2011 - Italia. Padova. Una maledizione invisibile sta collezionando una sfilza di vittime. Giovani donne che muoiono nel sonno con le ossa fratturate in maniera sempre identica. Ma nessuno s’è accorto di questa catena di decessi. Nessuno collega le morti, che sembrano verificarsi una volta all’anno: tutte di 29 dicembre, alle 5,30 circa. Nessuno, tranne un giovane universitario di Padova, laureando in Medicina, che ha visto morire proprio in quell’assurdo modo la sorella. Il filo rosso che connette le diverse morti potrebbe chiamarsi “sindrome di Melissa”, una realtà clinica misconosciuta, descritta per la prima volta da un medico italiano in pensione. Il giovane non esita a mettersi in contatto con lui, scoprendo che la filiera dei decessi ha avuto inizio nel 1999, quando il medico soccorse una ragazza albanese, senza documenti e ribattezzata "Melissa”, investita sul tratto iniziale dell’autostrada Bologna- Padova. La sequenza sta continuando a uccidere… Qualcosa di maligno sembra trasmettersi da quel pezzo nebbioso di autostrada, sporcato dal sangue innocente di una ragazza. Siamo a dicembre, e la prossima vittima potrebbe essere proprio la fidanzata del giovane, tormentata, in quei giorni prenatalizi, da una serie di violenti sogni premonitori. Scatta una spasmodica corsa contro il tempo. La soluzione per spezzare la sindrome? Una “terapia” non di questo mondo. Che verrà attuata da un neurochirurgo di Bologna. Nel cui ambulatorio sotterraneo, nascosto al mondo, pratica la sconvolgente Medicina Ectenica, figlia dell’arte sanatrice coltivata dai druidi di Stonehenge. L’unica che guarisce. Non solo i vivi. Ma anche le anime senza pace dei morti.
Una collaborazione da tenere d'occhio quella tra Danilo Arona ed Edoardo Rosati. Del primo avevo letto altre, ottime cose. Del secondo conoscevo l'attività di divulgazione medico-giornalistica. Il mix, in questo e-book di Mezzotints, è esplosivo. Interessantissima la parte sulla medicina ectenica e sulla fisica quantistica (non vi spaventate, se l'ho capita io, tutti). Da brivido la freddezza dell'escalation horror curata da Arona. Una corsa contro il tempo, una risalita dall'inferno, o forse una discesa, che alimenta nel lettore un'ansia consapevole. Perché la sindrome di Melissa, sovrannaturale patologia che spezza le ossa di incolpevoli e ignari soggetti durante il sonno, uccidendoli, difficilmente lascerà scampo. O forse sì, se si trova la cura giusta. E allora scopriamo le proprietà sovrumane delle pietre di Stonhenge. E continuiamo a macinare pagine nella speranza che Francesca si salvi, che Riccardo abbia visto giusto, che Augusto e Ludovico, splendidi personaggi, abbiano tra le mani la soluzione e il coraggio di usarla. Perché Melissa non si arrenderà facilmente e continuerà a sussurrare agli automobilisti notturni e solitari che "è colpa loro". Ovvero nostra che permettiamo o ignoriamo la sorte di donne innocenti costrette alla brutalità di uomini che più nulla hanno di umano. E se è vero che ogni azione genera una reazione...
Protocollo Stonehenge è un romanzo molto particolare. Costituito da storie diverse che si intrecciano sempre nello stesso punto, ha come forza portante la penna di Danilo Arona e il cliffhangher costante e continuo che completa ogni capitolo.
Gli autori hanno sfruttato a fondo leggende metropolitane, superstizioni e creepy pasta in abbondanza, dando vita a una storia interessante che vede protagonista Riccardo, laureando in medicina. Il giovane scopre alcune correlazioni su una malattia inspiegabile, la Sindrome di Melissa, scoperta in due/tre pazienti molti anni prima. La sindrome prevede che le persone affette muoiano con una spaccatura delle ossa assolutamente identica in ogni individuo.
Il buon Danilo Arona anche questa volta non delude! "Protocollo Stonehenge" è un godibilissimo horror esoterico con il giusto tocco "medical" di Edoardo Rosati (che già faceva coppia con Arona nel riuscito "La croce sulle labbra"). Insomma un buon libro!