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Guida poco che devi bere: Manuale ad uso dei giovani per imparare a bere

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Consapevole di aver trascorso anni di bevute colossali - cantati e celebrati anche nei suoi libri - Mauro Corona ora cambia passo: si guarda indietro con lucidità e con l'atteggiamento critico di chi sa che nella vita gli è andata bene e sente che è arrivato il momento di mettere in guardia i giovani, perché non prendano con leggerezza, e tantomeno con esaltazione, l'alcol, nemico subdolo e accattivante.
Non si considera un medico, né uno psicologo, né un "indicatore di vie con l'indice puntato": è sempre lui, uno che ha fucilato la serenità della sua vita con l'alcol, nello specifico il vino. E sa benissimo che raccomandare ai giovani di non bere è come pretendere che non piova, quindi tanto vale dare loro qualche dritta per "bere bene senza fracassarsi il naso".
Richiamando i suggerimenti che lui, a sua volta, non ha mai ascoltato, rievocando le memorabili avventure tra i monti di Erto e la valle del Vajont, e le sbronze che hanno tagliato le gambe dei suoi compagni e le sue, Mauro Corona stila un elenco di consigli, anzi, di veri e propri comandamenti.
Tenendosi volutamente alla larga da falsi moralismi, solleva un problema importante e lo affronta con la sua consueta ironia, regalandoci un vademecum agile e spassoso e dedicando a tutti noi, noi bevitori, un augurio irriverente ma profondamente saggio: "Bevete e divertitevi, ma non cancellate con l'alcol le vostre tracce".

112 pages, Paperback

First published June 18, 2013

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About the author

Mauro Corona

58 books119 followers
Mauro Corona è nato nel 1950. Da ragazzo ha lavorato come boiscaiolo e cavatore. Fin da bambino ha cominciato a intagliare il legno. Lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli ha permesso di diventare uno scultore ligneo conosciuto in tutta Europa.

Alpinista e arrampicatore, ha aperto numerosi itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e partecipato a diverse spedizioni internazionali.

Nel 1997 pubblica il suo primo libro "Il volo della martora". La scrittura diventa così un'altra delle sue grandi passioni, grazie alla quale è oggi annoverato tra gli scrittori più apprezzati in Italia.

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Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,260 reviews136 followers
September 19, 2017
Direi 3,5 stelline ma arrotondo per eccesso perché son ancora qui a pensare a ciò che ha scritto Mauro Corona.

Astemia da sempre. Durante le prove della comunione a litigare con il prete perché non volevo bere quella roba alcolica dal sapore disgustoso che c'era dentro il bicchiere. Dell'alcol mi dà fastidio l'odore in particolare. Specialmente quando gli amici che hanno bevuto troppo cominciano a cambiare odore. Che delusione, dopo una giornata al parco con il mio fratellone finlandese. Io avevo la mia bottiglietta d'acqua. Lui continua ad andare a birra. Quando ci siamo alzati, poco prima che facesse buio, sapeva da barbone e non aveva più quel buon odore di pulito.

Con Mauro Corona ho un rapporto particolare. Ci mostrarono un video alle medie e lo presi in antipatia. Mia padre l'ha incontrato a Maniago un paio di volte e ha sempre avuto una pessima opinione di lui. L'ho visto anch'io, di sfuggita, una mattina di dicembre inoltrato mentre tornavamo a casa dalla settimana bianca. Freddo, con quella bruma invernale che rende tutto ovattato. E lui che correva per i campi in canottiera come se niente fosse. Però mi era rimasta la curiosità di leggere i suoi libri.

Ho scelto questo perché sono alle prese con un amico che beve troppo. Forse io non posso giudicare, però se uno è tra l'alticcio e l'ubriaco per più di tre sere a settimana... Beh, per me è troppo. Anche perché, prima o poi, ti pescano e bisogna dire ciao alla patente.

È vero che è ripetitivo. Corona ripete spesso e volentieri le stesse cose. Ma è anche vero che le storie lasciano il segno. Soprattutto perché la maggior parte dei protagonisti è morta. Sembra che a salvarsi siano stati solo Corona e il suo amico Icio, che ha fatto ciao ciao a san Pietro prima di tornare tra i vivi. Per gli altri, l'unica via di fuga possibile per sfuggire alle grinfie della dipendenza.

È drastico, Corona. Dopo la prima sbronza si è già dipendenti e si comincia a pensare alla prossima. Da allora l'alcol accompagnerà sempre la vita di chi ha scelto di ubriacarsi.

Si può scegliere di non ubriacarsi da ragazzi? Sì. Ci vuole personalità, però. Ho 33 anni e ancora la gente fa battute e mi prende in giro per il fatto di essere astemia. Tra cui, famosissima: «Ai ragazzi fai paura se non bevi mai!» Al che, la mia risposta: «Se han paura per così poco, che stiano alla larga!» Nessuno che abbia mai detto, per prima cosa, «Toh, abbiamo un guidatore designato!»

Concordo anche con lo spunto di fondo del libro: non si può dire ai ragazzi di non bere. Si può solo invitarli a non esagerare. Che è quello che faccio con i miei ragazzi. Soprattutto con le ragazze che, di solito, hanno più da perderci quando sono ubriache. E ha ragione Corona, quando dice che ai negozianti non gliene frega nulla di vendere alcol ai minorenni, che sia la Sicilia o il Friuli.

