Le alterne vicende della guerra tra i Barbarossa e i comuni lombardi fanno da sfondo alla storia di amore e di odio, tra una giovane nobildonna milanese, la cui famiglia è stata giustiziata da un nobile tedesco, e il fratello del nobile. Un romanzo ricco di avvenimenti nel quale si intrecciano vite e amori, odi e incomprensioni, torrenti tempestosi che alla fine confluiranno e si placheranno nella pace finale del grande oceano dell'amore.
"Gli svevi erano peggio degli animali. Gli svevi erano bastardi senza cuore e, quindi, lei era già morta, morta, morta!"
Un contesto storico davvero interessante quello narrato dalla Formenti: siamo in Italia innanzitutto, ai tempi di Federico I, detto il Barbarossa. La guerra tra gli Svevi e i cittadini del nord Italia è al culmine e, sullo sfondo di questa guerra si delineano gli accenni di una storia d'amore quanto mai improbabile, quella fra lo svevo Stephen e la nobile decaduta Regina. Tutto molto intrigante e coinvolgente, soprattutto quando Regina vede le sue convinzioni vacillare.
"In quella prigione aveva compreso molte cose: che i persecutori svevi potevano essere a loro volta vittime; che gli uomini d'onore potevano percorrere il cammino del disonore, e che tutto si poteva comprare, anche la libertà di un nemico."
Sin dalla lettura del racconto de "Il crociato" avevo compreso che la Formenti è un'autrice da tenere d'occhio e con "Un uomo da odiare" ho avuto la conferma. Una bella scrittura che dà risalto a periodi storici non canonici e davvero poco sfruttati nei romance. Peccato per l'inizio frettoloso e anche per il finale, che dopo tanto penare avrei gradito un pochino più corposo, perché altrimenti avrei dato le 5 stelle.
Avevo acquistato questo romanzo un paio di anni fa perché mi intrigava la copertina e l’argomento, ma poi l’ho dimenticato nella libreria del mio Kindle, come faccio con tanti libri. L’ho riscoperto per caso ieri e non sono più riuscita a lasciarlo di mano. L’ho letto d’un fiato. I personaggi sono ben delineati e senti che ti ci affezioni, capisci il loro pensiero e le motivazioni che li spingono. Mi è piaciuta anche l’illustrazione dei personaggi secondari, ognuno con un ruolo ben definito che fa andare avanti la trama. La narrazione è molto scorrevole, l’intreccio è davvero coinvolgente e nessun dettaglio sembra fuori posto. Un bel romanzo rosa e d’avventura insieme che potrebbe facilmente essere trasposto in una serie Netflix. Non riceve pieni voti perché l’ultima parte è stata un po’ frettolosa e schematica, ma è stata comunque un'esperienza di lettura bella.
Un uomo da odiare, un libro da leggere. Una storia ben scritta con dei personaggi strutturati magistralmente per il periodo. Perché qui l'uomo è medioevale nel senso puro, lei è forte e determinata, un amore che ti tiene incollato alle pagine, ti fa anche soffrire, ma non riesci a lasciarli andare. Arrivare al l'epilogo, molto bello, ma si soffre dell'abbandono di questa storia. Consigliato.
per chi ama i romance storici una lettura, se non originale, comunque piacevole. Gli step di racconto sono gli stessi che abbiamo incontrato molte volte e forse la cornice storica non troppo dettagliata, ma comunque discreto
Storia struggente ambientata nel medioevo italiano al tempo del Barbarossa. Uno svevo dagli occhi di ghiaccio e un'italiana dall'inconsueta bellezza. L'orgoglio che prima divide, l'amore che sboccia nonostante la guerra e tutto ciò che può separare il vincitore e il vinto. Ho divorato anche questo romanzo, incerta se andare avanti per sapere cosa sarebbe accaduto e il bisogno di centellinare ogni parola. Lieto fine dolcissimo e la malinconia per aver lasciato andare due splendidi personaggi.
