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Il respiro del buio

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"Il respiro del buio" comincia con un viaggio in treno, alcune centinaia di chilometri che sanciscono l'ingresso in una nuova vita. Il servizio militare in Cecenia è finito, è tempo di tornare, ma per il protagonista la parola ritorno ha perso significato. È un altro uomo quello che arriva alla stazione di Bender, e un'altra è la città che lo accoglie: identica a un primo sguardo, eppure diversa. Rinchiuso nel suo appartamento, solo con le sue armi importate illegalmente dalla Cecenia, Nicolai vive il suo "dopoguerra" di solitudine, ansia, paura. E, soprattutto, odia. Odia gli edifici, le strade, l'umanità "pacifica" che gli appare fasulla, intollerabile nella sua pretesa di civiltà. Per provare a fare i conti con le atrocità subite e commesse, decide allora di intraprendere un nuovo viaggio, verso il luogo che rappresenta l'unico ritorno possibile: la Siberia. Immerso nella natura, nel silenzio, guidato dalla saggezza del nonno, sembra trovare una vita semplice e quieta. Ma un passato così pesante non si cancella con il silenzio, e neppure con la determinazione, e quella che sembra una possibilità di riscatto può rivelarsi in ogni momento una trappola che inverte la corsa e riporta al punto di partenza. Così, può succedere che un impiego in una ditta di sicurezza privata a San Pietroburgo si trasformi in una nuova guerra, più nascosta e apparentemente meno violenta rispetto a quella combattuta in divisa, eppure, se è possibile, ancora più pericolosa. Una guerra che fa le sue vittime nelle strade e nelle piazze...

312 pages, Paperback

First published January 1, 2011

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154 people want to read

About the author

Nicolai Lilin

28 books243 followers
Nicolai Lilin is a Russian writer of Siberian origin. He was born and grew up in Transnistria, which declared its independence in 1990 but has never been recognized as a state.
In 2004 he moved to Italy. In 2009 he published in Italy for Einaudi "Siberian education", his first novel, written directly in Italian. The book has been translated into 19 languages and distributed in 24 countries, and has reached the interest of cinema. It will become a movie directed by Gabriele Salvatores, starring John Malkovic as Grandfather Kuzja.
In April 2010 he released his second novel, "Free Fall" (or "Sniper"), and for October 2011 we are waiting for the release of the new novel "The breath of the dark".
He currently writes for magazine L'Espresso and he founded Kolima Contemporary Culture, an exhibition space which also hosts cultural events in Milan. Among its activities he is also a tattoo artist, he studied for many years the traditional Siberian criminal tattoos and learned his techniques and complex codes.

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2 stars
27 (8%)
1 star
5 (1%)
Displaying 1 - 24 of 24 reviews
Profile Image for Roberta.
2,011 reviews337 followers
November 18, 2015
Nonostante Lilin fosse entrato nella mia lista dei "potrei leggere", non l'avevo davvero preso in considerazione finché non è divenuto utile per un gioco qui su GR Italia. Sono contenta di essermi decisa a leggerlo, perché nonostante le basse aspettative si è rivelata una buona lettura. Il protagonista è interessante senza stroppiare, le sue avventure esotiche ma credibili. L'intermezzo romantico è delicato e dolorosamente pragmatico nel finale, mentre la violenza della criminalità russa ha un che di elegante nei suoi codici d'onore.
Non so quanto realistica possa essere la vita di un congedato dell'esercito russo, ma il pregio di Lilin è di aver reso plausibile ogni passaggio. L'intermezzo sulla Siberia e sulla Taiga poi, costruito come una lezione di sopravvivenza tenuta a un compagno di scompartimento, è un racconto che nulla ha da invidiare ad altra letteratura di viaggio.
Profile Image for Patrizia.
536 reviews166 followers
May 19, 2014
Il ritorno dalla Cecenia non è come Nicolai aveva previsto. Dall'inferno della guerra si ritrova proiettato nell'inferno - per lui peggiore - di una realtà apparentemente pacifica, ma ignara di quello che succede "fuori". E soprattutto cambiata. Non c'è posto per lui. Non c'è lavoro. Nessuno vuole assumere un ex sabotatore. Dopo aver toccato il fondo, tra alcool, incubi e paranoia, decide di recarsi dal nonno nella Taiga. È un viaggio di rinascita, durante il quale ritrova luoghi dell'infanzia e impara a riapprezzare il silenzio. È decisamente la parte migliore del libro, che ci immerge in un mondo quasi magico, in cui si fondono antiche leggende e lotte per la sopravvivenza e si impara che per riuscire ad andare avanti bisogna essere tutt'uno con la natura, farsi bosco, taiga.
Poi il ritorno alla civiltà, un lavoro simile a quello svolto in Cecenia e la fuga.
Profile Image for Maria Beltrami.
Author 52 books73 followers
April 22, 2016
Libro strano e discontinuo, con una prima parte adrenalinica che descrive in maniera molto dettagliata le sindromi che può presentare un ex membro di corpi speciali, addestrato a diventare un'arma disumana, nel momento del suo ritorno alla vita "civile", una seconda parte quasi idilliaca, pur svolta in un ambiente di estremo pericolo come la Taiga siberiana, e una terza parte realistica, che comprende una specie di "riconversione" del protagonista, un suo divenire un po' più umano pur restando arma.
Molto probabilmente la storia ha una grossissima dose di fatti veri alla sua base, e questo la rende inquietante e interessante, anche se non si tratta di un capolavoro della scrittura.
Profile Image for Cecilia.
186 reviews1 follower
March 4, 2024
Meno incisivo degli altri libri della Trilogia Siberiana.

