodita, che già dalla quarta di copertina dovrebbe essere la più importante del libro ma che invece è relegata a semplici comparsate sparse. Un peccato.
Con la fine del libro vien da pensare che il romanzo sia poco più che un compito. Un atto dovuto, realizzato senza amore. WM2 nella postfazione ci dice che lui, all'inizio, in testa aveva un altro libro. Poi però ha lasciato perdere perché ha scoperto che la storia da cui voleva trarre un romanzo l'avevano già usata. Echeccavolo, fallo lo stesso!
La prossima volta, Wu Ming 2, non sfarfallare troppo su storie di contorno inutili o con poco appeal. Un romanzo tutto incentrato sull'eroe troglodita e il suo facocero da passeggio sarebbe stato un vero spasso, almeno da tre stelle ma io azzarderei anche quattro.
Che dire poi del Capitan America fascista? Stendiamo un velo pietoso. Ne parlerò sul blog, appena mi sarò ripreso dalla nausea.
Profile Image for Fabio Mologni.
178 reviews2 followers
July 5, 2019
Una lettura particolare, che intriga all'inizio, ma purtroppo si spegne strada facendo. Alla fine si riaccende, accelera per gravità come lungo una discesa imprevista: corre, irrefrenabile, e ti lascia senza fiato.

È una di quelle storie ambientate dove piace a me, in provincia profonda, dove l'assurdo diventa possibile e a volte raggiunge il paradossale: questo aspetto è ben definito ed è un filo conduttore nel racconto. Ne esprime alla perfezione anche i pregiudizi: razziali, di una giustizia imbelle che deve essere sostituita dalla giustizia "ad personam" del singolo, etc.

Esprime anche un altro tema importante: la difesa dell'ambiente e il futuro della specie uomo. Gli assurdi, i pregiudizi e l'ignoranza di provincia si innestano alla perfezione su questo tema, che diventa un assurdo a sua volta, una caricatura di sé stesso.

Purtroppo però, l'autore ha inserito troppe storie, alcune delle quali probabilmente secondarie e che distolgono l'attenzione dal racconto principale, rallentandolo. D'altra parte i personaggi in sé sono un capolavoro di provincia profonda: ancora una volta tirati fino ad un assurdo che solo lì può trasformarsi in verosimile, prima, e concreto, poi.
2 reviews
December 9, 2019
Narrazione interessante, che ricalca il modo di fare un po' ingenuo, strafottente e troppo riflessivo del protagonista. Tante storie in parallelo, forse qualcuna di troppo, che creano elementi di distrazione, più che aggiungere qualcosa alla storia.
Finale un po' smielato e in un certo senso prevedibile, ma con il grande pregio di avere un ritmo incalzante che ti costringe a leggerlo tutto d'un fiato.

Il vero pregio del romanzo sono i primi tue terzi, fatti di un crescendo di episodi surreali che trovano perfettamente senso nel contesto della bislacca avventura ideologica del protagonista. Le descrizioni sono accurate, in particolare emergono rumori e odori, elementi spesso trascurati in molti romanzi, ma che diventano preponderanti negli ambienti dei boschi e delle arene di combattimento della storia.
Dinamiche dei personaggi sviluppate in maniera molto intelligente, e spesso condite da un tipo di ironia molto fredda, ma allo stesso tempo leggera, che rende il lettore incline a parteggiare per i vari personaggi intenti, in modi più o meno diretti, a dichiarare guerra all'umanità e tutto ciò che ne consegue.
Profile Image for migheleggecose.
58 reviews56 followers
August 1, 2017
Soddisfatto. Libro molto bello, raccontato da un autore intelligente e molto documentato.
Ho nutrito una simpatia per il "supereroe troglodita" che non provavo da molto tempo per il protagonista di un libro; mi ha fatto veramente sorridere più di una volta e ho tifato per lui e la riuscita della sua missione per tutta la durata del libro. E ancora mi viene da tifare per chi, come lui, cerca di liberarsi da questa società del male.
Buono lo stile molto cinematografico e i capitoli con estratti del libro "L'invasione degli Umani". Unico neo: a volte ho incontrato difficoltà all'inizio dei capitoli a capire bene di chi si parlava, le storie raccontate da tutti questi punti di vista mi mettono sempre un po' in crisi, ma probabilmente si tratta di un limite mio.
Profile Image for K115987.
352 reviews1 follower
January 22, 2018
Avevo letto superficialmente la trama, pensando che uno dei Wu Ming fosse una granzia, e credendo fosse un libro di fantascienza.
SBAGLIATO.
Effettivamente l'impianto narrativo del libro è molto "cyberpunk": diverse trame che verso la fine si riuniscono in una sola storia, un solo luogo, la resa dei conti. In realtà tutto il libro è pervaso da un senso di noia profonda. I personaggi sono mediocri e anzichè affezionarti al protagonista, l'eroe troglodita, provi un senso di distacco, perchè più che fuggire dalla civiltà per trovare valori veri sembra un po' si comporti come la volpe con l'uva: la civiltà mi rimbalza quindi la fuggo e la schifo.
L'unica cosa interessante sono gli estratti dal fantomatico libro "Guerra agli umani", ma dei primi non si capisce nulla e quando cominci a dargli un senso e vuoi sapere come finisca il fantomatico libro o dove ti porterà, non ce n'è più traccia.
Un libro così così, che ho finito per attaccamento a Charles Bronson. Chi l'ha letto capirà.
Profile Image for Alessandro Lucia.
27 reviews
June 11, 2023
Lo spunto che dà inizio al libro è affascinante e coinvolgente, la missione di un novello supereroe troglodita coinvolge il lettore e subito si empatizza con la sua visione del futuro. Poi però arrivano decine di personaggi secondari, un intreccio di trama che aggiunge e aggiunge e poi abbandona, tralascia, inizia a tracciare sentieri ma non li segue. Emblematico il libro nel libro, che sembra essere la chiave di volta del racconto ma di cui a un certo punto non si parla più. Raggiunge la sufficienza per lo stile serrato e immaginifico del racconto, ma non lo consiglierei.
Profile Image for Magrathea.
151 reviews6 followers
December 30, 2017
Perfect Day

