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Avete Il gabbiano Jonathan Listerine?

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“Cerco un libro di cui non conosco né titolo né autore”: grazie al cielo esiste il libraio, figura mitologica che tutto sa e tutto ricorda! Legge tutte le recensioni pubblicate, ricorda ogni copertina fin nei minimi dettagli, può elencare in ordine cronologico (o alfabetico, su richiesta) l’intera produzione di Andrea Camilleri. O perlomeno questo è quanto si aspettano i visitatori di una libreria di provincia ‒ che potrebbe essere qualunque libreria italiana – incontrati dall’Apprendista Libraio.

Una galleria esilarante di personaggi che raccoglie, in ordine sparso: il cliente con cane (“è buonissimo”) sbrana-tascabili, madri alla ricerca di un libro per un ragazzo di cui non conoscono i gusti (“ehm, è mio figlio”), o la signora “Scusi-c'è-un-errore” (“Mi hanno regalato il nuovo della Rowling, ma siccome non c'è Harry Potter vorrei cambiarlo”). Gaffe o strafalcioni non risparmiano nessuno, classici o bestseller che siano: tutti finiscono ugualmente tritati dalla cattiva memoria di clienti sbadati, magari alla disperata ricerca di “libri popcorn” (pop-up) per bambini. Arricchito da contenuti non ancora pubblicati online e qui raccolti per la prima volta, il libro nasce dal celebre blog dell’Apprendista Libraio, ormai diventato dalla sua nascita un piccolo punto di riferimento per tutti coloro che amano i libri (anche se, ogni tanto, neanche loro si ricordano né autore né titolo!).

112 pages, Paperback

First published January 1, 2013

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About the author

Stefano Amato

32 books20 followers

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Displaying 1 - 30 of 44 reviews
Profile Image for Stela.
1,077 reviews441 followers
June 16, 2022
Questa recensione è dedicata alla mia amica Luisa che mi ha inviato questo libro dubitando che i racconti fossero veri. Ebbene, cara mia, cercherò di farti cambiare idea, raccontandoti come almeno tre dialoghi mi hanno ricordato incidenti vissuti da me stessa, è vero non sempre in libreria 😊😊😊.

1. Vocali fermate e/o arrotondate:

CLIENTE (scambia un’occhiata col fidanzato): Cercavo Odio i libri.
IO: Oh, è un titolo! Ah ah, scusami. Aspetta che controllo: Odio... i... lib-
FIDANZATO DELLA CLIENTE: A-U-D-I-O-L-I-B-R-I. Cerchiamo audiolibri! Ne vendete o no?


Questo dialogo ha evocato un incidente accaduto nel mio primo anno di lavoro in Québec. Un collega mi aveva chiesto di cercare su Internet l’impresa abbreviata OMF. Non sapevo per niente di che cosa stava parlando ma ho scritto coscienziosamente "o-m-f" e soltanto quando mi ha detto che si trattava della "Autorité du Marché Financier” mi sono resa conto che aveva pronunciato la vocale ”a” come la pronunciano tutti qui a Québec, cioè “o”. Benché sapessi questo, mi è capitato ancora una volta di cadere nella stessa trappola durante un'altra conversazione in quale non riuscivo a capire che razza di animale è il “rot”.

2. Copertine speciali:

CLIENTE: Cercavo dei libri con la copertina particolare.
IO: Particolare dal punto di vista grafico, giusto?
CLIENTE: Non solo. Per esempio... Ecco... Avete libri con la copertina in cashmere?


Questo mi ha fato pensare a un mio compleanno in Romania quando un’amica mi ha regalato un libro, per cui, diceva, era entrata in una famosa libreria dove aveva chiesto un libro blu (blu è il mio colore preferito). Che cosa avrebbe pensato il libraio non lo so, ma il bel libro blu era I giardini Finzi-Contini, oppure, come diceva un altro cliente di Amato,“Il giardino dei conti Finzini”.

3. Lo spazio virtuale e i suoi misteri:

CLIENTE (trafelato): Ho letto fuori che fate anche da internet point. Quanto sono potenti i vostri computer?
IO: Non tanto, perché? A cosa le servono?
CLIENTE: A inviare un’email.
IO: Ah, per quello non c’è problema.
CLIENTE: Ma devo mandarla a Milano!


