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Una certa idea di mondo

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“Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi”

“Mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo. […] Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.”

176 pages, Paperback

First published November 18, 2012

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About the author

Alessandro Baricco

102 books3,987 followers
Alessandro Baricco is an Italian writer, born at Torino in 1958. He's the author of several works, including the novels Lands of Glass (Selezione Campiello Award and Prix Médicis Étranger), Ocean Sea (Viareggio Prize), Silk, City, Emmaus or Mr. Gwyn, among others.

He is also the author of the majestic rewrite of Homer’s Iliad, the theatrical monologue Novecento, the essays Next: On Globalization and the World to Come or The Game.

Baricco hosted the book program "Pickwick" for Rai Tre, which, according to Claudio Paglieri, "invited Italians to rediscover the pleasure of reading." In 1994, he founded a school of "writing techniques" in Turin called Holden (as a tribute to Salinger), which, under his direction, has been a resounding success. Since the publication of Silk, which has become a long-standing bestseller both in Italy and internationally, Baricco has established himself as one of the great Italian writers of the new generations.

He was awarded the Fondazione Il Campiello Prize in 2020 and the Penna d’Oro Prize in 2022 for his body of work.

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Displaying 1 - 30 of 119 reviews
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews337 followers
June 12, 2016
Non ci provo neanche a dirvi quanto sono belli questi commenti di Baricco su alcuni dei libri che ha letto. Lo so che lo “odiate” tutti. O meglio, la maggior parte di voi. ;-)

A me, invece, piace moltissimo. Quelle sue parole esatte. Quella musica fatta di sostantivi e aggettivi. Quella morbida precisione nel far percepire le emozioni, che ti scivola come seta lungo il corpo e ti aderisce all’animo. Quella magia degli istanti. Quella irripetibilità che, a volte, soggiace a dei singoli momenti. Quelle pause nel narrare, che sono come mille parole che ti si sciamano attorno e che senti anche se non vengono effettivamente pronunciate, ma solo evocate. “Cose così”.

Però, magari, voi, io e Baricco possiamo almeno condividere questo gesto, che sono sicura accumuni tutti noi amanti della lettura e che, sono altrettanto sicura, descrive in maniera superba il piacere (e contemporaneamente il dispiacere) che proviamo tutti quando arriviamo alla fine di un bel libro:

Mi ricordo che, arrivato all’ultima pagina, chiusi il libro e me ne rimasi un po’ a rigirarmelo nelle mani, senza muovermi, rimanendo lì: nella privata e solitaria liturgia del leggere, quello è l’equivalente della standing ovation nei teatri. (Alessandro Baricco)

E’ esattamente quel che ho fatto quando ho finito “Cent’anni di solitudine”, “Il maestro e Margherita”, “Comma 22”, “Il buio oltre la siepe”, “A sangue freddo” e tanti altri magnifici romanzi che ho avuto il privilegio di poter leggere. E’ esattamente quel che ho sempre fatto in tali occasioni. Ma non avevo mai sentito tradurne così bene in parole il senso e l’intima motivazione.
Profile Image for Nood-Lesse.
429 reviews328 followers
December 27, 2023
Il geniale genio

Quando parlava di libri in Tv era un portento: aveva idee, ritmo, stile, se lo apprezzavate, leggete anche come ne scrive. Cinquanta libri, a sentir lui i migliori cinquanta letti fra il 2000 e il 2010, fate conto sia un utente GR, entrate nella sua libreria e lui, con le sue recensioni, vi declinerà una sua certa idea di mondo.
-Chi è?
-Come chi è?
È Barrique-58, uno degli scrittori italiani più invisi degli ultimi trent’anni. Non ho letto molto di suo, come romanziere mi aveva stuccato, come saggista mi aveva convinto, come commentatore l’ho ammirato.
È l’entusiasmo la sua forza. Se esso sia del tutto vero non saprei dirlo, sicuramente lo sembra.
Baricco nasconde le magagne e si occupa dei pregi. È un imbonitore, un venditore porta a porta, è un lettore capace di trarre il meglio da un libro come da una donna conquistata in vacanza (badate che ho scritto conquistata, non accompagnata).
Vi sarà capitato di leggere commenti in cui introduzione e epilogo sono più che sufficienti e ciò che sta in mezzo è praticamente inutile. Con Baricco non succede, sa creare aspettativa, spinge a leggere il paragrafo successivo, rallegra, incuriosisce, ma soprattutto prepara le citazioni come Roberto Carlos preparava i calci piazzati. Se Barrique isola una citazione, difficilmente sarà una banalità.
Saggi, fumetti, classici, gialli, legge di tutto e dei thriller dice una cosa che condivido:
Mi dà fastidio fisico trovarmi nella condizione, cara a molti, di divorare un libro per sapere come va a finire

Dei libri recensiti posso dare conto solo su quelli che ho letto anch’io, fra essi spicca Fantozzi e questa considerazione
Che c’entra l’Italia?, uno finisce per chiedersi, e adesso magari capite meglio che non è una domanda scema. Non stava raccontando un Paese (o magari sì, ma come pretesto, come motorino d’avviamento). Intanto stava usando la lingua italiana come se fosse fatta di gomma, portandola ad acrobazie lessicali che poi avremmo ripetuto anche noi, mille volte. E poi stava raccontando, sì, ma un’altra cosa. Se un bambino mi arrivasse con Fantozzi in mano (il libro, dico) e mi chiedesse dritto dritto “Cosa racconta?”, io saprei la risposta. La tristezza, direi. Ma facendoti piangere dal ridere, forse aggiungerei

Lo stesso acume viene dispensato di fronte a scrittori ben più illustri di Villaggio. Baricco non teme le proprie idee, le cavalca e la sua idea di mondo l’avrete da una sella.

