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Inghilterra, 1715. 
Quando Eleanor White arriva a Collingwood porta con sé la dignità di chi fa parte del popolo, l’amarezza di un amore tradito e la determinazione ad aiutare la propria famiglia con ogni mezzo. Peccato che non sappia quanto sia sconvolgente quello che l’aspetta in quella tenuta, rifugiato nell’ombra di rifiuto e rancore che gli affoga il cuore: Ashton Spencer, conte di Collingwood, è un uomo violento che rifiuta l’amore in ogni sua forma. Un uomo in cui è destinata ad attecchire un’ossessione profonda e incontenibile, struggente, violenta come la sua stessa anima.
Ma come fare, quando l'unica donna che desideri è la sola che non puoi avere? Sullo sfondo della prima rivolta giacobita, una storia d'amore indimenticabile. Un romance storico che vi stregherà.

480 pages, Paperback

First published August 1, 2013

5 people are currently reading
97 people want to read

About the author

Valentina C. Brin

11 books117 followers
Valentina C. Brin è nata a Padova nel 1985.
Sogna storie da quando era bambina, ma ha iniziato a scriverle soltanto nell'adolescenza. Tra una lettura di un fumetto e di un libro, si è laureata in Psicologia. Ballerina - o meglio, balleronza - moderna da nove anni, ama la danza in tutte le sue forme anche se la penuria di tempo e di soldi l'hanno costretta a scegliere soltanto uno stile da praticare. La danza non è l'unico talento inascoltato che avrebbe potuto mettere a frutto dall'infanzia: la natura l'ha dotata di una buona mano nel disegno, ma quando tutti le consigliavano di fare il liceo artistico lei ha scelto il magistrale. Ama i suoi gatti, che non la lasciano scrivere; ama il suo ragazzo, che non la lascia scrivere.
Li amerebbe un po' di più se le permettessero di farlo.
Pubblica storie originali dal 2003 su EFP. Nel 2011 ha collaborato con “Il resto del Calini”, giornalino scolastico del liceo Calini di Brescia, pubblicando sulle sue pagine il racconto “Papercut”. Obsession, precedentemente pubblicato proprio su EFP, è il suo romanzo di esordio.

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49 (36%)
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26 (19%)
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14 (10%)
1 star
5 (3%)
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Profile Image for Nicoletta Micillo.
778 reviews27 followers
October 8, 2020
Ho iniziato a leggere questo libro incuriosita da alcuni estratti letti su fb e sin dalle primissime pagine mi ha letteralmente conquistata . La scrittura di quest'autrice è tale da rendere tutto "vivo". Mi sembrava di vedere le scene che stavo leggendo e ogni parola prendeva lo stomaco.
Profile Image for Anna Perillo.
887 reviews19 followers
November 9, 2021



Chi mi conosce sa che io e il genere storico non andiamo molto d'accordo, ma Obsession è nella mia wish-list da tempo immemore perché la sua sinossi ha sempre destato la mia curiosità. Avevo iniziato a leggere questo romanzo a Maggio ma, sotto consiglio della stessa autrice, ho aspettato la seconda edizione per un'esperienza del tutto nuova e sicuramente migliorata. Così, eccomi qui! Posso dire che Obsession è valso tutti i mesi d'attesa? Immergermi in questa storia è stata una bellissima sorpresa.






«Credo che dovreste scusarvi con me per come vi siete comportato al ballo.»

Gli venne quasi da ridere. «Che diavolo stai blaterando?»
Eleanor strinse le labbra, un’ombra d’incertezza a trattenerle le parole sulla lingua. «Mi avete usato. Vi siete preso delle libertà che…» Incrociò le braccia sotto il seno, la voce che tremava leggermente. «Sarò anche una serva, ma questo non vi dà il diritto di rubarmi un bacio.»
«Te ne ho rubato ben più di uno.»





