Anita ha un’unica l’amore non esiste. Cresciuta con una madre sola in una casa di tre stanze, impara presto che concedersi a qualcuno può comportare sofferenza. Per questo sin da piccola traccia un confine che a nessuno è consentito valicare. Ma tutte le sue convinzioni si sgretolano al primo incontro con Lorenzo Bontempi.
Lorenzo ama la sua famiglia, crede fermamente nell’amore che unisce due persone per la vita, se ne convince ancor di più la prima volta che incontra Anita. Schiva e riservata sembra immune alla sua bellezza. Diversa e sfuggente diventa una sfida da vincere.
In una realtà non edulcorata, Lorenzo e Anita si combattono, si innamorano e poi si perdono. L’amore germoglia tra cemento, vite ai margini e sofferenza, lascia impronte e lividi ed è pronto a risorgere dalle ceneri di un rapporto indissolubile e potente.
Lo sai, Lor enzo, che la memoria riproduce nella mente un’esperienza passata? La localizza nello spazio, nel tempo. John Keats ha detto che il tocco ha memoria, l’ho letto tempo in un libro e oggi so che è vero. Avevo ragione io, l’amore non esiste. Avevi ragione tu, invece, quando dicevi che le cose belle ti sembra sempre non arrivino mai, che non hanno un presto o un tardi, un prima o un dopo, quando accadono, accadono e basta. Lo fanno nel tempo giusto. Mi sono sempre allontanata da tutti ma mi sono fatta avvicinare da te. Mi hai toccato, e io h o memoria di te. Anita
3,5 stelle. Ho iniziato questo libro con tanti dubbi e reticenze. Sembrava il solito romanzo rosa, abbastanza “stupidino”, ma, mossa dalle ottime recensioni di cui gode, mi ci sono buttata. Devo dire che in effetti abbraccia tutti i canoni del classico romanzo rosa, ma mi sono ricreduta sulle titubanze che avevo. Si effettua un viaggio nelle emozioni e anche la trama è molto carina, non senza colpi di scena. Il finale è un po’ scontato, ma in fondo lo si può perdonare perché forse non poteva finire in modo diverso. Il romanzo non è troppo lungo, breve ma intenso. I tratti distintivi dei vari personaggi sono delineati in maniera minuziosa, si arriva a conoscerli psicologicamente e ad apprezzarli, a comprendere i vari comportamenti e di conseguenza i legami che si instaurano tra di loro. Lo stile è semplice e scorrevole.
Ormai ho imparato quando si tratta di storie nate dalla penna di Ilaria a non dare nulla per scontato. È sempre quasi impossibile sapere in anticipo a che emozioni andrò incontro.
Anche in questo caso mi sono imbattuta in nuovi sentimenti una pagina per volta. La storia di Anita e Lorenzo è fatta di graffi e tenerezze, di un’amore che nasce tra le strade di un quartiere difficile da abitare.
Le vicende narrate si svolgono tra passato e presente e solo arrivando agli ultimi capitoli del libro si riesce a costruire per intero questo puzzle fatto di sentimenti forti.
Alcune scene, alcuni pensieri, alcuni dialoghi mi hanno spezzato il cuore, mi hanno fatta commuovere e mi hanno regalato scorci di vita vera.
Personaggi secondari perfettamente costruiti, che fanno parte della narrazione tanto quanto i protagonisti, vivide descrizioni dei luoghi che abitano, dialoghi profondi, una trama che non consente di allontanarsi dalle pagine, “Resta con me almeno stanotte” mi da ancora una volta conferma del fatto che i miei gusti sono sempre perfettamente in linea con le narrazioni che Ilaria con grande cura costruisce.
Anita e Lorenzo sono come i girasoli. Come i loro gambi, difficili da tenere tra le mani, sono ruvidi e pungenti, si portano i graffi della vita addosso. Mentre come i petali, di quel giallo acceso che dona luminosità, sono carezze e brividi sulla pelle. E come gli stessi fiori, vivono nella dolce agonia di cercarsi costantemente, come i fiori che inseguono il sole. Una storia d'amore e di vita tra le strade di un paesino.
Delicata e allo stesso tempo forte. Spensierata come l'aria d'estate e pesante come marmo sulle costole. In un'estate tutta italiana, tra le vite che si intrecciano e il passato e il presente che si rincorrono a ripercorrere un amore giovane, ci si emoziona come i protagonisti della storia. E in batter d'occhio si arriva alla fine tra un sospiro e l'altro con i cuore che batte e un sorriso stampato in faccia.
“Lo sai, Lorenzo, che la memoria riproduce nella mente un’esperienza passata? La localizza nello spazio, nel tempo. John Keats ha detto che il tocco ha memoria, l’ho letto tempo in un libro e oggi so che è vero. Avevo ragione io, l’amore non esiste. Avevi ragione tu, invece, quando dicevi che le cose belle ti sembra sempre non arrivino mai, che non hanno un presto o un tardi, un prima o un dopo, quando accadono, accadono e basta. Lo fanno nel tempo giusto. Mi sono sempre allontanata da tutti ma mi sono fatta avvicinare da te. Mi hai toccato, e io ho memoria di te. “
Anita sa che l’amore non esiste Lei figlia di una donna che non ha mai conosciuto una figura paterna ma che alla fine l’ha comunque trovata nel parrocco della chiesa che inizia a frequentare per trovare qualcuno con cui potersi confidare, proprio lui don Andrea gli dona un posto sicuro in cui potersi rifugiare. Una ragazza schiva e chiusa, ha chiuso il cuore è diffidente e si fida di poche persone, infatti la sua unica amica si chiama Chiara e anche con lei si apre con difficoltà, è una ragazza che ha paura di rischiare e che si ripeta spesso la frase: l’amore non esiste, sopratutto quando succede di avere un incontro ravvicinato con Lorenzo, un ragazzo che conosce solo di vista ma che è colui che la farà aprire, proprio a lui donerà il suo cuore, perché a volte bisogna rischiare per trovare qualcosa di bello e vale la pena viversi quel sentimento senza paure.
