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Black Friars #3

L'ordine della Croce

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Eloise Weiss è alle prese con il misterioso ritrovamento di uno scheletro di un giovane ragazzo, la cui identità è ignota, e questa volta non potrà ricorrere ai suoi poteri di evocatrice ma solo alle sue conoscenze mediche. Dalle indagini emerge a poco a poco un'oscura e inquietante verità: le ossa rinvenute sono solo il coperchio di un vaso di Pandora che sigilla i segreti più oscuri della Vecchia Capitale; segreti di personaggi potenti disposti a tutto pur di mantenerli tali. In Aldenor intanto il re Fabian Vambenberg è gravemente ferito, e il suo erede Axel, fidanzato di Eloise, è costretto a tornare lasciando sola Eloise in questa che si preannuncia come la missione più rischiosa della sua vita. Un mistero irrisolto, una città dai mille segreti, l'ultimo viaggio nel mondo di Black Friars.

528 pages, Hardcover

First published July 11, 2013

5 people are currently reading
264 people want to read

About the author

Virginia De Winter

8 books327 followers
Io sono Savannah. Adoro il profumo delle pagine dei libri, l'ozio e le assurdità. Trashaholic e truzzaddicted, mi invaghisco di cose improponibili e le contemplo estasiata fino a che non trovo qualcosa di peggio.

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5 stars
354 (65%)
4 stars
133 (24%)
3 stars
39 (7%)
2 stars
9 (1%)
1 star
2 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 67 reviews
Profile Image for Bianca Marconero.
Author 32 books550 followers
July 17, 2013
Impossibile stabilire l'entità del danno che Questa saga ( e la sua conclusione) hanno prodotto su di me. Sono in prognosi riservata. Pregate per me.
Profile Image for Claudia.
420 reviews44 followers
August 27, 2015
♪ ♫ "Oh take me back to the start." ♪ ♫


Io non ce la faccio a salutarli.
Non ce la faccio proprio.
Il mio cuore sanguina all'idea di dover dire addio alla Cittadella e a tutti i suoi abitanti.

Mi mancheranno tutti terribilmente.

Bryce, il raffinato, elegante, ipocondriaco con una macabra ossessione per la disposizione delle proprie esequie.
Axel, il passionale e audace leader del gruppo, nonché uomo perfetto.
Ross, l'amico leale, il ragazzo dolce e responsabile.
Gil, lo scapestrato Principe delle Taverne.
Stephen, il genio indiscusso del gruppo, incredibile medico e falsario.
E ancora Eloise, Jordan, Julian, Gabriel, Sophia, Cain, Adrien e Ashton Blackmore.
Diavolo, mi mancherà addirittura quel tontolone di Gareth!

Troppe porte rimaste aperte.
Troppe coppie che necessitano di un lieto fine.
Troppe lettrici che hanno ancora sete di Black Friars.

Uno spin-off/sequel inatteso di 1500 pagine potrebbe forse saziare la nostra sete, FORSE.
Profile Image for Alex.
576 reviews76 followers
August 22, 2013
I “finali” di saga molto spesso mi fanno paura,ebbene si,a volte quando si aspetta un intero anno per ritrovare personaggi a noi tanto cari,le autrici giocano brutti tiri mancini...lasciandoci con finali agrodolci e per nulla soddisfacenti!(frecciatina versus Cassy Clare)
Ma non è il caso di Virginia De Winter,che si è rivelata per l’ennesima volta una splendida conferma!
Lessi questa saga quasi per caso,mi innamorai all’istante del suo stile,diverso ed originale,che contraddistingueva ogni libro,dei personaggi,delle atmosfere gothiche,misteriose e pervase di magia oscura.
La potenza descrittiva dell’Ordine della Spada,le sensuali favole dell’orrore in Chiave e la forza di un sortilegio d’amore in Penna,per concludere con l’apoteosi della perfezione narrativa e stilistica di Croce,dove la De Winter,come fili di una ragnatela,intesse una trama avvincente,sensuale e adrenalinica al tempo stesso,non tralasciando la vena ironica e sagace di alcuni ben noti protagonisti...Bryce!
Uno scrigno di incognite e segreti da risolvere e svelare...l’azione di battaglie cruente si mescola alla sensualità di scene,che rimangono scolpite nei miei pensieri,nitide e reali come fossero proiettate in una sala cinematografica.La maestria con la quale risolve i misteri più fitti,procedendo per gradi,senza forzature,dimostra l’abilità di Virginia nel raccontare e trattare il lettore con profondo rispetto,quasi volesse fosse lui stesso ad arrivare,per vie traverse,alla sua stessa conclusione!
Nulla appare scontato o forzato da una soluzione improvvisata,ma ogni tassello del puzzle si incastra alla perfezione e con precisione,all’interno di un quadro ben descritto ed affascinate.
Axel con il suo coraggio che rasenta la follia,il suo amore sconfinato per la sua Eloise,incarna l’eroe cavalleresco per eccellenza...il suo personaggio riesce ad assumere una sfumatura diversa in ogni volume,non mostrandosi mai banale,bensì affascinante ed enigmatico.
Eloise è veramente la mia eroina preferita,non la donzella tutta trine e lacrime,ma la fragilità divenuta forza e coraggio...l’amore ed il rancore racchiuso in una scorza di seta di infinita dolcezza!
Asthon,(che propongo di clonare in serie) è il “vero vampiro” per antonomasia: non brilla,non è vegetariano,ma pur nutrendosi alla vecchia maniera,riesce a trasmettere un’umanità e una lealtà infinite.
Gabriel e Sophia sono l’amore,quello che sconfina nel miele più dolce,quello che nasce dall’antipatia e dalla convinzione che l’altro sia l’ostacolo.
L’amore che mette un’anima ed un cuore ai piedi del nostro acerrimo nemico!
Bryce,non ci sono aggettivi per descrivere questo superbo esemplare di ipocondriaco,maniaco dello charme ed elegante smandrappato!
Lui,insieme ai suoi amici mascherati sono l’anima della storia,con ironia,sarcasmo e coraggio riescono a svelare misteri ed a districarsi da situazione pericolose...mi mancheranno le loro continue schermaglie!
Potrei parlare ancora ed ancora di tutti loro,che mi hanno tenuta sveglia la notte,incollata alle pagine di questi deliziosi “mattoni”...sorrisi,lacrime e rompicapi da risolvere,il tutto descritto con una poesia e una minuzia di particolari egregi.
Questa saga non assomiglia a niente che io abbia già letto,le emozioni che regala sono dettate dall’originalità di personaggi e situazioni,dallo stile ricco e sofisticato intriso di poesia e metafore,dagli scenari resi vividi e reali alla mente da minuziose descrizioni.
Nonostante questa saga si sia conclusa ho la netta sensazione,che le sue parole mi terranno compagnia per molti giorni,affiorando tra i miei pensieri in maniera casuale,facendomi sorridere e sospirare su quanto io abbia letto...la potenza di un buon libro è questa:lasciare un ricordo indelebile nella mente del lettore!
Spero che Virginia continui a scrivere,magari regalando a noi affezionati lettori qualche spin off di saga!
Per il resto cari americani,voi avrete pure la bravissima Cassandra Clare...ma noi vantiamo i natali della nostra Virginia De Winter e scusate se è poco!!!!!!!!
A Virginia con immensa ammirazione Alex *.~
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,478 reviews25 followers
November 28, 2022
Rilettura in gruppo.
Sempre meraviglioso, adoro come l'autrice riesca a tirare le somme su tutto, donando al contempo momenti di grande intensità alternati a divertimento, con più di un pizzico di paranormale.
Bellissime ambientazioni, personaggi indimenticabili, scrittura elegante ed evocativa. Per me la perfezione. L'unico problema è che sono talmente innamorata che poi il resto mi sembra meno coinvolgente, Axel poi ha spazzato via ogni possibile concorrenza.
Intrighi, amore, amicizia, passione, se cercate una saga gotica scritta in maniera assolutamente divina, con personaggi impossibili da non amare, ecco ciò che fa per voi. Io sto già programmando la rilettura del prossimo anno.