Si può suddividere in tre parti:
- periodo post-guerra: il protagonista è evidentemente afflitto da stress post traumatico, la narrazione è confusionaria e dà perfettamente l'effetto cercato;
- viaggio in Siberia: il lungo viaggio in treno mi viene da paragonarlo a un viaggio spirituale. Ci sono molti più momenti riflessivi e dedicati alla memoria. Mi sono sentita bene come quando ho letto Siddharta di Hesse;
- agenzia di servizi segreti: quest'ultima parte di libri non l'ho digerita, la storia diventa improvvisamente una spy-story e si sente che il narratore ha odiato questo periodo della sua vita.

In generale, ho amato la scrittura di Lilin e credo tornerò a leggerlo prossimamente.
Profile Image for Kin.
2,342 reviews27 followers
April 16, 2017
Ottimo. Lo sconvolgimento sociale ed economico sovietico anni '90.La nascita delle mafie russe moderne.La crisi psicologica dei reduci(PTSD) e il loro, a volte impossibile reinserimento.
Profile Image for Davide Viti.
56 reviews
March 6, 2013
Ho letto tutti e 3 i libri di Nicolai nel giusto ordine e ne �� valsa la pena! Dei tre libri, questo �� stato il meno convincente. I primi due libri descrivono la fase adolescenziale e il periodo del servizio militare; quest'ultimo libro descrive il difficile periodo dopo la guerra e tutto quello che segue e, a differenza degli altri libri, mi ha dato l'impressione che l'autore non fosse convinto del modo in cui si �� evoluto il destino del protagonista. La lettura resta comunque sempre piacevole. Ribadisco che caduta libera �� indubbiamente il migliore dei tre libri
294 reviews1 follower
September 22, 2024

In questo romanzo la storia di un ex soldato russo che, nonostante il suo grande valore e i suoi successi militari, decide di lasciare l'arma.
Il ritorno alla vita di tutti i giorni per lui non è facile. Il disturbo da stress post-traumatico lo porta a vivere un periodo molto particolare e si convince che per superare le sue difficoltà e tornare a una vita normale deve ricontattare prima le sue origini siberiane.
Questo è il terzo libro di Nicolai Lilin che leggo e lo ho trovato superiore agli altri due (che erano "Educazione siberiana" e "Storie sulla pelle") in quanto ho visto una narrazione molto fluida, che nonostante i flashback e le digressioni ha mantenuto una linea di progressione costante.
In passato avevo riscontrato nel suo scrivere dei passaggi un po' troppo aneddotici, importantissimi per capire le logiche dei contesti che descriveva, ma che interrompevano troppo il racconto. Qui invece il filo non mi risultava mai interrotto e ho fatto una lettura bella e appassionata.
Gli argomenti trattati sono molto interessanti e la trama avvincente.



