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Di me diranno che ho ucciso un angelo

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È quasi l'alba. Aurora, di ritorno da una festa, sta per addormentarsi sul tram che la porta a casa. Forse è stanca e stordita, forse sta solo fantasticando, ma lo sconosciuto che all'improvviso le rivolge la parola ha un fascino così misterioso da non sembrare umano. In un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà, Aurora ascolta la sua storia. La storia di un angelo caduto sulla terra per amore di una demone, deciso a compiere un lungo viaggio alla scoperta dei sentimenti umani per divenire mortale. Un'avventura che forse non è soltanto una fiaba, perché raccontare una storia - e ascoltarla - è il primo passo per farla diventare reale. Età di lettura: da 12 anni.

180 pages, Hardcover

First published May 15, 2013

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140 people want to read

About the author

Gisella Laterza

22 books45 followers
Gisella Laterza was born in Bergamo, Italy.
Since she was eleven, Gisella has been writing stories. Her first novel, "Di me diranno che ho ucciso un angelo", is a modern fairy tale published in 2013 by Rizzoli, one of the most important Italian publishers.

Gisella Laterza è nata a Bergamo, in Italia.
Da quando aveva undici anni, ha scritto storie. Il suo primo romanzo, "Di me diranno che ho ucciso un angelo" è una fiaba moderna pubblicata nel 2013 da Rizzoli. Attualmente collabora con il "Corriere della Sera" (Bergamo).

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5 stars
26 (18%)
4 stars
50 (34%)
3 stars
38 (26%)
2 stars
19 (13%)
1 star
10 (6%)
Displaying 1 - 30 of 37 reviews
Profile Image for Amaranth Chevalier.
290 reviews7 followers
September 3, 2015
*******3 stelline e mezzo*******

È dolce pensare che questo viaggio sarà breve.

Ci sono romanzi che fin dalla prima pagina riescono a farti chiedere che cosa stessi aspettando per deciderti a leggerlo. È il caso del romanzo della Laterza.

È quasi l'alba, quando Aurora, ubriaca e appesantita da una serata finita male, sale sull'autobus che la riporterà a casa. E proprio durante quel breve viaggio, Aurora fa un incontro che stravolge la realtà.


Il tram continua a viaggiare, eppure è fermo.

Il sole non è ancora sorto, eppure c'è luce.

Nulla di quel luogo le sembra vero.




Nemmeno lo sconosciuto, così bello e lontano, sembra vero.«Ma tu sei vera» le ripete il giovane.

Convinta che sia un sogno, Aurora si fida e continua a parlare con lui.


«Gli uomini e le donne sono…» risponde Aurora dopo un silenzio leggero, «delle storie da raccontare.»

E il giovane ha una storia da raccontare. Una storia incredibile, piccola e allo stesso immensa e potente come una fiaba.

Quando lo sconosciuto inizia il suo racconto, i contorni della realtà diventano ancora più sfumati. La storia è offerta al lettore non come narrazione diretta, ma come racconto parallelo a quello di Aurora e del giovane dalla bellezza surreale.



Questa storia racconta che una notte la demone della foresta alzò lo sguardo e incontrò gli occhi di una stella. La stella incontrò gli occhi della demone e desiderò raggiungerli.



Nella storia della demone della foresta e della stella che cadde per raggiungerla viene rivelata la natura dello sconosciuto: è un angelo. Caduto sulla terra, l'angelo non può unirsi alla demone: non conosce le sensazioni e i sentimenti; non conosce la vita.

E la desidera tanto da partire a cercarne il significato.

Alternandosi, i capitoli di Aurora e quelli dell'angelo si intrecciano e fondono armoniosamente.

Di me diranno che ho ucciso un angelo è all'apparenza una storia semplice: è facile da leggere, breve, le relazioni tra i personaggi e persino la loro caratterizzazione (in particolare della protagonista) sembrano prevedibili e banali. Ma appunto è solo apparenza: la superficie di un romanzo che ha molto da regalare ai suoi lettori.

Innanzitutto ci sono le parole. La narrazione, proprio come l'autobus di Aurora, risulta sospesa tra la fantasia e la realtà: l'autrice ha uno stile così delicato e poetico da emozionarmi e farmi vivere con intensità la lettura. Ho riportato alcune delle frasi che ho sottolineato ma, fidatevi, sono molte di più.

«Ma tu sei vero?»

«No» dice il giovane con molta serietà. «Devo diventarlo. Te l'ho detto prima.»


Di me diranno che ho ucciso un angelo è un romanzo ricco di messaggi e di spunti di riflessione. Ne è esempio il viaggio dell'angelo tra gli uomini: l'ingenuità del suo sguardo mette in luce un percorso di crescita e trasformazione dell'identità. L'angelo scopre, per esempio, le sfaccettature dell'amore, il significato della solitudine e della speranza.

Non penso sia un caso che la prima destinataria del suo racconto sia Aurora, una ragazza che, come tanti adolescenti, ha delle convinzioni molto forti, ma allo stesso tempo i suoi occhi sono velati, non riescono a mettere a fuoco la realtà e provano emozioni intense e contrastanti.

Pur essendo un romanzo breve, spinge il lettore a riflettere, a cercare di carpire tutti i significati che le parole sembrano nascondere: a distanza di giorni, continuo a sfogliarne le pagine, a metabolizzarle. La Laterza ha scritto una piccola perla di cui far tesoro, sicuramente da rileggere e consigliare.

Profile Image for Juliette.
158 reviews41 followers
August 26, 2013
Ci sono storie che finiscono anche se sono state belle. Ci sono storie che finiscono proprio perché sono state belle. Ci sono storie che è meglio dimenticare, e altre che ci portiamo addosso. Ci sono storie che ricordiamo piangendo, perché ogni storia è unica e irripetibile."

