"Pricò", il primo romanzo di Cesare Giulio Viola, è la storia di un'infanzia ferita profondamente mentre si apre allo stupore e alla conoscenza della vita; è la storia di una sofferenza personale e quella del contraccolpo psicologico che un problema sociale provoca nella vita di un bambini. La vicenda ha un quadro di riferimento fondamentale sia per la narrativa che per il tetro di Viola: quello della famiglia. La deroga ai doveri familiari, la fuga dai lari domestici, è il peccato d'origine che provoca la tragedia.