Eleanor White, quando inizia il suo nuovo lavoro come serva al servizio del visconte Spencer, sa che non ha nessun'altra scelta se non quella di essere totalmente devota e dedita a soddisfare ogni più piccolo capriccio del suo padrone per poter aiutare economicamente la sua famiglia. Ma è una missione quasi persa in partenza perché Eleanor non ha un'indole sottomessa; lei è una donna coraggiosa, leale, con una forte personalità che fatica a restare al suo posto, odia le ingiustizie e vorrebbe poter aiutare chi è in difficoltà. 
Il visconte Ashton Spencer è un uomo che noi definiremmo freddo e spietato. Per lui il rispetto, la devozione e il terrore che incute negli altri sono di massima importanza. È abituato a non essere contrariato e a ricevere completa obbedienza, fino a quando nella sua vita non precipiterà Eleanor White. 
Una piccola pezzente - come gli piace definirla - una popolana dai capelli rossi e dai caldi occhi marroni che gli toglierà il sonno con quella sua insolente bocca a forma di cuore che lui ha osato baciare in un attimo di follia e adesso non potrà più dimenticare. Labbra che diventeranno la sua più oscura ossessione e che lo renderanno prigioniero di un desiderio che non dovrebbe nemmeno essere contemplato...






«Uno Spencer non ha bisogno di provare amore!»





Ammaliata.
È questo il termine giusto per descrivere pienamente la mia condizione a fine lettura. Sono completamente incantata dal fascino con cui l'autrice mi ha trascinato di peso in queste pagine che racchiudono più di un mondo d'altri tempi. 
La Brin è stata capace, nonostante io non me ne intenda, di farmi precipitare direttamente nella Londra del 1715 e in tutti i scenari segreti che possono coinvolgere una delle tipiche famiglie nobili inglesi di quell'epoca. Un tuffo nel passato che ho apprezzato in tutte le sue sfaccettature. Passato passionale e misterioso, proprio come quello che ho sempre immaginato quando fantasticavo sulle epoche trascorse.
L'autrice ha reso le sue parole così vivide, vere, reali grazie alla dovizia di particolari con cui ci ha deliziato e grazie anche al suo stile descrittivo. Amo la sua scrittura, elegante come le ville adornate a festa, coinvolgente come un vortice che non lascia scampo e passionale come il fruscio di un abito che si adagia al suolo trasportando con sé ogni remora e timidezza
Mentre leggevo, sembrava che io non fossi una spettatrice esterna, nonostante lo stile sia in terza persona per permetterci di poter analizzare i tanti personaggi con cui andremo a scontrarci, ma mi sono sentita parte integrante dell'intero romanzo. Come se fossi lì, insieme a loro a provare esattamente le stesse emozioni dei protagonisti.






«Sei una tortura», confessò, rapito dal suo sguardo.
«Dite davvero?»
«Sì. Non hai idea dell’effetto che mi fai.»





Ho un debole per un personaggio, quello che mi ha fatto innamorare della sua forza, schiettezza, passione sfrenata nel voler proteggere i più deboli nonostante appartenesse allo stesso ceto sociale: Eleanor White. Ho perso la testa, quasi quanto il visconte Ashton Spencer, per questa piccola guerriera testarda che racchiude in sé il fuoco vivo del coraggio e della libertà. 
Sì, libera, nonostante la sua posizione di serva; libera come il vento che scompiglia i suoi capelli ramati; libera perché nessuno sarà mai in grado di tarparle le ali, farla tacere o sottometterla malgrado le minacce e i ricatti. E Ashton l'ha capito, ha compreso che Eleanor è diversa dalle altre donne con cui in passato si è relazionato e ha giaciuto. Eleanor è un faro nella sua notte buia, quella torcia appesa al muro che illumina la cella fredda e vuota in cui è rinchiuso. 
Ashton è uno Spencer e come tale ha delle apparenze da mantenere. Gli Spencer non mostrano mai le loro debolezze, suo padre è stato ben chiaro a impartirglielo durante tutta la sua crescita e adesso che è arrivato il momento di mostrare quanto valga davanti alla nobiltà inglese che conta davvero, non può metterlo in imbarazzo, non lui che è il suo primogenito. 
Ho provato tanta tenerezza per Ashton. Non pena, ma mi si è stretto il cuore quando ho capito realmente che pur essendo agli occhi degli altri spietato, ricco, gelido, meschino, Ashton indossasse la maschera che per tutta la vita gli hanno chiesto di tenere sul volto.
Un ragazzo poi diventato un forte e virile uomo che, per anni, non ha fatto altro se non cercare l'approvazione del padre. Un uomo che dentro sé racchiude un vuoto, una cavità che solo Eleanor è capace di colmare grazie al sentimento che prova per lui. 
Il sentimento più antico del mondo: l'amore. L'amore che è capace di distruggerti; l'amore che è in grado di guarirti e di farti sentire la persona più invincibile sulla faccia della Terra ma, a volte, anche quella più miserabile che sia mai esistita. Odio e amore, facce della stessa medaglia. Nessuno è perfetto, nessuno sa come affrontare quello che prova e per Ashton che non ne ha mai ricevuto è ancora più difficile.






