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Un mestiere pericoloso. La vita quotidiana dei filosofi greci

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La difficile vita quotidiana dei filosofi greci nell'ostilità del conformismo e del potere

Se si pone mente al caso dei filosofi greci (per lo meno di alcuni), il motto celebre, e celebrato, di Marx, secondo cui i filosofi si sarebbero sinallora limitati a «interpretare il mondo» astenendosi dall’imperativo inderogabile di «cambiarlo», non sembra corrispondere al vero. Giacché quegli antichi inventori del filosofare, in verità, operarono. E in una piccola comunità, quale fu la città antica, la loro azione risultò sommamente visibile: tanto da diventare non di rado il bersaglio della più popolare forma d’arte, la commedia. Più avanti di tutti si spinse Platone, il quale tentò addirittura di costruire la «città nuova»; e perciò patì la cattività e rischiò il peggio. Molto dopo di lui, uno stoico, Blossio di Cuma, fu dapprima coi Gracchi. Una volta persili, andò a morire combattendo al fianco di Aristonico e dei suoi ribelli, i quali chiedevano uguaglianza e adoravano il sole. La loro parola era dunque azione. Contro Socrate - l’uomo che forse meglio rappresenta gli antichi pensatori nella fantasia dei posteri - fu lo stesso ceto politico a mobilitarsi per neutralizzarlo. E lo colpirono: con lo strumento, talvolta cieco, ma ognora onnipotente, del verdetto di un tribunale. --Luciano Canfora

233 pages, Paperback

First published January 1, 2000

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About the author

Luciano Canfora

238 books114 followers
Luciano Canfora (Bari, 1942) è un filologo classico, storico, saggista e accademico italiano.
Canfora è figlio dello storico della filosofia Fabrizio Canfora e della latinista e grecista Rosa Cifarelli, entrambi docenti del prestigioso Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari nonché antifascisti protagonisti della vita culturale e civile della città nel secondo dopoguerra. È professore emerito di filologia greca e latina presso l'Università di Bari e coordinatore scientifico della Scuola superiore di studi storici di San Marino. È membro dei comitati direttivi di diverse riviste, sia scientifiche sia di alta divulgazione, come il Journal of Classical Tradition di Boston, la spagnola Historia y crítica, la rivista italiana di alta divulgazione geopolitica Limes. È membro della Fondazione Istituto Gramsci e del comitato scientifico dell'Enciclopedia Treccani. Dirige inoltre, sin dal 1975, la rivista Quaderni di Storia (ed. Dedalo, Bari), la collana di testi La città antica presso l'editore Sellerio, la collana Paradosis per le edizioni Dedalo e la collana Historos per la Sandro Teti Editore.

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Profile Image for Riccardo.
107 reviews
September 6, 2024
Il titolo sembrava promettere bene ma questo libro sembra non aver ricevuto alcun processo editoriale. Manca un'introduzione allo scopo e all'idea dell'opera. Al contrario, il testo inizia quasi in medias res parlando dell'assassino di Socrate e poi prosegue un po' a caso (scegliendo in maniere apparentemente casuale gli argomenti specifici di ogni filosofo) parlando di Platone, Socrate ed Epicuro. Inframmezzate ci sono anche riferimenti a Demostene e a vari altri politici ateniesi e romani. Ma il lettore è perduto fin dal secondo capitolo perché non è da subito chiaro lo scopo e il respiro del testo. Tutto diviene un po' più chiaro alla fine con la conclusione, in cui sembra che lo scopo fosse quello di dimostrare la persecuzione dei filosofi da parte di politici e cristiani. E la scelta degli argomenti dei capitoli precedenti si comprende nell'ambito di questo scopo.Ma l'argomento non è affatto convincente, essendo diluito e indebolito dall'evidente scelta specifica di testimonianze. Il lettore comprende la mancanza di critica di altre testimonianze e si sente un po' preso in giro da questo modo di scrivere.

Tutto ciò poteva tranquillamente evitarsi con un miglior processo editoriale.
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