Infine, il mio ultimo ricordo ha come posto gli Stati Uniti, all’hotel a Virginia Beach e come protagonista il mio adorato marito (per cui il computer è anche oggi qualcosa di strano è di inesplicabile) che si era reso conto di aver dimenticato di pagare una carta di credito e voleva sapere si poteva farlo per Internet dal nostro laptop benché ci trovassimo a 1300 chilometri da Montreal.

Dunque, cara Luisa, come vedi c’è fondamento di credere nell’autenticità dei piccoli dialoghi, e alcune perle dei “clienti” posso persino paragonarli alla mia esperienza di professoressa, come la confusione tra yoga e yogurt, Kabul e Teheran, Ian Mc Ewan e un pilota di Formula 1. In fin dei conti, viviamo in un mondo colorato, dove l’innocenza, l’ignoranza oppure semplicemente la non consapevolezza dei motivi degli altri può essere una fonte inesauribile di divertimento.

Grazie, amica mia, per avermi inviato questo libro ammusante e senza pretese letterarie che ha offerto a me il preteso di scriverti per punzecchiarti, come dicono i francesi, con tanto amore 😊.

PS Questione: ma chi cavolo è Fabio Volo?
Profile Image for The Frahorus.
1,010 reviews101 followers
January 25, 2023
L'autore raccoglie, in questo libro, alcune divertenti situazioni che sono accadute nella libreria dove lui lavora. Clienti che chiedono libri dai titoli sbagliati, altri che gli fanno perdere tempo e poi non comprano nulla, altri che credono che il libraio abbia letto tutti i libri esposti e si stupiscono che non sia così.

CLIENTE: Ciao, cerco un libro ma non mi ricordo né la casa editrice né l'autore. Conosco solo il titolo.
LIBRAIO: Di solito basta. Qual è?
CLIENTE: Poesie.
Profile Image for Anna [Floanne].
631 reviews300 followers
April 28, 2023
Libro assolutamente trascurabile, ha qualche buona battuta che strappa un sorriso ma per la maggior parte delle pagine mi è sembrato abbastanza ripetitivo, a tratti un po’ forzato, se non addirittura inventato di sana pianta. Inoltre è un libro che è invecchiato male: internet point e fax sono riferimenti che un lettore giovane non potrebbe nemmeno capire. Non metto in dubbio che chi lavora in libreria ne senta e ne veda di tutti i colori, ma non vedo l’esigenza di sprecare carta per raccontarlo. Voto 1.5 stella

Alla mia amica libraia Grazia però dedico questa citazione. Lei mi capirebbe! XD

Dài
CLIENTE: Dai, consigliami un libro che è piaciuto anche a te, sono sicuro che andrà bene. L’ho capito che sei strano e pieno di complessi come me.
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews341 followers
February 7, 2015
Ammesso e non concesso siano episodi veri, realmente accaduti a un commesso di libreria (cosa di cui dubito), alcuni sono spassosi. Qualche esempio sparso …

In libreria
(Entra una ragazza con le borse di cinque negozi diversi. Dopo un po’ le suona il telefono).
CLIENTE: Pronto? Oh, ciao... In libreria... Che c’è da ridere, scusa? Non posso entrare in libreria?
(Dopo avere chiuso il telefono continua a vagare fra gli scaffali, poi si avvicina al bancone).
CLIENTE: Senti, ce l’avete “Cinquanta sfumature di …” (le suona di nuovo il telefono). Scusa un attimo... Pronto? Ciao... In libreria... (sospira) Ma perché quando dico così vi mettete tutti a ridere?

Levi
CLIENTE: Ciao, cercavo qualcosa di Levi.
IO: Primo?
CLIENTE: Anche il secondo, il terzo... In generale, va’.
IO: No... Nel senso, cercava qualcosa di Primo Levi? Perché ci sarebbe anche Carlo.
CLIENTE: Non so. Qual è quello fissato con l’Olocausto?

Un altro di Montalbano
CLIENTE: Ma ne è uscito un altro di Montalbano. Come mai?
IO: Mi scusi?
CLIENTE: Perché Camilleri ne ha fatti uscire due di seguito su Montalbano?
IO: Non lo so (ridendo). Magari lo chiamo e me lo faccio spiegare.
CLIENTE: Eh.
IO: ...
CLIENTE (guarda me e poi il telefono un paio di volte) ...

