Thompson è uno dei più grandi storici del Novecento. È altresì, più di quanto lo si stimi, un importantissimo teorico marxista. Anche un’opera come questa, che è senz’altro fuori fuoco, per le previsioni in cui si lancia l’autore, sull’evolvere del rapporto tra uomo e tempo nel Capitalismo contemporaneo, è gravida di elementi di riflessione. Le questioni che angustiano Thompson sono le stesse che dovrebbero stimolarci oggi, di fronte alla generalizzata precarizzazione del lavoro, e alla simultanea estensione di logiche capitalistiche ad ogni angolo dell’esistenza - ad ogni frammento del nostro tempo.