Noccioli da ricordare:
«Ho iniziato a bere per aver visto bere altri. Quelli che, per me ragazzino, erano eroi forti e invincibili, bevevano. Ho cominciato a bere con loro. Prima ancora l’ho visto fare a casa mia, in famiglia, dentro le mura niente affatto protettive della mia infanzia. Si può anche iniziare a bere spinti da predisposizione genetica, ma è più raro, di solito si comincia per imitare quelli che crediamo fighi, spavaldi e sicuri. E, quando siamo ridotti come loro, scopriamo che erano soltanto poveri diavoli impauriti e fragili come noi.»

«L’alcol ascolta gli insulti e tace. Sogghigna, sa che ci ha già in pugno.»
Sembra che si sia arreso, forse. Anche se ha smesso per il momento non sa se riuscirà a mantenere questo proposito fino alla fine. C'è una tristezza infinita in questo.

Per me è stata anche una scoperta di tutti i misiotti che si possono fare con l'alcol. E tutti i modi, più o meno validi, per riuscire a rendere meno pesante il Kater o lo hangover, insomma il dopo-sbornia.

Consigliato decisamente. E potrei addirittura mettermi a caccia di altri libri pubblicati dal mio co-provinciale.
Profile Image for Marco Pavan.
96 reviews5 followers
August 7, 2017
Very easy and funny to read! I actually found some non-scientific suggestions very grounded and true. Best passage: "At the top of San Osvaldo pass there used to be a tunnel, luckily abandoned a long time ago. When we were about to approach, Vasily turned to me and screamed: 'Oh Mauro, I am seeing two!'. 'Of what?' I asked. 'Of Tunnels' he replied. 'Take one' I said. He took the wrong one, the one that did not exist. We hit full face the concrete and we got lucky. He broke his collar bone, i broke 4 ribs. If he only shut an eye, he would have seen only a single tunnel'

Intentionally not marking this as a spoiler as everyone should read the passage above :p
38 reviews2 followers
May 18, 2025
(05/2025)
Saggio che si legge in un pomeriggio. Raccoglie consigli concreti e validi, conditi dagli aneddoti dell'autore (che ne ha passate di ogni...).
Libro privo di ipocrisie, consigliato a genitori e adolescenti
Profile Image for Elisabetta.
437 reviews61 followers
November 29, 2013
Guida poco che devi bere

Titolo spiritoso per un breve manuale dedicato al corretto modo di bere..
Eh, sì, Corona non si illude di poter distogliere i ragazzi dall'alcool in quanto Pretendere che non bevano è come pretendere che non piova!", ma cerca di trasmettere il modo più giusto per farlo in modo da evitare conseguenze peggiori della sbornia del giorno dopo.

..e così troviamo alcuni consigli:
- Non mischiare mai le bevande o, se proprio non puoi farne a meno, parti con la bevanda con meno gradi per poi arrivare alla più forte.
- Evita bevande ghiacciate.
- Non metterti alla guida quando sei ubriaco, ma chiama un amico o i genitori.
- Non accettare passaggi da chi non conosci (potrebbe essere più ubriaco di te!).
E tanti altri..

Devo dire che mentre leggevo questo manuale condito con le diverse esperienze di Corono, ho pensato che nella vita ha avuto molta fortuna. Nel leggere le sue varie bevuta, tra le quali quella, che mi è rimasta più in mente, quando ha mangiato un canarino intero e vivo, mi sono sentita triste..
Sì, triste è la parola giusta perché tutti quegli amici con cui Corona ha fatto queste bevute non ci sono più o perché caduti in un burrone o perché addormentati nel gelo della notte, ma comunque tutti uccisi dall'alcool.

Ho trovato lo stile di Corona un po' troppo ripetitivo. Ho percepito la sua solita ironia per l'umanità e per il mondo, ma la ripetizione eccessiva delle sue raccomandazioni ha fatto sì che, nonostante la brevità, questo manuale risultasse noioso.

Insomma un manuale per le bevute molto malinconico per i tempi andati che non torneranno più..

Meglio non bere, va là!!
Profile Image for Simona Pieri.
5 reviews3 followers
July 13, 2013
Da astemia e poco curiosa dell'alcool , da madre soprattutto , l'ho letto con grande attenzione. Voglio menzionare una sua riflessione " i giovani sembrano forti, duri, scanzonati, specie quando sono in gruppo. O meglio in branco, che è diverso. Invece sono fragili e soli, abbandonati dalle stesse famiglie che dicono di amarli. Amare ed essere amati e' seguire l'odore senza perderlo. I camoscini seguono l'odore di mandorla che lasciano mamma e papà . Sempre. Finché non diventano genitori a loro volta e si fanno seguire dai figli. Se odore non c'è , nessun naso riuscirà a seguirlo..."
Profile Image for Simone Dagli Orti.
38 reviews
October 30, 2014
Come tutti i buoni libri, che insegnano, ha una lettura superficiale molto divertente e leggera ed una più profonda che fa riflettere. Può cambiare il modo di vedere l'alcool.
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