L’aveva chiamato mostro senza accorgersi che fosse un mostro profondamente ferito.





Ho trovato la trama molto ben sviluppata, il lato suspense mi ha lasciato senza fiato e, credetemi, non avrei mai voluto lasciare quei luoghi perché soggiogata dall'universo che mi si è presentato davanti agli occhi. 
Miei cari lettori, spero che voi, a differenza mia, abbiate già avuto modo di leggere e apprezzare questa storia a suo tempo ma, nel caso foste delle ritardatarie croniche come la sottoscritta, questa seconda edizione del romanzo è l'occasione che stavate aspettando e vi consiglio vivamente di non farvela sfuggire. Un romanzo che vi lascerà con una gigantesca voglia di fare un tuffo nel passato, di indossare corsetti e gonne ampie e di lasciarvi cadere nelle virili e possenti braccia del visconte Spencer!




Profile Image for Francesca Vallicelli.
607 reviews10 followers
October 7, 2020
Forse quando si parla di questa autrice, non riesco a essere completamente obiettiva perché possiede quel tipo di scrittura che mi ammalia, mi irretisce, mi stritola tra le sue spire senza concedere possibilità di respiro.
Ritengo, però, che sia impossibile non notare le notevoli capacità narrative di Valentina.
Sa caratterizzare i personaggi, sa gestire i giusti tempi, sa giocare con i contrasti; il tutto condito da una scrittura pulita, pertinente, puntuale, appropriata e accurata. Troppi aggettivi, lo so, per questo ho fatto la premessa iniziale, lol.
Eleanor e Ashton. Una serva e un padrone. Una popolana e un visconte. Luce e oscurità. Ciò che colpisce di Valentina è lo studio minuzioso di ogni più piccola sfumatura dei suoi personaggi. Li crea, li plasma, li prende per mano, ci gioca, li porta allo stremo, li mette alla prova e sta a vedere come reagiscono. Una sorta di burattinaia che gestisce i fili con estrema maestria. Seppur in terza, dal romanzo emerge un quadro completo e un ritratto a tutto tondo non solo dei protagonisti, ma anche di tutti gli altri personaggi. Il lettore è sempre consapevole delle emozioni nascoste - e non solo - nel cuore di ognuno di essi.
La forza incrollabile di Eleanor, un'eroina a tutti gli effetti che non si dà mai per vinta ed è il motore di questa storia; Ashton va contestualizzato e calato nello scenario in cui è cresciuto per poterlo capire a fondo e amarlo. Sì, perché Valentina ha anche questo pregio: riesce a farti versare lacrime e apprezzare anche i personaggi più oscuri facendo sì che risultino indimenticabili. E la mia mente non può non correre al famigerato duca di Norfolk.
"Obsession" è una storia in cui si dà ampio spazio non solo alla componente introspettiva e alle emozioni. Ma anche all'azione, agli inganni, ai sotterfugi che contribuiscono a rendere pienamente l'atmosfera dell'epoca. Insomma, è un romanzo storico con tutti i crismi. Una sorta di Kolossal però su carta. E io vi invito a conoscere questa penna magnifica.
Profile Image for Love is in the books.
1,552 reviews39 followers
October 8, 2020



