Sogni, allucinazioni, angosce, follie frantumano la realtà, rivelando le forze oscure della psiche. È il mondo di Hoffmann, grande figura del romanticismo tedesco
Ernst Theodor Wilhelm Hoffmann, better known by his pen name E. T. A. Hoffmann (Ernst Theodor Amadeus Hoffmann), was a German Romantic author of fantasy and horror, a jurist, composer, music critic, draftsman and caricaturist. His stories form the basis of Jacques Offenbach's famous opera The Tales of Hoffmann, in which Hoffman appears (heavily fictionalized) as the hero. He is also the author of the novella The Nutcracker and the Mouse King, on which the famous ballet The Nutcracker is based. The ballet Coppélia is based on two other stories that Hoffmann wrote, while Schumann's Kreisleriana is based on Hoffmann's character Johannes Kreisler.
Hoffmann's stories were very influential during the 19th century, and he is one of the major authors of the Romantic movement.
Ernst Theodor Amadeus Hoffmann è stato un rappresentante (per molti minore, per me esimio) del romanticismo tedesco. I suoi racconti e romanzi non attingono tanto alle tematiche tipiche dello Sturm und Drang, quanto piuttosto al gusto del fiabesco e del leggendario. Sono indubbiamente coinvolgenti le atmosfere fantastiche da lui create, le dimensioni irreali e oniriche, le situazioni magiche che spesso sfociano nello spettrale e nel sinistro. Consiglio assolutamente il racconto, "L'uomo della sabbia", contenuto in "Racconti notturni"; la narrazione suscitò anche l'interesse di Freud, che sottolineò come la paura di vedersi strappati gli occhi che ossessiona il protagonista sia una tipica angoscia infantile collegabile al complesso edipico. A chi è appassionato anche di musica classica, suggerisco l'ascolto dell'opera "I racconti di Hoffmann" del grande compositore Offenbach. Alo stesso modo, è meraviglioso il racconto "Schiaccianoci e re dei topi", un' inquietantissima fiaba da cui ha tratto ispirazione Ciajkovskij è ispirato per la creazione del celebre balletto "Lo Schiaccianoci".
Ecco i racconti contenuti nel libro: - L’uomo della sabbia (1816); - Le avventure della notte di S. Silvestro (1815); - Il consigliere Krespel (1819); - La sfida dei cantori (1818); - Mastro Martino il bottaio e i suoi garzoni (1818).
I primi quattro sono accomunati da un’atmosfera onirica in cui realtà e sogno, natura e sovrannaturale, conscio e inconscio (anche se questi termini, nell’accezione della psicologia dinamica, sono successivi) si confondono: Hoffmann, sotto forma di allegoria, vi espone la sua concezione della vita e soprattutto dell’arte. Leggerli è abbastanza piacevole perché la traduzione usa una lingua moderna, anche se alcuni passaggi mi hanno lasciata perplessa per l’uso di termini che forse non erano conosciuto all’epoca di Hoffmann. Il primo racconto è molto famoso perché è diventato oggetto di un saggio di Freud, Il perturbante; La sfida dei cantori rielabora il romanzo di Novalis Enrico di Ofterdingen; l’ultimo, Mastro Martino il bottaio e i suoi garzoni, ha una struttura più didascalica anche se i temi sono sempre gli stessi. Una buona lettura per cogliere alcuni degli elementi che caratterizzano il romanticismo tedesco.
Ottima raccolta, mi ha ricordato Lovecraft in certi punti sia come stile che come atmosfere.
L’uomo della sabbia è probabilmente, assieme a Il consigliere Krespel, il più Lovecraftiano dei racconti. Atmosfere cupe e misteriose, un tocco di soprannaturale… ottimi racconti.
Così come ottima è l’atmosfera che si respira in La sfida dei cantori, che pur presentando sempre una deriva nera e soprannaturale, mescola il tutto con atmosfere più scanzonate e allegre, tirando in ballo i cantori del tempo che furono. Hoffmann mostra sopratutto nei riferimenti musicali la sua vena romantica, che lo differenzia enormemente da Lovecraft, riferimenti che abbiamo sia in questo racconto che nella passione per i violini del Consigliere Krespel (e ovviamente nel segreto della sua figliola).
Mi sono piaciute onestamente meno le ultime due storie. Le avventure della notte di S. Silvestro vorrebbe essere cupo ma non mi ha detto assolutamente niente. Mastro Martino il bottaio e i suoi garzoni invece è leggero e allegro, perfettamente addentro il romanticismo, ma l’ho trovato troppo leggero, e parecchio distante come tipologia dai racconti che mi sono piaciuti.
“Se esiste un potere oscuro e ostile che immette a tradimento un filo nel nostro cuore col quale poi ci afferra e ci trascina su una via pericolosa e mortale che altrimenti non avremmo battuto… se un potere siffatto esiste, deve prendere dentro di noi la nostra stessa forma, deve anzi diventare il nostro io: soltanto così infatti possiamo crederci e concedergli quello spazio di cui ha bisogno per compiere quell’opera segreta.”