Non sapevo bene cosa aspettarmi da Di me diranno che ho ucciso un angelo. Inizialmente pensavo si trattasse di un semplice Young Adult sugli angeli come tanti, ma non appena ho cominciato a leggerlo mi sono resa conto che questo è un libro lontano anni luce dalle storie a cui sono abituata. L'esordio della giovanissima Gisella Laterza è un romanzo che in sole 192 pagine è riuscito a trasmettermi molto più di quanto pensassi, e che con la sua atmosfera onirica mi ha trasportato, anche se per poche ore, in un un mondo sospeso tra il sogno e la realtà, dove il tempo rallenta fino a fermarsi, dove una semplice storia ha il potere di cambiare tante vite, e dove un amore impossibile riesce a sopravvivere nonostante tutto.

"Come spiegare che per gli uomini esiste qualcosa che è al tempo stesso il più bell'incantesimo e la più pesante maledizione?
"Come può fare bene e male?" insiste lo sconosciuto.
"E' come il sole" dice Aurora "A volte riscalda, a volte brucia."


All'inizio del libro Aurora è una tipica adolescente che, dopo essersi ritrovata col cuore spezzato in una notte da dimenticare, ritorna a casa al bordo di un tram mezzo vuoto che sembra non arrivare mai a destinazione. Con l'alba che si avvicina, tutto ciò che Aurora vuole è addormentarsi e non pensare per un po' agli avvenimenti della sera precedente, ma quando uno sconosciuto, un giovane di una bellezza irreale, inumana, le si avvicina e inizia a raccontarle una storia che supera ogni sua convinzione, la ragazza si ritrova immersa in un mondo dove la realtà incontra l'immaginazione, in un viaggio alla scoperta dell'umanità che cambierà lei, e anche lo sconosciuto.

“La vita è fumo?” chiese.“Sì, rispose la donna, piena di malinconia. “La vita è fumo, la vita è cenere. E l’unico modo per vivere è lasciare che entri, che penetri fino in fondo, lasciare che ti annerisca i polmoni. Ed è per questo che ti fa così paura, angelo candido: perché vivere significa inquinare se stessi. Ed è per quello che ti affascina tanto: perché la vita, proprio nell’istante in cui si consuma più intensamente, prende, nell’aria, una bella forma”

E' impossibile non rimanere affascinati da questo libro, che con la sua storia cosi delicata ma allo stesso tempo forte abbastanza da contenere tanti piccoli, grandi significati in ogni singola frase, riesce a distaccarsi e a distinguersi dalle centinaia di romanzi tutti uguali che popolano le librerie. Lo stile dell'autrice è semplice, chiaro e scorrevole e, seppur acerbo, riesce a far diventare ogni singola frase poesia e fa in modo che il lettore venga completamente catturato dalla magica storia narrata.

Come avrete notato non ho rivelato molto sulla trama, questo è uno di quei romanzi di cui meno si sa, più bella sarà la lettura, quindi non siate intimiditi dalla sinossi vaga e le prime pagine un po' confusionarie, e date una possibilità a questo bellissimo libro!

Per quanto riguarda il mio rating, inizialmente gli avevo assegnato 3.5 stelline, ma dopo averci riflettuto ho deciso di alzare il mio voto a 4 stelline piene!
Profile Image for Leggere A Colori.
437 reviews14 followers
December 8, 2014
Storia lacunosa, in cui il lettore fatica a seguire il filo del racconto. I personaggi sono quasi delle ombre: conosciamo poco dei tre protagonisti e fatichiamo a distinguere i contorni delle figure secondarie incontrare dall’angelo e dalla demone durante le loro peregrinazioni sulla Terra. Il tutto non certo aiutato da uno stile di scrittura debolissimo, in cui banali similitudini si alternano a scadenti aforismi.

Continua a leggere su http://www.leggereacolori.com/letti-e...
Profile Image for Franci Karou .
318 reviews165 followers
July 16, 2013
Recensione completa qui: http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it/


Sembra quasi improbabile che una ragazza tanto giovane (l'autrice ha soltanto ventun anni) sia stata capace di scrivere un romanzo del genere e risultare anche molto convincente. "Di me diranno che ho ucciso un angelo" è una storia molto tenera che si presenta come romanzo di formazione, ma che ci parla anche di un lungo viaggio e di una storia d'amore quasi impossibile tra un angelo e una demone della foresta. E' un romanzo breve - lo si legge in nemmeno mezza giornata - ma è intriso di significato e per questo trovo sia molto indicato non solo per i giovani, ma anche per i grandi, quelli che magari hanno voglia di riscoprire un po' di antichi valori perduti... o, semplicemente, la bellezza della vita.
La storia si apre su un personaggio di nome Aurora, un'adolescente dal look dark, ricoperta di borchie e piercing, che prende un tram per tornare a casa, dopo una serata in discoteca che preferisce dimenticare. All'improvviso, mentre è persa nei suoi pensieri, sente la voce di qualcuno... una voce bellissima e melodiosa, che presto scopre appartenere ad un ragazzo dallo sguardo magnetico e i capelli dorati, un ragazzo dall'aria candida e innocente, dai lineamenti perfetti e quasi innaturali. Un ragazzo che le rivela di essere un angelo caduto e che vuole imparare da lei ad essere un vero essere umano, perchè, dopo aver a lungo viaggiato, non ha ancora compreso come fare per diventarlo. Aurora è turbata da questo giovane, è convinta di trovarsi in un sogno, il tempo sembra essersi fermato e lui sembra venuto da un altro mondo. Dice di non avere un nome e sa ben poche cose, eppure decide di narrare ad Aurora tutto ciò che ha imparato lungo la strada, per aiutarlo a capire meglio, e inizia a raccontare la sua storia...
Le racconta di un viaggio iniziato dal cielo, in una notte in cui il suo sguardo ha incrociato quello di una splendida demone dai capelli color argento. Una ragazza bellissima, di cui è rimasto folgorato e per la quale è caduto sulla terra. E' per lei che ha intrapreso quel viaggio, ma il destino sembra volerlo portare lontano da lei, gliela fa inseguire senza mai raggiungerla. L'angelo capisce che la loro natura è troppo diversa e che lui deve imparare a diventare un ragazzo vero, deve imparare a vivere e ad amare e, forse, solo allora la ritroverà e potranno stare insieme.
E' una continua ricerca la sua, non solo della donna amata - lui non sa ancora di amarla, perché non conosce il significato dell'amore - ma anche di quelle piccole, grandi cose che fanno diventare uomini. E così il suo viaggio lo porta alla conoscenza di tali cose, tramite l'incontro con diversi personaggi che gliele insegneranno.
Ogni tappa del suo viaggio, ogni incontro, corrisponde alla perdita di una parte di ciò che era, ma anche ad una rivelazione che lo farà, pian piano, divenire in autentico essere umano.
Sono tanti piccoli pezzetti di vita le storie narrate dalle persone che incontra, storie talmente belle, vere, a volte anche un po' fantastiche, da far commuovere il lettore. Non ce n'è una che non abbia significato (metaforico o meno), non ce n'è una che non parli al suo cuore... e al nostro. E la narrazione si fa ancora più vibrante ed emozionante quando, al percorso dell'angelo, si intreccia quello della demone, anche lei in viaggio per trovarlo. Anche lei alle prese con storie e persone che le insegnano qualcosa e lo insegnano a noi, con le loro esperienze, le loro parole e le loro azioni.
Due cammini in parallelo, un unico, struggente scopo: ritrovarsi, come uomo e come donna che finalmente possono amarsi liberamente. Ma di bello c'è anche altro in questo romanzo, oltre alla romantica storia d'amore. Nessuna storia è narrata per caso, hanno tutte un senso intrinseco all'inizio, poi s'intrecciano senza mai toccarsi, e solo alla fine, sfiorandosi, ce lo rivelano, rendendo memorabile e inaspettato il finale. Anche un po' amaro, a dirla tutta. Lo splendore di qualcosa di bello e chimerico che si schianta contro una realtà dura e implacabile.