Lorenzo invece contrariamente da Anita viene da una famiglia unita, una mamma e un papà che si sono sposati un fratello che vive lontano, cerca di aiutare come può a casa, è molto legato ad entrambi ma il dolore che sente maggiormente è quello di sua madre che per mandare avanti la famiglia si spacca la schiena, la sente piangere ogni notte vede i suoi occhi stanchi e la ammira perché per la famiglia da tutta sé stessa, un giorno incrocia un paio di occhi di un cerbiatto diffidente gli occhi di Anita una ragazza che non esce quasi mai, una ragazza che si vede che è diffidente che ha legato il suo cuore dentro una cassaforte che sembra quasi impossibile da aprire ma che con dolcezza è sempre mai arrendersi riuscirà a capire e comprendere. Ci sono linguaggi che non tutti sono in grado di comprendere ma che solo quell’unica persona sarà in grado di decifrare, Anita non è un libro facile da leggere, sopratutto se lei stessa che non vuole che nessuno sappia cosa contenga, il libro viene affidato a Lorenzo o meglio è lui stesso con la caparbietà che lo contraddistingue che non si arrenderà e che vorrà sapere a ogni costo cosa contenga il libro di Anita. Ed è grazie a Lorenzo che Anita esce dal suo prezioso guscio che aveva costruito intorno a sé per maggior parte della sua vita, per proteggersi dal dolore, dalla cattiveria dal non voler più soffrire ma ciò di cui Anita è ignara è che mettendo il proprio cuore e i propri sentimenti in un guscio si finisce per farsi del male, non sempre proteggendoci facciamo la cosa migliore anzi è meglio rischiare perché talvolta rischiando si trova il tesoro più prezioso.
Anita disse a Lorenzo che un tocco ha memoria che non si scordano le mani che ci hanno accarezzato che ci hanno amato che ci hanno protetto come non si possono dimenticare le cose brutte la sofferenza quando esse vengano a galla vogliamo credere che chi ci mette al mondo sia perfetto che non farebbe mai errori tendiamo a vederli più come supereroi che come persone umane che possono commettere errori, ma in realtà siamo noi che li vediamo come essere superiori come chi ci ha insegnato a pattinare chi si è preso Cura di noi mentre cadevamo, Lorenzo non era mai stato deluso eppure scopre nel peggiore dei modi che anche chi ci mette al mondo non è perfetto e non lo si può esimere dal commettere errori. Purtroppo Anita invece non ha mai avuto una figura genitoriale vicina non ha mai dovuto vedere la figura in cui credeva trasformarsi o cambiare, perché non ha mai avuto un padre che le stesse accanto o che le insegnasse che dopo una caduta è necessario trovare sempre il coraggio di rialzarsi, che anche se fa male dobbiamo sempre cercare di andare avanti e di non mollare mai. Anita ha solo avuto una madre che non l’ha mai fatta sentire particolarmente amata che aveva come un senso di inferiorità verso la sua stessa figlia, ma io un po’ Elena lo compresa non è di certo il mio modello di genitore preferito questo no, ma ho compreso che è rimasta sola al mondo incinta e che non sapeva su chi contare era sola, chi avrebbe dovuto stargli accanto ha preferito abbandonarle ancor prima che la piccola Anita nascesse e Elena ha dovuto rimboccarsi le maniche ha dovuto metterci tutta sé stessa per sopravvivere da sola, perché l’uomo che amava non voleva la bambina che cresceva dentro di lei e non voleva lei e di quel amore cosa era rimasto? Un atto consumato senza più amore che le aveva tolto chi credeva la amasse, e allora ha iniziato a provare cel rancore verso quella bambina perche pensava che gli avesse tolto l’amore, ma in realtà ciò che Elena non sapeva era che chi ci ama non ci abbandona mai qualsiasi sia la circostanza.
Lorenzo non avrebbe mai abbandonato Anita non avrebbe mai voluto ferirla Ma ci sono circostanze a volte nella vita che non sappiamo affrontare situazioni che sono troppo grandi di noi e ci ritroviamo a soffocare, Lorenzo scopre un lato di suo padre Aldo che avrebbe preferito non vedere perché gli ha fatto cadere tutta l’immagine che aveva di quel uomo, perché per la prima volta lo vede come un uomo, un umano che commette errori, che ferisce, che magari si è ritrovato in una situazione più grande di lui e che non ha saputo affrontare, pensa a sua madre una donna che ha sempre fatto di tutto per la sua famiglia che ha sgobbato che piangeva a notte fonda, una donna che però ha sempre saputo chi le stava accanto quali emozioni gli attraversassero gli occhi, e lo amava senza pretendere niente pur sapendo che stesse comunque sbagliando nei suoi confronti e ferendola nel peggior modo possibile. Il dialogo, la Comunicazione tra genitori e figli sono sicura avrebbe risolto tante situazioni e avrebbero potute essere evitate tante situazioni e tante cose accadute ma purtroppo ci sono destini che non puoi controllare, ci sono emozioni che spesso non si sanno gestire perché troppo forti oppure perché è la prima volta che il cuore si ritrova ad affrontare.
Anita e Lorenzo sono Romeo e giulietta un po’ come il loro gioco iniziato tanto tempo fa un gioco per conoscersi, per potersi aprire, i flashback del loro passato condiviso ci portano ad anni di distanza, ci portano nel presente in cui troviamo un Anita a cui il cuore è stato spezzato e a un Lorenzo che sta cercando di non ricadere più nelle antiche dipendenze che lo hanno reso dipendente ma che lo hanno sotterrato facendolo crescere in fretta, vive col rimpianto di aver allontanato l’unica donna che abbia mai realmente amato, il danno di una dipendenza è che ti fa perdere il senso della vita e di quanto essa sia preziosa, un dolore troppo forte in cui sempre semplice entrare ma da cui è difficile uscirne ma non impossibile bisogna a volte solo volerlo o avere accanto persone che non mollano che ti urlano contro e che ti fanno capire quanto tu stia rischiando e quando male stai facendo a chi ami oltre che a te stesso. Ci troviamo in un limbo tra passato e presente in cui vediamo quante difficoltà hanno affrontato Anita e Lorenzo attraversando gli anni e quanta sofferenza ci sia stata dal momento in cui si sono separati fino al momento in cui si sono ritrovati ancora una volta nel luogo in cui il presente è tutto da riscrivere, basta una sola notte solo uno sguardo solo la caparbietà di un ragazzo solo una ragazza una giulietta che torna là dov’è tutte ha avuto fine là dove tutto ha avuto inizio ma una fine non è possibile quando io tuo cuore smette di battere e ritorna a farlo solo quando sei accanto al ragazzo che più hai amato nella tua vita. Sì può decidere si può scegliere di incatenare ancora il tuo cuore oppure di donarlo ancora una volta a chi ha saputo prendersene cura, a chi lo ha amato senza volere niente in cambio a chi impazzisce a Saperti lontana, perché se è vero che tocco ha memoria anche il cuore ne conserve una e non dimentica per chi ha battuto e quanti battiti lo hanno attraversato nel momento in cui hai rivisto ancora una volta quel volto, perché Anita credeva che l’amore non esistesse se lo ripeteva di continuo ma Lorenzo gli fece cambiare idea, poi fu Lorenzo che dopo un. Tradimento troppo grande ferì la donna che non avrebbe mai voluto allontanare, ha vissuto ogni giorno, ogni anno, ogni ora, ogni mese un’agonia che sembrava non avesse mai una fine, perché l’amore può farci tanto male ma senza di esso non sappiamo chi siamo, non abbiamo idea di dove andiamo perché vivere senza donarlo e accettarlo e rischiare per esso è una perdita enorme, e io preferisco sempre dare all’amore una possibilità che vivere senza. L’amore è ovunque lo possiamo trovare in un libro, in una canzone, in un genitore, in un fratello, in un amicizia e infine in un fidanzato e provarlo e donarlo non sarà mai un errore, ma un dono. Lorenzo e Anita questo mi avete urlato tra le pagine del vostro amore, raccontato con così tanto amore e poesia.