Recensione sul blog qui https://lalettricesullenuvole.blogspo...
Profile Image for Nymeria.
320 reviews110 followers
September 19, 2014
Non è facile per me provare anche solo a scrivere una recensione per un libro, per una serie, che ho adorato fin dal primo istante. Sono stata rapita da Black Friars, trasportata per le strade della Vecchia Capitale fin dal primo libro, L'Ordine della Spada e adesso il pensare che Luglio non sarà più un mese da attendere con ansia perché significava poter finalmente leggere dopo un anno di attesa un altro libro di Virginia de Winter, mi provoca delle sensazioni che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico.

L'Ordine della Croce si rivela essere una bellissima conclusione per una storia ricca di intrighi e tradimenti. Ogni tessera del puzzle che è stata la Rivolta qui trova la sua giusta collocazione e i personaggi che nei tre libri precedenti avevamo imparato ad amare, che ci avevano fatto ridere, urlare di rabbia o di impotenza di fronte ad un nemico troppo forte, li ritroviamo tutti più smaglianti e in forma che mai. La Vecchia Capitale con i suoi vicoli, le sue nebbie si rivela ancora una volta un'ambientazione suggestiva e curata in ogni piccolo particolare. E' ormai giunto il momento di chiedere la resa dei conti a quel nemico nascosto nell'ombra che per anni ha tramato indisturbato contro tutti e che ha più volte minacciato la felicità e soprattutto la vita dei nostri beniamini. Il giallo dietro la Rivolta che si è andato mano a mano dispiegando libro per libro è ormai giunto alla sua conclusione e nulla sarà più come prima.