Chi mi conosce sa che io e il genere storico non andiamo molto d'accordo, ma Obsession è nella mia wish-list da tempo immemore perché la sua sinossi ha sempre destato la mia curiosità. Avevo iniziato a leggere questo romanzo a Maggio ma, sotto consiglio della stessa autrice, ho aspettato la seconda edizione per un'esperienza del tutto nuova e sicuramente migliorata. Così, eccomi qui! Posso dire che Obsession è valso tutti i mesi d'attesa? Immergermi in questa storia è stata una bellissima sorpresa.






«Credo che dovreste scusarvi con me per come vi siete comportato al ballo.»

Gli venne quasi da ridere. «Che diavolo stai blaterando?»
Eleanor strinse le labbra, un’ombra d’incertezza a trattenerle le parole sulla lingua. «Mi avete usato. Vi siete preso delle libertà che…» Incrociò le braccia sotto il seno, la voce che tremava leggermente. «Sarò anche una serva, ma questo non vi dà il diritto di rubarmi un bacio.»
«Te ne ho rubato ben più di uno.»





Eleanor White, quando inizia il suo nuovo lavoro come serva al servizio del visconte Spencer, sa che non ha nessun'altra scelta se non quella di essere totalmente devota e dedita a soddisfare ogni più piccolo capriccio del suo padrone per poter aiutare economicamente la sua famiglia. Ma è una missione quasi persa in partenza perché Eleanor non ha un'indole sottomessa; lei è una donna coraggiosa, leale, con una forte personalità che fatica a restare al suo posto, odia le ingiustizie e vorrebbe poter aiutare chi è in difficoltà. 
Il visconte Ashton Spencer è un uomo che noi definiremmo freddo e spietato. Per lui il rispetto, la devozione e il terrore che incute negli altri sono di massima importanza. È abituato a non essere contrariato e a ricevere completa obbedienza, fino a quando nella sua vita non precipiterà Eleanor White. 
Una piccola pezzente - come gli piace definirla - una popolana dai capelli rossi e dai caldi occhi marroni che gli toglierà il sonno con quella sua insolente bocca a forma di cuore che lui ha osato baciare in un attimo di follia e adesso non potrà più dimenticare. Labbra che diventeranno la sua più oscura ossessione e che lo renderanno prigioniero di un desiderio che non dovrebbe nemmeno essere contemplato...






«Uno Spencer non ha bisogno di provare amore!»





Ammaliata.
È questo il termine giusto per descrivere pienamente la mia condizione a fine lettura. Sono completamente incantata dal fascino con cui l'autrice mi ha trascinato di peso in queste pagine che racchiudono più di un mondo d'altri tempi. 
La Brin è stata capace, nonostante io non me ne intenda, di farmi precipitare direttamente nella Londra del 1715 e in tutti i scenari segreti che possono coinvolgere una delle tipiche famiglie nobili inglesi di quell'epoca. Un tuffo nel passato che ho apprezzato in tutte le sue sfaccettature. Passato passionale e misterioso, proprio come quello che ho sempre immaginato quando fantasticavo sulle epoche trascorse.
L'autrice ha reso le sue parole così vivide, vere, reali grazie alla dovizia di particolari con cui ci ha deliziato e grazie anche al suo stile descrittivo. Amo la sua scrittura, elegante come le ville adornate a festa, coinvolgente come un vortice che non lascia scampo e passionale come il fruscio di un abito che si adagia al suolo trasportando con sé ogni remora e timidezza
Mentre leggevo, sembrava che io non fossi una spettatrice esterna, nonostante lo stile sia in terza persona per permetterci di poter analizzare i tanti personaggi con cui andremo a scontrarci, ma mi sono sentita parte integrante dell'intero romanzo. Come se fossi lì, insieme a loro a provare esattamente le stesse emozioni dei protagonisti.