Profile Image for Maria Luisa.
330 reviews8 followers
May 7, 2022
Per chi ha vissuto la guerra in prima linea per parecchi mesi, il ritorno alla quotidianità può rivelarsi traumatico. Della trilogia siberiana è forse il meno adrenalinico ma è il più toccante e profondo. Splendide le pagine sulla vita nella taiga e sulle tradizioni siberiane.
Profile Image for Antonella.
284 reviews10 followers
December 3, 2017
Ultimo capitolo della trilogia siberiana. Bel romanzo, pieno di storie e sentimenti. Un diario personale e di un mondo non così lontano.
Profile Image for Luca Cozzi.
Author 15 books87 followers
December 3, 2019
Il più bello della trilogia, secondo me. Il più profondo, il più...meditato. Quello nel quale l'autore ci offre il meglio di sé.
5 reviews
March 26, 2022
Della trilogia ha il finale più bello! Come sempre la sua scrittura ti tiene attaccata al libro
Profile Image for Gerardo.
489 reviews35 followers
May 30, 2016
Un libro di intrattenimento che consiglio solo agli amanti delle storie di criminali. Per gli altri è pressoché inutile fare questa lettura.

E' suddiviso in due parti: la prima è legata al mondo della natura, la seconda al mondo della città. Dopo un lungo preambolo in cui L. ci parla dei traumi che è costretto a vivere dopo la guerra, decide di viaggiare verso i boschi siberiani per raggiungere suo nonno. Durante il viaggio incontra un giovane e con la scusa del dialogo, L. scrive un piccolo saggio di sopravvivenza nella foresta siberiana, oltre che di miti e leggende di quei territori. L'artificio può interessare il critico, ma alla fine risulta tutto molto noioso.

La seconda parte, invece, è un classico della scrittura di L.: storie di violenza e di come questa violenza si prepara. La parte più interessante è quella in cui, durante una missione, incontra una vecchia bisognosa: qui si può notare l'unione di testimonianza che vuole essere realistica e mitologia russa. Infatti, ed è lo stesso L. a dirlo in maniera sottile, il racconto della vecchia è una versione 'razionalizzata' di alcune favole russe, in cui si incontra una vecchina in difficoltà.

E' interessante l'accostamento tra un racconto ambientato in Siberia, il luogo più incontaminato della Terra, e San Pietroburgo, metropoli della Russia contemporanea che si è votata al capitalismo. La natura selvaggia della prima parte non è così diversa dal mondo moderno: la stessa violenza e intelligenza rapace domina i due mondi. I due elementi accostati, che dovrebbero essere in contrasto, in realtà risultano più simili di quanto si possa pensare.
Profile Image for Massimo Carcano.
523 reviews6 followers
February 19, 2015
Diciamo che con Educazione siberiana e Nicolai Lilin in questi anni ci hanno fatto una testa così, film compreso. Ma diciamo pure che, nonostante io sia un bastian contrario, era ormai venuto il momento di capire se tutta questa notorietà fosse meritata oppure no. Ecco quindi che, appena mi è capitato per le mani questo "Il respiro del buio", mi ci sono tuffato a pesce. Certo, iniziare una trilogia dal fondo mi rendo conto che non sia il massimo: probabilmente sfuggono alcuni antefatti, non si colgono alcune sfumature e forse il più delle volte l'autore non ha più niente da dire. Però mi aspettavo sinceramente di più da Lilin, qualcosa di più duro e toccante. Credo che quello che manca in questo libro, forse perché ormai dovrebbe essere un dato assodato per il lettore giunto al terzo capitolo della trilogia, è il sottolineare che quello che ci sta raccontando è realmente accaduto. Ecco, se fosse riuscito a trasmettermi questo, Lilin avrebbe fatto probabilmente centro e io gli avrei dato sicuramente una stellina in più.
Profile Image for Chiara.
86 reviews12 followers
December 26, 2011
Il servizio militare è finito,Nicolai può tornare alla vita civile.
Ma come fai a tornare civile dopo aver vissuto la guerra sulla tua pelle?
La riabilitazione è un processo lento e sconvolgente, vedi l'odio e le psicosi distorcere la realtà e impadronirsi della vita.
Lo salvano il bosco siberiano e nonno Nikolaj che lo costringono a fare i conti con l'esperienza della guerra in Cecenia e ciò che è diventato, un cecchino.
La guerra non è però finita con il rilascio del libretto di congedo, rimane addosso come l'odore della polvere da sparo e a Nicolai -non più militare ma nemmeno civile- non rimane che prenderne atto e piegarsi al destino degli ex sabotatori.
Forse.