Di me diranno che ho ucciso un angelo è stata sicuramente una lettura che mi ha sorpresa. Non sapevo cosa aspettarmi, poichè dalla trama mi sembrava parlasse di tutt'altro, che si avvicinasse ai soliti young adult che sono abituata a leggere, e invece mi sono ritrovata affascinata da una storia senza tempo e senza spazio, immersa in una dimensione un po' ultraterrena, una storia ricca di personaggi straordinari che hanno saputo dare un tocco di magia a tutto il romanzo. Mi è sembrato di sognare ad occhi per l'intera durata del libro, di trovarmi in una candida nuvola di poesia e realtà mista a fantasia. Mi sono sentita molto Aurora, la ragazza che raccoglie la testimonianza di quell'angelo poetico e appassionato e resta sempre più colpita dal coraggio del giovane Piccolo Principe "nostrano". Gisella Laterza ci ha regalato una storia che profuma di sogno, magia e fiaba, una storia antica e moderna al tempo stesso, che non si legge tutti i giorni ma che tutti dovrebbero leggere. Ci insegna con parole ed esempi semplici il senso della vita e dell'amore, ci fa tornare fanciulli e ci fa immergere in un mondo fatto di tenue stupore, di crescita morale e di ricerca individuale. C'è tanto da scoprire tra le pagine di questo libro, tante piccole saggezze da cogliere e conservare nel cuore. Anche noi, che siamo esseri umani, sappiamo essere dei veri esseri umani?
Profile Image for Federica.
89 reviews179 followers
July 12, 2013
3 e mezzo

Un libro non dovrebbe giudicarsi dalla copertina, ma è difficile non lasciarsi affascinare da quella di Di me diranno che ho ucciso un angelo: un disegno retrò, delicato, con sfondo marroncino che sa di antico e consunto. Rispecchia molto il contenuto, una storia senza tempo che parla al cuore con delicatezza, senza affettazione – come è facile che succeda in quei romanzi alla “va' dove ti porta il cuore”, troppo leziosi e troppo “facili” nel raggiungere l’obiettivo di toccare le corde del cuore dei lettori.

Il romanzo della giovanissima Gisella Laterza, ventun anni, è invece un racconto di candida bellezza ma, più tecnicamente, potremmo definirlo una storia di formazione. Un angelo, caduto dal cielo, incontra una demone e se ne innamora, ricambiato. L’angelo è imperturbabile, non prova sentimenti: non sa che quella cosa che lo scuote e che lo spinge a spiare ogni sera la demone, a cui non rivolge mai la parola, è amore. Non conosce il freddo, il caldo, la paura, né tutta la gamma delle sensazioni umane. Accudito da un’anziana signora che vive nel mezzo del bosco, perennemente bloccata al capitolo 8 del suo libro, l’angelo mantiene la sua natura fredda e disincantata fin quando non capirà che, per raggiungere la demone, deve intraprendere un viaggio e diventare uomo. Anche la demone, accortasi che l’angelo non si reca più a trovarla, andrà a cercarlo. I due sentieri separati, i loro incontri strambi, emozionanti e talvolta terribili, ma i cui protagonisti sono tutti collegati l’un l’altro, li renderanno partecipi della pienezza della vita umana, trasformandoli a sua volta. Elemento cardine e incipit della vicenda è però Aurora, una ragazzina che, in piena notte, sta tornando a casa un po’ sbronza da una festa in cui qualcuno le ha spezzato il cuore. E’ a lei che l’angelo racconta la sua storia, in un attimo infinitamente dilatato di tempo.

Già così è semplice intuire il profondo simbolismo di cui è intrisa la storia. Non si tratta semplicemente di frasi significative ma davvero poco, in questo libro, è lasciato al caso. Ogni immagine e ogni personaggio hanno un significato molto profondo, da quello più celato al più palese: il bosco, ad esempio, è lo scenario del surreale. Non è nuova nell’immaginario collettivo – soprattutto ripensando alle origini medievali delle fiabe – l’associazione del bosco ad un universo oscuro e misterioso, luogo dell’irreale e dell’impossibile, dove le percezioni diventano sfumate. E non a caso l’angelo, per diventare uomo – per diventare corpo – deve uscire dalla dimensione paranormale e addentrarsi nella realtà del mondo. Qui le sensazioni sono quasi troppo disturbanti: odio, amore, passione, omicidio, morte, oblio. C’è molto poco di positivo, anche se tutto verte sull’amore, e persino le scelte etiche – l’angelo che decide di aiutare un assassino, che a sua volta uccide “per amore” la propria amante – sono dubbie e pericolose.

