Leo van Meegeren, pittore di gran talento e falsario di dipinti famosi, ha appena scontato una pena di tre anni nel carcere di Rickers e ora si accinge a ricominciare. Peccato che qualche cliente truffato non l'abbia presa benissimo e lo stia cercando per vendicarsi. Nel frattempo Lorraine Demarsan, socia di un'agenzia di comunicazione francese e grande amante dell'arte, è pronta per aprire la nuova filiale di New York, ma qualcuno vuole ucciderla. Leo e Lorraine non sanno ancora che presto si incontreranno in circostanze drammatiche...
Che dire di questo romanzo? Inizierei con il nome dell'autore, che ha usato uno pseudonimo e di cui non si conosce l'identità: già questo avrebbe dovuto mettermi sull'avviso. Questa storia è veramente assurda, mi ha ricordato i film del ciclo Tante storie che davano dopo pranzo su Canale 5, d'estate: robe romantiche senza né capo né coda, perfette per far sognare casalinghe di bocca buona. L'autore ha buttato nel calderone una storia d'amore, due diversi filoni thriller (quello di lei totalmente assurdo, quello di lui abbandonato a metà strada, se lo sarà dimenticato) e una parte drammatica strappalacrime e che non sta neanche in piedi. Il finale alla Love Story è stato il colpo di grazia. Perlomeno lo stile è decente e il libro scorre, ma è stata una sofferenza. E sì che non ha neanche recensioni così brutte, ma un romanzo così brutto erano anni che non lo leggevo, sul serio. Non lo consiglio neanche al mio peggior nemico.