Jump to ratings and reviews
Rate this book

Il Ministero della Paranoia. Storia della Stasi

Rate this book
Il suo peggior nemico: il libero pensiero. La sua arma più terribile: la “Auschwitz nelle anime”, l’annientamento della persona con la violenza psicologica e l’isolamento in carcere. Esercito invisibile al servizio di un regime in guerra col proprio popolo, la Stasi è passata alla storia per l’efficienza operativa e l’ansia paranoica di controllo totale della vita di milioni di cittadini inermi. L’apertura degli archivi riservati permette oggi di guardare oltre il mito e ricostruire l’anatomia di uno dei più impenetrabili protagonisti della Guerra fredda. Come funzionava il sistema del “terrore discreto”, sconvolgente realizzazione del Grande fratello profetizzato da Orwell? E quali furono le operazioni top secret che resero la Stasi leggendaria oltre i confini della DDR?

319 pages, Paperback

First published January 1, 2012

5 people are currently reading
62 people want to read

About the author

Gianluca Falanga

17 books10 followers
Gianluca Falanga, studioso di storia contemporanea, vive e lavora a Berlino come libero ricercatore e consulente alla formazione politica presso diverse istituzioni museali della capitale tedesca. Tra i suoi libri, L’avamposto di Mussolini nel Reich di Hitler. La politica italiana a Berlino 1933-1945 (Tropea, 2011), Il Ministero della Paranoia. Storia della Stasi (Carocci, 2012) e Spie dall’est. L’Italia nelle carte segrete della Stasi (Carocci, 2014).

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
21 (34%)
4 stars
33 (54%)
3 stars
6 (9%)
2 stars
1 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Benedetta Ammannati.
277 reviews2 followers
December 22, 2022
Contrariamente ai libri letti finora che si soffermavano su cosa faceva la Stasi alle singole persone, questo analizza anche il contesto internazionale, i rapporti con i gruppi armati, IRA e Brigate Rosse. Una narrazione minuziosa che fa scoprire come ci fossero informatori nell'entourage ristretto del Papa o addirittura che uno fosse il portavoce del primo ministro dell'allora RFT. Un'analisi dei rapporti internazionali che per me era completamente sconosciuta. Interessante anche il fatto che nonostante i danni fatti alle persone (omicidi, rapimenti etc.) nessuno abbia pagato. Tutto il mondo è paese purtroppo... Bellissimo, consigliato.
Profile Image for DS25.
557 reviews15 followers
February 19, 2025
Psicopolizia, annullamento della persona, annichilimento della singolarità per lo stato, rapimenti legalizzati, in una società che esiste e basta, ed è andata avanti a esistere fino a quando le persone stesse, e non politiche estere e internazionali, non hanno più potuto sopportarla.
Profile Image for Luca.
10 reviews1 follower
April 21, 2015
Non è una spy-story. Non è un libro avvincente. Non ti tiene attaccato a voltare pagina su pagina.
E' semplicemente l'autopsia della Stasi, sullo sfondo della DDR, sullo sfondo della guerra fredda.
L'autore la scompone pezzo per pezzo. Prima seguendo un percorso cronologico, quindi approfondendo alcuni temi e poi determinati reparti. E' come se mettesse sul tavolo davanti a te tutti i fogli di quello che è stata la Stasi, e iniziasse a leggerli lentamente uno a uno.
I nomi li fa tutti, ma sono comparse spersonalizzate. Non troverete pathos nel libro, solo la gelida cronistoria di quello che faceva il servizio di sicurezza della Germania comunista.

Il libro è freddo, distaccato, spersonalizzato, minuzioso, efficace. Un po' come la Stasi.
112 reviews3 followers
February 22, 2018
Ottimo libro, dettagliato e ben documentato, diviso in 4 sezioni:

una prima sezione storico-cronologica che inquadra l'evoluzione della Stasi nel contesto politico-economico tedesco ed europeo;

una seconda sezione in cui si affrontano la composizione dei vari apparati e reparti, le tecniche e le modalità operative, gli strumenti di "lavoro", la filosofia e gli obiettivi;

un terzo capitolo che approfondisce alcuni temi del secondo, in particolare gli ambiti operativi, le sfere di influenza e i rapporti con una serie di organismi e organizzazioni/istituzioni/gruppi sociali e contesti specifici;

un capitolo finale che delinea la progressiva liquidazione dell'ente e la gestione/questione della rielaborazione storico-sociale del passato e dell'eredità culturale della dittatura.

