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Frittelle di mele a mezzanotte

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È il 1976 quando Mavi, suo marito e un figlio ancora piccolo decidono di lasciare Genova per iniziare una nuova vita in campagna. Nessuno di loro è mai vissuto fuori della città e tanto meno ha qualche nozione di agricoltura o di allevamento. Eppure i progetti sono tanti e l’idea (ambiziosa) è quella dell’autosufficienza. Il luogo dove si trasferiscono è un angolo incantato dalla natura pressoché incontaminata. Dall’antica cascina in cui si sistemano i soli rumori che si sentono sono quelli del ruscello che scorre in fondo al prato, del vento che agita le chiome degli alberi del bosco, o di qualche raro gitante diretto ai laghi non lontani. Tutto è magico e anche… molto complicato, perché contadini non ci si improvvisa. Raccontata com’è con una miscela molto efficace (e un po’ inglese) di poesia e sense of humour, questa storia ci rivela una nuova voce della nostra narrativa.

103 pages, Paperback

Published July 14, 2023

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About the author

Mavi Pendibene

14 books2 followers

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5 stars
24 (16%)
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50 (34%)
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46 (31%)
2 stars
21 (14%)
1 star
4 (2%)
Displaying 1 - 30 of 30 reviews
Profile Image for Sara Booklover.
1,060 reviews938 followers
April 2, 2026
È la storia di un ritorno alla terra, alle origini, una storia di adattamento, di difficoltà quotidiane, ma anche di scoperte, di gioia per le piccole cose e di un rapporto molto profondo con la natura.
La narrazione avviene a posteriori, perché l’autrice scrive il libro dopo 33 anni dai fatti narrati, ma utilizza il verbo presente, come se fosse accaduto oggi, aggiungendo però un certo distacco artistico e poetico.
La narrazione è infatti composta da frasi brevi, poetiche e vivide che anche se narrate in tempo presente danno la sensazione di nostalgia e lontananza per ciò che è stato tanto tempo fa. So che non era intenzione dell’autrice apparire troppo nostalgica, però in me ha suscitato ugualmente sensazioni di lieve malinconia, che mi hanno accompagnata per tutta la lettura. Non una sensazione negativa o triste, ma un po’ malinconica sì. Perché mi ha dato proprio la sensazione del tempo che scorre e che non potrà mai tornare uguale.
Ho amato i temi della vita di campagna, soprattutto gli aspetti più gentili di quella vita (escludendo quindi gli aspetti crudeli, solo accennati, per fortuna non approfonditi) le suggestioni ambientali, la meraviglia del vedere cambiare le stagioni e di osservare ogni giorno la natura nella sua semplicità.
Leggendo questo libro si ha proprio la sensazione di rallentare e di godere la bellezza della natura. Lo consiglio a chi ama le letture coccola d’atmosfera.
3,5 ★ che arrotondo a 4 ★
Profile Image for Nerding with Claudia.
78 reviews7 followers
August 16, 2023
Il libro parla del trasferimento dell'autrice e della sua famiglia presso una cascina immersa nella natura. Lì dovranno iniziare a vivere lontani dagli agi e le comodità della città, imparando ad affrontare piccoli problemi quotidiani a cui non erano abituati. Col tempo entreranno in simbiosi con la natura e inizieranno a ritagliarsi il proprio spazio in questo "nuovo mondo".

Lo stile di scrittura è molto bello, a tratti poetico. La narrazione si sviluppa attraverso una giustapposizione di immagini che ci raccontano aneddoti e piccoli stralci di vita quotidiana. Sfogliando le pagine impariamo e cresciamo insieme alla protagonista, sviluppando un sentimento di appartenenza sempre maggiore a questa nuova dimora.

Se nella prima parte non riuscivo bene a comprendere questo tipo di narrazione, verso la metà del libro mi sono accorta di essermi affezionata alla famiglia e ai loro piccoli traguardi, nonostante l'autrice non si fosse prolungata molto in descrizioni.

