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I grandi delitti italiani risolti o irrisolti

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I più terribili fatti di sangue del nostro Paese

Dal mostro di Firenze al massacro del Circeo, da Marta Russo all'omicidio di Cogne

La diffusione della criminalità è una piaga sociale.
Ogni nuovo rapporto fotografa con spietata nitidezza un fenomeno che non si riesce a controllare, e che istilla inquietudine negli italiani, minando la pace sociale. L’ansia verso uno scenario quasi apocalittico colpisce infatti molti cittadini, sgomenti – complice anche la risonanza data dai mass media – di fronte al dilagare della violenza non solo per le strade, ma anche dentro le sempre più rischiose mura domestiche. Nel mondo gli omicidi si verificano soprattutto tra le fasce a basso reddito, con una maggioranza di vittime tra i 10 e i 29 anni; in Italia, i cosiddetti “omicidi di prossimità”, ossia quelli che colpiscono familiari, amici, conoscenti, vicini e colleghi, sono un fenomeno grave quanto quello della criminalità organizzata. Le cause sono l’instabilità mentale, la frustrazione, l’incapacità di superare un evento stressante o doloroso. L’omicida sembra agire in preda a un raptus, ma in realtà si è gradualmente convinto di essere perseguitato dalle persone a lui più vicine, e non trova altra soluzione se non uccidere, e spesso, suicidarsi.

I più terribili fatti di sangue del nostro Paese, analizzati con l’aiuto della statistica e della criminologia. Quali sono le motivazioni che generano la spaventosa pulsione a uccidere?

576 pages, Paperback

First published January 1, 2007

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
261 reviews2 followers
January 16, 2025
Dunque un elenco di casi più o meno noti trattati con taglio giornalistico. I più interessanti sono quelli che hanno approfondito il quadro sociale e gli aspetti processuali, il motivo principale mi ha fatto apprezzare il libro al punto da assegnare tre stelle. C'é un peró: altri delitti hanno avuto solo un cenno veloce, una breve menzione, quindi forse c'era poco materiale o meno interesse per trattarli come quei casi che ho apprezzato, mi chiedo non avrebbero quindi anche potuto ometterli? Nel caso di Cogne, per esempio, la narrazione è stata soprattutto una strigliata di orecchie per i media e per tutti coloro che hanno partecipato a fare di questo caso uno spettacolo. Una premessa già fatta nel prologo sulla sovrabbondanza di tempo, a volte morbosa, dell'attenzione della stampa alla cronaca nera, in quello stesso prologo dedicato anche alle interessanti statistiche delle morti violente nel mondo e in Italia. Quindi tornando a Cogne, perché non trattare il caso come fatto per altri? In pratica un andamento ondivago. Non è necessario comunque leggerlo nella sua interezza, se già alcuni fatti di cronaca sono giá conosciuti ai lettori, attraverso podcast o altre letture, si può passare oltre.
Profile Image for Elisabetta.
125 reviews
October 2, 2018
Libro interessante, non c'è che dire, ben scritto, con l'autore che sa mantenere un punto di vista esterno esterno alle vicende. Forse un po' pesante.
Profile Image for elisazuellii .
194 reviews
May 5, 2023
4,5 stelle. Peccato per i capitoli lunghi, sarebbero state 5 stelle
Profile Image for Alessandro Balestra.
Author 38 books43 followers
June 10, 2013
Il rapporto mondiale sulla violenza e la salute, stilato dall'Organizzazione mondiale della sanità, è qualcosa di veramente agghiacciante: nel mondo ogni anno 1,6 milioni di persone vengono uccise, statisticamente 1424 persone muoiono ogni giorno, questo significa che circa ogni minuto si commette un omicidio! Questi sono numeri che fanno paura ma purtroppo dimostrano che la violenza fa parte della natura umana.
Quest'ultima affermazione è il concetto che c'è alla base del libro "I grandi delitti italiani risolti o irrisolti" scritto a quattro mani da Andrea Accorsi, giornalista e ricercatore, e Massimo Centini, antropologo. I due autori descrivono e analizzano in modo dettagliato i delitti più celebri che hanno sconvolto la nostra Italia durante gli ultimi due secoli. Si parla, tra i numerosi casi trattati, di Leonarda Cianciulli, la saponifcatrice di Correggio, Marta Russo, la Banda dei sassi, Erika di Novi Ligure, Pasolini, il massacro del Circeo, Donato Bilancia, il Mostro di Firenze, l'omicidio di Via Poma e ovviamente di Anna Maria Franzoni.
Il libro (suddiviso in due grandi capitoli: casi "risolti" e "irrisolti") illustra ogni delitto con accurata precisione, dalle prime indagini degli inquirenti fino a tutte le fasi del processo, interviste, verbali e articoli di giornali; questi dettagli, a volte fin troppo minuziosi e "burocratici", saranno sicuramente apprezzati dagli appassionati di cronaca nera. In conclusione questo testo si fa apprezzare per la sua struttura precisa e ricca di particolari, ma soprattutto per la sua obiettività.
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