Ho cercato di capire da cosa dipendesse l’efficacia e la bontà della maggior parte dei commenti: Il linguaggio è informale e accessibile, la loro lunghezza misurata (il kindle mi dava 3 minuti di tempo di lettura per la maggior parte di loro) quasi sempre contengono un aggancio al vissuto di AB, in termini di letture pregresse, viaggi, collaborazioni. Non mancano le espressioni colloquiali, ci sono addirittura un paio di congiuntivi licenziati che gli hanno intentato causa.
I libri elettronici hanno potenzialità diverse dai cartacei, mi sono precluso la possibilità di sentire l’odore della carta stampata, saggiarne la grammatura, vedere gli orecchi (sì, sono un asino, il segno lo tenevo piegando l’angolo delle pagine) e le rughe della copertina quando invecchia, se però inserisco nella stringa di ricerca una parola che mi pare di aver letto ripetutamente nel libro, come
GENIALE trovo che ha 18 occorrenze
Avrei detto fossero di più e allora inserisco
GENIO e verifico che le occorrenze sono 13
(Senza aver contato uno dei titoli recensiti, L’opera struggente di un formidabile genio)
BELLO 19 occorrenze
BELLISSIMO solo 5
FANTASCTICO altre 5
MERAVIGLIOSO 2 soltanto
E brutto? Quante può averne brutto?
BRUTTO ne ha solo 1
Quando si arrivava al medio-brutto, le offerte iniziavano a latitare.. (Neppure completamente brutto, medio-brutto)

La lezione di Baricco è che a parlar bene dei libri (a saperne parlar bene) si è più affascinanti che a scriverne stroncature. Trovare i pregi è più complicato che trovare i difetti, questo non vale solo con i libri. Forse da Baricco prima ancora che imparare come scrivere, bisognerebbe imparare un certo atteggiamento mentale, ma non è semplice se si è abituati a concentrarsi sui difetti, specie sui propri.
La libreria di Barrique-58 è interessante, lui è davvero bravo a raccontare i libri che legge, io però dei suoi 50 titoli, nonostante le belle parole spese e (paradossalmente) grazie alla chiarezza con cui sono stati presentati, ne metto solo uno in wish list:
IL DIZIONARIO DEL DIAVOLO - Ambrose Bierce
Profile Image for Asia.
20 reviews
June 20, 2017
4.5/5 💫
"Mi ricordo che, arrivato all'ultima, chiusi il libro e me ne rimasi un po' a rigirarmelo nelle mani, senza muovermi, rimanendo lì: nella privata e solitaria liturgia del leggere, quello è l'equivalente della standing ovation nei teatri".
Premessa: faccio parte di quella piccola cerchia che adora Baricco e non trova la sua prosa retorica, artificiosa o pretenziosa. È la prima volta che leggo qualcosa di suo che non sia un romanzo, avevo un po' il timore di annoiarmi leggendo cinquanta recensioni di libri di cui sapevo poco o niente, non so nemmeno bene perché mi sono avvicinata a questo libro.
Ma mi ha sorpresa. Perché Baricco non recensisce questi cinquanta libri, li racconta, ne coglie l'essenza (o almeno, quella che secondo lui ne è l'essenza) e in quelle tre pagine riesce a farti entrare nell'atmosfera di ciascuno di essi. Alla fine io mi sono sentita arricchita, come se quei cinquanta libri li avessi letti tutti e allo stesso tempo con la voglia di leggerli.
Perché sì, Baricco è riuscito a rendere interessante ai miei occhi anche un libro sulla storia del calcio e uno su Padre Pio, chi avrebbe potuto crederci?
Profile Image for Claudia.
324 reviews30 followers
August 28, 2015
E' inutile, non sopporto Baricco, neanche quando parla di libri, o forse mi risulta più fastidioso proprio perchè scrive di altri romanzi e altri scrittori, la sua boria è ancor più manifesta.
Mi preoccupa avere in comune con lui alcuni "preferiti".
Profile Image for Albus Eugene Percival Wulfric Brian Dumbledore.
588 reviews97 followers
October 28, 2018
[May 2015]
«… un immenso desiderio di imparare a distinguere il vero dal falso …»
Il Baricco affabulatore letterario io l’ho conosciuto qui
http://www.youtube.com/watch?v=n6TrMb...
e ci si era messo anche Castellitto. E se, nella seconda parte, quando ci sono gli spezzoni dei film, non vi viene il groppo in gola … ah!!
All’epoca, l’effetto immediato della sua capacità ammaliatrice era stato l’acquisto, il giorno dopo, di ... Holden.
In questa veste credo sia, insieme all’amato Piero Dorfles, insuperabile. Una sola puntata di “Per un pugno di libri” con il trio Dorfles – Baricco – Marcorè farebbe del bene alla letteratura, più di dieci edizioni del Salone del Libro! Esagero, lo so, vogliate perdonare la licenza … ma … l'amore l'amore, quante parole ti fa dire l'amore …
È una raccolta di articoli firmati da Baricco, usciti su Repubblica tra il novembre 2011 e il novembre 2012. Il sottotitolo recita: “I migliori cinquanta libri che ho letto negli ultimi dieci anni”.
«L'autista era un dritto. - Qui non posso girare, amico. C'è il senso unico. Ormai devo arrivare fino alla Novantesima Non avevo voglia di far discussioni. - D'accordo, - dissi. Poi, di colpo, mi tornò in mente una cosa. - Senta un po', - dissi. - Sa le anitre che stanno in quello stagno vicino a Central Park South? Quel laghetto? Mi saprebbe dire per caso dove vanno le anitre quando il lago gela? Lo sa, per caso? - Mi rendevo conto che c'era soltanto una probabilità su un milione. Lui si girò a guardarmi come se fossi matto. - Che ti salta in testa, amico? - disse. - Mi prendi per fesso? - No, mi interessava, ecco tutto.»
Profile Image for G. Munckel.
Author 12 books117 followers
February 16, 2024
Un libro que recomienda libros. Baricco revisó su biblioteca para elegir los cincuenta mejores libros que leyó en “los últimos diez años” (en la primera década de los 2000). El resultado es hermoso porque es tan variado como insólito; no se trata de un canon personal, sino de algo más caprichoso.