"Perfect Day" è il titolo del secondo capitolo del libro. Ma sono anche due parole permeate di sottile ed amara ironia. Ed anche il titolo di una nota canzone di Lou Reed. Frullare il tutto e leggere. Un concentrato di assoluta (salvifica) disperazione. Si sta male, ma ci si può anche inventare un'alternativa... forse... Verso la fine perde un pò di verve. Ma il concentrato del "Perfect Day" vale comunque tutto il libro.
Profile Image for Stefano.
321 reviews11 followers
April 16, 2020
Anche i romanzi solisti di Wu Ming li trovo sempre tra i meglio scritti del panorama italiano contemporaneo. Oltre a trovarlo ben scritto, scorrevole e accattivante nell'approccio, resto affascinato dalla trama che, pur sviluppandosi su diversi fronti, trova una fusione corale definitiva fin da subito, la qual cosa rende il libro un piacevolissimo affresco da godere dall'inizio alla fine.
Profile Image for Simone Croci.
3 reviews1 follower
January 25, 2021
Lettura facile, leggera e con qualche spunto interessante.

La storia, ambientata in un piccolo paese negli appennini, segue diverse vicende:
quella di un giovane disoccupato che cerca di sfuggire ai meccanismi della società andando a vivere in una caverna; quella di una barista appassionata di libri che ha perso il suo cane; quella di un delinquente albanese che gestisce il canile del paese e lo trasforma in arena per combattimenti fra cani e persone; quella di un emigrato di colore, lavoratore irregolare nel canile, costretto di notte a lottare contro i cani come un moderno gladiatore; quella di un organizzazione di cacciatori; quella di un gruppo di ecoterroristi; quella di carabinieri che…

Ecco, è proprio in questo che il libro mostra le sue debolezze:
purtroppo all'autore mal riescono i continui cambi di scena e la veloce alternanza di personaggi e contesti. I brevi e abbastanza scarni capitoli lasciano trasparire la struttura semplice e lineare del romanzo, ne risulta pertanto una narrazione estremamente frammentata che non riesce mai a coinvolgere completamente il lettore.
Un peccato perché alcune trovate inventate da Wu Ming 2 potevano essere davvero stimolanti.
Profile Image for Nonethousand Oberrhein.
733 reviews32 followers
March 15, 2018
Di cani, cinghiali e varia umanità
Violenze. Violenze naturali e contro natura: l’essere umano è a metà strada tra fondersi nel ciclo violento di una sopravvivenza in armonia con la Natura, o chiamarsi fuori e violentare l’intero ecosistema grazie alla sua superiorità di mezzi… e se l'umanità non è “naturale”, allora è corpo estraneo e il conflitto con l’organismo ospite è inevitabile. Alternando ironia, denuncia e “avventura”, il libro è dotato di una scrittura angolosa e un ritmo sincopato che raccoglie frammenti di storie amalgamandole in un humus ricco, da cui nascono inevitabilmente riflessioni. Da leggere con cura.
Displaying 1 - 30 of 34 reviews

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