Per quanto possa sembrare paradossale, leggere la Torah, l’Antico Testamento, può essere una straordinaria occasione per capire il presente in cui viviamo. Contiene infatti ogni l’amore, la guerra, la paura, l’invidia, la vendetta, la passione, la follia; tutta l’umanità è racchiusa nel libro più letto di sempre. E basta questo per scoprire che, in fondo, non siamo cambiati tanto... In queste pagine, David Parenzo – ebreo impertinente, ma profondamente legato alla tradizione – ci guida in un viaggio alla scoperta delle storie fondanti dell’Ebraismo, avvalendosi dell’interpretazione di un rabbino che con lui dialoga e che spiega, a beneficio del lettore, leggi umane e divine, sconvolgenti atti di fede e sentimenti senza dalla mela di Adamo ed Eva all’omicidio di Abele da parte di Caino, dal sacrificio di Isacco all’ira di Mosè, fino al controverso Re David, passando per il primo tradimento dell’umanità; ma anche storie di uteri in affitto ante litteram, istruzioni su come essere davvero liberi, fake news e disinformazione, modelli di comportamento coniugale e molto altro. Un saggio irriverente che ci conduce all’esplorazione del più famoso libro della storia, all’origine della cultura in cui siamo immersi.
Dopo un'altissima (e pesantissima) prefazione filosofica, il libro si rivela come un lungo dialogo col rabbino per spiegare i capisaldi della cultura ebraica ai non ebrei. Il sottotitolo è da clickbait, i contenuti sono spesso profondi e non facilissimi da digerire, nonostante i parallelismi con fatti attuali suggeriti dall'incorreggibile autore.
Dimenticate le provocazioni zanzaresche, questo libro vi stimolerà a una vita più piena, che siate credenti o meno.