Jump to ratings and reviews
Rate this book

Save the Story

Cyrano de Bergerac (Save the Story)

Rate this book
Salvar a los clásicos del olvido, con la ayuda de grandes escritores de hoy. Éste es el sentido de «Save the Story», una colección ideada por Alessandro Baricco, al cuidado de la Scuola Holden para futuros escritores, que el propio Baricco fundó y dirige, y publicada por el grupo L’Espresso, en la que se contarán, en volúmenes de unas cien páginas, grandes historias del patrimonio literario universal.Los autores seleccionarán las escenas más emocionantes y significativas de los libros en cuestión y las interpretarán con un lenguaje contemporáneo. Todos ellos contarán con ilustraciones a cargo de diseñadores de gran talento.

Un objetivo básico es acercar los clásicos a las nuevas generaciones, pero es un proyecto pensado para toda la familia: para el lector culto, para uno más perezoso, y sobre todo para que los padres lean el libro a los niños a partir de seis años.

Y con la idea, quizá un poco loca, quizá sensata, de contar a los niños del Tercer Milenio, empachados de televisión, internet y videojuegos, las historias que han fascinado a nuestros bisabuelos.

La historia de Cyrano de Bergerac explicada por Stefano Benni, con special thanks a Edmond Rostand. Ilustrada por Miguel Tanco.

104 pages, Paperback

First published October 1, 2010

Loading...
Loading...

About the author

Stefano Benni

91 books770 followers
Stefano Benni (Bologna, 1947 – Bologna, 2025) è stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.


Stefano Benni (1947-2025) was an Italian satirical writer, poet and journalist. His books have been translated into around 20 foreign languages and scored notable commercial success. He sold 2,5 million copies of his books in Italy.

He has contributed to Panorama (Italian magazine), Linus (magazine), La Repubblica, il manifesto among others. In 1989 he directed the film Musica per vecchi animali.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
29 (47%)
4 stars
20 (32%)
3 stars
11 (18%)
2 stars
1 (1%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
February 18, 2024
A witty and accessible retelling of a classic tale. Recommend to families with younger readers for reading together or for competent pre-teen/ early teen,
Profile Image for EsteticaMente.
21 reviews
Read
October 1, 2017
Home / Recensioni / Libri / Recensione bigenerazionale – La storia di Cyrano de Bergerac raccontata da Stefano Benni
Recensione bigenerazionale – La storia di Cyrano de Bergerac raccontata da Stefano Benni
daniela gallotti 12:14, 19 aprile 2015 Libri



Facebook Twitter Google + LinkedIn Pinterest
Un genitore che racconti al figliuolo di 8 anni la storia di Cyrano deve essere un disadattato e voler tramandare la caratteristica alla prole. Ma visto che domanda e offerta sono legati, ci deve essere una qualche seppur scarna domanda da parte dei disadattati se del “Cyrano de Bergerac” di Rostand esiste un’offerta per bambini, una versione riscritta da quel burlone di Stefano Benni e edita dalla Scuola Holden, che con operazioni editoriali di questo tipo ci ha costruito un’intera collana.

L’OPINIONE DEL GRANDE: Cyrano è socialmente disadattato, uno di quei matti che al cinema ti fa scattare il meccanismo dell’immedesimazione e fai il tifo per lui fino al “The end” (e piangi quando muore), ma che se lo incontri nella vita vera ti fa scuotere un po’ la testa perché è “strano”. Nella finzione tifi per lui perché è un po’ eroe, di quelli duri e puri, intelligenti e coraggiosi, che sfidano potenti e prepotenti, rigorosamente stupidi e ignoranti, ma tifi per lui anche perché è un po’ sfigato, con quel nasone inguardabile e il complesso d’essere brutto come un qualsiasi adolescente. Beh, è una cosa che funziona solo tra le pagine di un libro o nella sala buia di un cinema, appunto: uno come lui, nella vita vera, resta sempre uno sfigato, per giunta incapace di adattarsi ai compromessi che la società richiede, perché per riuscire nella vita bisogna fare buon viso a cattivo gioco, mors tua vita mea, e via proverbiando.

Leggi qui la recensione completa
Displaying 1 - 3 of 3 reviews