Nel complesso quindi ho apprezzato molto questa lettura, in quanto con lo scorrere delle pagine è riuscita a catturarmi e a trasportarmi in una realtà lontana ma affascinante.

A mio parere non è un libro per tutti. Non si tratta di una disanima della vita di campagna ricca di particolari, ma di una breve storia raccontata poeticamente dall'autrice. Lo consiglio ai lettori a cui piacerebbe perdersi qualche ora in un piccolo paradiso bucolico, dove riflettere sulle piccole cose di cui ogni giorno dovremmo essere grati.

Sicuramente Anna di Green Gables apprezzerebbe tantissimo questo libro!
Profile Image for CRI.
20 reviews
May 12, 2024
Datemi una casa nel bosco piena di animali.
Profile Image for Domenica Puglisi.
748 reviews10 followers
December 20, 2024
In questo breve libro l'autrice racconta la propria esperienza, il trasferimento, con la famiglia, dalla città ad una cascina isolata nei pressi di un piccolo borgo immerso nelle colline liguri. Narra delle vicende che si ritrova a vivere, di piccoli aneddoti e ricordi di quei primi giorni. Ma anche delle sensazioni vissute nel ritrovarsi in un' ambiente completamente diverso dal solito, dal ritrovarsi a vivere di quello che la natura e il duro lavoro da, quasi in autosufficienza. E lo fa in modo poetico ma anche ironico.
Le descrizioni di tutto ciò che vede, di come le stagioni si alternano, cambiando dai toni caldi autunnali al bianco puro della neve invernale fino ai toni pastello della natura che risboccia a primavera e estate. Le quattro stagioni che si alternano sono così realistiche se sembra di vedere, attraverso le righe, ciò che l'autrice vede dalla finestra della sua cucina. I suoi sentimenti e gli stati d'animo sono anch'essi ben evidenti e ben esternati da essere trasmessi al lettore che così riesce a immedesimarsi ancor di più in quella vita che a molti farebbe piacere.
Una lettura che rimanda a tante riflessioni e soprattutto fa chiedersi: io potrei farcela ad affrontare un simile cambiamento? Bella domanda. In piccolissima parte la mia vita è già così. Non vivendo in una grande città e passando diversi mesi in campagna dove curiamo un piccolo orto, un ormai piccolo vigneto e un uliveto, in parte potrei rispondere di sì. Ma la risposta definitiva sarebbe no. Perché poi la cosa mi stanca, devo cambiare, ho voglia di risentire i suoni a me familiari della mia via, di avere l'opportunità di uscire ed incontrare persone quando ne ho voglia. Del resto la zona in cui vivo non è caotica e non la cambierei per nulla al mondo!
Però devo dire che la scrittura è ammaliante e fa venire voglia di vivere in campagna perché un lato romantico c'è, se non si pensa alle incombenze quotidiane come accudire gli animali o sgobbare nell'orto con qualsiasi temperatura, sia calda che fredda! Ma siccome non si può solo sognare, prediligo la comoda vita cittadina, evadendo solo per qualche mese o, come è accaduto qui, per qualche ora tra le pagine di questo libro dalla copertina meravigliosa!
Profile Image for Frenky Fra.
190 reviews1 follower
April 15, 2024
"Nel 1976 Mavi, suo marito e suo figlio decidono di lasciare Genova per iniziare una nuova vita in campagna. Non sanno che significa vivere fuori dalla città e non sono preparati in termini di agricoltura o di allevamento. Ma i loro progetti sono tanti e il fine è quello di diventare autosufficienti. Il luogo dove si trasferiscono è un angolo incantato della natura pressoché incontaminata. Dall’antica cascina in cui si sistemano i soli rumori che si sentono sono quelli del ruscello che scorre in fondo al prato, del vento che agita le chiome degli alberi del bosco, o di qualche raro gitante diretto ai laghi non lontani. Tutto è magico e anche molto complicato, perché contadini non ci si improvvisa. "

