Alle soglie dell'anno Mille le realtà urbane sono contrassegnate dal febbrile attivismo di uomini e donne, da nuove architetture, dalla diffusione di idee e forme artistiche: è qui che si attua il punto di svolta della storia dell'Europa, è qui che avviene la nascita della coscienza moderna.
La storia della città medievale coincide infatti con la rinascita dell'Europa: secoli dopo le invasioni barbariche, i centri urbani diventano lo spazio che si oppone alle rigide gerarchie feudali, dove si respira la libertà e si pratica il libero commercio, dove si rinnovano la cultura e la religione e si realizzano meravigliose costruzioni architettoniche, civili e religiose.
A prolific medievalist of international renown, Le Goff is sometimes considered the principal heir and continuator of the movement known as Annales School (École des Annales), founded by his intellectual mentor Marc Bloch. Le Goff succeeded Fernand Braudel in 1972 at the head of the École des hautes études en sciences sociales (EHESS) and was succeeded by François Furet in 1977. Along with Pierre Nora, he was one of the leading figure of New History (Nouvelle histoire) in the 1970s.
Since then, he has dedicated himself to studies on the historical anthropology of Western Europe during medieval times. He is well-known for contesting the very name of "Middle Ages" and its chronology, highlighting achievements of this period and variations inside it, in particular by attracting attention to the Renaissance of the 12th century.
Questo piccolo saggio illustra l'affermarsi della città di stampo medievale, che nasce sulle spoglie della città romana (a sua volta di derivazione greca). A partire dal secondo millennio d.C., con l'affermazione del cristianesimo, l'abbandono dei monumenti antichi comporta un cambiamento del nucleo urbano. Leggendo questo saggio mi è sembrato di assistere alla nascita della città per come la conosciamo oggi, anche se nel Novecento è certamente molto cambiata. La piazza diventa il fulcro della vita cittadina, c'è una maggiore partecipazione della popolazione alla vita politica, nascono le università e quindi si diffonde la cultura (che prima era solo per gli ecclesiastici). Si diffonde il volgare e la cultura del denaro. La moneta diventa una status symbol e la città diventa un luogo di scambio commerciale. Tra X e il XIII secolo è un momento, se vogliamo, di partecipazione più democratica. Dalle città medievali si formeranno poi Stati e Signorie e il potere tornerà a essere più verticale. Un bel testo, molto introduttivo, che invoglia a cercare testi più corposi.