La salita è l’anima intrinseca del ciclismo. Il luogo maximo dove si fa fatica. Un luogo che può diventare mistico, spirituale, catartico, estasiante. Dove, però, si può anche crollare, toccare il punto più basso e mostrare tutta la propria fragilità. Ecco perchè gli scalatori, nel ciclismo, hanno quasi sempre un posto speciale e magico, capace di catturare il cuore dei tifosi e degli appassionati. Perchè è nelle loro imprese in salita che si coglie l’emozione più profonda e se ne resta ammaliati. Da Pantani a Pogačar, da Contador a Van Impe, tutti hanno lasciato un segno indelebile, destinato a durare negli anni. La loro vita in salita è stata per molti, fra cui gli autori, fonte di ispirazione.
Libro interessante che aiuta ad approfondire e ricordare, grazie alla preparazione tecnica e culturale degli autori, le personalità che hanno reso la salita un concetto e un momento sul quale focalizzare l’attenzione al pari di un bel traguardo in volata.
Il libro tratta di spettacoli ed eroi (nella loro accezione sportiva) delle due ruote con forse l’unico neo di essere più godibile dai lettori con una base culturale solida. Alcuni passaggi infatti richiedono memorie e cultura ciclistica per essere meglio compresi.
Stile e scrittura, particolarmente quando si citano dati e numeri, si mantengono sempre accattivanti e piacevoli.