En su lista hay literatura japonesa y latinoamericana, hay historia y biografías, hay libros sobre tenis y sobre fútbol. Hay unas pocas relecturas y hay algunas cosas que le hubiera gustado escribir, pero también hay otras que se alejan de sus gustos. Y esto último me parece maravilloso porque demuestra una mente abierta y dispuesta al asombro, una capacidad de reconocer la genialidad y la belleza en cosas que por norma hubiera dejado de lado.

He disfrutado con sus lecturas de obras que conozco (en un par de líneas apunta detalles que se me habían escapado), pero además salgo de estas páginas con ganas de buscar un par de los libros que menciona y, como siempre que leo algo de Baricco, con ganas de conseguir todos los suyos. (Mi problema, ahora, es dónde conseguirlos).
Profile Image for Giovanna.
52 reviews185 followers
May 26, 2016
Un libro di cui non c'era bisogno. Questo mi viene da dire dopo la lettura di Una certa idea di mondo. C'è qualche osservazione interessante, ma niente di particolarmente significativo. Saper scrivere non vuol dire per forza avere qualcosa da dire, purtroppo; anzi, è proprio il contrario: «rem tene, verba sequentur», diceva Catone, non a caso.

E poi nemmeno la scrittura mi ha entusiasmato tanto: il tono è troppo colloquiale, condiscendente (a un certo punto Baricco scrive «avevo tipo dieci anni». Immagino l'abbia fatto apposta per fingersi un amico al bar, ma non glielo perdono lo stesso). C'è qualche passaggio illeggibile: per esempio, nel capitolo sulla Kristof, «come fa quella donna a ottenere un simile risultato assurdo»: ora, a parte che “risultato assurdo” non vuol dire niente, se mi hai detto “un simile risultato”, hai già descritto il risultato, speiegando che è “dello stesso tipo” di una cosa di cui mi hai parlato prima, “fatto come” quella cosa. È una definizione già “piena”, equivale a “fatto così”, non puoi ridescriverlo come “assurdo”. Non voglio mettermi a fare la puntigliosa, ma se sei Baricco, e quindi, per definizione, l'unica freccia al tuo arco è lo stile, queste scivolate non le puoi fare.
Ammetto che ci sono diverse frasi ben scritte, ma sono appesantite da battutine irritanti, che vorrebbero suonare naturali, ma risultano forzate e di una banalità disarmante, sono lì solo perché Baricco non può fare a meno di “fare lo splendido”.

La seconda stellina c'è perché, appunto, c'è qualche passaggio interessante e qualche frase ben scritta, e si sente che ce ne potrebbero essere di più, se solo Baricco smettesse di obbligare il lettore a passare attraverso il suo ego per raggiungere i contenuti del libro. E lo salvo perché cita Nessun luogo. Da nessuna parte di Christa Wolf. Per il resto, come ho detto, sembra di fare due chiacchiere con un amico al bar. Niente di male, per carità, ma non è quello che cerco in un libro.

P.S. Il titolo di questo libro mi offre l'appiglio per segnalare un saggio interessante di Steiner, Una certa idea di Europa. Non c'entra niente, non parla di libri, non è neanche il migliore libro di Steiner, ma ogni occasione è buona per parlare di quest'uomo incredibile.
Profile Image for Mariano Solores.
308 reviews29 followers
April 29, 2023
Valoración exacta: 6/10

