In un futuro imprecisato, la sovraesposizione al sole causa la perdita della ragione. In parallelo, in un passato remoto, alcune creature, incarnazioni di elementi naturali, devono lottare per la sopravvivenza contro un nemico spietato: l’essere umano. Le due storie, come le vite delle due protagoniste Daki e Lady Lava, sono destinate a intrecciarsi in questa favola ecologista, a tratti cruda, che si interroga sulla convivenza tra umanità e forze naturali.
Diletta Crudeli. Nata nel 1991 è autrice e lavora come responsabile editoriale per Moscabianca Edizioni. Scrive di libri in giro online. La sua novella Lady Lava è uscita per Eris Edizioni nel 2023 e un suo saggio su Chainsaw Man è apparso nella raccolta Genere e Giappone edita da Asterisco Edizioni. Nel 2025 esce Diario dal Mondo Osso per D Editore e il romanzo Nuovo Dogma per Moscabianca Edizioni.
Recensione per Leggere Distopico e Fantascienza Oggi! 😊
Oggi vi parlo di un altro tassello che si inserisce nella collana editoriale “I tardigradi”, targata Eris, che si pone l’obiettivo di esplorare il fantastico a tutto tondo selezionando principalmente opere brevi di autori e autrici italiani.
In un mondo futuristico martoriato dal riscaldamento globale, l'esposizione prolungata ai raggi del sole provoca un’insania diffusa negli esseri umani tanto che si trovano costretti a trincerarsi dietro a degli spessi vetri chiamati col nome di “scudi” e a produrre da sé cibo sintetico per il sostentamento, intanto, una misteriosa entità semina il panico tra gli abitanti lasciando dietro di sé una lunga scia di sangue. Sullo sfondo di quest’ambientazione rovente si alternano le voci della giovane Daki e della leggendaria Lady Lava; leggendo, pertanto, si ha quasi la sensazione di viaggiare su due binari paralleli, ma le loro storie a un certo punto convergeranno.
Lady Lava, mai titolo fu più azzeccato e profetico. Sì, perché forte di una narrazione scoppiettante come lapilli, una favola nera avvincente e rivelatrice sul significato profondo delle connessioni con la natura che ci circonda. Una novella, di appena 80 pagine, densissima di contenuti e suggestioni che pare imperniarsi su una rivoluzione delle coscienze, o forse sarebbe più corretto dire eco-coscienze. Si colloca in un tempo indefinito nell'era dell'Antropocene e il suo punto di forza risiede nelle vibes favoleggianti che conferiscono un’atmosfera sospesa sulla dimensione del sogno grazie, soprattutto, all’etereo connubio di forze naturali antropomorfe con l’uomo che cerca di raggiungere una consapevolezza del senso della natura. Un racconto multigenere per la compresenza di cli-fi – una combinazione di fantascienza e climate fiction – e sfumature a metà tra il new weird e il grottesco che si legge in un pomeriggio; forse è proprio la brevità quella che mi ha fatto storcere un po’ il naso, accadono tante cose troppo in fretta e ciò dà quasi la sensazione di aver schiacciato su “fast forward”; da lettrice avida quale sono mi sarebbe piaciuto un maggiore approfondimento, un “di più” a 360° su quanto concerne introspezione dei personaggi e sprazzi del worldbuilding proprio perché sono stata catturata da scrittura e intreccio. Diletta Crudeli dà prova di una grande sensibilità narrativa offrendo al lettore una storia ben congegnata e che guarda a un orizzonte non così lontano come si pensa, lasciandoti in balia di sogni inquieti.
Una novella new weird se ce n’è una (c’è il distopico, c’è il fantasy, c’è l’horror), ma anche una trasfigurazione simbolico-allegorica del cambiamento climatico in atto; e ancora e soprattutto una mistica del sole e del Fuoco da cui tutto viene e in cui tutto ritorna.
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“La frontiera del sole, così l’ha chiamata, è un luogo imbevuto d’estasi”
Una storia venuta da un futuro torrido e oscuro, e allo stesso tempo magico. Per certe cose non era tanto il mio, ma il racconto rimane senza dubbio solido e affascinante.