É un bel romanzo di form-azione, scorrevole e veloce, non fa rimpiangere i 20€ che costa.
Profile Image for Benedetta Marinetti.
46 reviews1 follower
October 6, 2013
Nei tre libri che ho letto fino ad oggi c'è un aspetto del protagonista, della sua vita, del suo vissuto, dei suoi racconti e delle vite che lo hanno sfiorato, che non ha mai approfondito: l'Amore.
Quello vero, provato, quello che crea un vuoto.
Che rende deboli e fragili, ma anche ti da un motivo per essere felice. Per trovare un senso ad ogni passo che compi, ad ogni compromesso per andare avanti. "Una possibilità".
Ecco perché dei 4 proprietà di mio marito, questo "Respiro nel buio" è il mio. È mio davvero.
Quando ha respirato Kolima tornato dalla guerra?! Quando si è liberato dall'odio o quando ha conosciuto l'amore "la vita che non abbiamo avuto, che non potrò mai avere...".
Quanto vorrei vedere quella foto anche io.
Profile Image for Lucia lulu1538.
277 reviews6 followers
January 25, 2015
E' un libro strano, difficile da digerire all'inizio, continuazione del libro "Caduta libera"...anche qui c'è molta violenza ma meno rispetto agli altri libri di Lilin.
Alla fine del libro entra anche l'amore, parola che finora non era stata neanche minimamente sfiorata dall'autore.
Profile Image for Petr Lazecky.
19 reviews
January 12, 2015
Pokračování trilogie postavené na skutečných příbězích z novodobého Ruska. Válečný veterán Nikolaj se vrací z povinné vojenské služby, kterou strávil na frontě v Čečensku. Po delíriu z posttraumatického stresu se snaží zařadit zpět do společnosti.
Profile Image for Davide Borghesi.
65 reviews
June 12, 2025
Bello, magari meno forte di altri suoi titoli, ma comunque coinvolgente.
Continua a scavare nell’animo umano con sensibilità e lucidità. C’è dolore, ma anche un bisogno di verità che tiene incollati fino all’ultima pagina.
Profile Image for pierpaolo.
134 reviews
January 28, 2014
Davvero bello, non come il primo ma di sicuro pi� del secondo. Lilin � senza dubbio un personaggio da tenere in seria considerazione. PS: meglio come scrittore che come presentatore televisivo!
Profile Image for Giulia V..
8 reviews2 followers
May 26, 2016
Sicuramente il più pesante tra i tre libri della trilogia e quello anche più irreale, ma comunque una lettura godibile.
77 reviews9 followers
May 3, 2017
Slaby, hodne slaby. Prvni knizka byla pecka, druha pekna, a treti me nudila. Hlavni postava se spravnou odpovedi na cokoliv uz byla trochu moc.
Profile Image for Elvio Mac.
1,033 reviews22 followers
April 6, 2018

Nicolai Lilin - Il respiro del buio
Questo autore è circondato da diffidenza o forse invidia in quanto nel romanzo d'esordio (Educazione Siberiana), disse di aver vissuto in prima persona quello che scriveva.
Il libro parla dell'odio che si accumula partecipando attivamente a una guerra e dell'
impossibilità di liberarsene una volta tornati a casa. Sembra che sia il mondo civile il nuovo nemico dei reduci di guerra. Alcune descrizioni del delirio dei soldati, mi hanno lasciato impressionato, come se fossero realmente accadute a chi le racconta. In realtà non mi interessa sapere se l'autore le ha vissute o meno sulla propria pelle, questo libro mi è piaciuto per la storia e il linguaggio usato, crudo e reale.
Un soldato torna a casa, è solo, in difficoltà, sa solo odiare, torna nel posto dove è cresciuto per recuperare una condizione psicologica decente, poi arriva una possibilità, un lavoro, una persona cara, ma è solo l'ennesima spirale d'odio.
Displaying 1 - 24 of 24 reviews

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