El libro no está mal. Es una interesante colección de reseñas literarias -muy bien escritas, por cierto- sobre un total de cincuenta libros que son, en palabras de su autor, los mejores que leyó en la última década. Los títulos reseñados son de lo más variopinto, desde una autobiografía del tenista Andre Agassi hasta una novela casi juvenil, como La princesa prometida. En el medio, un poco de todo: novelas, ensayos filosóficos y hasta un libro sobre la evolución de la táctica en el fútbol. Algunos son prácticamente estrenos (o lo eran al momento de publicarse el libro) y otros son antiquísimos, como los Relatos, de Heródoto, de casi dos mil quinientos años de antigüedad. Debo reconocer que varios libros fueron una sorpresa, ya que no estaban dentro de las lecturas que esperaba encontrar en un autor como Alessandro Baricco. En cierta medida, podría decir que el libro me enseñó algo sobre mis propios prejuicios en materia literaria.
Como dije, las reseñas están bien escritas (no podía ser menos) y Baricco se las arregla para extraer las ideas más valiosas (o que a él le parecen más valiosas) de cada uno de los textos.
Un primer problema que encuentro en el libro es la imposibilidad de que alguien más haya leído siquiera un porcentaje pequeño de las obras reseñadas en este volumen. En mi casi, solo había leído tres: El gatopardo, La princesa prometida y El discurso del método. De otras tenía bastantes referencias, como de El palacio de la bellas durmientes, pero la gran mayoría no sabía que existieran siquiera. Por supuesto, esto no es impedimento para entender y disfrutar las reseñas, pero créanme que cuando conoces el libro del que habla, la sensación en completamente diferente: uno puede ver reflejadas (o contrastadas, da igual) sus propias impresiones, y eso genera un interesante diálogo mudo entre nosotros y el autor. Al desconocer el libro puede pasar que te despierte cierta curiosidad y te propongas leerlo, lo cual no está nada mal; pero lo que más frecuentemente pasa es que te encuentras un poco descolocado, como cuando, en una reunión de amigos, escuchas a dos de ellos hablar entusiastamente de una película que tú no has visto, o de una banda musical que no conoces.
Por momentos, los libros lo llevan a ciertas reflexiones, en los que podemos ver parte del pensamiento de Baricco. Sobre todo sus opiniones sobre textos filosóficos, o, por ejemplo, su análisis del estilo de Dickens. Sin embargo, que esto alcance a constituir una idea o una mirada del mundo, es algo que no me animaría a afirmar. Y ese es el segundo y principal problema que veo en la obra: ya desde el título, y luego refrendándolo en el prólogo, el autor se propone un objetivo bastante ambicioso:
“Yo tengo dos o tres cosas que conozco a fondo y que amo con locura. Una de ellas son los libros. Un día se me ocurrió la idea de que si me ponía a hablar de ellos, de uno en uno, solo de los buenos, sin hacer nada más que eso, de ahí podía surgir una cierta idea de mundo. Con muchas posibilidades de que sea la mía.”
Dicho eso, creo que hay poco menos que un abismo entre ese objetivo y el resultado. Las reseñas son interesantes, podemos ver ciertas coincidencias en los temas de las obras elegidas –sobre todo en los ensayos: libros que parecen responderse unos a otros, o uno que continúa las ideas del anterior– pero luego salta a la biografía de Susan Lenglen, o a una novela histórica que nada tiene que ver con los libros anteriores, y esa idea de coherencia, de sentido interno, se desvanece. Y no es que tenga nada de malo de por sí; si enumerara mis lecturas del últimos año, o incluso una selección de las mejores, sin dudas encontraría un caos de géneros y temas similar en algunos aspectos. Creo que es algo que nos pasa a todos los lectores. Pero no veo como esto se ajusta a esa promesa del principio. No logro encontrar una idea de mundo; en todo caso, veo una cierta cantidad de ideas, que pueden aproximarme a la forma de pensar del autor, pero que están bastante lejos de conformar una unidad coherente.

Aunque haya disfrutado mientras lo leía, es uno de esos libros de los que estoy seguro que no recordaré prácticamente nada dentro de un tiempo más bien breve. Hoy mismo acabo de terminarlo, y si me piden la lista de los libros que reseña, no la podría hacer sin trampas. Es más, si me preguntan por la opinión de Baricco sobre algún libro en particular, posiblemente tampoco sea capaz de darles una respuesta (sobre varios de los libros, al menos). Creo que recordaré algún tiempo sus reseñas de El gatopardo y La princesa prometida, porque son libros que también leí, y porque me sorprendió gratamente la coincidencia entre las opiniones de Baricco y mis propias impresiones de ambas novelas. También recordaré sin dudas su análisis de Tiempos difíciles, de Dickens, no tanto por lo que refiere a esa obra en sí, sino porque pone en palabras algunas características de la forma de escribir de Dickens que yo también había, aunque sin darles una expresión concreta, intuido. Y poco más.
Profile Image for Marc Lamot.
3,471 reviews1,995 followers
January 8, 2025
50 reviews, 50 books, 1 a week. Baricco seems to like the short work; in By Alessandro Baricco The Barbarians: An Essay On the Mutation of Culture Hardcover also he assembled the pieces he wrote for an Italian paper. As a consequence there's a lot of disparity in the book, and in this case that is a blessing, because the diversity of the reviewed books is quite impressive: philosophical and historical works, biographies, lots of novels, but also books on tennis and footbal. I only had read 4 of them, so there were a lot of nice discoveries in it. Baricco regularly has interesting comment, but in general I wasn't thrilled. About The Leopard by Tomaso di Lampedusa for instance, he is very enthousiastic about the writing style, but he spends no word on the content of this extraordinary novel. A Pity.
Profile Image for Luc De Coster.
292 reviews62 followers
July 29, 2015
Dit is een recensie van een bundel recensies: Baricco presenteert zijn lijstje van 50 beste boeken van de afgelopen 10 jaar en legt uit waarom ze erop staan. Oorspronkelijk wekelijks voor La Repubblica, hier in boekvorm. Verwacht niet elke keer de korte inhoud, algemene beschouwing of een poging de essentie van de boeken te vatten, neen het gaat om wat hij er bijzonder aan vond (de rest kan je toch op Google vinden). Baricco schrijft over stijl, perspectief, humor, verhaalkunst, over wat literatuur eigenlijk is voor hem, kortom. Nu heeft Baricco zelf één en ander in huis wat betreft stijl, perspectief, humor en verhaalkunst zodat er hier een soort positieve kwadratuur ontstaat. Er zitten filosofische werken tussen, romans natuurlijk, geschiedenis, (auto)biografieën (Van André Agassi to Charles Darwin), culturele en sociologische anlyses; En soort speeltuin voor brede veellezers. Van zijn lijstje had ik maar één boek gelezen (On Chesil Beach van McEwan), van de vijftig auteurs had ik er van acht iets gelezen, van een ander twintigtal had ik wel eens gehoord. De rest kende ik niet. Ik heb er 9 genoteerd als "te lezen" en één besteld bij Amazon (The Courtier and the Heretic: Leibniz, Spinoza, and the Fate of God in the Modern World van Matthew Stewart).
Profile Image for Mariana Cecillon.
155 reviews42 followers
February 1, 2023
De los 50 libros reseñados por Baricco, debo haber leido como mucho 3. Luego debe haber otros 10 que conozco por sus títulos y/o sus autores y que aún no lei (tal vez jamás lo haga, no sé si alguna vez tendré el coraje y la paciencia de enfrentarme a Dickens por ejemplo).