❝𝐼𝑙 𝑡𝑜𝑐𝑐𝑜 ℎ𝑎 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎. Avevo ragione io, l’amore non esiste. Avevi ragione tu, invece, quando dicevi che le cose belle ti sembra sempre non arrivino mai, che non hanno un presto o tardi, un prima o un dopo, quando accadono, accadono e basta. Lo fanno nel tempo giusto. Mi sono sempre allontanata da tutti, ma mi sono fatta avvicinare da te. Mi hai toccato, e io ho 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 di te. ❞
Anita l’amore non sa cosa sia. Non sa cosa sia il calore di un abbraccio, il tocco di un bacio o di una carezza. Anita, la figlia di nessuno. Lei che la vita, la trascorre dietro una finestra, tra pensieri, domande e il mondo da osservare a distanza, con diffidenza e un limite ben tracciato nei suoi occhi. Anita Poggi, che scappa alla ricerca di una vita migliore di quella precedente, incapace di trovare il coraggio di restare.
Lorenzo è bello da togliere il fiato, con due occhi verde smeraldo e un fifty per volare tra le strade della città. Lorenzo che ama la sua famiglia, che ama l’amore e crede davvero al “per sempre” tra due persone. Lui che ama far vivere a lungo oggetti, vestiti, sentimenti. Lorenzo Bontempi intrappolato in questa vita, nelle strade della sua città, fermamente convinto di non dover tradire chi ti ha messo al mondo, l’unico modo per non perdere sé stessi.
Due vite ai poli opposti. Due strade parallele, destinate ad incrociarsi, e cambiare totalmente la loro esistenza. La loro è una storia intrinseca di dolore, rimorsi e pentimento, di un amore profondo, travolgente ed impossibile da cancellare. Un amore reale, totalizzante, che ti divora, ma che distrugge tutto, spezzandoti il cuore.
Anita, colei che non crede nell’amore e amerà con tutta sé stessa Lorenzo. Lorenzo che è sempre stato convinto dall’idea dell’amore, si sentirà tradito e rinuncerà alla potenza di quel sentimento e con lui, perderà anche lei.
La loro storia si compone come un puzzle, tra l’estate del 1992 e l’estate del 2000, in una realtà difficile, dove le strade sono palcoscenico di vite in cerca di sopravvivenza, dove uno dei marmi più pregiati al mondo è intriso di sangue e il futuro sempre più incerto. È ambientata in un’età dove perdersi è facile, racconta di amori impossibili, di storie che vanno oltre i protagonisti: Ada e Aldo, dove la stanchezza, le abitudini e i gesti dimenticati hanno portato a deriva il loro forte amore, parla di Elena, disillusa e tradita dalla vita, parla di Alex che ha molto di Anita e molto di Lorenzo, alla ricerca del coraggio, come il Leone del Mago di Oz. Parla di Cisco e Chiara, del loro lieto fine. Parla di Don Andrea, una figura paterna, una mano silenziosa, ma colma di amore e comprensione. Parla di un amore sconfitto dalla vita, ma sempre lì, in attesa di un incontro tra una panchina e un vicolo.
Verrà raccontato come Anita e Lorenzo si sono trovati e persi, di come è difficile superare le barriere e di com’è facile far ricostruire su i muri, ma non senza crepe. Come il rimorso è più forte col tempo e di quanto sia necessario tornare indietro per poter andare avanti.
❝ Abbiamo lasciato tutto in sospeso, io e te, Lorenzo. Ci siamo guardati dal ciglio di due strade opposte. Abbiamo smesso di stare uno accanto all’altro. Io di fidarmi di te, tu di me. ❞
Può un amore cosi profondo, intenso, conquistato con pazienza e delicatezza, avere una fine?
❝ E io che sono sopravvissuto a un milione di cose, non ho più la forza per sopravvivere alla mancanza di te. ❞
È una storia che ti entra dentro, che una volta chiuso il libro non te ne liberi. Ti resta impressa, con le sue parole, con la sua forza e tenacia, con tutta la nostalgia di cui ti avvolge e a tratti il dolore che riesci a fare tuo.
Ogni personaggio diventerà parte della tua di storia. Le ambientazioni sono descritte così perfettamente da farti immergere e convincerti di esserci anche tu, là dove si vede la Gorgona oltre la finestra sul mare. Ti sentirai protagonista tra le mura scrostate delle loro abitazioni nelle palazzine popolari, li capirai, li ascolterai.
Questo libro è una dolce, straziante, nostalgia. Curerà ogni ferita e sarà una coccola per il cuore. Ci sono tantissimi dettagli che vorrei raccontarvi, ci sono tantissime frasi che toccano. Un omaggio all’amore di Romeo e Giulietta (leggetelo, capirete!)
La penna di Bess Young è una scoperta piacevole, ne sono già dipendente. L’ho amata, mi ha trasportato e travolto dalla prima, all’ultima pagina. Impeccabile, poetica, mai pesante, mai scontata.
Vi prego, non lasciatevi sfuggire questo gioiello. Anita e Lorenzo meritano di essere vissuti ancora per molto, molto tempo. Cinque stelle sono decisamente poche.