Lo stile della scrittura è delicato e poetico e descrive quello che è uno dei miei sogni:vivere in campagna,in mezzo alla natura,circondata dai suoi suoni e dai suoi profumi,in modo del tutto autosufficiente.
Che meraviglia! Mi sono lasciata trasportare dalle parole dell'autrice e anche i suoi momenti di preoccupazione mi hanno fatto riflettere. Cambiare vita non è facile,sopratutto quando si è abituati a vivere in città,le abitudini vengono stravolte e le cose per cui rimboccarsi le maniche raddoppiano o triplicano..ma che soddisfazione può essere nutrirsi con ciò che si è coltivato con le proprie mani? Prendersi cura degli animali,crescere i propri figli liberi di scorrazzare ovunque e non in un posto grigio fatto solo di strade e palazzi.
La realtà di una vita in campagna autosufficiente è molto viva nella mia terra: l'allevamento degli animali,il profumo del pane fatto in casa,la lavorazione (sempre in casa) dei formaggi o della pasta ripiena,la necessità di avere un pezzo di terra da lavorare,da cui ricavare cibo,vino,olio..il piacere e il bisogno del contatto con la natura. Queste sono cose profondamente radicate nell'animo di tanti sardi,non in tutti certo,ma io posso dire di essere una di questi tanti.
Un bellissimo libro che mi ha fatta sognare a occhi aperti,e credere nella realizzazione di questo mio piccolo grande sogno. Mi ha suscitato molte riflessioni,soprattutto sul fatto che siamo così comodi e adagiati,con le nostre cucine fatte di elettrodomestici tecnologici che ci hanno fatto dimenticare cosa voglia dire fare un impasto con le mani, oppure su quanto siamo attenti all'estetica delle cose che possediamo,quando fondamentalmente gli ambienti domestici devono solo essere ambienti felici,vissuti,con le vernici scrostate negli angoli da ridipingere. O ancora a quanto ci basti poco per scaldarci o rinfrescarci,soltanto un bottone,e non sappiamo quanto sia bello andare a raccogliere la legna in un boschetto e sentire la soddisfazione di aver faticato per ciò che si ha,dandogli di conseguenza il giusto valore.
Lo consiglio!
Profile Image for Sofia Gobbato.
30 reviews1 follower
June 1, 2024
Ho letteralmente adorato questa lettura! Un vero e proprio diario che racchiude pensieri, nuove esperienze, emozioni, amore e tanta pace.
Mavi vi farà conoscere la bellezza delle cose semplici, della vita in mezzo alla natura e soprattutto della vera tranquillità, di cui ognuno di noi avrebbe bisogno.
Un romanzo breve ma che racchiude in sé moltissimo; vi sembrerà di aver conosciuto una nuova amica e di aver condiviso con lei pensieri, emozioni e piccole scoperte quotidiane.
Credetemi, se volete coccolarvi e passare un po' di tempo in mezzo a queste meravigliose campagne fatte di sole, aria fresca e natura a perdita d'occhio...allora questo libro fa per voi❤️
Profile Image for Ale.
32 reviews
July 25, 2024
"Si ricorda un suono, un canto, una voce, ma il silenzio non ha appigli, scivola dalla nostra memoria, si perde".

"Il castello emerge solido e pietroso dai rami bianchi e trasparenti di galaverna: è tutto così etereo e leggero, le parole per descrivere spegnerebbero la luce e spezzerebbero i rami. Devo solo guardare."

"Il silenzio ha una qualità e una forza emotiva che la parola distrugge."

"Io osservo, ma forse non ho occhio per la forma: guardo l'insieme, lui il particolare. Non sempre la complementarità unisce."