No comparto muchas de sus opiniones sobre la literatura en general pero sí tantas otras y por eso leer este libro fue como simular un debate privado entre él y yo.

No comparto su aversión a ser rehén de un thriller cuando pocas cosas me parecen más deliciosas que ese magnetismo que nos arranca del mundo. Tampoco su desesperada necesidad se leer libros que le enseñen algo o su crítica a la pluma de McEwan.

Coincido, en cambio, en que la literatura recupera espacios de belleza de una manera única, que un clásico es aquel que te invita a la relectura y que cada una nos devela nuevos detalles que nos habíamos salteado (como Rayuela para mi) o que sólo alguien como Capote podría haber escrito In cold blood y Breakfast at Tiffanys.

En definitiva, comparto que una biblioteca es un recorte personal del mundo, una manera de abarcarlo y resumirlo, un catálogo de experiencias con las que tropezamos más o menos azarosamente, una cierta idea del mundo que podemos rozar con nuestros dedos.
Profile Image for Rosalba.
249 reviews32 followers
August 28, 2013
Baricco lo trovo un po ' spocchioso a volte, ma questo libricino l' ho letto con vero piacere e ho trovato anche diversi spunti di lettura. E poi è bello leggere le impressioni che lasciano i libri. .
Profile Image for erigibbi.
1,132 reviews740 followers
June 4, 2018
Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.

Con questo libro Baricco racconta la sua idea di mondo in 52 libri; un libro per ogni settimana dell’anno.

Ogni capitolo inizia con il titolo e l’autore del libro prescelto, segue il motivo che ha spinto Baricco ad acquistare quel libro e poi si continua con una pagina, una pagina e mezza al massimo, in cui l’autore ci fa capire di cosa parla il libro ma soprattutto cosa lo ha colpito così tanto di quel libro.

Sono sincera, non mi aspettavo nulla di tutto ciò, mi aspettavo un romanzo incentrato sui libri e sull’amore per loro. Non mi è andata così male: d’altronde trovo che sia curioso e interessante sapere cosa spinge uno scrittore ad amare un certo libro. Tra l’altro i libri scelti da Baricco, per tre quarti almeno, sono libri che definirei di nicchia, di certo non sono i soliti best-seller che girano sempre nei vari social.

Quello che ho apprezzato maggiormente di questo libro però è stata la prefazione dove davvero si percepisce la passione e l’amore di Baricco per questo mondo fatto di carta e di parole scritte.

Spesso sento e leggo che «Baricco o lo si ama o lo si odia». Mi sono approcciata a questo autore per la prima volta proprio con Una certa idea di mondo e sono giunta a due conclusioni: la prima consiste nel non sapere ancora se Baricco lo amo o lo odio, la seconda consiste nel sapere con assoluta certezza che Baricco scrive divinamente. Il suo stile è magnetico. Credo che se avessi l’opportunità di assistere ad una sua conferenza ne rimarrei incantata, perdendo la concezione del tempo e dello spazio, mi ha dato l’idea di essere un ottimo oratore e narratore.

Ora voi starete pensando che ovviamente vi consiglio la lettura di questo libro; be’, dipende. Se siete appassionati di Baricco, se avete già letto altre sue opere e se siete tra coloro che lo amano, sì, Una certa idea di mondo è assolutamente consigliato per voi. Se invece, come me, non avete mai letto un suo libro, io vi suggerisco di iniziare da un suo romanzo, quello che più vi ispira, perché indubbiamente da questa lettura potete capire quanto sia bravo a scrivere, ma non potete capire nient’altro di lui.
Profile Image for Alessandra Bertini.
7 reviews4 followers
July 11, 2013
Ci sono due personaggi, di quelli "famosi", che fanno scatenare in me la stessa sfrenata passione, strappa-capelli, che solitamente mostrano le teenagers ai concerti delle boy bands stile One Direction o al loro tempo, Take That e Backstreet Boys. Di solito queste cose capitano appunto intorno ai quindici sedici anni, a me, che invece non è mai importato niente delle boy bands, capita ora...un po' fuori età, ma che posso farci, è così.
Il primo è Max Gazzè, protagonista più frequente dei miei sogni, potrei persino dire che sia l'uomo più bello del mondo, il secondo è Alessandro Baricco, "maestro" ispiratore di ogni mia fatica narrativa, (ovvero quando scrivo penso sempre a come lo farebbe lui, anche se poi non mi ci avvicino per niente).
Dico tutto questo perché, nel parlare dell'ultimo suo libro, so già che non potrò fare a meno che essere di parte, comunque, lucidamente consapevole, di stare dalla parte giusta!!!
"Una certa idea di mondo" non è un romanzo, nemmeno un racconto, ma la raccolta di una serie di articoli che Baricco ha scritto per La Repubblica e nei quali parla di libri, precisamente dei cinquanta libri più belli e più toccanti da lui letti negli ultimi dieci anni.
Il perché Baricco abbia deciso di realizzare questo progetto è spiegato perfettamente, e in maniera un po' ruffiana, nel prologo, che già di per se vale il prezzo del libro (io l'ho comprato in ebook quindi ho pure risparmiato, godendo in più delle bellissime illustrazioni di Manuele Fior), visto che la motivazione è allo stesso tempo una delle più belle e poetiche massime su cui si dovrebbe fondare l'esistenza umana (l'ho detto che ero di parte): parlare solo di quello che si conosce (e giustamente lui parla di libri), per raccontare cosa si pensa del mondo.
“Mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo. […] Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.”