Anita è vissuta nella rigidità dei rapporti familiari. Non conosce il calore di un abbraccio, l'emozione di una parola dolce. Anita soffre di un disturbo sociale che la rende impenetrabile. Non è facile capire ciò che pensa o ciò che prova e questo tiene tutti alla larga. Tutti, tranne Lorenzo.
Lorenzo vive una vita sotto l'esempio dei suoi genitori che l'hanno cresciuto con l'amore che una famiglia dovrebbe riservare. È sempre stato impulsivo e ribelle, propenso a combattere per ciò che vuole. E lui vuole Anita, sin dal primo istante in cui posa gli occhi su di lei, quella ragazzina dallo sgaurdo indomito e la paura della confusione, la paura di un tocco.
Lorenzo vorrebbe disfarla, prenderla tra le braccia e farle provare quello che non aveva mai provato neanche lui fino ad allora. Eppure, in silenzio, prende i suoi spazi e li fa propri. Lui, con tutta la pazienza di cui è capace, diventa il suo sostegno, la persona di cui Anita ha bisogno per inziare a vivere. Colui di cui può avere fiducia.
Anita ha un passato difficile. Un passato che l'ha segnata e lha fatta crescere prima del dovuto. Un passato che le ha messo paura, le ha messo paura di vivere davvero. Lei guarda la vita delle altre persone scorrergli davanti, le piace inmaginare le cose e costruire storie sui suoi vicini che osserva da lontano. Ad Anita piace vedere le altre persone vivere la loro vita, ma lei non riesce a vivere in pieno la sua.
Di Lorenzo Bontempi, però, non sapeva nulla. Proprio per questo motivo era tremendamente curiosa di lui e aveva iniziato ad osservarlo con più attenzione. Così inizia il loro gioco fatto di prove ed errori, di fiducia e sfiducia fino a quando uno dei due non cede.
Ma il destino gioca con le loro carte, tirando ad occhi chiusi fino a mescolarle tutte, senza pensare al dolore, alla rabbia e all'angoscia. Il destino gioca con loro senza riserve. Gioca una mano sbagliata, sporca, che gli fa perdere tutto.
𝘌 𝘵𝘪 𝘩𝘰 𝘢𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘵𝘢. 𝘚𝘦𝘮𝘱𝘳𝘦.
Così il tempo passa, scorre inesorabile, ma lei resta la stessa. Per lei l'amore non esiste, o forse non esiste più, perché per Lorenzo quell'amore viscerale c'è stato fino a quando lui non ha bruciato tutto e li ha spazzati via.
Anita dovrebbe chiudere con il passato, vorrebbe farlo, ma quel passato ritorna prepotente, più forte di prima. Si insinua nei suoi pensieri, proprio quando era pronta a dedicarsi ad altro, a trovare uno scopo giusto adatto a lei.
Tra queste pagine vediamo scorrere uno squarcio della vita di Anita e di Lorenzo. Il loro passato, il loro presente che si incastrano inesorabili nella loro vita. Il loro amore è così profondo e viscerale da abbattere i muri del tempo e dello spazio. Gli errori li porteranno a riflettere, a cambiare ed infine a perdonare.
Anita ha una visione della vita e dell'amore distorta. Sua madre le ha fatto subire il via vai di umoni diversi che le hanno fatto visita giornalmente. Anita pensa che l'amore non esista e che sia tutto un processo meccanico per avere qualcosa in cambio. Anita non vuole innamorarsi. Anita non crede nell'amore, ma Lorenzo sarà in grado di distruggere tutte quelle mura a cui lei si era aggrappata fino a quel momento.
Una storia forte che vi ruberá il fiato, si insinuerá nel petto senza lasciarvi scampo. Forte come un pugno e avvolgente come una coperta calda. Lasciatevi trasportare dalla loro storia immensa e dalla scrittura tremendamente commovente di @bessyoung, che come una poesia vi accompagnerà nelle trame del suo racconto.
ℝ𝕖𝕤𝕡𝕚𝕣𝕠 𝕔𝕠𝕟 𝕣𝕖𝕤𝕡𝕚𝕣𝕠. 𝔹𝕒𝕥𝕥𝕚𝕥𝕠 𝕔𝕠𝕟 𝕓𝕒𝕥𝕥𝕚𝕥𝕠. ℂ𝕦𝕠𝕣𝕖 𝕔𝕠𝕟 𝕔𝕦𝕠𝕣𝕖. Brividi sulla pelle. Così ogni certezza crolla.
Anita e Lorenzo e il loro amore sofferto. 𝒟𝒾𝓋𝑒𝓇𝓈𝒾 𝓁'𝓊𝓃𝑜 𝒹𝒶𝓁𝓁'𝒶𝓁𝓉𝓇𝑜, 𝓂𝒶 𝓇𝓊𝓋𝒾𝒹𝒾 𝒶𝓁𝓁𝑜 𝓈𝓉𝑒𝓈𝓈𝑜 𝓂𝑜𝒹𝑜. Il loro scegliersi, ma poi.. il loro perdersi. La vita li ha divisi, hanno cercato di andare avanti, ma quando ami una persona così tanto, il cuore resterà sempre indietro. Il cuore resterà sempre tra quelle braccia, tra quelle carezze, tra quelle parole sussurrate, tra quei giochi fatti per conoscersi, per abbandonarsi alle emozioni. Il 𝒸𝓊𝑜𝓇𝑒 non potrà mai dimenticare. 𝕀𝕝 𝕥𝕠𝕔𝕔𝕠 𝕙𝕒 𝕞𝕖𝕞𝕠𝕣𝕚𝕒. E loro hanno 𝓂𝑒𝓂𝑜𝓇𝒾𝒶 di quello che hanno vissuto. Hanno 𝓂𝑒𝓂𝑜𝓇𝒾𝒶 di quello che è stato.
Anita e Lorenzo. Anita che la sua unica certezza è sempre stata che 𝓁'𝒶𝓂𝑜𝓇𝑒 𝓃𝑜𝓃 𝑒𝓈𝒾𝓈𝓉𝑒. Lorenzo che crede fermamente 𝓃𝑒𝓁𝓁'𝒶𝓂𝑜𝓇𝑒 𝒸𝒽𝑒 𝓊𝓃𝒾𝓈𝒸𝑒 𝒹𝓊𝑒 𝓅𝑒𝓇𝓈𝑜𝓃𝑒. 𝐹𝓇𝒶𝑔𝒾𝓁𝒾 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝓊𝓃 𝑔𝒾𝓇𝒶𝓈𝑜𝓁𝑒. 𝒟𝓊𝓇𝒾 𝒸𝑜𝓂𝑒 𝓊𝓃𝒶 𝓇𝑜𝒸𝒸𝒾𝒶. Fatti per combaciare, sempre, l’uno al fianco dell’altro.