“La vita è fumo?” chiese.“Sì, rispose la donna, piena di malinconia. “La vita è fumo, la vita è cenere. E l’unico modo per vivere è lasciare che entri, che penetri fino in fondo, lasciare che ti annerisca i polmoni. Ed è per questo che ti fa così paura, angelo candido: perché vivere significa inquinare se stessi. Ed è per quello che ti affascina tanto: perché la vita, proprio nell’istante in cui si consuma più intensamente, prende, nell’aria, una bella forma”.

Questo “sporco” della vita è sintetizzato da molti personaggi incontrati dai due protagonisti, i cui insegnamenti - quelli buoni - traspaiono in maniera cristallina. Ognuno aggiunge un pezzo al mosaico dell’umanità in divenire dell’angelo e della demone.

Il romanzo, breve ma molto intenso, è bello, pulito, allusivo, pieno di frasi da sottolineare cento volte. Lo stile è infatti molto poetico eppure semplice, lineare: riesce ad esprimere grandi concetti con una naturalezza disarmante. Tuttavia non è esente da difetti perché, sospeso in questa nuvola di ingenue – eppur graffianti – parole, potrebbe risultare talvolta acerbo e alcuni elementi sembrare forzati – Aurora che, sentendo la storia dell’angelo, piange calde lacrime una volta sì e l’altra pure.

Ho trovato il capitolo finale superfluo, laddove la storia sarebbe potuta finire al penutimo (“Un nome”) , come se fosse un’aggiunzione posticcia e quasi insensata. Non incoerente, a conti fatti, perché il concetto della tragicità della natura umana trova coronamento in questa fine, eppure mi sembra abbia stonato all’interno del racconto dandomi l'impressione, appunto, di una forzatura.


Di me diranno che ho ucciso un angelo è comunque un ottimo esordio, che mantiene i contorni della favola ma che si modella sulla realtà: un eccellente spunto di riflessione e una storia che lascia una piacevole sensazione.
Profile Image for Stefania.
157 reviews28 followers
July 10, 2013
"Di me diranno che ho ucciso un angelo" è il primo romanzo che Gisella Laterza, giovane autrice italiana, pubblica con la Casa Editrice Rizzoli.

Tutto di questo romanzo è poesia.
Guardate la cover e ditemi se non parla da sola. Un'immagine che sa di antico, dolce e magico alla stesso tempo.
E la lettura non è da meno!
Con uno stile limpido Gisella ci porta lontani, quasi in un altro mondo... dove vediamo tutto attraverso un velo incantato.
Sembra quasi di aver per le mani un libro speciale, ed in fondo, lo è davvero. Lo si apre e subito dalle pagine si sprigionano stelle brillanti e lacrime dal sapore dolce amaro.

Aurora, sedicenne con il cuore ferito, di ritorno da una festa, si imbatte in un bellissimo giovane dai modi un po' stani. Si trova su un tram diretta verso casa, e più volte sarà colta dal dubbio di essersi addormentata a causa delle cullanti vibrazioni del mezzo di trasporto, perché il bellissimo giovane dai capelli color dell'ambra inizierà a raccontarle una strana storia.
Un racconto fatto da più trame che si intrecciano per formare un unico filo conduttore verso la vita.
Ma cosa vuol dire vivere? Cosa significa essere vivi? Cosa vuol dire amare?
Questi sono solo alcuni degli interrogativi a cui si cercherà di dare una risposta...
Continua qui: http://www.sognipensieriparole.com/20...
Profile Image for monicaflute .
7 reviews1 follower
August 23, 2019
Orribile. Non ci sono altre parole per descrivere questa specie di libro che per bambini e ragazzi è assolutamente sconsigliato visto che sfiora anche tematiche forti senza contestualizzarle adeguatamente.
Narrazione confusa, personaggi appena abbozzati, stile dell’autrice lento e mal strutturato.
Consiste in una serie di riflessioni filosofiche poco comprensibili e scene sconclusionate animate da personaggi che evaporano inconsistentemente.
Questo pseudo-romanzo mi fa pensare a film come “La grande bellezza” o “Ecce bombo” per trovare un termine di paragone.
Una pazzia di Rizzoli evidentemente, mascherata con un’accattivante copertina che giustifica la mia stellina. Mai più!
Profile Image for M4keupbxtch.
1 review
July 15, 2017
Letto in una sera, decisamente è una storia per ragazzi, però con domande e riflessioni che ti restano dentro, ti mette contro una nuova prospettiva. I personaggi sono scelti bene, ognuno con la propria storia.
Se intendete leggerlo, leggetelo la notte di San Lorenzo sotto alle stelle, non ve ne pentirete!
Profile Image for Fabiana.
567 reviews5 followers
September 14, 2017
Strano, onirico, a tratti confuso... non il mio genere forse.
Profile Image for Giorgia.
37 reviews
September 29, 2021
sarà uno dei libri che mi porterò sempre nel cuore. un libro che ti insegna tanto messo in chiave semplice, come un mito.
Profile Image for Enea.
37 reviews1 follower
May 29, 2023
Una storia piacevole, anche se calante dal punto di vista narrativo e descrittivo è sicuramente una lettura che mette in discussione ciò che le relazioni umane possono portare. Consiglio per una persona che sta affrontando l'ultimo anno di medie/il primo delle superiori. Una lettura scorrevole e perfetta se si ha troppa paura di esplorare il genere fantasy ma si vuole dare un'occhiata per curiostà.
Profile Image for ReginLaRadiosa.
505 reviews24 followers
April 12, 2020
Ci sono storie che finiscono anche se sono state belle.
Ci sono storie che finiscono proprio perché sono state belle.
Ci sono storie che è meglio dimenticare,
e altre che ci portiamo addosso.
Ci sono storie che ricordiamo piangendo,
perché ogni storia è unica e irripetibile.
E una volta che l’abbiamo lasciata indietro non la troveremo più.
Ci sono viaggiatori che perdono la propria stella,
e stelle che continuano comunque a brillare.


E’ quasi alba, Aurora sta tornando a casa, con il volto rigato di lacrime e il cuore spezzato; vorrebbe andare via, lontano da tutto e da tutti.