Da qui parte la descrizione dei più impensabili titoli. Si perché se uno crede di trovarci dentro i classici della letteratura si sbaglia, niente Calvino, Flaubert, Hemingway o Celin, quelli lui li ha letti molto tempo fa, ci sono invece testi più recenti, magari che gli sono stati consigliati da amici, vedi "Open", sulla vita di Agassi, o "American Dust" di Richard Brautigan, testi che non ti immagineresti che ma che in un certo senso raccontano un periodo della storia italiana contemporanea come "Fantozzi totale" di Paolo Villaggio, saggi che svariano dal romanticismo, alla rivoluzione francese, alla filosofia di Leibniz e Spinoza, biografie di personaggi storici come Magellano, Padre Pio, o Glenn Gould.
Certo non mancano anche alcuni autori importanti come Charles Dickens, Jonh M. Coetzee (con Vergogna di cui ne ho già parlato qui), Giuseppe Tommasi di Lampedusa o Truman Capote.
Insomma tanti ed ottimi consigli di lettura accompagnati da sensazioni, ricordi, nostalgie, ed intimi racconti di vita personale dell'autore. Un itinerario letterario che, attraverso i libri, tenta di spiegare una certa idea di mondo: esiste forse cosa più bella?
Profile Image for Alexiel Dubois.
108 reviews11 followers
January 9, 2024
Ho deciso di leggere questo libro perché vado sempre alla ricerca di libri che parlano di libri per scoprire nuovi romanzi e nuovi scrittori.
Questo libro però, al quale ho dato tre stelle solo per i libri belli trovati, ha un problema: è vuoto.
Non aggiunge niente e Baricco secondo me si sopravvaluta troppo, magari non solo per colpa sua però è così.
Profile Image for Mientras Leo.
1,778 reviews203 followers
April 15, 2020
Se me ha quedado muy corto, quizás por echar en falta esa musicalidad tan habitual en sus libros y que aquí está apagada
Profile Image for jaroiva.
2,070 reviews56 followers
January 1, 2025
Jsem přesvědčená o tom, že od A. Baricca bych si s chutí přečetla i návod na použití strunové sekačky.
Tato kniha je jeho čtenářským deníkem. Jediné, čeho lituji, je to, že jsem nepřečetla více knih, o kterých se zmiňuje, abych mohla porovnat svůj pocit s jeho dojmy.
Co není, může být, mohu to napravit, a pak se k této knize vrátit, abych si to srovnala.
Jako vždy, musím doporučit, pokud vládnete italštinou.
Profile Image for Cata Felli barcelo.
1 review1 follower
January 27, 2021
Debo decir que no fueron los títulos de los diferentes libros recomendados lo que más me gustó (aunque ya anoté varios), sino la capacidad de Baricco de hacernos ver el mundo con sus propios ojos por algunos minutos. En cada capítulo me abrió la puerta a una forma nueva de abordar cada libro, permitiéndome también entender un poco más su pluma.
Profile Image for Elis.
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May 16, 2018
Baricco mi piace anche quando recensisce libri non suoi. Per me potrebbe anche scrivermi un saggio su come si montano i mobili dell’Ikea, e io sarei lì a mettergli stelle a palate.
Già.
Profile Image for Giulia Sicuro.
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October 2, 2019
Genio. Ha fatto un libro scrivendo neanche tanto recensioni, quanto pareri personalissimi su alcuni dei suoi libri ritrovati in giro e letti negli ultimi anni. Non sono nemmeno i suoi libri preferiti.. Sono libri un po "ad minchiam". Quindi apprezzo l'idea, anzi la invidio, e nel caso si può cogliere l'occasione per nuovi spunti di lettura
Profile Image for Guido.
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January 15, 2015
Voor La Repubblica schreef Alessandro Baricco een jaar lang wekelijks een column over de ‘beste‘ boeken die hij de afgelopen tien jaar had gelezen. ‘Beste’ zet ik tussen aanhalingstekens, omdat de vijftig boeken waarover hij schrijft vaak niet meer dan een aanleiding zijn om zijn eigen ideeën en theorieën te ventileren. Die vijftig columns zijn dus zeker géén recensies in de klassieke betekenis van het woord, en het zijn lang niet alleen titels uit de Wereldliteratuur die aan bod komen. Maar ‘schrijven over boeken waarvan je houdt is een manier om te schrijven over jezelf, over hoe je in de wereld staat’ – en Baricco doet dat op een schitterende manier. Naar aanleiding van Ágota Kristóf, De tweelingtrilogie van Ágota Kristóf schrijft Baricco bv. dit:

‘Laten we niet vergeten dat dàt juist een van de ambities is die men graag aan de literatuur toeschrijft: een onbuigzaam meesterschap dat zich tot in het stinkende hart van de wereld waagt en daar uiting weet aan te geven. Voor velen is dat wat literatuur in de hoogste betekenis is, of zou moeten zijn. Een soort contravertelling ter ontmaskering van de vrolijke voorstelling van de wereld die andere vertellingen ons geven.’