L’hai letto?
CLIENTE: Scusa, questo l’hai letto? (mi mostra l’ultimo di Danielle Steel, NdA).
IO: No, mi dispiace.
(Cinque minuti dopo).
CLIENTE: E questo? (Un regalo da Tiffany).
IO: No.
CLIENTE: ...
(Cinque minuti dopo).
CLIENTE: Questo qui? (uno di Nicholas Sparks).
IO: Nemmeno.
CLIENTE: Senti, per curiosità: hai mai letto un libro in vita tua?

Internet
CLIENTE: Do you also have internet?
IO: Yes.
CLIENTE: In english?


:-)
Profile Image for stefano.
188 reviews162 followers
November 14, 2019
Così come una barzelletta fa venire voglia a chi ascolta di raccontarne un'altra (senti questa, invece... ARGHHH!!!), allo stesso modo questo libro fa venire voglia di raccontare storielline capitate proprio a noi personalmente, mica a nostro cugino. E figuriamoci se io mi faccio sfuggire l'occasione.
Correva l'anno 1998 e Josè Saramago aveva appena vinto il premio Nobel per la letteratura. Io, che ero giovane e volevo stare sempre aggiornato e informato, corsi in biblioteca a cercare un'opera dell'appena insignito:
"Avete qualcosa di Saramago?".
"Prego?".
"Un libro di Saramago".
La bibliotecaria digita pensosamente alcune lettere sulla tastiera. Io cerco di carpirne i movimenti, ma non mi riesce.
"Mi dispiace, niente".
"Eppure mi sembra di avere visto qualcosa qua dentro".
"Ma come è scritto?"
"Saramago".
"Tutto attaccato???".
"Eh sì. Tutto attaccato. Josè Saramago".
E giù grandi risate della bibliotecaria, ma proprio grandi.
"Avevo scritto solo Mago, capito, pensavo che Sara fosse il nome".

Ecco, questo fatto scredita la categoria dei bibliotecari. Ma un altro permette di rivalutarli. Qualche mese fa ero in un'altra biblioteca ed entra una nonna che cerca libri per i nipoti. Figuriamoci se mi perdo anche solo una parola del dialogo: fingo di sfogliare un libro e ascolto tutto, tuttissimo.
"Ma qua i libri sono tutti rovinati".
"Sono per bambini signora. Non sempre li trattano benissimo".
"Ah, ma io così non li compro".
"Ma infatti qua non li vendiamo".
"Ah no? E dove si vendono allora?"
"Ha provato in macelleria?".
Avrei voluto fare 92 minuti di applausi.

Ecco, queste sono storie vere. Come quelle del libro recensito. Che è bellissimo e fa sorridere, anche se racconta aneddoti che chi ha letto il blog dell'apprendista libraio già conosce. Fa passare mezzora di lettura rapida e senza impegno e, soprattutto, fa tornare alla mente fatti accaduti proprio a noi personalmente.
Profile Image for Roberta.
2,016 reviews340 followers
August 24, 2014
La cosa più divertente sono i grafici. Belle le conversazioni con i clienti che, sì, per me sono plausibili. Poi mi sembra si sia andato un po' a pescare argomenti vari pur di far saltar fuori un numero accettabile di pagine per la pubblicazioni.
Controllate il blog http://apprendistalibraio.blogspot.it di tanto in tanto, è più che sufficiente.
Profile Image for Patty_pat.
461 reviews76 followers
January 4, 2024
Libro divertentissimo! Decine di aneddoti sui clienti di una libreria raccontati in piccole pillole e riuniti in varie categorie. Ogni tanto guardarci allo specchio non fa male, perché in uno di quei comportamenti sicuramente ci si può specchiare ognuno di noi!
Profile Image for Romina.
102 reviews4 followers
April 3, 2014
Ti dico solo questo: la sera le piace starsene a casa a leggere un libro.

<<[...] Quando poi alcune mamme nostrane chiedono due sacchetti, uno per ogni figlio - "così non litigano" - viene spontaneo chiedersi come mai l'Italia non sia ancora affogata nella plastica.>>

Carino, divertente, ma a tratti davvero triste. Ho trovato osceno leggere di persone che non hanno idea di chi sia davvero Primo Levi e che lo associano semplicemente all'Olocausto senza sapere niente della sua esperienza o dell'Olocausto stesso.
L'Italia non affogherà nella plastica, ma probabilmente nella mancanza di cultura generale.
Profile Image for Sabrina (Soter) Sally.
2,200 reviews69 followers
April 12, 2014
Per chi, come me, segue da tempo il blog dell'autore ci saranno poche battute "originali", ma questo breve libricino riesce comunque a strappare più di una risata XD In fondo ogni lettore ha sognato almeno una volta di lavorare in una libreria, ma forse mai ha pensato all'altro lato della medaglia e alla vasta "fauna" di clienti che possono capitarti XD
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
August 15, 2014
Solita raccolta di strafalcioni e aneddoti. Simpatiche le illustrazioni, tipo diagramma, che ho trovato più buffe di molte delle situazioni raccontate.