"D'inverno la notte di luna è cristallo, d'estate è velluto."
Profile Image for Bea.
20 reviews
July 22, 2024
Ogni tanto volge lo sguardo alla finestra, verso il fiume. Confessa sottovoce che il rumore dell'acqua lo sente anche quando va in paese, è come il battito del cuore, lo porti dentro.
[...]
Bevo il caffè e penso che un giorno forse sarò come lei, apparterrò a un luogo che mi appartiene, avrò dentro il battito del cuore del mio fiume.
Profile Image for LaZia.
169 reviews12 followers
February 16, 2024
Molto poetico. Rimanda a una vita fatta di semplicità, fatica e soprattutto amore. Amore che si declina in varie sfaccettature: quello per i propri cari; per le proprie conquiste, anche quotidiane, legate al lavoro e al sacrificio; amore per la natura e per quanto ti regale.
Profile Image for Romee.
52 reviews
March 8, 2025
Questo libro da sicuramente delle belle sensazioni ma non c è un inizio e non c è una fine! È solo una raccolta di aneddoti, un diario di avvenimenti che non dà la minima informazione sui protagonisti. Mi sarebbe piaciuto molto di più se ci fosse stato un filo conduttore!
Profile Image for Laura Morosini.
29 reviews
April 7, 2024
Una vita fatta di semplicità e un ritorno alle piccole cose, alla pazienza e alla cura di ciò che ti circonda. Osservare e pazientare come non siamo più abituati a fare.
Profile Image for Silvia - Libriexpress -.
107 reviews15 followers
April 3, 2025
Dopo aver letto Frittelle di mele a mezzanotte, mi è rimasto addosso il fascino di un mondo che sembra lontano, ma che in realtà continua a parlarci.

Mavi Pendibene racconta con sincerità e senza fronzoli il suo passaggio dalla città alla montagna, tra sogni di libertà e realtà fatta di difficoltà e adattamento.

La prosa è essenziale, quasi evocativa, e i capitoli brevissimi sembrano piccole istantanee di un tempo che scorre lento, scandito dalla natura e dalle sfide quotidiane.

C’è il desiderio di una vita più autentica, ma anche la consapevolezza che non è tutto idilliaco: il freddo, l’isolamento, le cucine scomode. Eppure, la montagna ha un richiamo potente, che alla fine lascia il segno.

Le descrizioni sono suggestive, e alcune scene restano impresse nella mente. Non è un libro per chi cerca colpi di scena o grandi eventi, ma per chi ama i racconti semplici, veri, che parlano al cuore.

Una lettura piacevole, nostalgica, con una vena malinconica. Se ami le storie di cambiamento, di scelte radicali e di connessione con la natura, potrebbe essere il libro giusto per te.

3.5 stelle: bello, con qualche riserva, ma capace di far riflettere e sognare.
Profile Image for Mariateresa.
896 reviews17 followers
February 18, 2025
“Preparo la torta di mele, sulla stufa bolle il minestrone.
Confezioni ricordi per il futuro: le emozioni lasciano piccole orme.”


Ogni pagina di questo romanzo è una piccola orma di un percorso a ritroso nei ricordi e su una strada che porta dritta a casa, intesa come il posto del cuore, quello “ dove apparteniamo”, le mura dentro cui stiamo bene nonostante imprevisti e tempeste, siano esse metaforiche o reali.
Mavi Pendibene regala ai lettori un viaggio, condivide un’esperienza emozionante, genuina, commovente: quella di chi, stanca della città, si trasferisce in campagna in una casa che una volta era una locanda che accoglieva gente di passaggio. Lei invece è lì per restare, per mettere radici in un posto autentico e duro, così tanto che a volte spaventa e che, però sempre gratifica.
Lei insieme al marito e al figlio Simone imparano a vivere al ritmo delle stagioni, si immergono in una dimensione quasi ancestrale, in una comunità che guarda ai nuovi arrivati ora con curiosità, ora con diffidenza.
Mavi racconta con onestà i suoi giorni, selezionando gli episodi, con la chiarezza di chi rivede tutto da una distanza di trentatré anni, ma con lo stesso amore, e forse guarda a sé stessa con più tenerezza. Chissà.

