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De zwarte spiegel

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Den Bosch, 1495.
Jeroen Bosch schildert het drieluik Jonas en de walvis, een raadselachtig paneel met symboliek die verzamelaars eeuwenlang zal obsederen.

Parijs, 1939.
De Anarchistische schilder Jerónimo Díaz is Spanje ontvlucht door de Burgeroorlog. Hij ontmoet de mysterieuze Santiago Mainger, die hem naar Amsterdam stuurt om in het diepste geheim een kopie te maken van een verloren gewaand paneel van Jeroen Bosch. Door de oorlog lopen Díaz, het schilderij en zijn geliefden steeds meer gevaar.

Madrid, 2011.
Conservator Javier Carreño organiseert een Bosch-expositie in het Prado. Daar ontmoet hij Díaz, die twee concentratiekampen heeft overleefd en beweert de verdwenen Bosch met eigen ogen te hebben gezien. Samen gaan ze op zoek in Parijs, Venetië, Amsterdam, maar ze zijn niet de enigen...

432 pages, Paperback

First published October 1, 2011

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Alfonso Domingo

21 books4 followers

Ratings & Reviews

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Community Reviews

5 stars
9 (9%)
4 stars
15 (15%)
3 stars
38 (39%)
2 stars
25 (26%)
1 star
9 (9%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Snow White.
209 reviews
May 9, 2018
An interesting theme, ruined by bone-dry writing, clunky, overly complex sentences and an overdose of pompousness. Thanks but no thanks. DNF after 10%
Profile Image for Scrittevolmente.
274 reviews36 followers
January 27, 2013
Questo romanzo contiene tre storie che, in apparenza, non potrebbero essere più remote. C’è il fine Quattrocento di Carlo il Temerario e dell’imperatore Massimiliano, nonni di Carlo V, contemporanei di Hieronymus Bosch (1453-1516), ci sono la guerra civile spagnola, la II guerra mondiale, l’ombra dei campi di sterminio: eventi e personaggi che sono porte che si aprono ai nostri giorni.

La narrazione qua e là riproduce il ritmo di un pendolo che oscilla tra le epoche in un modo armonioso, senza creare le distorsioni che ci si aspetterebbe, o bruschi mutamenti di tono. L’incastro che ne risulta è privo di sbavature, cosa non facile quando ci si cimenta in un romanzo storico. Le esigenze sono molte, come le difficoltà da non sottovalutare. Il genere è un campo minato perché non è sufficiente dominare e interpretare le fonti storiche. Queste devono essere vivificate dalla penna dell’autore, il quale è tenuto a infondere a esse nuova linfa, per ricreare un mondo intero. Inoltre è facilissimo, quasi scontato, eccedere nell’infodump, specie nei dialoghi, dove ciascuno può sembrare rivolgersi più al lettore che al proprio interlocutore. Nel libro ciò accade raramente e comunque in modo non marcato.

Nella presentazione del volume si rimanda alla miglior tradizione del giallo, e fin qui tutto bene. Il rinvio ad autori quali Dan Brown o Carlos Ruiz Zafòn crea un po’ di perplessità perché è evidente che si tratta di autori con stili di scrittura e personalità alquanto diverse, difficilmente equiparabili. Il richiamo intende solo dare un’idea di ciò che le pagine contengono.

Esaminando la storia, vi è un protagonista silenzioso e infido, presente e assente nel corso dei secoli: un quadro che è sopravvissuto a colui che l’ha dipinto. Le sue sparizioni e le improvvise e improvvide comparse fanno breccia nei cuori di chi ama l’arte, solleticando allo stesso tempo le brame di affaristi che desiderano impossessarsene a ogni costo. È il Giona e la Balena di Hieronymus Bosch.

Tra i primi (amanti dell’arte) incrociamo Jerónimo Diaz, un talentuoso pittore spagnolo che durante la guerra ha avuto modo non solo di vedere, ma anche di sfiorare e studiare l’opera per ricavarne una copia.

Per leggere la recensione per intero: QUI
Profile Image for Dijana Čop Nešić.
557 reviews13 followers
April 19, 2022
El verdadero sabio es aquiel que oculta su brillo

Hay infiernos distintos en el tiempo y en el espacio que son en realidad los mismos, los que se obstiene en perpetrar el ser humano con sus propios semejantes.

Para llegar a ver con los ojos de alma, los del cuerpo deben estar cerrados.

Uno no sabe cuando llegan las crisis de la vida. Arriban de pronto, como un mal viento y se quedan en el corazon, helando el alma y quitando el sentido de las cosas, la razon a los esfuerzos.
Profile Image for Jesús Cañadas.
Author 58 books347 followers
January 15, 2013
Meh. Pretencioso y aburrido. Lo primero se puede llegar a perdonar, lo segundo no. Al cajón.
Profile Image for Steve Alink.
Author 6 books
September 26, 2019
It reads more as a non fiction book. There is so much detail in names and dates. Also there are three periods in 5 centuries that all are part of, what I thought, would be a climax. But no climax in this book or I missed it. The book cover states Literairy Thriller. Uhh, I don’t know the literary part and sure it was not a thriller to me. I will release it in the world via BookCrossing, but the longer I think about it, it would be better that we know it was written, but is not there.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Annelies.
63 reviews
April 8, 2014
It was full of suprises , It's a great book for people who love history. The 3 perspectives are a little difficult at first but the longer you read , the more the story gets to you
Displaying 1 - 9 of 9 reviews