Questi libri incantano, non so come altro descrivere la sensazione che ho provato leggendoli. Passare dal terrore puro ogni volta che si gira pagina per timore di dover assistere ad avvenimenti irreversibili, a momenti comici che fanno piegare in due il lettore per le troppe risate è la norma nei libri di Virgina de Winter. Ogni personaggio possiede quella sua peculiare caratteristica a cui è impossibile rimanere indifferenti. Axel, Principe di Inganni, protettivo nei confronti di ciò che ama e segnato per sempre da eventi che hanno rischiato di portargli via l'unica cosa per cui, a suo avviso, valesse la pena vivere la sua vita. Bryce, Principe ipocondriaco che dietro a modi raffinati e un interesse piuttosto ossessivo nell'organizzazione del suo funerale, si rivela essere forse il più ravveduto di tutti. Stephen, genio del gruppo che nei giorni sì potrebbe finalmente decidere di rispondere alla tue domande, con semplici gesti del capo, ovvio. Gabriel, Sophia, Eloise... meriterebbero tutti di essere citati perché tutti hanno contribuito, grazie alla loro creatrice, ad una storia a cui è impossibile restare indifferenti e girata l'ultima pagina l'unica cosa che ti viene in mente è 'Ne voglio ancora'.


~~~Fangirling pre-pubblicazione~~~
La trama, LA TRAMA, LA T R A M A!!!!!






Profile Image for Giuls.
1,803 reviews137 followers
September 11, 2015
Perchè è già finita questa serie? Perchè?? *Si dispera*

Mi sono innamorata di questo libro e di questa serie.
Di tutti i suoi personaggi, chi più chi meno.

Come farò adesso?
Ho bisogno di altro Axel Vandemberg e di altro Bryce.
E Ashton.
E di 5 fuorilegge mascherati.

E di altri libri di Black Friars.

Davvero, questa serie non dovrebbe finire mai.
Profile Image for Bliss Silverleaf.
147 reviews54 followers
July 7, 2013
I miei dormono e posso tranquillamente piangere in silenzio. L'Ordine della Croce si è preso ciò che rimaneva di me e ha preteso anche le mie ore di sonno.
Amanti della serie Black Friars, godetevi questi giorni d'ignoranza e preparatevi al migliore dei capolavori di Lady De Winter.
Profile Image for Alessandra L.
98 reviews
July 16, 2013
MERAVIGLIOSO!!!! Goodreads dammi più stelline!!!
Stupendo, stupendo, stupendissimo!!!
Grazie Virginia :*
Profile Image for Angigames.
1,418 reviews
July 18, 2015
E anche questa splendida serie e giunta alla fine… che tristezza!
Mi aspettavo grandi cose dalla De Winter e infatti non mi ha deluso, ma in fondo sapevo che sarebbe stato così: Lady De Winter è troppo precisa per sgarrare.
Questo ultimo capitolo è perfetto.
Non c’è stato nulla che non abbia amato, lo stile incantato mi ha risucchiato di nuovo in un mondo fantastico con personaggi indimenticabili e assolutamente perfetti, creati per entrare direttamente nei cuori dei lettori(soprattutto i maschietti, perché sinceramente io tra Axel e Gabriel non saprei proprio chi scegliere!).
La lettura scorre come un fiume in piena, l’autrice è abilissima a incastonare fra loro perfettamente scene dolcissime, confessioni che fanno palpitare il cuore e colpi di scena agghiaccianti. In diversi punti il mio cuore si gonfiato di adorazione e d’orgoglio, mi sono pure emozionata come una bimba…
No! Non posso credere che sia l’ultimo!
Davvero non leggerò più di Gabriel, Sophia, Jordan, Julian, dei vampiri Blackmore e di Bryce?
Axel ed Eloise hanno avuto il tanto meritato lieto fine e anche per Sophia e Gabriel la strada si prospetta tutta in discesa ma…
Io voglio sapere cosa ha risposto l’Onorabile Lara a Gil Morgan, voglio sapere chi sceglierà Jordan, voglio sapere se il caro Ross riuscirà a ritrovare la sua Emily...
Ti prego Virginia, continua a scrivere!
Profile Image for Elayne.
1 review1 follower
July 14, 2013
Un finale EPICO

Esattamente nel luglio di tre anni fa inizia il primo libro della saga "Black Friars", senza sapere che sarebbe diventata una di quelle storie che ti entrano nel cuore e che avrei letto e riletto in continuazione per non smettere di sognare su quel fantastico mondo.
Oggi, con la pubblicazione dell'ultimo libro, "L'ordine della croce", il sogno è definitivamente finito.

Il pensiero di non leggere più le bellissime schermaglie tra Axel e Eloise, i patemi di Bryce,le amorevoli frecciatine di Ashton e tutti gli altri indimenticabili personaggi (Ross Granville, Stephen e Gareth Eldrige, Gil Morgan, Sophia Blackmore, Gabriel Stuart...) mi riempe di tristezza.
Virginia de Winter, aka Savannah, è riuscita a superare brillantemente il mondo delle fanfiction, creando qualcosa di epico, di cui questo ultimo volume è la degna conclusione.
Tutti i misteri, i dubbi, i casi irrisolti dispiegati nel corso dei libri precedenti vengono qui finalmente dissipati attraverso carillon demoniaci, ricordi perduti e ritrovati, testimoni portati con violenza alla ribalta e divinità risvegliate.
La storia è ricca di azione, avventura e romanticismo...insomma, il meglio che si possa chiedere ad un fantasy.

Peccato solo per le solite pecche (da sempre marchio di fabbrica dell'autrice) che mi impediscono di dare la votazione massima. Partiamo dal fatto che questo libro deve essere ambientato in paradiso, perchè almeno la metà dei personaggi ha una "faccia d'angelo", e l'autrice non fa che rimarcalo in continuazione. Collegato a questo, c'è la fastidiosa abitudine di descrivere il fisico dei personaggi - soprattutto quelli maschili - ogni santissima volta che fanno la loro comparsa...è snervante!!!>.<
C'è poi la ripetizione frequente di alcune espressioni, per non parlare di refusi talmente palesi che non capisco come sopravvivano alla fase di editing, e anzi mi spingono quasi a pensare che un manoscritto, prima della pubblicazione, non venga che degnato appena di una lettura superficiale dall'editor (ma questa non è una critica che faccio all'autrice, alla quale queste piccolezze possono sfuggire, ma appunto alla casa editrice).
Inoltre, si è sempre detto che il punto forte della de Winter fosse lo stile (personalmente, l'ho rimarcato fin dal primo libro) e ne sono convinta tutt'ora, ma ogni tanto sbucano ancora improvvisamente delle espressioni talmente ridicole (reminiscenze de "L'ordine della spada") da risultare involontariamente comiche.

Sottolineo questi difetti perchè penso sia giusto farlo, nonostante io sia - anzi, appunto per questo - una della ammiratrici più convinte di Virginia de Winter.

A questo punto, non mi resta che sperare che l'autrice abbia in cantiere qualcosa di altrettanto grandioso, affinchè il consueto appuntamento estivo (ormai diventato una tradizione) possa continuare nonostante la fine di questa grandiosa saga.

PS: Un'ultima nota dolente nei confronti della Fazi editori: ma vi pare normale modificare l'assetto della copertina, in discontinuità con i precedenti? Se continuo a comprare i libri, nonostante abbia un kindle più che funzionante, è perchè mi interessa collezionarli, ergo mi sarebbe piaciuto avere sulla mensola una serie di quattro libri che avessero almeno la costa uguale, invece mi ritrovo con l'ultimo con il titolo diverso.
A me pare un comportamento deprecabile, in totale spregio al lettore, ed il tutto per vendere una manciata di copie in più (il che, poi, è tutto da vedere). E' vero che è una pratica piuttosto diffusa (la Mondadori ne è una maestra) ma resta comunque scorretta.
Profile Image for Mirya.