Ho amato ogni parola, ogni paragrafo e Alice, la mia libraia del cuore, me l’aveva detto che questo era un libro coccola… E lo è stato davvero! Ho avuto la sensazione di avere l’autrice davanti a me che mi raccontava di questa vita desiderata e difesa da chi scrollava la testa aspettandosi di vederla tornare in città; ho riso davanti alla scena di un gallo combattente che scappa spaventato di fronte ad una donna con un ampio cappello nero e mi sono commossa quando Balzac, il caprone bianco, viene venduto, ma lui non ci sta e torna a casa.
Per qualche tempo- un tempo che avrei voluto non finisse così presto- ho visto uno spiraglio della sua vita e ho sospirato, sognando anche io una vita lontana dal caos della città, scandita dai tempi severi e precisi delle stagioni, di un fiume, di un gallo che canta e di patate da raccogliere fino a spezzarsi la schiena.
La penna di questa autrice è poetica, senza cadere però nello sdolcinato o smielato: ci sono anche momenti di humor nero, di tristezza, di avvilimento, di rabbia; c’è una vita intera, insomma, raccontata con maestria, dosando momenti e sensazioni.

È un libro che ha solo un difetto: finisce presto.
Quindi, se volete leggerlo, evitate di fare come me e tenetevelo lì come fosse un calendario: leggetevi una pagina al giorno, così vi durerà di più. Ma voglio proprio vedere se riuscirete a fermarvi, perché la voce di Mavi Pendibene passa dalle orecchie al cuore e farete fatica a lasciarlo giù, curiosi di scoprire cosa accade nella pagina successiva!

Ringrazio sia Alice che me l’ha consigliato, sia Stefano che me l’ha scelto per il mese di febbraio :è uno dei libri a cui do, senza il minimo dubbio, 5 stelle.
Libri così fanno bene alla mia anima, in questi giorni un po’ inquieta.
Se amate Pia Pera credo che anche questo libro vi piacerà…per certi versi me l’ha ricordata.

Buone letture e alla prossima!



Profile Image for Elisa.
122 reviews1 follower
February 11, 2025
Frittelle di mele a mezzanotte è il diario Intimo e pieno di racconti di vita quotidiana di Mavi, che nel 1976 si trasferisce con la sua famiglia in campagna, cambiando radicalmente il suo stile di vita. Ha così inizio un racconto fatto di quotidiana semplicità e leggerezza, che affronta tematiche importanti, pur senza abbandonare il tepore tipico delle storie ambientate nelle campagne inglesi. Il lettore accompagna Mavi passo dopo passo anella scoperta della sua nuova vita ed ogni giorno impara sia dai successi, sia dai fallimenti.