Che posso dire, divertente ma per il resto assolutamente inutile se non a sottolineare, se mai servisse, che in Italia la cultura è poca e che si legge davvero troppo poco.
Profile Image for Mirrordance.
1,729 reviews90 followers
June 10, 2019
Una raccolta di "incontri" in libreria. Il mondo dei lettori e degli acquirenti di libri (molto casuali) visto dall'osservatorio privilegiato di un commesso di libreria. Una specie di raccolta di spunti da blog, non proprio un libro. Lettura da spiaggia.
Profile Image for Donatella.
39 reviews
May 29, 2016
Si legge velocemente e strappa qualche sorriso, per un'oretta da passare piacevolmente e senza prendersi troppo sul serio.
Profile Image for UraniaEXLibris.
352 reviews10 followers
April 9, 2022
Il libro risulta leggero, scorrevole e ovviamente umoristico, si tratta di una raccolta di aneddoti che l’autore ha vissuto in prima persona durante la sua esperienza professionale come libraio.

Un libro che se da un lato suscita delle ovvie risate a causa delle situazioni ai limiti dell’assurdo, dall’altro, fa passare la voglia di andare in libreria e soprattutto di avere a che fare con i librai.

La figura del libraio che traspare in questa raccolta di aneddoti non è certo quella della povera vittima, nonostante l’autore volesse far passare esattamente questo messaggio, anzi, è quella di un presuntuoso pieno di sé che si crede chissà chi solo perché lui vende libri, indi cultura e che in questo libro si fa beffe spesso e volentieri degli errori, delle mancanze, o dell’ignoranza altrui.

Decontestualizzando il tutto, posso dire: leggetelo per passare qualche ora a ridere (non spendeteci i soldi, prendetelo in biblioteca, non vale la pena sostenere chi lucra nel prendere in giro le mancanze e le lacune altrui, a mio avviso); tuttavia, ragionandoci sopra e considerando certe risposte saccenti date dal libraio, alla fine si empatizza con quei clienti che probabilmente, scoraggiati dall’atteggiamento del libraio, non torneranno mai più in libreria.

Alla faccia della figura romantica del libraio sempre disponibile e sempre gentile e alla faccia delle varie campagne di “sensibilizzazione” dell’AIE sulle librerie indipendenti e il sostegno ai librai. Se questa è la gente che incontri nelle librerie indipendenti e devi pure dar loro i tuoi soldi, ti saluto...

Trattandosi poi di una piccola libreria di provincia nel siracusano, non i turisti, ma certamente i locali si saranno anche riconosciuti negli aneddoti e penso che non siano stati contenti di vedersi “sputtanati” in tutta Italia. Almeno, io se fossi in loro sicuramente non mi recherei più in quella libreria e in nessun’altra.

Mi accodo ai ragazzi definiti “nordici” non tanto per lo stupore che in Sicilia sia presente una libreria (ragazzi veramente volgari e inopportuni), quanto piuttosto che quella libreria possa essere ancora aperta, visti i soggetti che puoi incontrare dietro al bancone.

Spezzo comunque una lancia a favore del libraio perché in effetti si legge anche di certi clienti che sono a dir poco esasperanti.

Tuttavia, è anche comprensibile ad esempio, che una persona di una certa età non conosca alla opere dell’antichità classica come l’Eneide, cioè il libraio magari avrà avuto la fortuna di aver studiato, ma non tutte le persone hanno avuto un’istruzione di tale caratura, quindi se la figlia della cliente in questione, giustamente, ha avuto più opportunità della madre, mortificare la madre solo perché non è arrivata agli studi superiori o ad un liceo, mi sembra alquanto di cattivo gusto (questo è l’aneddoto che mi ha proprio dato fastidio).

Leggendo questo libro onestamente comprendo ancora meno come qualcuno possa rimpiangere l’epoca in cui altro non si poteva fare che affidarsi esclusivamente ai librai e passare per forza da loro quando si acquistavano libri.