Ma esiste anche il 𝕍𝕦𝕠𝕥𝕠. Quando sai di esser stato abbandonato è così che ci si sente. 𝕍𝕦𝕠𝕥𝕠. Quando vieni ferito è così che ci si sente. 𝕍𝕦𝕠𝕥𝕠. Quando ogni certezza crolla è così che ci si sente. 𝕍𝕦𝕠𝕥𝕠. Quando ogni cosa viene ribaltata è così che ci si sente. 𝕍𝕦𝕠𝕥𝕠. Quando la vita ti destina al dolore è così che ci si sente. Ma cosa succede quanto questo 𝕍𝕦𝕠𝕥𝕠 viene colmato da qualcosa di inaspettato? Da qualcosa di intenso? Da qualcosa che non avevi mai provato prima? 𝕍𝕚𝕧𝕠. E’ così che poi inizierai a sentirti.
La vita però è crudele. La vita dà, ma può anche togliere. E’ questo fa paura. Fa talmente paura, da chiedersi: “ma ne vale la pena?” Ve lo dico io. Si, ne vale la pena. Vale la pena di rischiare di poter star male, quando vivi un’amore come quello di Anita e Lorenzo. Vale la pena di perdonare gli errori, quando scopri che il cuore batte forte solo quando si è insieme. Vale la pena di aspettare, quando sai che non proverai mai più qualcosa di così forte per un’altra persona. Vale la pena di tornare, quando ti rendi conto che è l’unica cosa che desideri fare. Vale la pena perché anche se 𝒹𝒶 𝓋𝒾𝒸𝒾𝓃𝒾 𝓈𝒾 𝑒𝓇𝒶𝓃𝑜 𝓂𝑒𝓏𝓏𝒾 𝒶𝓂𝓂𝒶𝓏𝓏𝒶𝓉𝒾, 𝓁𝑜𝓃𝓉𝒶𝓃𝒾 𝓃𝑜𝓃 𝒶𝓋𝑒𝓋𝒶𝓃𝑜 𝓉𝓇𝑜𝓋𝒶𝓉𝑜 𝓁𝒶 𝒻𝑒𝓁𝒾𝒸𝒾𝓉à.
Ho percepito la paura di Anita nel lasciarsi andare alle emozioni. Ho percepito la rabbia di Lorenzo nel sentirsi tradito. Ho percepito la forza di Ada nel riuscire a perdonare, se avesse avuto l’opportunità. Ho percepito il dolore di Elena nel non riuscire ad affrontare diversamente la situazione. Ho percepito la dolcezza di Alex nell’affrontare i cambiamenti. Ho percepito l’angoscia di Aldo quando si rende conto di quello che desidera davvero. Ho percepito la felicità di Chiara e Francesco quando è arrivato il momento del loro grande giorno. Ho percepito la pazienza e il voler bene da parte di Don Andrea.
Ho percepito semplicemente la maestosità di Ilaria. Perché ancora una volta, è riuscita a toccare le corde del mio cuore e a rendere indelebili le sue parole. Grazie a te, quindi.. per avermi concesso un altro pezzetto di te, con la storia di Anita e Lorenzo. E posso dirti con assoluta certezza che io, 𝓇𝑒𝓈𝓉𝑒𝓇ò 𝒸𝑜𝓃 𝓉𝑒, per ogni altra storia che ci donerai.
«Ogni giorno si era svegliata certa di poter ricevere una chiamata che l'avvisava che lui, aveva smesso di esistere, si chiedeva se servisse quello per liberarsi della sua tortura. Ma Lorenzo era ancora lì, sulle stesse strade, ridotto male ma presente.»
•Resta con me. Almeno stanotte è una storia vera, a tratti cruda perché affronta tematiche importanti come la tossicodipendenza, ma è anche un grido alla speranza, al coraggio e alla vita. Ilaria ci fa conoscere vite collegate fra di loro donandoci emozioni uniche. Come in ogni suo romanzo ci rende partecipi di una realtà diversa che viene affrontata con una delicatezza unica. Ilaria è per me certezza! L'unica Autrice capace di aiutarmi a guarire un pezzettino del mio cuore malconcio.
•Anita sa che l'amore non esiste, sa che non deve farsi toccare, baciare, spogliare da nessuno. Eppure quando incontra Lorenzo, lei mica lo sa che con lui scoprirà davvero cosa significhi non essere più "una e basta". Per Lorenzo l'amore è Anita, sin dalla prima volta che l'ha vista, lo ha sentito e saputo che avrebbe voluto passare il resto della vita assieme a lei. Lui crede nell'amore, ne ha avuto prova in famiglia. Comincia così un gioco del destino che li porterà a spogliarsi di ogni timore e imparare a conoscersi. La vita però sa essere tosta e la sofferenza si presenta quando meno te lo aspetti, questo spingerà Lorenzo a rifiutare Anita e rifugiarsi nell'illusione di benessere che la droga dà. Anita non ci riesce, è ferita e non vuole restare lì per vederlo morire, così scappa e cerca di sopravvivere.
~Ma come fai a perdonarti quando pensi che la colpa sia anche tua? Come si fa a non pensarci più?! Come puoi non tormentarti ricordando tutto ciò che vi univa?!
~Io una risposta a queste domande non me la so dare, perché io come te Anita, sono stata divorata dal senso di colpa, dall'odio verso ciò che ci hanno fatto. Non si può dimenticare, ma bisogna imparare a chiudere il cerchio o ad avere il coraggio per tornare come hai fatto tu, e chi lo sa, forse li un Lorenzo che ti aspetta tutt'ora c'è, capace di lottare per uscirne e darsi la possibilità di vivere davvero.
•Io ho deciso di chiuderlo il cerchio, perché con voi, Anita e Lorenzo, mi sono sentita capita e so che la colpa non è nostra e che ognuno fa le proprie scelte nella vita. Non si può salvare l'insalvabile.
•I personaggi secondari, come Don Andrea, Chiara, Cisco, Elena, Aldo, Alex e Ada sono di fondamentale importanza nella narrazione, aggiungendo punti di vista diversi, storie di vita che ti commuovono e ti incentivano a restare sulla retta via, pur non avendo molto ma seguendo principi che spesso vengono dimenticati quando il dolore ci offusca la mente.