•Ho molto apprezzato questi due volumi, capaci di regalarci una meravigliosa sinfonia fatta suoni, profumi, scorci evocativi, che fanno da cornice a riflessioni profonde e genuine. La prosa dell’autrice è chiara e coinvolgente, capace di trasmettere al lettore una sensazione di calore e gli faccia scoprire la bellezza delle piccole e semplici cose.
Profile Image for Gresi e i suoi Sogni d'inchiostro .
734 reviews14 followers
April 25, 2026
Leggere tanto implica a vivere, o convivere, con l’idea che le rocambolesche avventure, i viaggi d’inchiostro che si respirano tra risme di carta che per chi ne è un amante rappresentano la stessa vita, portali segreti di cui ci si dispone a contemplare le bellezze, mediante un semplice atto, comportano a dover assimilare le caratteristiche di certi mondi pur di entrare in sintonia, stabilire un contatto. Un legame che è intrinseco alla parola, al suono splendido che sprigionano e che leggiadre ed evanescenti raggiungono o toccano apici insormontabili. La cosa più comune e semplice che possa accadere è che, al loro passaggio, inevitabilmente tracciano qualcosa. Un’impronta, sulla sabbia del tempo, sulla memoria di chi li legge, che è lì, impresso nell’eternità, nutrito dall’alimento che gli viene dato o concesso. L’attenzione volta o richiesta, che è fondamento della loro essenza.
Quando mi chiedono perché leggo così tanto e mi viene attribuito il cameratesco aggettivo di << malata >>, le parole hanno un significato inspiegabile. Intransigente, capaci di poter progredire molto più rapidamente di quel che sembra, privi di un ordine o di una collocazione, quanto di scorrazzare libere dove pare e piace. Soggiornando nella dimora della mia coscienza per un certo lasso di tempo, finché non trovano un loro posizionamento. La natura intrinseca di queste forme arzigogolate che effettivamente hanno ben poco conto, nè tantomeno possono divenire beneficio o cura per il mondo esterno. Ma per chi << mastica >> la letteratura o la lettura da qualche tempo, conciliando la sua vita alla natura delle stesse, sono forme riconoscibili di sapere.
Le parole, per l’autrice di questo romanzo, sono giunte nel momento più adatto: quando l’attività frenetica della provincia costrinse lei e la sua famiglia a trasferirsi nella soleggiata campagna genovese, con le sue splendide alture, i frondoni e i rampicanti che si ammassano sui rami come piccoli intrecci d’inchiostro, comprendendo come la pace che anelava di ottenere fosse insita in questo personale paradiso. Un paradiso terrestre nel quale io, e prima di me tanti altri lettori, abbiamo condiviso, rievocato l’essenza, tentando di uscirne dallo spazio e dal tempo, detestando ciò che non sarebbe stato conoscibile quanto sedimentato nell’ignoto, nell’incuria del tempo.
Ma queste dimostrazioni così improvvise e silenziose provenienti niente che poco di meno dalla sua anima, che richiedevano una certa libertà di mostrarsi attendibile agli occhi di un pubblico un pò pretenzioso, non fuoriuscirono mai dal << suo >> controllo. Restando ai bordi della stessa, come punti di luce in uno sfondo scuro, non giungendo mai alla meta. Quale meta? Quella di poter dare, conferire qualcosa: un messaggio, un’emozione, un’idea o parvenza di possibilità nel quale le stesse, le parole intendo, avrebbero potuto contagiare, suscitare qualcosa. Perché erano errati gli strumenti adoperati dalla scrittrice, le modalità per cui da certi suoni sarebbe stato possibile scovare una soluzione, quanto un’accozzaglia di idee che non hanno una loro origine, un fondamento. Generate dal nulla, e dal nulla risucchiate. Invisibili persino per i più maliziosi, puntigliosi, privo di << istruzioni >>, di sentimentalismo, rinchiuso in un bozzolo che è rimasto chiuso.
La vita privata della scrittrice, come tale, non suscitava né tantomeno lo ha fatto, il mio interesse. Ma ad incuriosirmi fu questo modo di parlare di vita mediante una forma di letteratura che mi affascina, mi incuriosisce sin da sempre: quella del diario. Questo scambio reciproco fra anime, legami imprescindibili fra due mondi nel quale qualcosa avrebbe lasciato un segno. Un’impronta, una traccia. Il sentore di vecchio, nuovo, odierno, remoto, ma… qualcosa. Un punto di partenza che, il fine, era quello di ripulirsi di ogni negatività, lavando metaforicamente un’entità che resterà però sempre sporca. Una sozzura che esce dalla pelle e sale verso il cielo, col fine o perlomeno la possibilità di alzarsi, elevarsi allo standard morale dell’umanità.
Ma ciò che ne resta in questa lettura, per mio grande dispiacere, è qualcosa di patetico ma anche triste. In un’opera la cui autrice avrebbe potuto riflettere diversamente queste forme di diniego che la vita le aveva riservato, sino a questo momento, anestetizzando o esorcizzando il dolore mediante la stessa scrittura, l’arte di parole che sono beneficio, balsamo per l’anima, non aggiungendo niente che sia stato già detto o fatto, quanto modellato mediante una personalissima forma di essere. Un’identità che è sola ed unica, che niente e nessuno avrebbe potuto replicare perché esclusiva. Divenendo più attraente, appartenente all’altro mondo - quello cioè delle parole - coinvolgendo in una delle più grandi tragedie della vita: la mancata possibilità di vivere serenamente che è una delle prime ferite a morte dell’individuo.
Quanto un’accozzaglia di riflessioni tenute su da idee, slanci del cuore, che tuttavia non giungono nè tantomeno lo raggiungono, non sottraendo però l’uomo dalla remota possibilità di poter fuggire, battendo i sentieri mistici di altre forme di scrittura e letteratura che esaltano certi valori, nonché reazione contraria a un tipo di guarigione che è metodicamente sbagliata a progredire.
Profile Image for Carola Baudo.
Author 2 books10 followers
July 7, 2024
Una lettura coccola, dalle vibes cottage core che ci fa immergere in una dimensione quasi bucolica, di contatto con la natura e gli animali.
Profile Image for Federica Tabanelli.
104 reviews2 followers
November 9, 2024
Un bellissimo scorcio sulla vita nella campagna italiana, l’autrice è capace di conferire un taglio romantico alla vita quotidiana
Profile Image for Elowen Oakwood.
5 reviews
June 30, 2025
"Frittelle di mele a mezzanotte" mi ha sorpresa.