Author 9 books250 followers
January 21, 2014
Non è facile chiudere degnamente una saga del genere, ambientata in un tempo e in un’epoca veri solo nella mente dell’autrice e dei suoi lettori, ma così vividi da brulicare di personaggi, storia, geografia, religione, magia. Non è facile come non è mai stata facile, in fondo, Virginia de Winter: una scrittrice che parlerà anche d’amore, persino di amore eterno, ma che non lo fa mai in maniera semplice, predicibile, inflazionabile. Lo fa come fa sempre tutto, quasi in punta di piedi, sfiorando i sentimenti e i caratteri di cui tratta con una leggerezza che riesce ad essere, chissà come, profondità d’intenti e di descrizioni, profondità di riflessioni, profondità di stile.
Nel quarto libro, raggiunge la sua piena maturazione non tanto di autrice – era già meravigliosa nel terzo e comunque sono certa che ogni passo nel futuro comporterà suoi ulteriori sviluppi -, quanto come architetta: si ritrova in mano un progetto che conosce solo lei e che, mostrato ai più, apparirebbe un guazzabuglio folle e irrealizzabile, una città edificata sulla nebbia, un intrico di vie che non usciranno mai in alcuna piazza.
C’è un momento, ad un terzo circa di questo libro, che ci si accorge che non solo non ha ancora cominciato a dipanare i misteri e i disordini degli altri tre libri, ma che ha pure avuto il coraggio di aggiungerne altri, ed è il momento in cui si dubita del finale. Si dubita che ci sia – sudore freddo di fronte all’idea di un finale aperto come certe pazze scriteriate amano fare -, si dubita che sia esaustivo – terrore di una chiusura frettolosa che ci lasci ancora fame di Frati Neri -, si dubita che in ogni caso funzioni. Insomma, come fai, con tutte queste porte aperte, porte che neppure sembrano portare in un corridoio, figuriamoci in una stanza, come fai a condurci infine il lettore, in quella stanza vagheggiata, a prendere un drink mentre i personaggi sfilano e salutano, dando il loro ultimo messaggio al mondo?
Come non lo so, però l’ha fatto. Ad un certo punto, alla fine della stesura, Virginia mi ha detto che per lei questa era una fanfiction. Ho compreso solo alla fine, quando mi sono trovata davanti a questi capitoli autoconclusivi eppure tutti passibili di allungamento che sono le sue sottotrame. Perché le chiude tutte, e le lascia tutte aperte, ci dà un lieto fine che non potevamo neppure sperare nei nostri sogni più rosei, e allo stesso tempo non ci costringe a quella dolcezza stomacante che ti mette di fronte la parola ‘fine’ in modo imprescindibile.
Finisce, finisce tutto, ogni carattere trova il suo posto, ogni mistero il suo svelamento; ma se preferisci, non finisce nulla, Axel ed Eloise hanno appena iniziato la loro vita matrimoniale e c’è da scommettere che sarà turbolenta, Gabriel e Sofia devono ancora cominciarla e ci lasciano ad immaginarne le modalità, Adrian e Cain finalmente si concedono di amarsi, ma come si regoleranno ancora non lo sappiamo, e queste per citare solo tre di tutte le storie d’amore che Virginia mette in scena; ultima in ordine di apparizione ma non di curiosità, quella di Stephen, a cui spetta anche il compito di chiudere una domanda lasciata irrisolta sull’origine di una finta spada mentre apre se stesso alla possibilità del sentimento. E se non bastassero questi sentori, ad un certo punto lo dice anche Eloise: forse in futuro saranno chiamati ancora a difendere la Tregua, in qualche modo; ma per ora le cose funzionano, per ora non sono rimasti colpi di coda inattesi, per ora ci crediamo, in questo lieto fine, e sentiamo allo stesso tempo di poterne sognare ulteriori. Come in una fanfiction.
In quattro libri non ha creato solo la storia di alcune coppie o di uno sterminio: Virginia ha creato la storia di una mondo, con passaggi di potere, intrighi di corte, tradimenti ed equilibri, sino alla raffinatezza con cui, negli ultimi capitoli, ci presenta l’antico modo di nominare gli Stati, quasi a dirci che lei c’era, a quel tempo. Come una certa dea che torna a riposare alla fine del libro, sognando insieme a noi.
Io credo che tutti i personaggi abbiano avuto i loro momenti di sviluppo nei quattro libri, in misura diversa a seconda delle loro necessità e attitudini, ma nessuno mi è rimasto nel cuore più di Sofia in quest’ultimo libro, e non tanto nel momento in cui presta il suo corpo per salvare il mondo – ragazza dalla vita avventurosa, non c’è che dire – quanto nel momento in cui prende molto più modestamente eppure significativamente coscienza del suo ruolo nei confronti dei demoni, della sua potenzialità nei rapporti con loro, in un piccolo scontro in cui tuttavia si fa avanti all’inizio. Nel terzo libro una questione era rimasta forse non del tutto approfondita: la duplicità, o dovrei dire triplicità di Sofia, la dolcezza di questa fanciulla che tuttavia non esitava a stregare per sempre e solo per dispetto un uomo perché lei non è umana.
L’abbiamo conosciuta come orfana nell’ombra, come fanciulla tormentata e torturata, come erede designata, ma solo qui la vediamo com’è davvero. Non umana, in tutti i modi possibili.
Come forse deve essere la mente che ha partorito tutto questo, e che ora attendiamo con gioia partorisca altro. Mentalmente parlando, s’intende, dato che la gente bassa – leggi: bambini – non piace a Virginia più di quanto piaccia a Bryce.
Profile Image for Chiara (Morgana).
19 reviews
July 11, 2013
Okay, sono pronta.
No, non è vero.
Non ci posso pensare che il prossimo luglio non riceverò come regalo di compleanno un altro Black Friars o che tormenterò Virginia o che fangirlerò come se non ci fosse un domani… no, non ci posso pensare.
Come ogni anno, vorrei dirvi che questo è il mio preferito, che, come prevedibile, ho cambiato di nuovo idea. Ma non è così. Non fraintendetemi, L’Ordine della Croce è un libro magnifico, l’ho finito in pochissimo tempo. La verità è che non può essere il mio preferito, cioè, è come se vi dicessi che il settimo libro di Harry Potter è il mio preferito: bugia. Ogni volta che lo rileggo passo le ore a piangere, chiusa in bagno, e anche con la Croce mi sono ritrovata a piangere, però sulla spalla di mia madre che faceva finta di comprendere il mio dolore.
Prima di iniziarlo ho titubato un bel po’, conscia che una volta aperto il libro non mi ci sarei staccata prima di averlo finito, se non per mangiare o dormire.
Gli indizi disseminati in ogni pagina, Axel e Gabriel, Eloise e Sophia, Bryce (Tanto tanto tanto amore), intrecci, storie d’amore (Adrian e Cain *__*), misteri e comicità, quella che riconosco lontano un miglio, quella sottile – a volte non troppo – che ti fa sorridere e ridere da sola, come una scema. Sono stata con il fiato sospeso fino all’ultima pagina (e non scherzo, l’ultima davvero, perché conosco la de Winter e so che ci avrebbe colpiti con qualche conclusione fuori dal comune), ma mi sono staccata un paio di volte, per riposare il cervello, perché arrivata a metà libro ero arrivata a sospettare di tutti, pure di Morton! Ovviamente, Virginia non mi ha delusa, ho ritrovato tutti gli elementi che mi aspettavo, tutte quelle piccolezze, che sembrano un caso, ma che ti fanno sentire a casa ogni volta che leggi qualcosa di suo.