Bellissimo il primo racconto, belli il secondo ed il terzo, mentre l'ultimo è più una novella a lieto fine. L'uomo della sabbia è un personaggio inquietante, che turba la vita del protagonista ma l'incontro con una donna misteriosa farà di lui un uomo felice, del resto con una donna che pende dalle sue labbra come potrebbe non esserlo....
Il primo è un racconto horror psicologico, il secondo una storia di demoni e streghe mentre il terzo narra un mistero che cela un grande amore. Gli ultimi due invece secondo me, non sono degni di nota in quanto sono storie d'amore a lieto fine che personalmente non amo leggere. In tutti i racconti però ho notato come Hoffmann sembra terrorizzato dalla donna e dall'Italia. Sembrano motivo di minaccia, bombe inesplose; le donne le vede come fiori bellissimi ma che possono trasformarsi in bestie feroci, mentre l'Italia sembra essere per lui un luogo di perdizione. Cresciuto da una madre isterica e circondato da personaggi strani e cupi, la personalità di Hoffmann non tarda a manifestarsi nei suoi racconti. Infatti, non a caso il primo racconto è stato oggetto di attenzioni e studi da parte di Freud. E sempre non a caso, ispirò molti scrittori tra i quali Edgar Allan Poe. Vi consiglio se siete interessati ad approfondire l'argomento e di leggere la biografia di Hoffmann, magari anche il significato che Freud ha dato al primo racconto perché, a meno che non siate esperti di psicologia, alla prima lettura non è semplice da capire. Ogni suo racconto ha un risvolto psicologico, la sua narrazione ti cattura e ti avvinghia in un mondo fatto di incubi e ombre da cui non vedi l'ora di svegliarti. La scrittura è una fra le più belle che abbia mai avuto il piacere di leggere, le metafore sono poetiche e romantiche mentre le storie sono tetre e cupe. Inoltre, in questa raccolta c'è anche il periodo romantico dello scrittore, storie normali a lieto fine che invece fanno tirare un sospiro di sollievo e aprono un breve spiraglio di luce; come se ci si svegliasse da una notte piena di incubi e fuori dalla finestra ci fosse ad attenderci una giornata di sole. Le ultime due storie non sono di mio gradimento ma solo perché non amo le storie amorose a lieto fine; a parte questo - è solo questione di gusti - mi sento di consigliarlo... magari leggendolo durante un giorno di pioggia o in vacanza in montagna all'imbrunire. Di sicuro qualche problema di sonno ve lo creerà.
Mi aspettavo di più da Hoffmann che non avevo mai letto finora ma capita a volte di caricare eccessivamente di aspettative un autore per poi ridimensionarlo e non so se tutta la sua opera sia ondivaga nei temi e nello svolgimento come questa antologia di Mondadori che sembra pescare un po' a casaccio nella vasta produzione dell'autore: cinque racconti, ben scritti ma privi di quel quid che rende un'opera superiore alla minima sufficienza. Unica menzione per "La sfida dei cantori" il meno fiabesco della cinquina.
Dei racconti, ognuno ritrae una realtà quotidiana con crudele e minuziosa precisione per rivelare d'improvviso uno spiraglio aperto sui più profondi abissi dell'anima, avvalendosi dell'incanto surreale del sogno e dell'allucinazione.
Started reading the penguin clothbound classic copy of the nutcracker to get festive, then read The Sandman which was a great thriller... DNF'd the mines of falhun because my head was spinning trying to read it -
"L'uomo della sabbia e altri racconti", E.T.A. Hoffman, 1815.
📚 Hoffman è ovunque. In ogni racconto di "spiriti, demoni e reucci fiabeschi", che si mostrano come una fiamma rossastra, opoure attraversino "una insidiosa corrente d'aria" che ci fa venire la pelle d'oca: dentro c'è sempre "un po' di Hoffman".
📌 Questa raccolta contiene i seguenti racconti: "L'uomo di sabbia": vale da solo il libro; "Le avvenute nella notte di S.Silvestro": piccole storie che mi son veramente piaciute tanto, specie quella che ha per oggetto una inquietante bambola meccanica; "Il consigliere Krespel": godibile, ma nulla di più; "La sfida dei cantori": troppo lungo, forse. Ma con un finale estremamente coinvolgente; "Mastro Martino il bottaio e i suoi garzoni": quello che mi ha convinto di meno.
✒️ Hoffman è un autore che sicuramente voglio approfondire, anche se il suo stile, tranne che in alcuni punti, non mi ha fatto gridare al miracolo. Riconosco, comuqnue, il Genio e la grandezza di chi per primo ha provato a riversare nella realtà, spesso monotona, elementi del sogno ed immagini di un "Iperuranio di ombre perturbanti e magiche", che, dall'alba dei tempi, mai abbandona l'uomo.
