Il mondo di Zucchero e Gas è un mondo grande, anzi grandissimo... È grande l’amicizia che li lega, sono grandi le loro intelligenze (uno è un campione in matematica e l’altro in italiano), è grande la famiglia in cui vivono (e anche un po’ allargata, come si dice oggi), sono grandi le loro scorpacciate quotidiane (uno ingurgita tutti i dolci che trova e l’altro beve Coca-Cola come fosse acqua) e grande ma proprio grande è il loro peso. E il primo giorno di liceo, il loro mondo diventa ancora più grande: Lucrezia sorride a Gas che subito si scioglie, e Zucchero non ha occhi che per Isabella, lunga e sottile e con una serie di tatuaggi da fare invidia a Zayn Malik degli One Direction. E così, tra un compito d’inglese e un saggio di danza, tra una gita a Parigi e un sms d’amore, tra un bacio strappato e un fratello che arriva, Zucchero e Gas scopriranno che la cosa più grande che hanno è il loro cuore, tanto grande, ma così grande, da contenere tutti.
Sara D'Amario è nata a Moncalieri. Dopo aver conseguito la laurea in lettere, si è diplomata presso la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino e si è specializzata a New York con Susan Batson. In teatro è stata diretta da Luca Ronconi, Nanni Garella e Luca Zingaretti; per il cinema ha recitato in La banda dei Babbi Natale (con Aldo Giovanni e Giacomo), Caos calmo (con Nanni Moretti), Colpo d'occhio (con Riccardo Scamarcio e Sergio Rubini), Assassini dei giorni di festa (con Carmen Maura, regia di Damiano Damiani), La ragazza del lago (con Toni Servillo); in televisione ha partecipato allo sceneggiato Il commissario Nardone (nel ruolo di Rina Fort); Le tre rose di Eva, Non smettere di sognare, Distretto di polizia 8, oltre ad aver recitato nelle soap opera Vivere e Centovetrine. Vive a Parigi con il marito e la figlia Venise.
Mentre stavo per terminare di leggere le ultime pagine, già pensavo a quante cose avrei voluto scrivere su questo libro. Mi verrebbero in mente molti aggettivi da attribuirgli: dolce, ironico, riflessivo, triste, insolito, per non mollare mai. Si scusate, quest’ultima è una frase che potrebbe riassumere molti altri aggettivi. Un cuore XXL racconta in maniera semplice, dagli occhi degli adolescenti, la realtà. Zucchero, Gas, Soda, Isabella, Lucrezia, Paola, Luca, Marco, le loro famiglie, ti restano addosso come fossero amici reali. Come reali sono i problemi che devono affrontare. Zucchero e Gas sono grassi, obesi. Nella loro condizione però, riescono comunque a trovare una complicità, un gioco di codici e segnali per poterci quasi ridere su. Dietro ai loro sorrisi, si nascondono le stesse incertezze di chi obeso non è, le stesse domande, gli stessi genitori sfuggenti di tanti altri, o perfino assenti. E allora perché nel mondo di oggi, sono ancora considerati dei diversi? Solo perché per non avere il problema di abbassarsi ad allacciarsi le scarpe, ne indossano un modello che le stringhe non ha? Solo perché anziché occupare un solo posto sulla corriera ne occupano due? Zucchero e Gas faticano più di chiunque altro a guadagnarsi il rispetto della gente, solo per i rotoli che hanno attorno alla vita. Mi sono commossa, mi si è spesso appannata la vista mentre leggevo le loro avventure. E nonostante la difficile guerra con il peso, le rinunce e le frasi dolorose subite, i due hanno sempre risposto a dovere, tenendo per se il dolore. Si sono appassionati e innamorati, hanno risposto alle provocazioni con una gran voglia di vivere e scherzare. E poi ci sono le famiglie, difficili e spesso incapaci di capire i problemi di chi ancora adulto non è. Genitori che scompaiono e appaiono come il coniglio nel cappello a cilindro del mago, genitori che disperdono consigli senza ufficializzarne il giusto peso. C’è una frase nel romanzo che mi ha colpita molto, una frase che è vera come vero è il bisogno d’aria per vivere: “Lo capisci che anche se accanto a te, qualcuno può essere altrove?” Non credo di poter o dover aggiungere