Quando si parla di fantascienza si pensa ai libri grossi e pesantoni, beh, oggi vi porto un libricino di nemmeno 150 pagine che cerca di esplorare l’animo umano e la natura. Vi avevo già parlato di Corpo della stessa collana, andiamo a vedere Lady Lava di Diletta Crudeli Se Corpo lo associavo alla d3pr3ssi0n3, Lady Lava mi ha ricordato molto la dip3nd3nz4. La storia ha due POV, uno dedicato al presente con Daki, l’altro che viaggia tra le epoche dove la protagonista è proprio la nostra forza della natura. Insieme a Daki vediamo come la curiosità e il bisogno di quel qualcosa di proibito portino le persone a fare cose assurde. Con Lady Lava ci rendiamo conto di quanto l’essere umano sia il primo a distruggere e sabotare la propria vita. Quando si parla di fantascienza, spesso si storce il naso pensando che possa essere qualcosa di molto lontano rispetto a noi, ma proprio grazie a questi titoli abbiamo l’opportunità di vedere quanto ci stiamo spingendo oltre attraverso i nostri comportamenti. Ho amato le scene di Daki che, insieme alla sua amica Kaska, cerca in tutti i modi di arrivare alla fonte della sua oss3ssi0n3, e di come il suo continuo cercare di raggiungerla la porterà sempre più lontano dalla sua realtà.
Un minuscolo racconto che racchiude una potenza e un'anima profonda (come il messaggio che lascia) davvero incredibili.
Suddiviso in due "storyline", una ambientata in un futuro quasi post apocalittico, dove le persone sono costrette a condurre le loro vite sotto pesanti schermi che le proteggono dalla letale luce solare, l'altra ambientata in un passato non bene identificato temporalmente, quando l'uomo conviveva ancora con la Natura. In questo passato la Natura viene rappresentata attraverso alcune protagoniste femminili, spiriti naturali che la incarnano.
Mi è piaciuto davvero molto: è estremamente breve (conta meno di 80 pagine) ma di una forza evocativa davvero straordinaria e ben scritto. Inoltre, tratta di tematiche (purtroppo) estremamente attuali e molto importati.
Un racconto molto interessante, con uno stile accattivante che ti trascina subito nella lettura. Anche il worldbuilding è molto affascinante e la storia di per sé è un ibrido fra sci-fi e fantasy. Sono rimasta un po' insoddisfatta dal finale, però. Ho l'impressione che non si sia arrivati a una vera risoluzione e quindi mi ha lasciata un po' perplessa su quale messaggio l'autrice volesse effettivamente lanciare. Forse Crudeli ha voluto lasciare la porta socchiusa nell'eventualità di un seguito e non mi dispiacerebbe leggere qualcosa di più in merito.
Una novella che è un'esperienza sensoriale. La luce non è solo in fondo al tunnel, ma in tutta la galleria; per vederla bisogna mettere da parte i pregiudizi e lasciarsi guidare dall'entropia. Una danza degli opposti tra attrazione e repulsione, tra forma e sostanza.
Molto carino, ho amato l’idea dell’intreccio di storie tra passato e presente. Bello anche il modo in cui sono trattati i temi legati alla crisi ambientale.
Ambientato in un futuro lontano, il racconto dipinge un mondo distopico in cui il clima è impazzito, la maggior parte degli animali si è estinta e il cibo viene coltivato in laboratorio. Una nuova malattia affligge la popolazione, causando la perdita della ragione in coloro che sono eccessivamente esposti alla luce solare. Le persone sono costrette a rimanere in casa, per proteggersi dai raggi nocivi del sole. I temi ecologici sono perfettamente intrecciati nella narrazione, offrendo una prospettiva sfumata sull’impatto del cambiamento climatico e sulla fragilità dell’equilibrio naturale.
Le linee narrative, che corrono affiancate, ci mostrano il passato e presente della storia. Incontriamo infatti Daki, una ribelle diciannovenne che si diletta a crogiolarsi al sole durante le ore più calde della giornata, disprezzando chi invece ha paura. Inizia però a sviluppare un’ossessione per le leggende metropolitane di una misteriosa creatura chiamata Lady Lava, sospettata di una serie di omicidi in città.
Nel passato, assistiamo alle lotte di creature elementali che incarnano le forze naturali: Lava, Radice, Neve e Ragno, che combattono una battaglia per la sopravvivenza contro l’umanità. Lo stile di scrittura è evocativo e lirico, con una prosa che cattura l’essenza degli elementi naturali e la loro lotta per l’esistenza.
I personaggi e la costruzione del mondo sono i punti di forza di quest’opera, che vi lasceranno un’ottima impressione.