Nogal intellectualistisch en zwaar op de hand? Beslist. Maar ‘Een bepaald idee van de wereld’ bevat evengoed een schat aan anekdotes (en citaten) die het geheel bijzonder leesbaar houden. En dan denk ik bv. aan de huwelijksmarkt (en die markt is letterlijk te nemen in dit geval) zoals die beschreven wordt in Herodotus’ Historiën:

‘Dit is hoe de Illyriërs het probleem van het huwelijk oplosten (…). Welnu, ze rangschikten de huwbare meisjes op het plein, allemaal, op volgorde, van de knapste naar de minst presentabele. Dan begonnen ze de knapste te veilen: wie het meeste bood mocht haar meenemen. Het geld werd opzij gelegd. Wanneer ze bij de wat lelijkere meisjes kwamen, werd er al wat minder enthousiast geboden. En dan kwam er altijd het moment dat Gina aan de beurt was en dat er niemand een bod deed. Dan namen ze het geld dat ze apart hadden gelegd en begon er een omgekeerde veiling. Gina plus toelage. Wie zich met het laagste bedrag tevreden stelde, kreeg haar hand. Als je het geduld had om tot de laatste te wachten, en als je misschien ook nog blind was, kon je steenrijk worden.

Of neem het verhaal van Napoleon, die met een leger van 400.000 man Rusland binnenvalt (Anka Muhlstein, Napoleon in Moskou):

‘(…) ze gingen op pad, en het moet een verbluffend gezicht geweest zijn; zo waren er officieren bij die al hun glaswerk meenamen, en er waren honderdduizend stuks vee die gedwee achter de lange stoet aan sukkelden, als een soort mobiele voorraadkast. De rest kunt u zich wel voorstellen. Napoleon zelf hield het nog redelijk sober, maar hij had bijvoorbeeld wel zijn reisbibliotheekje van drieduizend titels bij zich. Aangezien hij een enorme perfectionist was, had hij alles laten drukken op heel dun papier met piepkleine marges. Zo word je een wereldheerser.’

En wat ook niet mag ontbreken is dit citaat uit De autobiografie van Charles Darwin:
‘Toen we hier pas woonden gingen we nog wel eens uit en ontvingen we nu en dan vrienden, maar mijn gezondheid had altijd te lijden door de opwinding die dat veroorzaakte, met als gevolg hevige rillingen en braakaanvallen.’

Subliem (en toevallig van dezelfde strekking) is dit zinnetje uit Fantozzi totale van Paolo Villaggio: ‘Terwijl Pina zich uitkleedde kreeg hij zoals altijd een subtiele braakneiging.’

En zo zouden we nog een tijdje kunnen doorgaan…

Maar is ‘Een bepaald idee van de wereld’ nu een aanrader? hoor ik u vragen. Ja en nee. Wie de romans van Baricco (‘Mr. Gwynn’, ‘Dit verhaal’, ‘Driemaal bij dageraad’, ‘Zijde’,…) nog niet gelezen heeft, moet natuurlijk niet beginnen met deze bundel columns – zoals je ook niet begint met ‘Het onderzoek’ als kennismaking met Philippe Claudel. Maar voor de Baricco-fans is ‘Een bepaald idee van de wereld’ een boeiende aanvulling, absoluut.
Profile Image for Arda.
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November 11, 2014
Diciamocelo, io amo Baricco!
Questo è il terzo libro suo che leggo (li possiedo praticamente tutti), e ogni volta mi innamoro sempre di più (Ahahahah, lode a Baricco). Non amo particolarmente gli/le scrittori/scrittrici italiani/e, ma alcune eccezioni ci sono sempre, vedi Buzzati, Ammaniti, fantastici entrambi, per non parlare della Troisi e della Mastrocola che mi hanno fatto amare la lettura (Ma non solo loro).

In ogni caso, questo libro, racchiude altri libri, per la precisione i cinquanta libri più belli letti dallo scrittore negli ultimi dieci anni. I libri trattati sono di vario genere (Inizia con il libro di Agassi, per proseguire con qualsiasi altro libro, completamente diverso), e ammetto che di 50 libri, ne conosco solo una decina, dei quali ne ho letto solo uno, e conosco qualcuno degli altri scrittori, diciamo per sentito dire, quindi sì, con questo libro mi sono sentita ignorante.
Ma il punto al quale voglio arrivare è: “Ma perché amo così tanto questo scrittore??”, perché come ho detto prima, io e la letteratura italiana, non ci prendiamo volentieri a braccetto, ma questa è l'eccezione che conferma la regola...in realtà non so precisamente cosa voglia dire, ma si dice così.
Avete mai sentito Baricco parlare dal vivo??L'avete mai sentito recensire un libro dal vivo??Io sì (mia sorella ha un suo dvd), più di un'ora passata ad ascoltarlo parlare di Cent'anni di Solitudine, (l'ho sentito parlare anche in altre occasioni ovviamente) e io lo ascolterei per ore, parla davvero molto bene, semplice, in modo “capibile”, senza tanti giri di parole. E se l'avete sentito parlare (allora l'avrete quasi sicuramente anche letto) avrete anche un'idea di come scrive. Magari sono io che non c'ho capito una beata mazza (scusate i francesismi), ma a parer mio, cosa che con questo libro ho notato tantissimo, come parla, scrive (quindi benissimo!!! Anche se, come detto, magari è così solo in questo libro, visto che racconta altri libri).
Esempio: Il libro preferito di mia sorella è (il famosissimo) “Cent'anni di Solitudine” prima citato, io non l'ho mai letto (lei più di una volta, e anche in spagnolo), ma posso dire, che dopo aver sentito Baricco che ne parla, il mio primo pensiero è stato “ma che bel libro è?” (Molto probabilmente non lo leggerò mai lo stesso, ma questo è un altro discorso); ecco, la stessa cosa mi è capitata leggendo questo libro....Cioè, ora andrei volentieri a comprarmi il libro sulla storia del calcio, e io odiooo il calcio!! Fosse il commesso di una libreria sarei lì ogni giorno, pronta a chiedere consigli, con il portafoglio pieno per comprare ogni suo consiglio!!
(Sicuramente saprebbe vendere mooolto bene il prodotto)