Falanga è accurato nell'esposizione, che mi sembra completa senza avere la pretesa di essere esaustiva; numerosi sono i nominativi citati e le questioni affrontate, sebbene in modo talvolta alquanto sintetico, ma in ogni caso con un atteggiamento cauto e, mi pare, storiograficamente corretto. Viene offerta una notevole bibliografia e una discreta sitografia, purtroppo però per il 90/95% in tedesco (inevitabile quanto increscioso).

Restano i dubbi e i misteri su molte questioni, alcune che ci riguardano anche da vicino, e non posso fare a meno di pensare a quelle chissà quante migliaia di documenti bruciati e fatti a brandelli l'indomani della caduta del muro, che non recupereremo mai, ma anche a tutti quei pezzetti di carta miracolosamente scampati alla distruzione che ancora vengono pazientemente ricomposti come un puzzle e che forse un giorno ci sveleranno qualche segreto.

Profile Image for Cami.
78 reviews36 followers
February 18, 2016
Completo. Ecco cosa mi viene da pensare. In 300 pagine racconta nei minimi dettagli necessari - politici, economici, sociali, strutturali, amministrativi - l'operato di quella "Piovra" che fu il Ministero della Sicurezza (Stasi) della Germania dell'Est. A un certo punto, si ha la bizzarra impressione di essere finiti in una fittizia spy story che tanto fittizia non è. E' tutto vero.

Dalla nascita della Stasi, nel 1950, fino alla sua dissoluzione. Lo spionaggio dell'HVA, il controspionaggio, le rivolte popolari, la rivoluzione, i metodi di "decomposizione", la psicologia della paranoia, le ingiustizie, le strutture organizzative e amministrative. E, poi, tanti esempi di perseguitati e persecutori, come il calciatore Lutz Eigendorf, o il famoso consigliere di partito tedesco-occidentale Günter Guillaume. Una costellazione di esempi per spiegare la paranoia di un sistema assurdo, invadente e, spesso, disumano, ritenuto il continuatore della Gestapo nazista agli ordini di un partito che del nazismo aveva ereditato tante misure ideologicamente repressive e indottrinanti.

Ciò che stona, tuttavia, è lo stile giornalistico che sfocia spesso nello stupefacente, nei colpi di scena, nella spettacolarità. Ma è un piccolo difettuccio.
Profile Image for Lis.
774 reviews16 followers
November 15, 2016
Un bel documento che mostra vita, morte, miracoli e numeri della Stasi. A tratti fin troppo dettagliato, ma nel complesso rende bene l'idea di cosa fosse la Stasi nel suo complesso.
Una lettura che completa L'uomo senza volto di Markus Wolf
Profile Image for Alessandro Amoruso.
36 reviews1 follower
January 21, 2024
La Germania è il simbolo di come la democrazia sia preziosa, ma complicata e a volte insufficiente. E' anche esempio di come essa non sia per sempre data e acquisita, né sempre chiara: non segue filosofi, dogmi o formule preconfezionate da sperimentare sulla popolazione. E' il simbolo di come il comunismo sia totalmente anacronistico con l'attuale società post-moderna.

Questo libro è un oceano di informazioni, una miniera di aneddoti: sarebbero troppi da sviscerare perché tutti troppo importanti e "segnanti" la lettura, tra l'avventuroso e il macabro.

Ironia della sorte, è tutto partito dalla mia tesi e da una domanda posta a un mio amico: "Ma la Stasi può essere definita un regime?". Eccome se lo è, perché, come disse Lenin: "La fiducia è bene, il controllo è meglio".
Profile Image for Baldurian.
1,235 reviews34 followers
June 13, 2022
Un'avvincente panoramica su quello che ha rappresentato, nel bene (poco) e nel male (molto), il più efficace servizio segreto esistito fino alla prima metà degli anni '80. La Stasi ha influenzato l'Europa per decenni con la sua mostruosa quantità di personale, strutture e fondi, oltre ad aver prolungato l'esistenza stessa della DDR in un crescendo di repressione e paranoia che non ha conosciuto eguali.
Gianluca Falanga con Il ministero della paranoia ha scritto grande saggio: esauriente nelle informazioni e soddisfacente sia per gli interessati del lato umano che per chi, come me, era alla ricerca di un'analisi più tecnica.
Profile Image for Ignacio Andres.
84 reviews
December 20, 2021
Ottimo libro e molto ben documentato, lo consiglio senza pensarci due volte.
Ignacio Olguin B
Displaying 1 - 10 of 10 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.