«Sei una tortura», confessò, rapito dal suo sguardo.
«Dite davvero?»
«Sì. Non hai idea dell’effetto che mi fai.»





Ho un debole per un personaggio, quello che mi ha fatto innamorare della sua forza, schiettezza, passione sfrenata nel voler proteggere i più deboli nonostante appartenesse allo stesso ceto sociale: Eleanor White. Ho perso la testa, quasi quanto il visconte Ashton Spencer, per questa piccola guerriera testarda che racchiude in sé il fuoco vivo del coraggio e della libertà. 
Sì, libera, nonostante la sua posizione di serva; libera come il vento che scompiglia i suoi capelli ramati; libera perché nessuno sarà mai in grado di tarparle le ali, farla tacere o sottometterla malgrado le minacce e i ricatti. E Ashton l'ha capito, ha compreso che Eleanor è diversa dalle altre donne con cui in passato si è relazionato e ha giaciuto. Eleanor è un faro nella sua notte buia, quella torcia appesa al muro che illumina la cella fredda e vuota in cui è rinchiuso. 
Ashton è uno Spencer e come tale ha delle apparenze da mantenere. Gli Spencer non mostrano mai le loro debolezze, suo padre è stato ben chiaro a impartirglielo durante tutta la sua crescita e adesso che è arrivato il momento di mostrare quanto valga davanti alla nobiltà inglese che conta davvero, non può metterlo in imbarazzo, non lui che è il suo primogenito. 
Ho provato tanta tenerezza per Ashton. Non pena, ma mi si è stretto il cuore quando ho capito realmente che pur essendo agli occhi degli altri spietato, ricco, gelido, meschino, Ashton indossasse la maschera che per tutta la vita gli hanno chiesto di tenere sul volto.
Un ragazzo poi diventato un forte e virile uomo che, per anni, non ha fatto altro se non cercare l'approvazione del padre. Un uomo che dentro sé racchiude un vuoto, una cavità che solo Eleanor è capace di colmare grazie al sentimento che prova per lui. 
Il sentimento più antico del mondo: l'amore. L'amore che è capace di distruggerti; l'amore che è in grado di guarirti e di farti sentire la persona più invincibile sulla faccia della Terra ma, a volte, anche quella più miserabile che sia mai esistita. Odio e amore, facce della stessa medaglia. Nessuno è perfetto, nessuno sa come affrontare quello che prova e per Ashton che non ne ha mai ricevuto è ancora più difficile.






L’aveva chiamato mostro senza accorgersi che fosse un mostro profondamente ferito.





Ho trovato la trama molto ben sviluppata, il lato suspense mi ha lasciato senza fiato e, credetemi, non avrei mai voluto lasciare quei luoghi perché soggiogata dall'universo che mi si è presentato davanti agli occhi. 
Miei cari lettori, spero che voi, a differenza mia, abbiate già avuto modo di leggere e apprezzare questa storia a suo tempo ma, nel caso foste delle ritardatarie croniche come la sottoscritta, questa seconda edizione del romanzo è l'occasione che stavate aspettando e vi consiglio vivamente di non farvela sfuggire. Un romanzo che vi lascerà con una gigantesca voglia di fare un tuffo nel passato, di indossare corsetti e gonne ampie e di lasciarvi cadere nelle virili e possenti braccia del visconte Spencer!




Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,032 reviews237 followers
October 9, 2020
Maria Antonietta - per RFS
.
Care fenici, quando mi trovo a recensire un libro come questo, ho sempre il timore di non riuscire a esternare completamente tutte le emozioni che ho provato leggendolo e che, a caldo, posso dirvi sono state fortissime e intense. Mi sono gustata questa lettura dall’inizio alla fine senza annoiarmi mai, trovando il giusto connubio di ingredienti che prediligo in un romanzo, a cominciare dalla splendida copertina.
Obsession è il primo libro di una saga, ma può essere letto anche da solo.
Con questo tesoretto Valentina C. Brin ha esordito giovanissima e adesso che lo ha revisionato con cura, ho avuto l’onore di leggerlo per voi subitissimo.
Stiamo parlando di un romance storico dalle tinte suspense con una sensualità ed erotismo fuori dal comune.
L’ambientazione è interessante perché ci troviamo nell’affascinante Inghilterra del 1700 a Londra, sullo sfondo delle insurrezioni giacobite e le fazioni dei sostenitori degli Hannover e degli Stuart.
I protagonisti sono superbi e con una personalità esplosiva e passionale, sicuramente fuori dagli schemi.
La storia ha inizio nell’istante in cui Eleanor White si presenta a Collingwood per lavorare come sguattera. Ciò che l’aspetta non è assolutamente contemplato nell’immaginario di questa ragazza fiera, passionale e delusa da un amore impossibile.
Il visconte Ashton Spencer è il proprietario della tenuta, un uomo irascibile e tiranno che è temuto da tutti e soprattutto dal suo terrorizzato personale di servizio.
Il palazzo in cui vive è il suo rifugio, lui è una bestia indomabile che non conosce la parola amore o compassione e si nasconde dalla realtà a cui il suo ruolo lo vuole presente.
Soffre per il rapporto con il padre, che non ha mai sentito vicino e che gli ha preferito il figlio minore Daniel, suscitando in lui sentimenti di gelosia e odio profondo.
“Mio signore sono qui per lavorare. Se poteste dirmi quali saranno le mie mansioni…”
“Quanta fretta di fuggire da questa stanza, pezzente!”
Fu come essere presa a pugni. Il tono arrogante di Lord Spencer e le sue parole cariche di disprezzo fecero poltiglia di lei, e continuare a tacere non fu più possibile. La voce tremò. Il cuore ribollì d’orgoglio e le parole uscirono in un sussurro: “È Eleanor.”
“Come?!”
“Ho detto che il mio nome è Eleanor, milord. Non mi chiamo pezzente”, ripeté più forte, sollevando gli occhi sul volto di Sua Signoria. Fu allora che lo guardò davvero. Scoprì iridi grigie e labbra piene, capelli neri, lineamenti regolari. Un viso colmo di fascino. Una dote che spiccava tanto quanto l’arroganza di cui quell’uomo era dotato.
“Eleanor, dici?” Lord Spencer sollevò le sopracciglia. Cominciò a girarle attorno e a squadrarla come un predatore. ”Non mi potrebbe importare di meno. Qualunque sia il tuo nome, non cambia che questo è ciò che sei: una serva”. (Tratto dal libro)
La bella sguattera dai capelli rossi diventa una spina nel fianco per l’oscuro visconte, che la vuole più vicina a sé, facendola diventare la sua cameriera personale per sbeffeggiarla e umiliarla in tutti i modi possibili. Una lotta senza pari condita da parole forti e gesti violenti a cui l’indomita servetta risponde con altrettanta determinazione, anche se in minoranza ma con una passione esplosiva.
I battibecchi tra la bella e la bestia sono il pepe della narrazione, queste due figure così conturbanti si odiano e si amano in un turbinio di emozioni che fino all’ultimo tengono il lettore con il fiato sospeso.
Ma c’è molto di più, la trama è ricca di eventi e personaggi affascinanti che saranno i protagonisti degli altri libri della saga. Daniel è il fratello tanto odiato da Ashton, ma udite udite anche il primo amore di Eleanor, per cui care amiche preparatevi ai fuochi di artificio. Lord Ashton è un uomo di poche parole che ho odiato e amato e poi odiato ancora, è un personaggio difficile a cui non è facile affezionarsi.
Il finale non è scontato e vi avviso ricco di colpi di scena, le scene di violenza nel labirinto del famoso e indimenticabile duca di Norfolk, mi hanno lasciata molto scossa e sorpresa, ed è per questo che, vi assicuro, non vi annoierete mai durante la lettura.
Sicuramente leggerò gli altri libri e vi consiglio subitissimo questo splendido romanzo che mi ha lasciata letteralmente incantata.