Ma il nostro libraio del “ce l’ho solo io” non risparmia nemmeno gli autori, che critica ferocemente attraverso il modo di impostare la biografia e l’immagine che danno dietro la copertina dei loro libri. Peccato che il libraio ignori che: spesso e volentieri l’immagine dello scrittore la curano altri professionisti dell’editoria, foto e biografia vengono impostate secondo determinate tendenze, o a seconda dell’immagine che si vuole dare dell’autore. Tra l’altro si noterà che le biografie sono impostate bene o male secondo gli stessi criteri perché la biografia, come la foto e la copertina, costituiscono strategia di marketing e pubblicitaria, quindi devono comunicare qualcosa.

Inoltre, ricordo al libraio, rimasto evidentemente fermo alla narrativa, che il curriculum di un autore nel caso della saggistica costituisce un parametro fondamentale nella valutazione di un’opera divulgativa e tecnica.

Comprereste mai un saggio di storia scritto da un biologo di professione? Viceversa, comprereste un saggio di astrofisica scritto da un laureato in Lettere? La risposta è quantomeno ovvia e scontata.

Per questo, ringrazio di essere nata nell’era della tecnologia e di essere abbastanza qualificata per cercarmi da sola i libri che voglio senza dover necessariamente dipendere da un’altra persona (quindi essere soggetta ai suoi cambi di umore, alle sue lune, ai suoi scherni etc).

Viva gli e-commerce! Almeno loro non ti mortificano su scala nazionale se commetti qualche gaffe.







Profile Image for Chiara.
567 reviews27 followers
May 25, 2025
Breve rassegna di tante situazioni buffe e curiose a cui deve far fronte un commesso di una libreria. Con anche grafici e classifiche inerenti ai libri e ai suoi lettori.
Libro divertente che può far riflettere anche i lettori cosiddetti forti che entrano in libreria magari con fare un pò spavaldo.
Non so se l'autore sia propriamente un commesso di una libreria où un libraio, razza rara e sempre più in via d'estinzione...con un libraio ti ci confronti, puoi parlare di libri passando anche da l'uno all'altro.
Ricordo ancora con affetto il libraio della libreria frequentata da mio padre quando ero bambina/ragazzina...quanti libri mi ha fatto scoprire anche solo posizionandoli in modo strategico sugli scaffali...
Invece poi ci sono i commessi che stare in libreria o stare in salumeria poco gli cambia. Non dimentico mai l scena di una signora che in libreria chiede al commesso (eh si forse sono nella categoria impiccioni...o osservatori) "vorrei il partigiano Johnny di Beppe Fenoglio", occhi vacui del commesso, "ora cerchiamo al computer....ha detto? il parigiano? ...di ?"