Mente leggevo, mi sono ricordata tutte le domande che le sue lettrici si sono poste durante l’anno, e fra me e me sorridevo, perché ho pensato che Virginia ci ha inserito proprio tutto. Che, se in quattro libri ha inserito decine di personaggi, di ognuno di loro è riuscita a delineare il carattere anche con solo qualche riga. E questo è davvero fuori dal comune. L’Ordine della Croce, probabilmente (vado contro i miei principi, l’onestà è più importante!) è il migliore, ogni personaggio è così vivido e reale, le vicende coinvolgenti ed emozionanti.
E devo concludere questa recensione, perché la sto tirando per le lunghe – perché ho seriamente paura di spoilerare qualcosa - e perché sono triste da morire. Perché se penso a come ho scoperto Virginia, al suo Draco e alla sua Hermione, a come siamo diventate amiche, condividendo la passione per romanzetti di dubbio gusto e cibo orientale, a come sono entrata nei cancelli della Capitale, senza immaginarmi le conseguenze, penso ad un ciclo che si chiude. E, inevitabilmente, mi viene da chiedermi come sarà il nuovo che si aprirà.
Profile Image for Patrisha.
Author 19 books160 followers
January 18, 2015
E con questo romanzo una delle mie saghe preferite si conclude e io mi sento già più sola. Ho amato in modo viscerale e totale ogni singola parola, ogni singola scena, ogni piega della trama, ogni emozione che lo scritto prezioso e profondo di Virginia de Winter mi ha saputo regalare.
Il suo mondo è ricco di fantasia, di coerenza, di intrecci e di personaggi indimenticabili. Due storie d'amore epiche quelle di Axel ed Eloise, di Gabriel e Sophia. Personaggi tratteggiati con una sapienza e una generosità uniche. Avrei voluto sapere di più di Stephen e Crystobel, di Cain e Adrian, di Gilbert, Jordan e tutti gli altri. Mi mancheranno immensamente e spero con tutto il cuore che l'autrice un giorno ci regalerà un altro dei suoi gioielli preziosi.
Il Presidio per ora è domato, ma l'immaginazione dell'autrice lo so può ancora condurci lontano.
Le atmosfere di altri tempi, le regole e i colpi di scena ci hanno portato esattamente a un epilogo potente quanto magistrale dove ogni tassello trova il suo posto in un incastro magnifico!
Axel Vandemberg mi ha straziato il cuore, forse il mio personaggio maschile preferito in assoluto di tutti i romanzi che ho letto in vita mia. Il suo tormento interiore, il suo amore quasi ossessivo per Eloise, la purezza del suo cuore che ha sofferto, in una parola incancellabile.
Insomma, da leggere per apprezzare un grande fantasy scritto da una grande penna.
Profile Image for Annabella.
1,041 reviews
November 13, 2025
E abbiamo riletto anche questo. Sarebbe troppo sperare in seguiti, eh? Beh, ci provo lo stesso.
***
Sto fissando le recensioni su Goodreads da un’ora buona. Ed ora, eccomi qua, ad aggiungere la mia. Ho aspettato la Croce fin da quando ho finito la Penna, qualche settimana fa, ed è stata la Croce che ha fatto trabboccare il vaso. Se nei primi due volumi – nel primo specialmente – ho trovato un po’ di problemi con lo stile “esagerato” di Virginia, qui ogni aggettivo mi faceva sentire come se stessi affianco ai personaggi.
Finalmente, tra carillon ed omicidi irrisolti che tornano misteriosamente alla ribalta e consistenti svolte politiche, dopo anni, i motivi scatenanti della Rivolta torneranno alla luce, consentendo alla Vecchia Capitale di mettere un punto fermo a quel capitolo.
Un capitolo conclusivo indescrivibile. Un grazie sentito a Virginia per tutte le emozioni che ho provato grazie ai suoi fantastici libri.
Profile Image for lavale_aroundthecorner.
430 reviews6 followers
July 13, 2020
Axel, Ashton, Bryce mi mancherete tanto ❤❤❤❤❤ (e anche tutti gli altri)
bellissima storia.
⭐⭐⭐⭐⭐
Profile Image for Martina.
100 reviews17 followers
August 11, 2024
Dovrei avere più di cinque stelline per riuscire a mettere in numeri il mio amore per questo libro. Splendido e magnifico come gli altri

Edit: 9/07/2013

Questa recensione è stata più difficile di quanti pensassi. Non riesco a trovare le parole per dire quanto io abbia amato questo romanzo, per farvi capire quale emozioni mi ha trasmesso e allo stesso tempo non svelarvi nulla per non rovinarvi la sorpresa.
Qui sotto ci proverò, e vi chiedo di perdonarmi se sarà un po' confusionata!

Leggendo l'ultima riga di questo romanzo sono combattuta tra due sentimenti. Anzi, dilaniata è il verbo più giusto, perché una parte di me è talmente felice di aver stretto tra le mani questo libro, terribilmente curiosa di leggere ancora di tutti quei personaggi che amo, mentre l'altra si dispera per averlo finito. Dovevo gustarmelo più lentamente, centilenarmelo come un buon bicchiere di vino, ma la tentazione di leggere un capitolo - solo un altro capitolo - è stata più forte e, come era prevedibile, ho finito per leggerlo in una splendida notte.

Ogni parola ti cattura grazie allo stile e alla bravura di Virginia che ti trascina ancora una volta nel mondo che ha creato. Tutto ciò di cui scrive è ricco di sfaccettature e dettagli, dai personaggi caratterizzati tanto da avere la sensazione da conoscerli davvero e averli davanti agli occhi ogni volta che questi si posano sul loro nome, alle descrizioni che ti avvolgono facendoti percepire le nebbie del Presidio attorno a te o gli alti e splendidi palazzi della Vecchia Capitale... Capite bene perché questi libri sono qualcosa di irresistibile.

E dopo tre libri, L'Ordine della Croce tira finalmente le fila delle vicende iniziate nella Spada. La verità sulla Rivolta, i cui primi indizi ritrovavamo già nella Penna, finalmente verrà svelata non senza colpi di scena che mi hanno fatto piangere il cuore, stringendo forte il lettore, mentre speravo che tutto si risolvesse, che nulla succedesse ai personaggi che avevano conquistato il mio cuore mentre il Presidio esce dai suoi argini, non rispettando più la Tregua della Rosa di Blackmore.

Non mancano anche capitoli che fanno battere il cuore per la passione, mentre leggiamo di Axel ed Eloise, finalmente fidanzati dopo il si di lei - quanto ho amato il momento in cui glielo dice nella biblioteca dell'Ordine della Penna - che non smettono di bisticciare per la mania di Axel di proteggerla e controllarla, ma che si lasciano tutto alle spalle quando sono da soli dietro la porta della loro camera.
O mentre leggiamo di Sophia e Gabriel, entrambi abituati a non fidarsi dell'altro, che crescono e iniziano a gettare le basi per la loro vita insieme. Gabriel dal ragazzo che abbiamo odiato nel primo romanzo è diventato un uomo che mette hai piedi di colei che ha scelto come sua compagna, la sua vita e la sua abilità, per proteggere la sua regina e il suo regno. E Sophia si trova davanti a verità e scelte che la metteranno a dura prova, dovendo scegliere tra ciò che è giusto e ciò che il suo cuore le dice.
Entrambe le coppie in questo romanzo fanno battere ancora di più il cuore e lasciano un segno indelebile in chi ne legge, perché entrambe sono poste di fronte a scelte che potrebbero distruggerle ma che affrontano insieme, decisi a non lasciare che nulla li divida.

Non voglio dirvi altro se non, ancora una volta, come questo libro vi entrerà nell'anima, togliendovi il fiato e facendosi amare. Non resterete delusi mentre la storia giunge al suo termine, desidererete non abbandonare ancora quel mondo mentre mille possibilità si aprono nell'epilogo e ci lasciano con la speranza di leggere ancora di Axel, Eloise, Ashton, Sophia, Gabriel, Bryce, Ross, Gil, Stephen (si anche di Gareth), Jordan, Julian, Adrian, Cain e tutti quelli che ho dimenticato.