Che dire, di Baricco bisognerebbe leggere tutto, senza lasciare nulla indietro. Ne vale la pena, e in questo caso, ti aiuta, a modo suo, a conoscere un bel po' di nuovo libri, e un bel po' di nuovi scrittori, e queste scoperte di certo non fanno male.
(Aggiungo, col libro del calcio, più che altro mi ha conquistata perché ha parlato dell'Uruguay <3 )
Profile Image for JC.
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March 30, 2022
Compré este libro por impulso, sin mucha información, y cuando lo recibí me llevé una ingrata sorpresa. Suecede que tengo aversión a los libros que recomiendan libros, del tipo “100 libros para leer antes de morir” o ese tipo de cosas. Sin embargo, Baricco nunca me ha fallado y es con ese pensamiento en mente que le di una oportunidad para comprobar y ratificar, una vez más, que Baricco efectivamente nunca falla.

Primero que nada, me gustó que las obras elegidas para reseñar surjan de un recorte totalmente arbitrario: no son ni los mejores 50 libros que ha leído en su vida, ni ningún ranking de ese estilo. Son simplemente libros que, dentro de los últimos 10 años (y sólo dentro de ese período) le han gustado particularmente al autor y han destacado por sobre el resto de sus lecturas.

Pero además sobrevuela en toda la obra la clave de lectura que aporta el propio Baricco en el prólogo: no se trata de meras reviews de libros como las que uno puede hallar en esta red social. Se trata, a través de sus artículos, de exponer una cierta idea de mundo o mejor dicho su propia idea del mundo. Es que, en cada uno de sus comentarios sobre estos libros, Baricco va sembrando sus propias ideas, sus propias opiniones y visiones sobre la literatura en particular y sobre la vida en general, con la elegancia que caracteriza a este gran escritor italiano.

Y es ahí donde el libro toma un valor muy por encima del simple compendio de reseñas. Y es ahí donde Baricco nos aporta un elemento distintivo, porque sus ideas son muy interesantes. Y porque, además, por la variedad de libros elegidos (desde una biografía de Agassi hasta El gatopardo, pasando por Bolaño y un libro sobre la historia de la táctica del fútbol), con certeza el lector se encontrará tentado de leer algo que no estaba ni remotamente en sus planes.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books243 followers
August 2, 2013
Dunque, premetto che sono partita con un odio forte e assestato visto il mio profondo odio nei confronti di Baricco.
Comunque sia, in questo caso mi sono dovuta (in parte) ricredere.
Notate bene la parentesi eh. Perché ammetto, come il mio libraio mi ha detto, che "Baricco sa spiegare bene le cose", le cose come libri, musica e simili. Mentre quando si tratta di "raccontare", beh, per me è solo irritante e vuoto. Ma comunque. Questi libri di cui parla effettivamente le "spiega" bene. Le srotola e le mette al sole, e ti dice tante cose carine che ti fanno venir voglia di leggerli quei libri che non hai ancora letto, oppure un po' ci azzecca con quelli che hai già letto.
Il problema è che anche qui ho ritrovato quello stile pieno di tutto ma che alla fine non mi dice niente, mi mostra una mano svolazzante davanti agli occhi e quando la apre vedo che è vuota.
Fa paragoni assurdi e dice spesso cose così ovvie che, diciamolo, a giro si trovano cose ben migliori da sentirsi "spiegare".
Profile Image for Bert.
558 reviews61 followers
December 30, 2014
Een bepaald idee van de wereld klinkt niet echt zeker, niet rotsvast, en wekt de indruk dat het snel weer kan vervliegen. Die indruk had ik ook bij het lezen van Baricco's columns - prachtig is het hoe hij een boekrecensie tot essay verheft en het dan een column noemt - vlot geschreven, zeer boeiend en met heel wat inzicht en kennis (erudiet heet dat dan), meer dan eens uiterst vermakelijk en grappig, maar altijd weer vluchtig, als ieder artikel in de krant die de volgende dag met het oud papier weggegooid wordt. Dit boek moest de columns van Baricco daarvan behoeden. Maar wat had ik graag tien erudiet uitgeplozen essays gelezen in plaats van vijftig ver-makelijk-vliegende recensies...
Profile Image for Carmen.
11 reviews1 follower
January 5, 2016
Un compendio piacevole, ma nulla di più.

Ammetto che alcune recensioni mi hanno incuriosita; ammetto altresì d'aver inserito nella mia whislist i libri raccontati da Baricco nel suo modo -che è il modo personalissimo d'ogni autore- di scrivere.
Tanti spunti interessanti, tante curiosità e punti di vista albergano in questa raccolta di articoli-recensioni: come già detto, piacevoli.
Leggere "Una certa idea di mondo" è stato come avere un amico in treno -sempre a propria disposizione!- con cui chiacchierare di libri, nei lunghi tragitti quotidiani da dover riempire in un modo o nell'altro. Confortante, simpatico, talvolta teneramente pretenzioso.

Profile Image for Alessia.
302 reviews29 followers
November 2, 2022
Sicuramente una lettura piacevole (amo cone scrive Baricco), un'idea carina.
Mi ritrovo molto nel pensiero che ha avuto su Dickens e mi ha fatto venire voglia di leggere libri che probabilmente non sono nelle mie corde o che mai avrei anche solo guardato. Ottimo. In questo libro emerge anche moltissimo la personalità di Alessandro Baricco, o ti piace o non ti piace, ma comunque è una persona che dà tanto.
Di fatto però non è una lettura che penso mi rimarrà impressa.
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