•Mi piacerebbe rileggere ogni riga come se fosse la prima volta, per poter rivivere ogni emozione che questo romanzo offre. Che tu Ilaria, ci doni con ogni tua storia. Se ancora non si fosse capito, vi consiglio di tuffarvi in questa storia senza pregiudizi, perché lo so che potreste imparare molto.
•Concludo consigliandovi di affrontare il dolore a testa alta, di amarvi e amare sempre. Il sole torna, anche sulla strada più buia. E se mai vi sentiste soli, ricordatevi di Lorenzo, di Anita, di Elia e Tea. Anche di Viola, Mattia e Matteo oppure semplicemente alzate gli occhi al cielo e sorridete pensando ai fratelli Moore e ad Avril.
Ho sempre affiancato la parola “𝘭𝘪𝘣𝘳𝘰” a quella “𝘷𝘪𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”, perché è effettivamente ciò che la lettura mi fa vivere: un viaggio tra parole ed emozioni. Un viaggio in un mondo popolato da una moltitudine di personaggi, reali o inventati, con storie differenti da raccontare. Un viaggio che, una volta giunto al termine, lascia qualcosa dentro nel bene e nel male.
Con il suo ultimo libro, Ila mi ha portato in una piccola realtà italiana, dove le vite di due giovanissimi ragazzi, Anita e Lorenzo, e quelle di altri personaggi si intrecciano in un incastro perfetto tra presente e passato. Ho vissuto una realtà e mi è quasi parso di poterla toccare con mano. Ho respirato autenticità e scorci di vita di Ila stessa.
Anita non crede nell’amore, ma l’arrivo di Lorenzo nella sua vita cambia le carte in tavola e fa vacillare le sue certezze. Lorenzo nell’amore ci crede davvero, anche se non lo ha ancora mai vissuto. Entrambi provengono da un posto difficile, dove nulla viene regalato e dove spesso nemmeno l’impegno e il sacrificio riescono a ripagare nel giusto modo.
Mi è piaciuto poter “osservare” le vite dei personaggi secondari, e i protagonisti mi sono piaciuti molto singolarmente.
Qualcosa non mi ha convinto al 100% ma, ahimè, il tasto dolente è il non essere riuscita a legarmi alla coppia. Probabilmente è un mio limite, ma gli 𝚒𝚗𝚜𝚝𝚊𝚗𝚝 𝚕𝚘𝚟𝚎 non riesco a sentirli come dovrei/vorrei. Fatico proprio a empatizzare. Mi è mancato vedere il crescere e il lento evolversi di questo amore, ed è forse anche per questo che mi sono emozionata più per il ritorno di Anita nei suoi luoghi, che per il suo incontro con Lorenzo.
Ad ogni modo, ribadisco quanto Ila riesca a dare il meglio di sé in questo genere. Si apre, si mette a nudo. Ciò che lei scrive, io riesco a vederlo come se mi stesse accadendo davanti agli occhi. In RCMAS ha superato quello che reputava un suo limite, ma che non è. Semmai, è un valore aggiunto. Spero tu sia ora consapevole di quanto ti sbagliassi! 🖤
Innanzitutto il contesto. Carrara, la parte meno nobile della Versilia che però rifornisce quella nobile d’Italia del marmo. Terra di cavatori, di anarchici (pure un po’ i preti lo sono qui!) di gente che o si arrangia o viene schiacciata, letteralmente.
I protagonisti, con una lei che avrei dovuto odiare e invece ho amato. Perché si non la dá via ma ha le sue ragioni, fatte bene, condivisibili e pregnanti per la trama.
Anita ha imparato a stare al mondo difendendosi. Non si fida, non si espone, non lascia che qualcuno le entri dentro davvero. Ma Lorenzo non è uno qualunque. È il tipo che ti guarda e ti vede. Che ti prende sul serio anche quando cerchi di fare finta di niente. E da quel momento – da una certa notte – le loro vite cominciano a intrecciarsi, anche se loro fanno di tutto per non ammetterlo.
Quello che sorprende è quanto tutto attorno a loro sia vivo. La famiglia di lui – fatta di presenze calde, parole giuste, tensioni vere – non è lì solo per fare atmosfera. È parte attiva di una storia che parla anche di appartenenze, di casa, di ciò che scegliamo di costruire oltre al “tu ed io”. Gli amici, i passanti, i fantasmi del passato: ognuno porta una voce, una crepa, una possibilità.
Ma anche la madre di Anita, una donna sbattuta (in più di un senso 🤣) incattivita anche a ragione, é realistica ha il suo sviluppo non é lì come filler.
E pure Don Andrea un gran personaggio un prete un Padre in ogni senso.
E poi arriva quel finale. Non è il classico finale perfetto da favola, ma è quello che ci si poteva ragionevolmente avere viste le premesse. Fa male e fa bene allo stesso tempo. È realistico, necessario, costruito con delicatezza. Avrei speso un 50 pagine in più ma va bene anche così.
Si sente che Bess Young non ha scritto per compiacere, ma per essere onesta. E ci riesce: ti lascia con quella sensazione strana e dolcissima di qualcosa che finisce mentre, in realtà, sta appena iniziando.
“Avere voglia di passare del tempo con qualcuno significa fidarsi di quella persona?””Non sempre, puoi desiderare di passare del tempo con qualcuno perché quella persona di fa stare bene.”
Un altro libro di Ilaria e come sempre non so cosa scrivere per rendere al massimo le emozioni che mi ha lasciato. I protagonisti sono Anita e Lorenzo, ma potrebbero essere chiunque di noi. La loro storia ruota attorno a quella di alcuni loro amici, tra passato e presente con uno sfondo reale, crudo e tanto vero da far male quasi al cuore.
In alcuni punti mi sembrava di stare all’interno di un film di Pasolini con questa visione diretta, reale dal punto di vista dei personaggi.
La storia puó anche essere semplice ma è il modo in cui @bess__young l’ha gestita e strutturata a renderla particolare.
A volte quando si parla d’amore si da una sola sfumatura a questo termine, ma questo libro ci insegna che ne esistono tante e tutte diverse. L’insegnamento e la sfumatura che maggiormente mi ha colpito è quando si parla di amore per se stessi, perché spesso occupandoci e preoccupandoci degli altri ci dimentichiamo di noi … ma è presente anche l’amore carnale, l’amicizia e l’amore per i proprio figli.