Qualunque sia il destino di questa serie, non posso che ringraziare Virginia per averci reso partecipi di questo suo sogno, di averci accompagnato con fantastiche storie in questi anni, di averci fatto innamorare oltre ogni possibilità di ciò che ha creato.

Grazie

link: http://liber-arcanus.blogspot.it/2013...
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November 15, 2019


Questo libro e tutti i suoi personaggi mi hanno accompagnata per diversi giorni nell’ultimo capitolo della serie dedicata a Black Friars.
Come nei libri precedenti ancora una volta il Presidio è il pericolo maggiore per l’intero continente, anzi qui è più attivo e incontenibile che mai. I nostri oramai noti protagonisti dovranno unire le forze per indagare e scavare nel passato cercando di capire cosa è successo davvero la notte della Rivolta, perché tutto quello che sta accendendo ora nel presente sembra avere origine da quella infausta nottata.
Mai come nella Croce l'assenza di Clarisse Granville è percepita così reale e sarà fondamentale anche andare ancora più indietro nel tempo e capire come la Dea del Vento avesse fatto a confinare il Presidio nella famosa Tregua. Un intesto tuffo nel passato insomma.
Figure fondamentali per combattere stavolta saranno Eloise con i suoi potere di Evocatrice e Sophia in quanto ultima erede di Blackmore e garante della Tregua. Non mancheranno però i vari componenti dell’ordine della Spada e di quello della Croce, affiancati da cinque figuri mascherati che contribuiranno alla lotta per sconfiggere il nemico. E ovviamente ci sono sempre loro, i vampiri Blackmore che io amo tanto (sì ho un debole non tanto celato sia per Ashton che per Cain).

Finalmente il mistero che era iniziato nella Spada e che nel corso degli altri libri si era infittito qui giunge alla risoluzione, tutto sarà chiaro, e attenzione, mi ricordavo tutto dei libri precedenti e non si sono persa nulla! È davvero una storia intrigante, affascinante e raffinata, complessa forse per tutti i fatti e i personaggi che la compongono, ma quando arrivi alla fine tutto è completo, si ha come un senso di chiusura perfetto. Una fine adeguata.
È un libro dove si percepisce l’amore e l’amicizia dei protagonisti, e l'invidia e avidità di potere dei i nemici, che sono piuttosto spaventosi. È un fantasy particolare, che unisce un sacco di elementi cupi e oscuri che mi hanno fatta sognare, una storia poetica che ha una bellezza eterea ed eterna. Mi sono sentita trasportare in un mondo che oramai è casa e ora che devo abbandonarlo sento la nostalgia che cresce. Mi sono innamorata di tutti loro, mi mancano già.

Ho letto questo libro con calma, senza fretta. Trovo che non sia un genere adatto a tutti, anche lo stile, seppure semplificato rispetto ai primi, mi rendo conto possa essere un po’ ostico perché di certo non è semplice e nemmeno scorrevole come altri libri. Ma a me è piaciuto tanto e lo trovo adatto al tipo di storia narrata; descrizioni e ambientazioni molto realistiche, personaggi caratterizzati alla perfezione, il tutto spesso contornato da un’ironia tipica di Virginia, che personalmente amo. Non sono mancati poi i riferimenti ad Harry Potter -vedi cap 6- così come dice anche lei nei ringraziamenti (sì io leggo sempre i ringraziamenti degli autori, li trovo molto istruttivi).

In generale è una serie che ho apprezzato sempre di più nel procedere con la lettura e che consiglio a chi vuole una storia fantasy che non sia banale, dove i personaggi si percepiscono vividamente e dove le vicende sono intricate ma ben sviluppate fino alla fine. Non mancano poi i riferimenti a quelle fiabe che tutti conosciamo ma che qui hanno un che di macabro e raccapricciante tanto da averne i brividi, fiabe già incontrate nell’Ordine della Chiave. Come dicevo sopra amo l’intrinseco collegamento di tutti e quattro i volumi e chissà che un giorno possa rileggerli nonostante sia allergica alle riletture.

Ho sottolineato talmente tante cose che non saprei nemmeno quali citare. Magari ci farò un post più avanti con tutte le citazioni migliori anche perché se no questa recensione diventerebbe infinita e credo di aver già parlato anche troppo.

Non mi resta che lasciarvi (e lasciare la serie) con questi versi, che sono alla base di tutto. Così come tantissime altre canzoni loro che rispecchiano per ambientazioni, melodie e temi questa bellissima serie fantasy.

"Oh, do you care, I still feel for you
So aware, What should be lost is there"
Profile Image for Laura.
880 reviews78 followers
November 28, 2015
È passato così tanto tempo che un po' mi vergogno a recensire solo ora il finale di questa saga che ho amato come non mai, però almeno in questo tempo sono riuscita a smaltire tutti gli sproloqui che avrei scritto appena conclusa la lettura, anche se in realtà basta solo ripensare ad Axel Vandemberg per rientrare nel tunnel.
Non riesco a fare una recensione super dettagliata come tentavo di fare le altre volte, ma fatemi dire grazie alla De Winter per aver creato una saga, un mondo, in cui è stato più che un piacere immergersi.

Le creature del Presidio sono pronte a scatenarsi, ormai non rispettano più la tregua e non riconoscono in Sophie Blackmore l'erede al trono di Altieres. Una grossa responsabilità spetta a Eloisa Weiss, che ha il potere di controllare le creature del Presidio, anche se si avvicina sempre più il rischio di vedere la sua anima corrotta pur di riuscire a tenere a freno le Nebbie. Fifona fino al midollo, ma anche coraggiosa e in grado di sacrificare se stessa e chiedere a una persona a lei cara di porre fine alla sua vita se il suo potere dovesse riuscire a corromperla. Virginia De Winter non lascia niente di incompiuto , ogni personaggio da lei creato ha sempre avuto il proprio ruolo e mai come in questo finale sono chiari questi ruoli. Devo spezzare una lancia in favore di Sophie, che con il precedente libro non aveva attirato molte simpatie (anche se a me non è mai dispiaciuta), ma qui è chiaro quanto sia maturata. Anche se mi chiedo, riuscirà mai a uscire di casa senza che si scateni l'inferno? Oltretutto, la sua love story con Gabriel è tra le cose più belle di questa saga. Ovviamente la cosa più bella di questa saga è Axel Vandemberg. Un uomo tutto d'un pezzo, perfetto nella sua imperfezione, il perfetto book boyfriend che forse nella realtà non esisterà mai, ma è sempre bello sognare. Axel infatti riesce ad essere perfetto su più fronti, non solo su quello sentimentale ma anche sul fronte dell'amicizia, della famiglia e degli impegni verso qualunque altra persona, perché Axel è una delle persone più altruiste che ci sia. Vorrei avere questa sua capacità di prendersi cura di tutto e di tutti, anche se questo ha sempre rappresentato per lui un'arma a doppio taglio.
Dopo il tanto agognato sì di Eloise pensavo che Virgina ci avrebbe fatto penare, e invece no (non più del solito, almeno), è riuscita a far entrare nelle mie grazie anche Dominic Weiss, che me l'ha fatta sotto il naso. Devo ringraziare la De Winter anche per Adrian e Cain, perché sì, ma anche per Bryce, Gil Morgan e tutta la combriccola.