altro dopo questa frase. Frase che dedico a tutti quei genitori che pensano di conoscere i loro figli, invece, non li ascoltano per niente. Genitori che pensano ai propri figli come a persone senza problema alcuno. A ogni età i suoi problemi, dico io. Piccoli o grandi che siano, sono sempre problemi per ognuno di noi e molto spesso, non se ne vede via di uscita, da soli. Questa storia XXL, mi ha portata in un mondo dolce, fatto di persone belle, di gente normale capace ancora di fare squadra. Le classi che si vedono poco al giorno d’oggi, purtroppo. Quella di Zucchero e Gas, è una rivincita, anche nei confronti di chi pensa che si possa fare bene solo da se. E’ bello leggere di abbracci e strette di mano, di cerchi di persone con una promessa fra le mani o un fioretto . Mi è piaciuto lo spirito positivo di alcuni dei loro professori, con ancora addosso la voglia di insegnare, ascoltare e dedicarsi alla buona crescita dei loro alunni. In conclusione, penso che questo libro parli un po’ di tutti noi. Di chi è grasso, magro, alto o basso. Di chi ha gli occhiali e non li sopporta, di chi gli occhiali da vista se li compra solo perché sono alla moda, parla al cuore di chi non ha ancora trovato l’amore, parla al cuore debole di chi non sa ancora amare, parla dei tuoi occhi scuri, o dei tuoi azzurri come il cielo, parla ai tuoi denti imperfetti, e all’ apparecchio che non vuoi mettere, parla della tua pancia che crescendo scomparirà, parla della barba, che inizierai a raderti troppo presto o troppo tardi, parla di tuo papà che lavora troppo, o di tua mamma che spesso ti sgrida senza sapere perché sei nervoso, parla di quell’ estraneo, che punta il dito verso il tuo difetto, senza sapere che, a quel punto, sei migliore di lui. Questo libro parla a tutti noi, dal profondo di un cuore XXL.
Inizio col dire che dopo meno di venti pagine ero già stata presa in ostaggio dal cuore taglia forte di Zucchero. Un ragazzone amante delle merendine in qualunque forma e ..della vita in qualunque forma. Sono stata travolta dalla sua energia positiva.. e dalla sua impagabile simpatia. Zucchero e Gas: due amici alle prese con i chili di troppo .. ma poi di troppo sono solo le cattiverie a cui vengono sottoposti dai soliti idioti. C’è però una differenza tra loro: Gas ad un certo punto non accetta più il suo fisico ingombrante e si impegna per migliorare la sua condizione perché è quello che sente di dover fare per conquistare il suo posto nel mondo. Zucchero invece si sente al sicuro nel suo fisico voluminoso. “Non sei stufo di vederti così informe?” – “Non sono informe! Sono … profondo … come se avessi tanto spazio interno, diciamo”. – “E cosa te ne fai di tutto questo spazio interno?” – “Ci accolgo gli altri.” Questo è Zucchero: la ciccia lo protegge da ciò che là fuori è tanto crudele, ma non gli impedisce di aprire il suo cuore a chiunque sia pronto ad accoglierlo. Ma la vera protagonista di questa storia nasce piano piano, pagina dopo pagina, tra i nostri giovani eroi e nei cuori di noi che leggiamo: l’amicizia. Che sboccia e fiorisce come la più bella delle rose in un giardino pieno di rovi. Un gruppo di ragazzi, compagni di classe, con idee diverse, con ambizioni e attitudini diverse, con famiglie diverse, uniti dall’amicizia, dalla complicità, dal rispetto. Soffriranno, ameranno, gioiranno: ma sempre insieme, avvolti dalla grande magia della solidarietà. Saranno uniti e saranno uno la forza dell’altro. L’appartenenza ad un gruppo è per ogni essere umano un passo importante, di conquista e crescita personale, ma è un obiettivo non sempre facile da raggiungere.. non lo è per nessuno: non lo è per chi ha chili di troppo o capelli a carciofo, non lo è per chi balbetta o per chi è troppo timido, non lo è per chi ha cicatrici fuori o dentro all’anima. Ma questi ragazzi insegnano una grande lezione e ci dicono che si può conquistare il proprio posto al di là di tutto. Una storia di grande forza e di grande speranza.