Cosa sappiamo dei paesi che costituiscono la nostra frontiera orientale? Cosa pensiamo di quelle nazioni con cui condividiamo il “mare dell'intimità”, mare di scambi, commerci, sincretismi culturali, guerre, esodi, trasformazioni epocali? Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Albania, paesi con cui abbiamo relazioni strettissime e secolari, che affondano nel passato e che sono parte del nostro presente eppure che in fondo conosciamo (e spesso rispettiamo) così poco. Alessandro Leogrande ci accompagna a visitare le terre bagnate dal mar Adriatico, svelandoci quanto di noi c'è in esse, quanto di loro davvero conosciamo. Numero di 56265
Alessandro Leogrande was an Italian journalist. He made his debut in long form journalism with Un Mare Nascosto (A Hidden Sea 1999), dedicated to his hometown, and in later books he went on investigating the new mafias, protest movements, and the exploitation of foreign agricultural laborers in Southern Italy. He then explored the topic of migration from Africa and the Balkans in his books Il naufragio. Morte nel Mediterraneo (Death in the Mediterranean 2011), Adriatico (Adriatic 2011), La frontiera (The border 2015), and wrote the libretto of two operas: Katër i Radës (2014) on the Tragedy of Otranto, and Haye, Le parole, la notte (2017), a musical voyage in contemporary migrations.
Leogrande died in Rome at the age of 40 from a heart attack. In speaking of his son, his father Stefano remembered his work "in defense of the downtrodden and the most fiercely exploited in all sort of settings where abuses were committed, from agricultural labourers to migrants to Argentinian desaparecidos." In 2018 a street was entitled to him in the capital of Albania, Tirana.
Alessandro Leogrande ci ha lasciati prestissimo, avrebbe avuto ancora tanto da dire, la sua presenza e la sua voce ci avrebbero sicuramente confortati in questo, per usare le sue parole, "Sud senza bussola". Questa breve raccolta di articoli sull'Adriatico orientale accende i fari su quei paesi vicini, eppure lontani, che l'Italia guarda come se fossero un universo parallelo, senza mai gettare un ponte concreto, che non fosse limitato alle cerimonie ufficiali. Da far leggere nelle scuole superiori, per comprendere doverosamente la storia recente che ci riguarda.
Interessante zoomata politico-sociale sugli stati dirimpettai la costa adriatica italiana, dopo il traumatico dissolvimento della Yugoslavia. Balzano ancora i concetti risaputi di prossimità geografica vs. distanza empatica di quanto è successo dagli anni '90 in poi e, soprattutto, il defilarsi del ruolo di mediazione e controllo della comunità europea di allora, che è rimasta sostanzialmente inerme a guardare.
Raccolta di brevi articoli dedicati ai paesi dell'ex-Jugoslavia, 'dirimpettai' che condividono con l'Italia le coste adriatiche. Come sempre, Leogrande riesce anche in uno spazio minimo ad essere empatico e intelligente, a dimostrare una sensibilità internazionalista, politica, umana, facendo grande giornalismo. Imperdibile l'ultimo articolo intitolato "Susan Sontag a Bari".