Il sentiero di cresta su cui si è mosso Alex, uomo di montagna e di confine, è stato il più esemplare tra quelli percorsi dalla sua generazione. È raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell’ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la sua fatica. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano. Langer ha voluto tenere insieme un’intelligenza delle cose ultime che non si lasciasse spaventare dall’enormità e uno stile di vita quotidiana che non si discostasse dalle convinzioni proclamate. Ha provato a piantare la carità nella politica. Chi voglia misurarsi con la minaccia che guerre feroci e dilapidazioni distratte fanno pesare sul mondo, deve ripartire da questi pensieri, e da questa speranza spezzata.
Langer utilizza un lessico intriso di valori cattolici: colpevolezza, pauperismo, perdono, amore verso il prossimo. Non riduce e risolve in maniera semplicistica, però, i problemi della sostenibilità ambientale della nostra civiltà e della convivenza tra etnie attraverso un improprio utilizzo di quei valori. Questi sono sempre colti nella loro problematicità, non sono mai slogan vuoti.