Mentre il tram scorre per le vie della città avverte una strana presenza accanto a lei: è un uomo bellissimo, un angelo che vuole diventare un uomo vero.

"Ho imparato" risponde lo sconosciuto "che ad una domanda come - chi sei? - non si risponde con una parola sola" "E con cosa?"

"E' questo il dilemma. Non lo so. Che cosa sono gli uomini? E le donne? E come sono diventati ciò che sono? E come posso diventarlo io? So solo che tanti uomini sono ciò che non dovrebbero essere. So che tanti uomini e tante donne non riescono a diventare se stessi. Perciò te lo chiedo di nuovo: come si diventa se stessi? Che cosa sono gli uomini e le donne? Cosa li rende reali?"

Il bellissimo ragazzo le racconta così la sua storia: è un angelo caduto sulla terra per amore di una demone; presto si accorge che non possono stare insieme, trova asilo presso la casa di un'anziana donna che vive nel bosco e ogni notte osserva la sua demone da lontano.

Un angelo non è pronto a incontrare una demone. Le loro nature sono troppo diverse. Cosa succede se un vento troppo forte incontra una fiamma troppo debole? Il vento smorza la fiamma. Ma se un vento dolce soffia su una fiamma ardente, la fiamma si ravviva. Tu ora sei il vento impetuoso. Sei disposta a cambiare per raggiungere il tuo angelo?

L’angelo non riconosce il sentimento che prova, non sa cos’è l’amore perché non conosce le emozioni umane, e, grazie all’aiuto della donna, capisce che deve diventare un po' meno angelo e un po' più uomo per poter stare con la demone.

Il protagonista parte alla scoperta del mondo e ogni persona che incontra lo aiuta a prendere coscienza di se stesso e dell’umanità; tante sono le storie che vengono raccontate e ognuna, alla fine, troverà una collocazione precisa nel disegno generale.

In parallelo alla sua storia, l’autrice si dedica anche alle vicende della demone che viaggia per il mondo alla ricerca della sua stella caduta.



Con un linguaggio semplice ma estremamente metaforico, Gisella Laterza ha creato qualcosa di unico nel suo genere.

Questo libro �� un vortice di emozioni che trasporta il lettore in una dimensione tra il sogno e la realtà. Viene naturale, infatti, identificarsi con Aurora e ascoltare rapiti l’autrice, chiedendoci se ciò che stiamo leggendo è davvero accaduto o no.

Il viaggio dell’angelo diventa quello del lettore, che non può fare a meno di rimanere affascinato e rapito dalle parole e dagli insegnamenti di persone tanto vere quanto poco descritte nei particolari. Si avverte l’obbiettivo dell’autrice di evidenziare gli animi dei personaggi piuttosto che i loro involucri: come un pittore che crea un’opera così comunicativa che chi la osserva vede solo il disegno, il messaggio e non la cornice.

“La vita è fumo?”chiese. “Si” rispose la donna, piena di malinconia. “La vita è fumo, la vita è cenere. E l’unico modo per vivere è lasciare che entri, che penetri fino in fondo, lasciare che ti annerisca i polmoni. Ed è per questo che ti fa così paura, angelo candido: perché vivere significa inquinare se stessi. Ed è per questo che ti affascina tanto: perché la vita, proprio nell’istante in cui si consuma più intensamente, prende, nell’aria, una bella forma.”



Leggetelo per ricordare, leggetelo per vivere un sogno, leggetelo per non sentirsi soli, leggetelo per tornare ad amare.

“Gli uomini” continuò il frate indagando il cielo “si lamentano sempre di essere soli. In realtà gli unici che sono veramente soli sono quelli che non sanno stare soli con se stessi. Capisci?”
322 reviews4 followers
June 13, 2014
You can translate this review on: http://labibliotecadidrusie.blogspot.it/

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Ambientazione strana, quella di questo libro, infatti si svolge per la maggior parte su un tram, in un viaggio di ritorno verso casa. Aurora è reduce da una festa e da una sbronza in cui ha cercato di annegare l'infelicità. Improvvisamente, viene avvicinata da un ragazzo bellissimo che le chiede come può diventare umano. Affascinata e convinta che sia un sogno rimane ad ascoltarlo, talvolta con difficoltà, talaltra con scetticismo e gelosia, mentre il tram continua a viaggiare senza arrivare mai.

Ascolta così il racconto di una bellissima storia d'amore, di amanti che si cercano pur impossibilitati a stare insieme. La storia di un angelo, così puro da non riconoscere l'amore e i sentimenti, e di una demone, che invece i sentimenti li conosce, ma li prova tutti assieme, schiava delle proprie pulsioni, senza riuscire a distinguere i buoni e i cattivi.

Aurora e il lettore ascoltano la storia della ricerca dell'entità amata e intanto conoscono tutti i personaggi strani e speciali che i due incontrano nel viaggio. Sogni spezzati e infranti, infelicità e consigli che porteranno i due a conoscere e a capire cosa vuol dire essere umani.

E per tutto il libro una domanda, la cui risposta è affidata al lettore: perché agli umani piace vivere? Se fa soffrire, se l'amore è crudele, se la vita è un soffio di fumo, perché agli umani piace vivere?


Personaggi: Difficile stabilire una gerarchia tra i personaggi. Aurora ci viene presentata per prima e sembra la protagonista, in realtà è più una spettatrice, una delle tante persone che lasciano qualcosa all'angelo e lo avvicinano ad essere umano. E che riceve qualcosa da lui. Una ragazzina dolce, profonda, meno superficiale di quanto il suo abbigliamento lasci intendere. L'angelo non ha un nome, gli verrà dato alla fine dall'unica che ha il diritto di farlo, e fa tenerezza nella sua ingenuità di non sapere cosa vuol dire amare e non rendersene neanche conto. E' un angelo vero, buono, generoso, dolce. Un personaggio che mi è piaciuto e che mi ha commosso spesso.

La demone compare meno, dopo la metà del libro, ed è un po' meno approfondita degli altri due. Sarà il suo essere femmina, ma è un pochino più sveglia e capisce cosa prova, anche se il suo viaggio, non si prospetta meno faticoso: lei le emozioni le prova tutte, ma tutte assieme e tutte annodate. Dovrà imparare a gestirle, a riconoscerle e a distinguerle.

