In quattro racconti, quattro diverse situazioni eccitanti, i veri protagonisti sono loro. Gli orsi, uomini con o senza barba, più o meno in sovrappeso, irsuti o glabri, ma pur sempre maschi che amano altri maschi e si salutano con “Woof!”. Li troviamo ovunque: dalle darkroom, dove uno spettatore cerca la sua preda e, facilitato dal buio, vive un’esperienza unica insieme agli sconosciuti avventori, alle palestre, in cui uomini misteriosi rimorchiano l’istruttore approfittando dell’ora di chiusura. Oppure potrebbero trovarsi nel palazzo in cui viviamo, per un incontro bollente nel sottoscala, da raccontare a un dubbioso partner. Addirittura potremo conoscerne uno in rete, e organizzare un appuntamento dal vivo, per sfogare le fantasie sognate durante chat solitarie. Gli orsi sono tra noi… e la caccia è appena cominciata.
Mentre leggevo il libro alla fine di ogni racconto aggiungevo un brevissimo commento a caldo, e in ordine i miei commenti sono stati: IN THE DARK ROOM: Non mi è piaciuto RAPPORTI OCCASIONALI: Ancora meno IL VICINO DI CASA: No VERGINITÀ: Schifo A freddo magari potrei mitigare un poco i giudizi così lapidari, ma resta il fatto che il libro proprio non mi è piaciuto: le storie le ho trovate insignificanti, i personaggi scontati, empatia zero.