Talvolta l’amore può fare giri immensi per poi tornare al capolinea e questa per me è la frase che un po’ rappresentata Anita e Lorenzo. Prima due ragazzi che condividono le loro prime esperienze, poi un uomo e una donna che si riconoscono, si riprendono e decidono di camminare insieme, passo dopo passo, imparando dai propri errori.
Grazie @bess__young per questa lettura speciale che mi ha riempito il cuore. Ora come si va avanti?✨🌟
Dopo mesi di letture che mi hanno scaturito poche emozioni,finalmente ho trovato un romanzo che mi ha colpita ed affondata. Che cosa posso dire? Una scrittura unica nel suo genere,particolare,suggestiva in terza persona. Scorrevole in una maniera pazzesca,è stato come vedere un film ed essere una protagonista. Una voce fuoricampo in costante combutta con le emozioni,di diverso tipo e colore. Anita e Lorenzo per me sono stati fondamentali,vite diverse eppure così comuni e simili. Mi sono innamorata di loro,mi hanno fatta piangere e sentire il vuoto dentro….questa sensazione mi mancava da tempo. Sarò masochista? Forse un po’,ma a me le storie semplici non piacciono,preferisco quelle che ti fanno sentire viva attraverso i colpi al cuore. Massa di Carrara è lo sfondo di questa vicenda,delle vite di due ragazzi che anche da adulti in fondo non sono mai cambiati perché sono sempre stati legati dalle loro anime.
Leggere “resta con me almeno stanotte” è come guardare un vecchio film d’autore dove la vita viene sviscerata e mostrata senza nessun tipo di filtro, è la vita vera che ti prende a schiaffi da quanto è potente e dura. Questa non è solo la storia di due ragazzi Anita e Lorenzo, ma la storia di tante vite che si intrecciano alle loro e ci fanno capire quanto, molto spesso, tutto sia collegato ad un filo invisibile che se tirato può far crollare tutto come un castello di carte. Anita e Lorenzo sono due ragazzi che hanno una vita con la quale non è facile andare d’accordo e dalla quale a volte si ha il timore di non riuscire a sopravvivere. Questa è una storia dove, a mio parere, viene ben evidenziato come le scelte di altri possano davvero condizionare moltissimo la nostra esistenza creandone dei epiloghi del tutto inaspettati. Anita l’ho amata tantissimo per la sua sensibilità, una ragazza davvero spezzata che ha difficoltà a ricomporsi e ha difficoltà anche ad accettare che qualcuno possa aiutarla, una ragazza che ha persino paura ad accettare un abbraccio perché quell’abbraccio nasconde tutto un mondo fatto di sofferenze e paura. Lorenzo è davvero una testa calda, una di quelle teste calde che arrivano al punto di non avere la forza di andare avanti senza autodistruggersi. Lorenzo è istinto ma anche fragilità. La loro non è una storia per nulla semplice, è una storia tormentata ma reale, una storia senza fronzoli e ricami intorno. Ho imparato che le storie di Ilaria non mi lasciano per nulla indifferente e riescono davvero a scavare dentro di me e a portarmi a fare infinite riflessioni. Le storie di Ilaria mi riportano con i piedi per terra ed è una cosa che apprezzo tantissimo. Questa è la storia della potenza di un tocco, della potenza di un abbraccio che può fare la differenza.
I protagonisti sono Anita e Lorenzo; una storia cruda, tanto vera, che ti devasta l'anima e ti lascia un vuoto incolmabile a fine libro. Qui, sia i personaggi principali che quelli secondari, hanno un ruolo importante nella storia. Tutti loro insegnano qualcosa ai lettori, tutti loro sono unici nel loro genere... Nonostante le loro scelte così contrastanti. Anita e l'amore non vanno d'accordo; Lorenzo invece crede nell'amore, quello unico e sconvolgente. Quando i suoi occhi si posano per la prima volta su quelli di Anita, proprio in quel momento Lorenzo capisce che l'amore vero esiste... Ma Anita è schiva, pensierosa e distratta. Anita e Lorenzo, due anime differenti ma perfettamente in sintonia. La periferia di Carrara fa da sfondo ad una storia mozzafiato, dall'inizio alla fine. Ho trovato perfetta la narrazione e soprattutto la scrittura dell'autrice. Passato e presente si dividono nei capitoli per permettere al lettore di entrare ancora di più in sintonia con la storia. Ho letto molti libri di questa autrice, ma questa storia mi è entrata dentro in modo diverso dalle altre e mai se ne andrà dal mio cuore.
3,5 stelle. Ho iniziato questo libro con tanti dubbi e reticenze. Sembrava il solito romanzo rosa, abbastanza “stupidino”, ma, mossa dalle ottime recensioni di cui gode, mi ci sono buttata. Devo dire che in effetti abbraccia tutti i canoni del classico romanzo rosa, ma mi sono ricreduta sulle titubanze che avevo. Si effettua un viaggio nelle emozioni e anche la trama è molto carina, non senza colpi di scena. Il finale è un po’ scontato, ma in fondo lo si può perdonare perché forse non poteva finire in modo diverso. Il romanzo non è troppo lungo, breve ma intenso. I tratti distintivi dei vari personaggi sono delineati in maniera minuziosa, si arriva a conoscerli psicologicamente e ad apprezzarli, a comprendere i vari comportamenti e di conseguenza i legami che si instaurano tra di loro. Lo stile è semplice e scorrevole.
Le recensioni mi sembravano molto positive, ma non sono riuscita ad andare oltre i 4 capitoli. La lettura è pesante e poco chiara. Le riflessioni sono piatte e anche se sembra esserci il fondo di un buon libro non mi ha attirato per niente.
"Mi sono sempre allontanata da tutti ma mi sono fatta avvicinare da te. Mi hai toccato, e io ho memoria di te." . "E io che sono sopravvissuto a un milione di cose, non ho più la forza di sopravvivere alla mancanza di te."
🌻«𝐿𝑒𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑒𝑟à» «𝐿𝑜 𝑓𝑎𝑟à, 𝑖𝑛𝑣𝑒𝑐𝑒. 𝐸 𝑖𝑜 𝑠𝑎𝑟ò 𝑞𝑢𝑖 𝑎𝑑 𝑎𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑎𝑟𝑙𝑎» • Braccia incrociate. Occhi sfuggenti. Una linea tra lei e le persone, per tenerle a distanza. L'armatura che usa Anita fin da bambina. Cresciuta troppo in fretta per colpa di sua madre e dei giudizi della gente.
