In questa composita etnofiction Mauro F. Minervino, antropologo e scrittore calabrese, accompagna il cammino del lettore attraverso la narrazione di un Sud raccontato per iperboli e paradossi, non di rado stranianti e poetici.
Chi meglio di un indigeno antropologo può presentarti la Calabria? I brani che Minervino raccoglie in questo ebook hanno come protagonisti viaggiatori del passato che si sono innamorati di questa Regione, calabresi illustri e meno illustri, non calabresi che sputano sentenze, racconti autobiografici. Sempre tentano di dare risposte alla decadenza culturale e ambientale che ha stravolto, nel tempo recente, quelle che erano le bellezze naturali, artistiche e paesaggistiche e, soprattutto, le abitudini sociali sconvolte dal consumismo e dalla speculazione che fagocita ogni rispetto per gli uomini e per le cose. Riesce l'autore a darci delle risposte soddisfacenti alle cause di tale degrado? No. Non è solo la 'ndrangheta. E se non ci riesce lui figuriamoci noi, che della Calabria riusciamo a farci un'idea solo dai media. Possiamo solo paragonare quello che è avvenuto anche qui al Nord negli ultimi 30-40 anni e per la Regione del Sud immaginare l'intensità centuplicata.
Traspare dai reportage una profonda nostalgia e un'impotenza, che a volte prende anche il viaggiatore vacanziero di fronte alle discrasie comportamentali, come ad esempio, le diverse attenzioni tra la cosa pubblica e la cosa privata.
Forse ho dipinto con tinte un po' troppo scure e, invece, la lettura è gradevole, scorrevole, le storie sono belle perché vere. Ci appartengono.