"Forse, caro lettore, allora penserai che non vi è nulla di più meraviglioso e di più folle della vita reale e che il poeta solo questo può fare: afferrarla come un pallido riflesso di uno specchio opaco."
Nonostante tutte le sue storie siano ambientate nella Germania della prima metà dell’Ottocento, all’interno della raccolta di racconti di Hoffmann le atmosfere sono spesso indefinite e avvolte dal buio delle notti più oscure e fredde che abbiano mai avuto luogo sulla terra.
I suoi protagonisti si muovono all’interno di un mondo che sembra in tutto e per tutto il nostro, ma – mano a mano che la narrazione si dipana e Hoffmann mostra al nostro sguardo indagatore le loro anime tormentate – è impossibile non rendersi conto che questa atmosfera surreale che li avvolge li trascina in una realtà all’interno della quale il confine tra il nostro mondo e quello sovrannaturale si fa sempre più sottile e sfumato e la differenza tra ciò che è e ciò che non è, tra magia e realtà, sembra non esistere più.
Forse mi aspettavo di più da questi racconti, ma ciò non toglie la complessità dell'universo rappresentato da Hoffman, che racchiude il romanticismo, il gotico, il moderno horror e quanto di più perturbante turba l’anima dell’essere umano, siano esse paure primordiali, desideri voluttuosi, la follia nascosta dietro il riso grottesco, le insidie del Maligno o anche semplici profezie male interpretate. Hoffman inserisce nella realtà quotidiana il magico, in ogni momento instilla il dubbio che dietro l’apparente realtà ci siano ombre magiche pronte ad approfittare delle nostre debolezze. Quello di Hoffman è un invito a guardare oltre le cose, a guardare sotto la superficie della realtà. Forse non troveremo automi e uomini della sabbia dietro quella superficie, ma certamente riusciremo a scorgere la verità che soggiace all’apparenza.
Alle radici del romanzo dell'orrore: orribili esperimenti magici, patti innominabili, maledizioni, fanciulle perdute in malattie o capaci di far perdere il senno a chi malauguratamente se ne innammorasse, case raccapriccianti abitate da forze oscure, visioni, apparizioni ed altro ancora. E sono solo una manciata di racconti! Hoffmann sapeva come prendere il lettore e spaventarlo, e non oso immaginare quali effetti avesse all'epoca... Difetti? Dal punto di vista tecnico avrei spostato la prefazione (forse troppo tecnica e pedante) come postfazione, e per il contenuto forse avrei aggiunto qualche racconto in piu: ma per recuperare l'opera di Hoffman c'è sempre tempo, e al momento questo libretto è stato un ottimo punto di partenza.
Uscito nel 1815, "L'uomo della sabbia" è un racconto tipicamente romantico, con uno sguardo al futuro, che racchiude un forte sentimento di sinistro molto interessante per gli psicoanalisti. Hoffman è uno di quegli scrittori che smonterebbe facilmente la buona riuscita di un film horror, ben conscio di cosa possa scatenare realmente un senso di paura e angoscia in grado di portare verso la pazzia. Una raccolta da... divorare!
La cosa ironica è che viene etichettato come "gotico" quando in realtà è solo una raccolta di beceri raccontini rosa - peraltro scritti male. Nessun dubbio sul perché solo un suo racconto venga ricordato ancora oggi mentre tutto il resto della sua produzione sia stato (legittimamente) riposto dove merita: nel bidone dell'umido.
3.2 Devo dire che Hoffmann aveva delle idee brillanti, ma lo stile di scrittura e l'epoca in cui è nato non gli hanno permesso di viverle fino in fondo. Si perde spesso nella descrizione di dettagli inutili ai fini della trama, poi nei momenti più grotteschi la penna diventa stranamente statica, distaccata e lapidaria. Avrei preferito il contrario, ma immagino che per la società tedesca dell'Ottocento fosse già fin troppo, quindi mi accontenterò!
Võimalik, et põhjuseks on raamatu vanus, ent muinasjutud jäid minust kaugeks. Oli fantastikat ja maagilisi olendeid, ent J. K. Rowlingu kirjelduses on nad elusamad. Oli ühiskonnakriitikat ja -irooniat, ent D. Adamsi kirjutatud paneb rohkem naerma.
Iseenesest oli lugemine ju tore, ent veidi tühjaks jäi.
"L'uomo della sabbia" è un racconto spettrale e allucinato, ma gli altri racconti della raccolta non riescono a provocare, perlomeno in me, lo stesso livello di terrore infantile. Sicuramente una lettura obbligata per gli amanti del gotico.
Godibilissima serie di racconti. La capacità immaginifica di Hoffmann gli permette di trasportarci in mondi onirici, a volte fiabeschi a volte da incubo, in ogni caso realmente accattivanti.
Esempio perfetto di equilibrio tra credito e critica del soprannaturale. Tra i primi del genere, resta un modello imprescindibile per tutti gli autori successivi. Da leggere