Virginia De Winter ha creato un nuovo mondo in cui sarebbe un piacere viverci, anche se ciò dovesse dire sopravvivere solo un giorno dato l'elevato numero di omicidi nella Vecchia Capitale. Probabilmente ne varrebbe la pena, pur di percorrere quelle strade e quelle atmosfere gotiche.
Abbiamo finalmente un finale per tutti gli strani avvenimenti di questa saga, ma non un per sempre felici e contenti, perché la De Winter ci ha mostrato quanto è bello reinterpretare le fiabe.
Ora, a parte piangere lacrime amare perché è tutto finito, cerco di risollevarmi il morale pensando che dopotutto mi sono rimaste le novelle da leggere. In ogni caso un'ultima cosa: grazie, grazie, grazie.
Profile Image for Aredhel.
161 reviews47 followers
March 10, 2021



Ritrovarsi a concludere una serie alla quale si è profondamente affezionati non può che lasciare un profondo senso di perdita e di vuoto. Quella di Black Friars vorrei che si prolungasse ancora per molti anni e voglio che queste cinquecento pagine non saranno le ultime (nel mio cuore la speranza è una fiamma che non si spegnerà facilmente).

In "Black Friars. L'ordine della Croce" si entra subito nel vivo degli avvenimenti: il fragile equilibrio che permetteva alla tregua con le Creature del Presidio di continuare a resistere, sembra ora destinato a rompersi. Le Creature premono per uscire al di fuori dei vincoli loro imposti e qualcuno sta trattando con loro per far sì che ciò accada.

Tutto questo mette in pericolo la vita di Sophie Blackmore, ultima discendente della sua casata, la cui autorità non viene più riconosciuta dai temibili esseri che, diciotto anni prima, hanno ucciso la sua famiglia.
Il mistero intorno alle circostanze della loro morte, durante la Rivolta, sembra ancora ammantarle come una fitta coltre, tuttavia è solo questione di tempo prima che quei segreti incofessabili vengano riportati in superficie.

Delle strane scatole, vecchi carillion che sembrano non produrre alcun suono e con dalle statuine inquietantemente somiglianti a delle persone defunte da tempo, diventano un insolito mezzo per far chiarezza su molti assassini, compreso uno che ha segnato profondamente le vite dei ragazzi Vandemberg.

Sono tante le cose che accadono in questo libro, i misteri da risolvere, le molteplici battaglie da affrontare, non manca nemmeno l'amore, quello che ti fa sospirare e pregare ffinchè un giorno ti sia data la possibilità di poterlo sperimentare in prima persona.

Virginia ha saputo creare un equilibrio perfetto tra l'azione e i sentimenti, è maturata molto nello stile, trovando una via di mezzo tra quello più ricco ed elaborato de "L'ordine della Spada" e quello più fluido e snello dei libri seguenti. Anche quel tocco di arguto sarcasmo, che avevamo già avuto modo di conoscere, arricchisce la narrazione creando non pochi momenti durante i quali vi farete qualche bella risata.

Ho amato tutto di questo libro, i suoi personaggi ai quali sono profondamente affezionata, le atmosfere più cupe delle precedenti, il velo di mistero che finalmente viene sollevato per rivelare a noi lettori e agli stessi personaggi la verità su quanto accaduto negli ultimi decenni.

L'epilogo è una squisita chiusura, che mette una parola fine alle vicende fino ad ora narrate, ma che apre a nuovi scenari che, spero con tutto il cuore, di poter leggere in futuro.

Mi sento di ringraziare Virginia perchè ancora una volta è riuscita a farmi emozionare dandomi la possibilità tornare in quei luoghi da lei creati, in compagnia di personaggi così ben descritti da sembrare essere fatti di carne e ossa, per vivere ancora una volta una splendida avventura tra le strade della Vecchia Capitale.
Profile Image for Angela.
28 reviews36 followers
July 25, 2013
Ho deciso che non scriverò una recensione soltanto al fine di ripetere allo sfinimento quanto io abbia amato questi libri,quanto sia stato bello e affascinante perdersi nel mondo di Black Friars e adorare il modo in cui l'autrice ha descritto minuziosamente luoghi,personaggi,vicende e di quanto mi mancherà in futuro leggere di Eloise,Axel,Ashton e tutti gli altri meravigliosi protagonisti a cui ho imparato ad affezionarmi di anno in anno.
Mi limiterò invece a riportare alcune considerazioni a cui sono giunta immediatamente l'istante dopo aver girato l'ultima pagina del libro.Quindi io,avrei deciso che:
Voglio vivere nella Vecchia Capitale,di giorno passeggiare per la Cittadella,di notte farmi un giro per sotterranei,cunicoli e passaggi segreti a caccia di avventure accompagnata da Ashton;
Voglio andare la sera per taverne a brindare e ballare e cantare stornelli e magari assistere alle scazzottate dei gemelli Sinclair in compagnia di Gil o Garreth;
Voglio far parte della famiglia Blackmore e vivere con Cain e Adrian;
Voglio servire l'Ordine della Croce!
Vorrei fare altre triliardi di cose ma soprattutto...
Voglio sposare Gabriel oppure Axel e avere così Bryce come fratello adottivo..
Ecco.Questo è l'effetto che mi ha fatto questa saga! Mi è entrata in testa privando il mio già instabile cervello della possibilità di formulare pensieri coerenti e intelligenti e magari di realizzare una recensione che fosse più utile per chi la leggerà ma,più di tutto,mi è entrata nel cuore facendomi provare emozioni,sensazioni che raramente mi capita di provare durante le mie innumerevoli letture.
In conclusione,i miei più sentiti complimenti vanno alla talentuosissima Virginia de Winter che ha reso possibile tutto questo e spero vivamente che la sua carriera di scrittrice possa essere sempre contrassegnata da un cammino in salita.
Profile Image for Loretta.
255 reviews
July 19, 2013
Devo ringraziare assolutamente l'autrice di questi meravigliosi libri: grazie Virginia!
Mi mancherete tutti e se potessi esprimere un desiderio vorrei tanto far parte del mondo bellissimo che hai creato.
Spero vivamente che tutto ciò non sia un addio ma un semplice arrivederci.
GRAZIE!!
Ah.. Bryce sei incredibilmente affascinante anche quando parli di mausolei..
Adesso piango... *sig sig*
VI PREGO TORNATE!!!! *sig sig*
ARRIVEDERCI!! *sig sig*
VI AMO ALLA FOLLIAAAAAAAAAAAAAAAA..
Profile Image for Laurie.
182 reviews5 followers
July 15, 2016
4.5 ★

A costo di ripetermi a distanza di 11 mesi scarsi...... Se ne può avere di più? Ci sono tante cose e tante persone lasciate in sospeso! Ho bisogno di risposte! Ho bisogno di piùùù.
Profile Image for Faxas.
8 reviews
January 24, 2022
Non ci sono abbastanza parole per descrivere la sensazione di vuoto che sento in questo momento. In poco più di un mese ho maratonato l'intera saga di Black Friars, dopo lunghi anni passati a girarci intorno e tergiversare, innamorandomi lentamente e intensamente di ogni suo dettaglio. Dalla trama coinvolgente e misteriosa, all'esperta capacità atmosferica dello stile. Dalle piccole citazioni e rivisitazioni, ai personaggi che sono entrati di prepotenza nel mio cuore e non lo lasceranno mai più (Ashton Blackmore, Damian Assange, Gabriel Stuart Sinclair, e anche tu Axel Vandemberg, sto parlando proprio di voi).
Sono davvero, davvero contenta di aver finalmente recuperato questa saga, anche se con il profondo rammarico che non in molti la conoscano. È un piccolo grande gioiello che son sicura possa accontentare in molti.
E grazie, Virginia De Winter, per aver riacceso in me il grande amore che provo per la scrittura. Te ne sarò sempre grata.