Gli altri personaggi sono figure, storie, racconti, di vita e d'amore.


Stile: Dolce, bellissimo e poetico. Mi ha spiazzata all'inizio perché non me lo aspettavo da un'autrice così giovane, ma poi mi sono lasciata incantare e conquistare. Le parole scorrono fluide e melodiche e in tutto il racconto aleggia un senso di pace e quiete che sembra derivare direttamente dall'angelo protagonista. Niente costruzioni elaborate, tecnicismi o paroloni, solo tanta semplicità e buon orecchio alle melodie delle frasi. Brava davvero.


Giudizio finale complessivo: Un libro che ammicca un po' allo young adult senza esserlo fino in fondo e non posso negare che questo mia sia piaciuto moltissimo. Niente ragazzine fighe che si vedono brutte e che cadono dal pero appena il belloccio di turno rivela di essere angelo/vampiro/licantropo/alieno/qualunquecosanonsiaumana. Sì Aurora rimane un po' perplessa e affascinata dal ragazzo, ma non è la protagonista e non è sua la storia. Ho adorato tutti i piccoli racconti e tutte le figure che popolano tali storie, che hanno lasciato anche a me tante cose, proprio come all'angelo.

Ho trovato il finale un po' troppo breve rispetto al resto, avrei preferito qualcosa di più ampio e di più approfondito, ma è anche uno di quei casi in cui il fulcro del libro è la ricerca, non il finale, quindi va bene anche così.

Voto: 8/10
Profile Image for Alice Chimera.
Author 6 books35 followers
May 8, 2014
Aurora di ritorno da una festa finita male, sale su un Tram che dovrebbe portarla a casa, invece incontra un uomo, no, un angelo. Aurora è convinta di sognare e accetta di ascoltare la storia di un angelo caduto dal cielo per amore…
Sono rimasta sinceramente toccata da ogni singola pagina di questo libro, lo stile è delicato come i petali di un fiore, in esso c’è la profondità degli oceani, un vero connubio di semplicità e di piccoli concetti atti a farci affrontare grandi riflessioni. Ci sono frasi che racchiudono i grandi quesiti dell’umanità ed altre atte a spiegarci con una purezza sorprendente le risposte che abbiamo sempre creduto celate.
Devo dire che già dalle prime pagine è chiaro che non è la narrazione, la vera trama a dettare le regole e a portare il lettore in un percorso, ci sono infatti molti spunti di riflessione celati in dialoghi e flashback. Capiamoci il tutto scaturisce dal misterioso incontro sul tram, ma è chiaro che le normali regole narrative vengono subito gettate alle ortiche per dare spazio a ciò che realmente ci fa sentire vivi. Non pensate al romanticismo, non pensate all’idea di un angelo caduto dal cielo, guardate oltre le forme ed i colori.
Definire questo romanzo una favola moderna sarebbe “cip”, tra le mani si hanno parole ed emozioni che vanno al di là della semplice narrazione della storia di un angelo caduto sulla terra; in ogni singola frase trasuda il senso della vita, ogni incontro dell’angelo, ogni ricordo, è una lezione di vita che ci permette di crescere e che noi tutti in modi diversi abbiamo vissuto e se ci siamo seriamente soffermati su di essi, ne abbiamo colto il vero frutto.
La storia è delicata come un fiore, e posso ben capire che non tutti siano in grado di cogliere quello che realmente vuole raccontare. Sin dalle prime pagine ci sono delle massime che ci permettono di vedere il mondo in maniera filosofica, oltre ai colori e i pensieri conformisti.
Lo stile si rivela semplice, molte situazioni sono viste con gli occhi ingenui di un bambino, lasciando spiazzato il lettore che mai si aspetterebbe una visione così semplificata del mondo e della vita espresso con una tale morbidezza di toni e termini.
In definitiva, non mi sento di aggiungere altro, la semplicità di questo libro la voglio portare anche nella sua recensione, concedo le cinque stelle, perché voglio premiare non solo le riflessioni e lo stile, ma voglio elevare questa scrittrice così poetica da trasformare la fantasia in realtà con la purezza di un battito di ciglia. Sinceramente è una lettura non adatta a tutti, alcuni potrebbero trovarla semplice, altri troppo profonda nella morale e approssimativa nella narrazione. Io, la consiglio ai puri di cuore, coloro che sognano e che al mattino hanno bisogno che il sogno non sfugga via.
Profile Image for Geeky Bookers - Ilaria.
213 reviews8 followers
April 11, 2014
Questo libro racconta di... una stella, che nell'alto del cielo scambia lo sguardo con una demone e di colpo se ne innamora: per questo motivo deciderà di venire sulla terra, sotto forma di angelo per stare insieme a lei; ma sia l'angelo che la demone verranno sottoposti a dure prove prima di stare insieme e a diventare uomo e donna mortali.
Aurora, una ragazza 16enne, incontra una mattina di ritorno dalla discoteca, l'angelo, che aiuterà nel suo percorso e dal quale verrà a sua volta aiutata.

La cosa affascinante di questo libro è che il finale non è come ci si aspetta: non si sa alla fine quali erano i problemi di Aurora e come li risolverà (è solo dato sapere che li supererà), mentre per quanto riguarda la storia d'amore fra l'angelo e la demone, subisce un colpo di scena e... beh, non posso raccontarvi come finisce per motivi di spoiler! ;)

Personalmente l'ho trovato un po' filosofico, molto sul ragionamento dell'importanza della vita, del significato nascosto delle parole, di come vivono le persone che ci sono attorno e in generale argomenti che non si affrontano se non in particolari discussioni o raramente nel corso della vita. Un po' alla Marzullo, ecco! xD E quindi non rientra esattamente nel mio genere di lettura preferito.
La scrittura è stata affrontata ottimamente, i contenuti ci sono e il libro, che in realtà definirei più correttamente come un racconto, si legge velocemente.
I personaggi vengono ben delineati, anche se mi sarebbe piaciuto sapere più su Aurora e sulla sua vita, sui suoi problemi, ma capisco bene che la storia non era incentrata su di lei (anche se dalla trama sembra praticamente essere lei la protagonista).