Ah che belle le esperienze in libreria!
Profile Image for Simona Calò.
488 reviews14 followers
October 30, 2022
La raccolta che aspettavo di leggere da anni, dai tempi in cui seguivo il blog e progettavo di acquistarlo prima o poi in e-book.. Poi del tutto per caso l'ho trovato al Book pride e l'ho portato a casa giuliva.
Il talento dell'autore di raccogliere le richieste dei clienti, sottolineandone l'assurdità, l'arroganza, l'ignoranza e l'alienazione alla vita sociale è fulminante, soprattutto perché ricorda la mia stessa propensione all'accumulazione di frammenti di vita quotidiana.
Su certe battute ho avuto crisi di ridarella di minuti interi. Imprescindibile!
186 reviews
February 6, 2021
Libro molto carino: è il mio primo approccio a Stefano Amato e proverò sicuramente qualcos'altro di lui. Mi ha fatto davvero ridacchiare in certi momenti e le cose più simpatiche sono i vari grafici. Libro leggero e simpatico da leggere in un'oretta: consigliato.
13 reviews
June 12, 2024
Mi sono divertita molto! Anzi, chissà quante altre cose gli sono successe e non sono inserite nel libro … Chiunque abbia a che fare col pubblico finisce per avere storie così da raccontare. E poi lui è di Siracusa, la mia città natale!
Profile Image for InserireNome.
14 reviews
September 8, 2017
Libro divertente e simpatico. Alcune persone mi chiedo come possano vivere con bocca e cervello scollegati, a quanto pare ci si riesce perfettamente!
Una lettura che strappa quattro risate.
7 reviews
April 14, 2022
Mooooooolto carino. Non ho idea se siano tutte vere, tutte finte o metà e metà.
Breve e scorrevole, qualche ora di sorrisi.
Profile Image for Federica Talamo.
513 reviews22 followers
October 8, 2022
È una raccolta di sketch piuttosto divertenti di quello che tocca sentire ai librai durante il proprio turno lavorativo. I grafici poi mi hanno stesa.
Profile Image for Luisa.
44 reviews2 followers
August 12, 2025
- I libri si possono cambiare?
Certo, ma solo entro una settimana.
- Così poco?
Beh, sì. Perché?
- Non so se ce la faccio a leggerlo in una settimana.
Profile Image for Maya.
9 reviews
August 25, 2025
Raccolta di aneddoti simpatici avvenuti in libreria. Non è un vero e proprio romanzo con una trama, sono tutti eventi separati. Carini i grafici
Profile Image for Francesco.
1,686 reviews7 followers
October 3, 2020
Una carrellata di stupidaggini e corbellerie raccolte facendo il commesso in una libreria.
Purtroppo molte di queste cose le ho sentite di persona personalmente, quindi mi hanno fatto meno ridere sapendo quanto sono vere.
Profile Image for Pitichi.
612 reviews26 followers
August 25, 2016
Conoscevo già Stefano Amato, libraio di Siracusa e ideatore del blog L'Apprendista Libraio, motivo per cui non potevo esimermi dall'acquistare la raccolta dei suoi post più divertenti. Avete "Il gabbiano Jonathan Listerine"? è un libretto di un centinaio di pagine, da leggere tutto d'un fiato e risfogliare all'occorrenza, capace di far ridere e raggelare il sangue nelle vene di fronte alle assurde e spesso incredibili richieste dei clienti al loro libraio di fiducia. Oltre a lapsus, strafalcioni ed evidenti manifestazioni di ignoranza suprema, questo volume raccoglie anche un capitolo sul comportamento dei turisti e le incomprensioni linguistiche/culturali di cui è stato testimone Amato, una sezione dedicata alle incredibili capacità richieste ad un libraio per diventare tale (telepatia, saggezza, chiaroveggenza, divinazione e molte altre), una rassegna delle dieci peggiori fotografie di autori pubblicate sulle alette o le quarte di copertina dei loro libri, la classifica dei dieci peggiori clienti che deve temere chi lavora in una libreria e quella delle dieci peggiori note biografiche scritte dagli autori.
Tra un aneddoto e l'altro vengono anche inseriti divertenti diagrammi e grafici che illustrano a colpo d'occhio e in maniera ironica l'attuale situazione della cultura in Italia e il panorama dei sedicenti lettori con cui il nostro eroe si scontra quotidianamente. Un libro solo per veri intenditori, nonché il perfetto regalo per chi ama leggere.

La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/20...
Profile Image for Soobie has fog in her brain.
7,240 reviews137 followers
March 19, 2015
Beh, come lettura leggera prima di andare a nanna è perfetta!!!

In libreria non ho mai lavorato, però ho fatto 11 mesi in biblioteca e cose così catastrofiche non le ho mai notate. Oppure, con la tipica sindrome da crocerossina, ci sono passata bellamente sopra... Però, sì, non stento a credere a ciò che Stefano Amato scrive. Anche a causa di ciò che scrive un altro Stefano - Stefano Conte - che ha messo sulle tavole disegnate tutti gli incontri ravvicinati che passano per la sua piccola fumetteria di provincia, friulana questa volta.

Certo che chi legge è proprio una minoranza da proteggere. Certe cose, tra quelle scritte, fanno venire i capelli bianchi. Ignoranza spaventosa, gente che non ha la minima idea di cosa sia una libreria e genitori di zucca. Quelli che non comprano un libro al figlio perché a casa ha già la Wii e quelli che non vogliono spendere 3,5€ per un libriccino per il figlio e invece ne spendono 80 per un volume illustrato per sé.

Belli i grafici che decoravano il libretto.
Profile Image for Gwen.
500 reviews12 followers
July 30, 2014
Ho riso di gusto

Cosa succede se un giovane apprendista libraio decide di raccontare le improbabili richieste che potenziali clienti, italiani e stranieri, gli rivolgono mentre lavora?
Il felice risultato è un insieme di momenti tragico – comici ad alto contenuto ironico che potete leggere nel libricino Avete il gabbiano Jonathan Listerine? (e altri incontri ravvicinati in una libreria di provincia).

La mia recensione continua qui:
http://www.sololibri.net/Avete-il-gab...
Displaying 1 - 30 of 44 reviews

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