Anita ha imparato presto una lezione importante: l'amore non esiste. O almeno così credeva finché non ha incontrato Lorenzo Bontempi, bello e affascinante, una bellezza tentatrice da cui è difficile tenersi alla larga, soprattutto quando lui non si fa intimidire dalla sua reticenza. • 🌻"𝐿𝑢𝑖 𝑒𝑟𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎, 𝑢𝑛 𝑡𝑜𝑟𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝑄𝑢𝑎𝑙𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐𝑜𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑓𝑎𝑟𝑒 𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑛𝑜𝑡𝑡𝑒 𝑒 𝑎 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑣𝑒𝑔𝑙𝑖𝑜." • Lorenzo, invece, anche se non lo dice, crede nell'amore più puro. E dopo aver visto Anita per la prima volta, sa che non potrà più starle lontano. Vuole farsi spazio nella sua armatura, creare un posto solo per lui nel suo cuore.
Ma segreti e bugie li divideranno. Ma può un amore così puro e intenso avere una fine? • 🌻«𝑀𝑎 𝑡𝑖𝑒𝑛𝑖 𝑎𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎, 𝑝𝑒𝑟𝑐ℎè 𝑡𝑢 𝑚𝑖 𝑓𝑎𝑖 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑒𝑓𝑓𝑒𝑡𝑡𝑜, 𝑚𝑖 𝑓𝑜𝑡𝑡𝑖 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒. 𝐸 𝑖𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑣𝑣𝑖𝑠𝑠𝑢𝑡𝑜 𝑎 𝑢𝑛 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑠𝑒, 𝑛𝑜𝑛 ℎ𝑜 𝑝𝑖ù 𝑙𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑠𝑜𝑝𝑟𝑎𝑣𝑣𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑐𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑒.» • Una storia reale, vera e cruda senza filtri. Un amore intenso, che divora ma che può spezzarti il cuore. Non è solo la storia d'amore tra Lorenzo e Anita, ma la storia di tanti amori diversi: per la famiglia, amori mai vissuti ma che durano per sempre, amori distrutti, amori che mutano nel tempo. • È una storia così intensa che ti riempie di ogni emozione possibile e quando chiudi il libro, ti senti completamente svuotato. È così che mi sono sentita.
Mi ha travolta così tanto che per giorni sono rimasta tra quelle pagine senza riuscire a leggere altro. Quando leggi un libro di Ilaria sai che non ti aspetta una storia facile, ma ha il potere di travolgerti con la sua intensità e realtà, anche se può far male.
Per Anita l’amore non esiste, non dopo che sua madre le ha ripetuto fin da piccola che non bisogna fare affidamento sui sentimenti. Per Lorenzo, invece, l’amore esiste. Lo vede ogni giorno negli occhi di sua madre e in tutte quelle piccole cose che lei fa per suo marito. Anita e Lorenzo sono diversi l’uno dall’altra ma ruvidi allo stesso modo.
Ancora una volta mi viene difficile scrivere qualcosa su un libro di Ilaria. Quando inizio i suoi libri leggo e leggo senza che il mio naso si stacchi mai dalle pagine. Leggo con la voglia di conoscere i suoi personaggi perché sono sempre così veri. Anita e Lorenzo. Elena e Aldo. Cisco e Chiara. Don Andrea. Sono persone (e non soltanto personaggi) che puoi ritrovare nella vita di tutti i giorni.
Con Anita sono entrata fin da subito in sintonia, soprattutto con il suo modo di vedere le cose. La solitudine di cui si circonda l’ho sentita sulla pelle. Il dolore che ha provato dopo determinate parole era mio, un dolore così forte che mi ha lasciato senza parole.
Durante queste pagine Anita e Lorenzo si amano ma si feriscono, si fanno male a vicenda, si spezzano e nel mentre tutto questo dolore, cresceva anche dentro di me. Queste sono pagine piene di amore; un amore che ferisce ma che allo stesso tempo guarisce queste due anime così fragili.
@bess_young scrive cose diverse da quelle che leggo di solito ma riesce a emozionarmi sempre di più.
Ormai i libri di Ilaria restano per me sempre una garanzia. Le storie che racconta sono così ben scritte e dettagliate che ti fanno dubitare esse siano mere opere di fantasia.
•𝐀𝐧𝐢𝐭𝐚 non crede nell’amore, è quello che la sua mamma le ha sempre ripetuto: l’amore non esiste. Ed è per questo che sin da piccola traccia un confine che a nessuno è consentito valicare. 𝐋𝐨𝐫𝐞𝐧𝐳𝐨, che invece nell’amore ci crede perdutamente, quello vero e puro che lega due persone per la vita; lo vede riflesso negli occhi dei suoi genitori, che nonostante gli anni, non smettono di amarsi.
•”𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐦𝐞 𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐞” affronta tematiche importanti che vengono trattate con la giusta cura. È una storia travagliata, vera, sofferente, che vi farà sentire sulla pelle ogni piccola sensazione. Vi farà venire la pelle d’oca e al contempo tanta rabbia per tutta la durata della lettura.
•Inoltre, ho apprezzato lo spazio che è stato dato a tutti i personaggi secondari, a mio parere sono stati fondamentali per comprendere al meglio la storia e le varie sfumature, soprattutto dell’amore.
•È una storia di rinascita, la dimostrazione del fatto che si può sempre guarire, a patto che lo si voglia con tutto sè stessi; al contempo anche una di quelle storie che vi farà riflettere molto per certi aspetti, come quello dei pregiudizi, del sentirsi inadatti o incompatibili solo perché “figli di”. La vera differenza la fa chi, tra tutti, sceglie di vedere oltre.
Amo la scrittura di Ilaria, ho letto tutti i suoi romanzi. Questo è in assoluto il mio preferito, per tanti motivi. Abbiamo due protagonisti potenti che ti arrivano al cuore, non si può non amarli entrambi, ma l’autrice riesce a disegnare un confronto perfetto che gira intorno al loro mondo. Elena, Aldo, Alex, Ada, per citare alcuni dei personaggi secondari, si amalgamano perfettamente alla storia e ognuno di loro ci lascia qualcosa. La descrizione dei luoghi mi ha conquistata, travolta, mi sono sentita li’ con loro. È’ stato un viaggio meraviglioso. Complimenti a Ilaria che si conferma una delle mie autrici preferite. Non delude mai!