«Ti ho voluto dal primo momento in cui ti ho visto sul vialetto.» Tenendo la voce bassa, Parker sperava che Jake capisse quanto difficile fosse quel momento per lui. «Mi hai sorriso ed è stato come se la porta dietro la quale avevo chiuso una parte di me esplodesse, facendomi provare sentimenti che non avrei più provato. Ho amato Darren così tanto, ho sempre amato solo Darren e perderlo mi ha quasi distrutto. E sono sicuro che se non avessi avuto Nate lo avrebbe fatto.» Parker deglutì e continuò. «Tutte le volte che tu mi guardavi e sentivo quella connessione tra di noi, il senso di colpa mi schiacciava. Come potevo voler stare con qualcun altro, con te, quando non potevo stare con lui?»
Parker e il piccolo Nate vivono nella piccola cittadina di Glendale. Parker è rimasto vedovo dopo la morte improvvisa di Darren, il padre biologico di Nate. E’ ormai passato più di un anno e il giovane avvocato cerca di conciliare il suo ruolo di unico genitore con il lavoro che gli porta via sempre più tempo.
Quando Ellie, una simpatica sessantenne che cura in casa Nate e altri bambini, lo informa della sua partenza, Parker si lascia convincere a cercare una tata a tempo pieno che possa dare maggiori attenzioni a Nate durante la sua assenza. Durante i colloqui rimane ben impressionato da una giovane ragazza Melanie, ma l’ultimo candidato è Jake. Un uomo affascinante che risveglia in lui desideri sopiti e che conquista subito la simpatia di Nate.
Parker sceglie Melanie perché non vuole avere la personificazione della tentazione in giro per casa, ma per un “disguido” il primo giorno di lavoro si presenta davanti alla sua porta proprio Jake!
«Jake! Lo avevo detto a Papino che eri il mio preferito!» urlò Nate, abbracciando con fermezza l’uomo. Poi si liberò dalla presa di Jake e si gettò tra le braccia di Parker, facendo cadere la lettera dalle sue mani. «Grazie, grazie! Jake mi può portare al parco dopo la scuola? Prometto che farò i compiti.»
Lo stomaco di Parker si rivoltò. Merda! Come poteva ora mandare via Jake senza deludere Nate... di nuovo? Non si ricordava da quanto tempo non vedesse Nate così eccitato. Cosa avrebbe detto? Che Jake non poteva restare perché averlo sotto lo stesso tetto gli smuoveva qualcosa dentro riempiendolo di sentimenti che assomigliavano molto a trepidazione e paura? Sì, certo, proprio la cosa giusta da dire, genio. «Beh,» disse, «questo deve deciderlo Jake, piccolo, ma per me è ok... se va bene a lui.»
Inizia così una convivenza che porterà Parker ad affrontare se stesso e i sentimenti che prova per la nuova tata; e Jake se la sentirà di restare e di combattere per il loro amore?
“Una tata per Nate” è un racconto molto bello: narrato in terza persona, con uno stile scorrevole, in cui i protagonisti riescono a prendere forma e si inseriscono benissimo nella storia.
Una lettura che riesce a coinvolgere il lettore tra risate, amore e sofferenza con un pizzico di commozione.. soprattutto con un finale così emozionante e spiritoso!
La Triskell ha colpito ancora: una lettura fresca, dolce, spiritosa e passionale che consiglio a tutti gli amanti del genere!