Profile Image for Alice Elle.
Author 1 book37 followers
July 17, 2017
Io boh, non so più che dire. Ho finito gli aggettivi per questa autrice e ormai ne avrete a nausea di sentirmi ripetere quanto scrive bene e quanto le sue storie mi siano entrate dentro. Quindi niente. Questa serie è fantastica e, anche se ha una fine più che soddisfacente, io non ne ho mai abbastanza. Ne vorrei ancora e ancora, come la peggiore drogata della storia.
E poi... cioè... le ultime righe le ha dedicate a Stephen. E io amo Stephen. Voglio un libro su di lui. Ne ho bisogno! Datemi la mia doseeee!
Profile Image for Chicca Palmentieri.
670 reviews27 followers
February 12, 2020
Seriamente … ma da dove comincio?
In questo momento in realtà avrei solo voglia di ricominciare da capo a leggere l’intera serie scritta da Virginia De Winter perchè è bella, che più bella non si può.

Tornare tra i vicoli della cittadella, nelle strade dove il presidio sguscia tra le nebbie, dove i cavalieri mascherati combattono con le loro spade e la loro astuzia.
In questo romanzo ritroviamo tutti i meravigliosi personaggi che ci hanno accompagnati nel corso del tempo.
Axel ed Eloise, così perfetti insieme da fare invidia al mondo, Bryce con la sua eleganza e la sua esilarante fissazione sulla morte, Sophia e Gabriel, nonchè Julian Lord e i Vampiri Blackmore.
Tutti personaggi riusciti che hanno quelle peculiarità che li rendono unici e memorabili.

Ne L’ordine della croce si chiude un cerchio iniziato con L’ordine della spada. Tutto si compie e va com’è giusto che sia.
La scrittura di Virginia mi ha ipnotizzata, incollata alle pagine e fatto sognare. Il suo stile poliedrico è capace di unire ironia e avventura in un mix irresistibile e si vola tra le pagine ritrovandosi alla parola fine in un baleno, con la consapevolezza che questa storia si è piantata in un angolo del cuore e che lì rimarrà saldo nel tempo.
Profile Image for Valeottantadue.
135 reviews10 followers
August 4, 2013
http://my-empty-purse.blogspot.it/201...
Vi è mai capitato, una volta portata a termine una serie che avete amato, di aver paura di leggere "le nuove uscite" legate ad essa?
A me si. É capitato per la Saga della Torre Nera di Stephen King, per esempio. Quando è uscito il volume de: La Leggenda del Vento, sono corsa a prenderlo, ma è ancora li. Ho paura. Non ho paura che mi deluda o che non sia all'altezza della serie, ma paura di dover riabbracciare quei personaggi che ho amato per poi doverli rilasciare di nuovo, con la consapevolezza che è "l'ultimo" che non rileggerò mai più nient'altro di loro.
Lo stesso è successo per Black Friars. Ci ho messo un po', ma alla fine la curiosità ha avuto la meglio, anche se ora il senso di vuoto c'è. É una sorta di lutto. Ora dovrò abbandonare quei personaggi, lasciarli andare..di nuovo.

L'ultimo capitolo della saga è denso di avvenimenti, il fragile equilibrio, che da sempre ha tenuto il Presidio fuori dalle mura cittadine, è ormai compromesso, l'unica speranza di sottoscrivere nuovamente la tregua e di arginare i Presidiales, rimane Sophia Blackmore, la cui vita è ora più che mai in pericolo. Le ombre sulla madre e sul giorno della Rivolta non sono ancora del tutto chiarite, mentre il passato fa ritorno e parla attraverso dei carillon, apparentemente muti, le cui bamboline danzanti, sono identiche ai volti di alcune persone defunte da tempo. Nuova luce verrà gettata nel passato, misteriosi assassinii saranno finalmente risolti, mentre si cerca di scongiurare che i "demoni" invadano il mondo dei vivi.

Non è stato amore a prima vista con la serie.
Quando ho letto il primo capitolo, L'ordine della Spada, almeno fino a metà libro, non ho fatto che domandarmi che cosa diavolo stessi leggendo, lo stile era non troppo ampolloso e decisamente ridondante. Fortunatamente non mi sono arresa e superata la prima metà, la storia è riuscita a rapirmi, senza considerare che l'autrice ha decisamente maturato il suo stile, molto più lineare e scorrevole, pur non perdendo in ricercatezza e nella cura lessicale.
Inoltre, ciò che amo di più del suo modo di scrivere, ha sviluppato maggiormente, quella vena di arguto sarcasmo che permea tutti i libri.


L'autrice ha saputo dosare azione, sentimento, mistero..tutto calibrato alla perfezione per regalarci un bellissimo ultimo capitolo, dalle atmosfere ancora più gotiche. Anche Virginia è riuscita a creare un mondo in cui è davvero bello tuffarsi.

Nonostante io nutra ancra la speranza che arrivi anche un 5°, mi rendo conto che prima o poi bisogna porre la parola fine. Anche alle cose belle.



Consiglio, non solo questo libro, ma tutta la serie Black Friars..



Eloise pensò che l'unica cosa martirizzata al momento fosse la sua pazienza e reprimendo un sonoro sospiro disse: «Che cosa posso fare per voi?»



Quando giunse davanti alla camera in cui l'avevano portato, le urla di cordoglio eguagliavano quelle del personale femminile della Reggenza di Aldenor in occasione del decesso settimanale del Principe Bryce.



«Dove sono?». «Il principe Axel è di sopra nel suo studio.» Un fragore di vetri che andavano in pezzi fu la conferma di quanto Morton aveva appena detto.
«quello che resta del suo studio.» Si corresse, con faccia funerea. «Morton, state facendo dell'ironia?», disse Eloise, entrando.« Non è da voi». « Ultimamente dimostro questa deplorevole inclinazione, milady, sono davvero spiacente».




« Lady Sophia è molto giovane, Morton, per lei è sempre questione di vita o di morte», sospirò Bryce. « Quella ragazza mi trascinerà prematuramente nel mio mausoleo e, quel che è peggio, prima che sia ristrutturato a dovere.».


Morton li accolse con ostentazione all'ingresso e dopo essersi schiarito la voce dichiarò: « Il principe Bryce sta morendo». « Però», disse Axel, meravigliato. « è in ritardo di due giorni». « è stato impegnato con la ristrutturazione del mausoleo», osservò Eloise, « si sarà distratto». « Sta morendo per soffocamento», precisò Morton,« Tuttavia temo che quando lo informerò degli errori commessi dall'architetto nel progettare il guardaroba del Mausoleo, la morte sopraggiungerà ancor prima per crepacuore».
Profile Image for Onpaperplanes.
21 reviews
January 27, 2025
All'inizio ero un po' dubbiosa su questa saga, ma subito dopo aver letto solamente dieci pagine del primo libro mi sono ricreduta.
E' in assoluto una delle saghe più belle che io abbia mai letto se non la migliore; ho apprezzato ogni minima cosa di questi libri, il modo in cui l'autrice scrive è semplicemente incredibile.
Ho amato ogni singolo personaggio e ognuno di loro con le sue avventure e le sue storie è riuscito a emozionarmi.
Penso che non sarà facile trovare nei prossimi libri dei personaggi come questi, che sono perfetti.
In questo momento sto rimpiangendo il fatto di aver letto tutta la saga in praticamente un mese, ma era qualcosa più forte di me, non riuscivo a stare lontana da questi libri e dai suoi personaggi.
Penso che questo libro sia una più che degna conclusione per tutta la saga e non ha deluso per niente le mie aspettative.
Mi mancheranno moltissimo Eloise, Axel, Ashton, Cain e Adrian, Bryce, Ross, Sophie e Gabriel e tutti gli altri personaggi e sono certa che domani mi ritroverò a rileggere tutta la saga.
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