Questo è il primo romanzo di Miriam Formenti che leggo, e devo dire che sono rimasta piacevolmente sorpresa, il suo stile di scrittura mi ha davvero conquistata. Credo che non tarderò a leggere le altre sue opere. Ci troviamo nel periodo di Federico I di Svevia, le guerre tra il sovrano e i comuni lombardi, fanno cornice a una storia d'amore, tra Regina una nobildonna milanese, ormai considerata solo una merce di scambio, e Stephan Barone di Hezen, un guerriero svevo, l'uomo a cui è stata donata. Regina all'inizio odia quel guerriero, che non vuole lasciarla tornare dalla sua gente, ma l'odio diventa attrazione, e l'attrazione diventa amore, un amore cosi forte che riesce a cancellare il ricordo del suo promesso sposo. Stephan e i suoi baci riescono a far scattare qualcosa dentro di lei, qualcosa che non ha mai provato, e che ha paura di provare sopratutto per un nemico. Stephan è un'affascinante guerriero, non voleva cadere nella trappola di quei due meravigliosi occhi viola, invece l'hanno stregato, riesce solo a pensare a lei, vuole solo lei, infatti la sposa senza la sua volontà. Tra loro è subito passione, e amore, ma i loro caratteri cosi simili, mettono a repentaglio la loro storia, infatti per un periodo li allontana. Sia Stephan che Regina, sono forti e cocciuti, hanno lo stesso carattere orgoglioso, ma riescono a metterlo da parte per l'altro. Si amano cosi tanto, anche se non vogliono ammetterlo. E' una bellissima storia d'amore, travagliata ma dolce, circondata da tante battaglie cruenti, che hanno fatto la storia del nostro paese. Tutta la storia è stata curata nei minimi dettagli. Non mi aspettavo che questo libro mi prendesse cosi tanto, sono stata piacevolmente sorpresa. Consigliato a tutte le romantiche che amano le storie travagliate e un periodo storico carico di guerre, lotte per il potere, e carestie, di leggere questo meraviglioso libro.
Elegante scrittura e una composizione armonica per questo bel romanzo ambientato in un periodo insolito.Bei personaggi e tutto sempre molto elegante anche nelle scene più erotiche.Consigliato.
Come sempre i romanzi romance-historical hanno un posto particolare nel mio cuore, se poi il periodo storico è quello federiciano, beh... la mia curiosità è maggiore. Anche in questo libro l'autrice mi ha coinvolta, interessante il modo di scrivere, avvolgente la storia tra i protagonisti, descrizione storica e ambientale ottima. Regina Celeste Balestrieri è l'eroina di questo romanzo insieme a Stephan Deinburg, barone di Hezen. Regina viene catturata da Hans Deinburg, fratello di Stephen, e donata come bottino di guerra proprio al barone.
Era alto e possente, con addosso una tunica scura, fermata ai fianchi da una cintura di pelle. Era giovane, certamente sotto i trent'anni, e chiaro di capelli, che portava lisci e lunghi fin quasi all'attaccatura delle spalle ampie. Il viso era bello, scurito dal sole dell'estate appena passata; il mento deciso e la bocca sottile e dura, proprio come gli occhi chiarissimi sovrastati da folte sopracciglia bionde, che in quel momento la guardavano attenti. Hans l'aveva descritta di rara bellezza, con occhi d'ametista e capelli d'ebano, mite e rassegnata come un agnello al sacrificio. Una vera tentazione! L'incontro tra Regina e Stephan non è certamente dei migliori, ma sin dal primo momento... I romanzi storici, tendono a calcare la mano proprio sul modo di trattare le donne in quel periodo, che come sappiamo è molto particolare, ma io questa volta non voglio parlare di ciò, voglio parlare della passione, dell'amore, del tormento che in questa storia viene fuori, della testardaggine di entrambi i protagonisti...
L'amava. L'amava a modo suo, ma l'amava. Non si sarebbe mai inginocchiato ai suoi piedi implorando la sua devozione, e l'avrebbe ancora mortificata soltanto per piegarlaa sé; ma l'amava, come non aveva mai creduto di poter amare.
Stephan è un personaggio classico del tempo, uno di quegli uomini dediti alla guerra, alla fatica e non al sollazzo o solo al piacere, ma con Regina è diverso...
La ragione non voleva, ma il suo corpo cedeva troppo in fretta, mentre le dita che la sfioravano e le labbra che seguivano lo stesso cammino la lasciavano senza fiato, ansiosa di rivivere degli attimi meravigliosi che solo lui poteva darle.
Sin dall'inizio tra Regina e Stephan è guerra, sentimenti contrastanti, paure, ma laddove la ragione riesce, il cuore e il corpo rispondono diversamente e così, non le resta che cedere a quel tocco che la riempie, che la fa sentire donna, che le fa dimenticare anche se per poco il passato. Un amore amaro, violento, dolce e passionale, un sentimento potente che li lega oltre l'immaginabile, oltre le distanze. Tra scontri, soprusi, paure, un amore travolgente, che supera i confini, che segue vie traverse questo è Un uomo da odiare, divori ogni singola pagina, ogni dialogo lo fai tuo, e capitolo dopo capitolo vorresti intervenire in quella storia, vorresti essere partecipe di quella storia.