Durante la lettura ci si sente sospesi sulle nuvole e quando si arriva all'ultima pagina, si viene riportati alla realtà: cosa resta di questa storia? Probabilmente una bella storia d'amore, un duro percorso fatto da domande ma anche di tante storie - più o meno - vere... in definitiva, resta un buon racconto.

A chi lo consiglio: sicuramente alle romantiche e alle sognatrici, a chi ha voglia di leggere una storia fatta di bambagia e meraviglia, ma anche a chi non dispiace porsi delle domande "esistenziali". :)
Profile Image for Aredhel.
161 reviews47 followers
June 20, 2013
Quando l'autrice mi ha proposto di leggere il suo libro, la prima cosa che ho provato è stata curiosità. "Di me diranno che ho ucciso un angelo" è un esordio, perciò, non conoscendo già l'autrice, non sapevo cosa aspettarmi.

La trama prometteva bene perchè non parlava delle solite storie alle quali siamo abituati (la ragazzina che incontra l'angelo caduto e se ne innamora), bensì preannunciava qualcosa di molto meglio: un viaggio nell'universo adolescenziale, ma anche alla scoperta degli uomini.

Aurora è un'adolescente piena di problemi tipici della sua età e, di ritorno da una festa e dall'ennesima delusione, incontra sul tram un ragazzo molto, molto strano. Hai capelli biondi e sembra non appartenere a quel mondo. Tutt'a un tratto il tempo sembra fermarsi, dilatarsi all'infinito, e l'angelo comincia a narrare la sua storia.

Ed è proprio attraverso le sue parole che l'autrice comincia a raccontarci una storia dai tratti onirici, sospesa tra sogno e realtà, che si alterna a quella di Sera, la bella demone che ha abbandonato tutto per andare alla ricerca di quell'essere caduto sulla terra solo per lei.

L'aspetto più affascinante di tutto il libro è il fatto che, attraverso le storie di Tramonto e Sera, Gisella Laterza è riuscita egregiamente a farmi riflettere su tanti aspetti della vita e dell'essere umano: non solo le storie dei due innamorati, infatti, sono il punto focale, ma tante piccole storie di umani che solo alla fine svelano al lettore i tanti punti d'incontro che erano inizialmente celati. Se possibile, mi sono piaciute quasi più della storia dell'angelo e della demone.

C'è tanto da portare alla luce durante questa lettura, è quasi impossibile cosgliere tutte le sfumature del libro, tuttavia è affascinante immergersi nelle pagine e compiere un viaggio alla scoperta dell'umanità.

L'unico aspetto che andrebbe migliorato è lo stile, che ho trovato un po' acerbo, ma sono fiduciosa che, nel suo cammino di scrittrice, Gisella Laterza saprà maturare anche sotto questo punto di vista.

Profile Image for Cronache di Betelgeuse.
1,041 reviews
March 19, 2017
Recensione pubblicata su Cronache di Betelgeuse

Ci troviamo di fronte a una favola triste, che racconta di come l’amore a volte può causare molta sofferenza. Lo scopriamo grazie ai pensieri di Aurora, che si sente tradita dal ragazzo che le piace, e dalla storia dell’angelo che ha incontrato.

L’angelo è un personaggio complesso: racconta la sua storia e gli incontri che ha fato nel mondo degli umani, chiedendo ad Aurora una mano a capire i suoi sentimenti. Sarà proprio la ragazza a beneficiare di più dall’incontro, individuando le mancanze nel suo comportamento. Ciò che colpisce è come l’angelo sia riuscito a cogliere i momenti della vita di uomo più significanti, senza neanche rendersene conto.

Il terzo personaggio è un demone femmina, ed è quello che mi è piaciuto di meno. Impulsiva e in balia delle emozioni, sarà lei la causa scatenante delle sofferenze descritte, senza che ovviamente ne sia consapevole. Per come ho interpretato la vicenda, lei agisce per egoismo. Non riesce a comprendere che intorno a lei ci possano essere altre persone che soffrono per le sue azioni, ma ciò che le interessa è unicamente soddisfare il suo desiderio. Non importa che ciò possa stravolgere e devastare legami esistenti.

Il nome stesso dei protagonisti rappresenta un legame tra loro. Aurora, il demone e l’angelo colgono ognuno un aspetto diverso dei loro sentimenti e solo la vicinanza agli altri permette loro di riflettere sulla loro vita.

Il finale è la parte più deludente. Mentre nei capitoli precedenti la scrittura era fluida, suscitava immagini ricche di emozioni, nelle ultime pagine entrano in gioco l’azione e l’adrenalina. Ma il tutto è descritto in fretta, senza dettagli e sentimenti.
Profile Image for Frannie Pan.
341 reviews239 followers
December 22, 2013
Recensione: http://frannieinthepages.blogspot.it/...

Purtroppo non ho molto da dire e questo perché, lo confesso a malincuore, non sono riuscita a finire questo libro. Ogni pagina mi risultava più pesante della precedente e avevo l’impressione di cadere sempre di più in un vortice nero dove regnava il caos più totale.

Un angelo caduto sulla terra incontra una demone. La demone lo guarda, se ne innamora ma fugge spaventata. L’angelo non prova sentimenti, la demone li vive troppo intensamente. Entrambi devono diventare vero uomo e vera donna prima di potersi incontrare di nuovo e amare come entrambi sognano. E così comincia il loro viaggio.

Non voglio dare alcun giudizio sulla storia, non mi sembrerebbe giusto farlo dal momento che non sono giunta fino alla sua conclusione. Tuttavia non posso non dire che non sono riuscita a sentirmi in alcun modo coinvolta. Solitamente sono una sognatrice ed inguaribile romantica ma non è stato sufficiente. Sarà per l’atmosfera di sogno/realtà in cui si trova Aurora mentre parla con l’angelo ma mi sembrava che tutto fosse sospeso in aria, di trovarmi in una dimensione onirica che però mi era estranea e priva di ogni concretezza. Mi sono sentita persa, spaesata, non riuscivo ad orientarmi.
Inoltre la continua alternanza dei dialoghi tra Aurora e l’angelo ed i vari episodi del viaggio dell’angelo mi mettevano, se possibile, ancor più fuoristrada; rallentavano lo scorrere del tempo rendendomi più difficile l’arrivare al nocciolo della questione.