È un libro breve, l’ho letto tutto in una giornata al mare. Sembra quasi il diario della protagonista, che è l'autrice stessa: Mavi, madre di Simone, moglie di Franco, citato una e un'unica volta, che abbandona, assieme alla sua famiglia, la vita di città per ragioni che restano avvolte nel silenzio.

Si rifugiano in una casa di campagna, in una valle circondata da colline, in un paesone di montagna affacciato sul Boiro.

Ricominciano da lì. Mavi racconta le sue giornate, scandite dai ritmi lenti della terra. Parla dei suoi animali, delle sue piante. Piccoli gesti quotidiani, pensieri sparsi.

Sono frammenti di vita che ci accompagnano con dolcezza, talvolta con un pizzico d’ironia e frasi che restano nella mente.

La scrittura è delicata, misurata. Una poesia.

Parla di come una casa possa cambiarti la vita. Di come, ricostruendo il mondo intorno a te, lentamente tu possa ricostruire anche te stesso.

C’è una ricerca nelle cose semplici, una quieta profondità. È un libro che invita ad affrontare la vita un passo alla volta, senza grandi aspettative ma con una speranza certa, nascosta nel cuore.

#frittelledimeleamezzanotte #mavipendibene
Profile Image for Melissa Tosoni.
110 reviews
February 26, 2026
L’autrice narra la storia della sua famiglia che si trasferisce da Genova alla campagna. Non conoscendo affatto questo tipo di vita sperimenta, sbagliando, la coltivazione e l’allenamento di vari animali. Nel tempo impara ad apprezzare i suoni della natura e le stagioni che si susseguono. È un romanzo molto descrittivo e ti fa vivere pienamente ciò che la scrittrice ha vissuto dagli inizi di questa vita diversa eppure fantastica e ricca di scoperte, semplice e lenta ma molto intima.
Profile Image for Fabiana.
567 reviews5 followers
February 2, 2025
Questo libro è costituito da più di 80 capitoli brevissimi che sono delle istantanee della vita in campagna dell'autrice, trasferitasi dalla città con il figlio in una cascina sperduta negli anni Settanta. Una serie di affreschi che pennellano momenti di vita vissuta, tra disagi, meraviglia e natura. Carino, ma non appassionante come speravo.
Profile Image for ErikaM.
41 reviews2 followers
October 6, 2025
Il libro perfetto per chi ama perdersi tra i racconti di paesaggi e natura. Una coccola da leggere in poche pagine che vi farà sognare ad occhi aperti, amando e apprezzando la bellezza delle cose semplici.
Profile Image for Books&Thistle.
123 reviews13 followers
March 2, 2024
Non male ma do 3 stelle perché nulla è approfondito. La scrittura è poetica, ma non mi ha convinta del tutto. Letto in 3 giorni, trovo il prezzo per la versione Kindle smisurato per quello che offrono le pagine. Non lo rileggerei e non lo consiglierò, ci sono libri migliori sul cambiare vita e scegliere l'amenità della campagna. Peccato perché poteva essere una piccola perla.
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