Il viaggio di Carlo Lucarelli nel cuore nero delle fiabe continua in un secondo volume. Nuovi inediti racconti indagano altre fiabe della tradizione, svelando i lati più inaspettati e spaventosi della loro genesi e dei personaggi che le popolano. Perché crediamo di conoscerle bene, le fiabe, e pensiamo che il cattivo sia sempre il lupo. Ma è davvero così?
Carlo Lucarelli was born at Parma, the son of a physician. He was interested in literature and theatre when he was young, and studied Literature and History. Nowadays he lives in Mordano near Bologna.
Already in his years of study, during his research for his thesis subject he got in touch with the material for his first two books, which take place during the time of fascism and the years immediately after the war. In Italy he became well known quite soon because of these two books, and it was only a matter of time before he quit his academic activities and turned to his career as an author and all other sorts of activities, such as writing plays, film scenarios, radio-plays and, moreover, singing in a Post-Punk-Band called "Progetto K".
He is a frequently invited moderator on an Italian television programme about crime (Blu notte misteri d'Italia). As a journalist he works for several newspapers and magazines, such as il manifesto, Il Messaggero and L'Europeo. He has written more than twenty novels, including Almost Blue, (City Lights, 2001) and numerous short stories. Together with Marcello Fois and Loriano Macchiavelli he founded "Gruppo 13", a collective of crime-writers in the region Emilia-Romagna.
Uscita che era sfuggita ai miei radar, sono rimasta piacevolmente sorpresa quando me la sono ritrovata davanti in libreria. Carlo Lucarelli ci offre l’analisi di altre nove fiabe, condite con aneddoti storici, fatti di cronaca e illustrazioni che accompagnano bene il vibes della narrazione. Ebbene sì, anche l’occhio vuole la sua parte ed è stato di certo accontentato. Da brava fanatica, molte delle nozioni presentate le conoscevo già, ma sono rimasta comunque colpita dalla cura nei dettagli. Tuttavia, lo devo dire: rispetto al primo numero questo l’ho sentito un po’ sottotono. O forse ero io a esserlo mentre leggevo. Potrebbe dipendere anche dalle fiabe in sé, a dire il vero, ma nulla toglie al fatto che questa collana offre spunti molto interessanti e curiosità che il più delle volte il grande pubblico non conosce. La divulgazione è sempre cosa buona e giusta se fatta nel modo più appropriato e questa è la prova. Menzione speciale per i capitoli dedicati alla stregoneria e alla stigmatizzazione delle donne e per quello sulle origini di Babbo Natale. Inutile dire che sono di parte su quello della Baba Yaga. Certo, è più un true crime che una spiegazione antropologica, ma dettagli. Se volete conoscere di più i retroscena delle fiabe della tradizione e comprendere meglio qual era il loro vero scopo e morale ormai dilapidato dalla stupidità mediatica contemporanea, questa uscita fa al caso vostro.
Come per il primo libro, anche in questo secondo volume Carlo Lucarelli ci accompagna alla scoperta delle origine delle favole che tanto amiamo e conosciamo.
Nove racconti, per altrettanti personaggi della nostra infanzia. Nove favole con temi attuali ed insegnamenti altrettanto validi.
Se avete amato il primo volume, amerete anche questo e se ancora non li conoscete consiglio vivamente la lettura.
Raperonzolo, Babbo Natale, Biancaneve...sono solo alcuni dei protagonisti di questo nuovo excursus tra favola e cronaca, tra le narrazioni del nostro immaginario e gli orrori che le ispirarono o che ce le ricordano. E ancora una volta, Lucarelli fà un lavoro magistrale nel presentarci questi racconti con la stoffa del giallista!