Non ho assolutamente nulla contro lo stile dell’autrice, sono sicura che mille altri avrebbero amato questo libro alla follia. Mi si spezza davvero il cuore ma purtroppo non era proprio per me.
Profile Image for Cristina Lee.
269 reviews47 followers
October 10, 2016
3.5 stars
Una lettura dolce, silenziosa, misteriosa, romantica.
Difficile non chiedersi durante la lettura il significato di questo titolo "Di me diranno che ho ucciso un angelo". Come si può uccidere un angelo immortale? Cosa può portare una figura così, alla sua fine?
Il racconto inizia attraverso gli occhi sognanti di Aurora, in viaggio stanca e delusa su un semplice treno. Tra sogno e realtà improvvisamente inizia un lungo dialogo con lui "l'angelo".
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Cosa vuole da lei? Perché questo sconosciuto le si è avvicinato? È pericoloso? Sta sognando?
Vuole solo che le spieghi come essere "vero" perché lei le sembra così, vera e non di carta. Perché caduto in terra ha viaggiato e viaggiato senza aver mai capito come essere "vero", umano.
Inizia così il suo racconto, che confonde Aurora. Troppo surreale per essere vero. Allo stesso tempo anche il lettore è attratto dalle parole dell'angelo, dalla sua storia. Dal suo essersi innamorato per sbaglio o per destino... di una demone. Un racconto che spesso appare fiabesco, tanto. Lo stile dell'autrice culla il lettore, delicatamente. Una lettura davvero particolare per il genere, breve ma intenso.
24 reviews7 followers
November 8, 2014
Romanzo davvero bellissimo e coinvolgente, seppure tanto breve.
L'ambientazione è "strana" e "suggestiva", dato che quasi tutta la storia si svolge quasi esclusivamente tra i sedili di un pullman; così come "strani" ma al tempo stesso "speciali" sono i vari personaggi: esattamente una "favola moderna", così come l'hanno definita altri lettori che mi hanno consigliato questo libricino.
La dolcezza con cui vengono descritti i sentimenti è qualcosa di magico, ma "magico" in effetti è l'intero racconto. Le mie sensazioni si sono sovrapposte e scambiate diverse volte: il dubbio ha lasciato il posto all'emozione, e quest'ultima è stata sostituita dalla paura e infine dalla tristezza per il finale e la dolce e straziante fine di "Tramonto".
Penso che tutti nella vita debbano leggere almeno una volta la storia di Tramonto e Sera, e delle varie vite che egli ha toccato, in punta di piedi, per inseguire "l'amore della sua vita"; per tornare bambini, emozionarsi e stupirsi ancora.
Consigliatissimo e cinque stelle più che meritate!
Profile Image for Sibil.
1,761 reviews76 followers
March 28, 2014
Una piccola perla.

E' una favola per "bimbi cresciuti", ricca di struggente nostalgia, dolcezza e amore: amore per qualcun altro, ma anche amore per la vita, per le meraviglie che ci riserva, per il mondo che ci circonda, per i sentimenti che proviamo e che continuano a ricordarci, sempre e comunque, che siamo vivi.

E' un racconto intessuto di poesia, ogni parola sembra essere stata scelta con la cura più minuziosa, ogni riga tesse intorno a noi un incantesimo da cui è difficile risvegliarsi e quando chiudiamo il libro per l'ultima volta ci sentiamo per un po' più tristi e più soli, come quando ci risvegliamo da un sogno piacevole.

Per essere il lavoro di un'esordiente, per non dire poi di un'esordiente così giovane, è davvero meraviglioso. Magari qualcosina avrebbe potuto essere approfondito un pochino di più, magari qualcos'altro ci fa storcere un po' il naso, ma è una meraviglia, una piccola perla che sarebbe un peccato farci scappare.
Profile Image for Monique.
Author 18 books108 followers
June 2, 2014
Tre e mezzo perché, nonostante mi sia piaciuto molto, da un titolo così meraviglioso ed evocativo, mi aspettavo qualcosina di più a livello di trama. E' una fiaba delicata e ricca di contenuti, spunti di riflessione, figure evanescenti e sentimenti importanti. Ho apprezzato l'ambientazione quasi onirica da cui emergono personaggi turbati e domande esistenziali di grande spessore, ma l'epilogo e' troppo sbrigativo, mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Lo stile invece è perfetto, incalzante e maturo. Non è un libro per tutti, e' un viaggio più che un romanzo, un percorso di crescita difficile da comprendere nella sua interezza, ma lo consiglio vivamente perché merita, e' una piccola perla in un oceano di tante cose già lette.
Profile Image for Fefi.
1,036 reviews16 followers
March 7, 2018
Non ho proprio capito cosa vuole dirci con questo libro l'autrice!
Insieme di riflessioni filosofiche sull'essere umano,da parte di un angelo che si sente spaesato per amore e vuole diventare uomo e racconta la sua storia ad una ragazzina,ubriaca e reduce da una festa dove conosce un ragazzo che non la considera per niente.
Per questo angelo ho provato molta pena e,per la sua controparte,la demone,molta nostalgia.
Profile Image for Lorenza.
319 reviews7 followers
June 19, 2013
Un esordio di tutto rispetto che spicca per la sua originalità e delicatezza; un racconto scritto con il cuore e che si apre la strada verso il cuore del lettore.Se avete un animo romantico e sensibile, questo romanzo saprà sicuramente conquistarvi.
Recensione completa qui: http://libridilo.blogspot.it/2013/06/...
Profile Image for Eleonora.
36 reviews78 followers
April 28, 2014
Forse sono troppo cresciuta, cinica e disincantata per apprezzare questa favola moderna.
Il fatto che il libro non mi abbia entusiasmata non significa che sia scritto male, anzi, leggerlo con la consapevolezza che Laterza abbia iniziato a scrivere questo romanzo a sedici anni mi riempie di ammirazione nei suoi confronti, peccato che la storia non sia nelle mie corde
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