Buona lettura a voi.
Profile Image for Book Lover.
153 reviews9 followers
October 7, 2020
RECENSIONE A CURA DI VALERIA PER IL BLOG BOOK LOVER

Voto complessivo 4.5

"Una cosa che ho amato senza mezze misure è la capacità con cui la scrittrice ci conduce all'epilogo lasciando il lettore totalmente in balia degli eventi e con il cuore speranzoso. L'autrice, attraverso la sua penna così evocativa e dettagliata, prende per mano il lettore  accompagnandolo pagina dopo pagina, facendogli vivere sulla propria pelle sensazioni e odori, emozioni e attimi di pura tensione."
Profile Image for Bliss Silverleaf.
147 reviews54 followers
August 9, 2013
Fine.
Che qualcuno raccolga i pezzi del mio povero cuore mentre non so nemmeno se sto piangendo o ridendo. Forse entrambi.

Per ora non ho altro da dire.
Profile Image for Dana Loo.
767 reviews6 followers
October 3, 2013
Un buon romance storico, forse un pò troppo "elaborato" dal punto di vista narrativo e carente nei dialoghi, ma comunque una storia interessante che appassiona.
Profile Image for Feel The Book.
1,739 reviews55 followers
April 7, 2021
Recensione a cura di Elbereth per Feel the Book

Credo che tutte noi lettrici abbiamo autrici che, per il loro modo di scrivere, di sviscerare le emozioni, ci entrano nel cuore senza alcuna intenzione di uscirne.

Valentina C. Brin l’ho conosciuta grazie alla serie “Possession”, e non vedevo l’ora di poter avere tra le mani anche “Obsession”, per poter leggere ancora di lei, le sue parole che mi emozionano in milioni di modi.

Obsession è una storia che mi ha fatto arrabbiare, commuovere, arrabbiare e commuovere ancora. Ashton, protagonista maschile, è uno di quegli uomini che un secondo vorresti picchiare e l’attimo dopo baciare.

Insomma, un uomo a cui non si può resistere, perché noi lettrici siamo masochiste tanto quanto l’autrice è sadica!

Ma partiamo con calma.

Parliamo del visconte Ashton Spencer, che tratta la servitù per quello che lui ritiene che sia: pezzente, senza valore. Tutti sono abituati a ubbidirgli a occhi bassi, in fretta, per non farlo infuriare, perché è un uomo che si arrabbia con facilità e non si risparmia a parole e fatti.

Ma quando al suo servizio arriva Eleanor White dovrà fare i conti con una “pezzente” che non gliele manda a dire. La prima persona, la prima donna, che nella sua vita avrà il coraggio di rispondergli per le rime e combattere contro la sua crudeltà.

Ma grazie a questi battibecchi, grazie a Eleanor e al suo essere testarda e forte, pian piano verrà alla luce un Ashton totalmente diverso, che si mette a nudo e si scopre per quello che è: un uomo che soffre terribilmente e si sente solo, disperato, non amato e non compreso da nessuno. Ed Eleanor è la prima che non si lascia intimidire, è la prima che vuole andare oltre la sua maschera, e lo fa a qualsiasi costo. Qualsiasi, credetemi. Perché lottare per un uomo così difficile è davvero estenuante, ma lei non si lascia abbattere da niente e nessuno, nemmeno da Ashton che fa di tutto per farle del male e tenerla alla larga, solo per il desiderio di non provare niente. Non cambiare. Restare fermo, immobile, a quello che è sempre stato: diffidente e cattivo.

Ma sarà mai stato davvero cattivo?

Vi lascerò il piacere di rispondere a questa domanda da soli, dopo la lettura di questo intenso romanzo, che non si risparmia in intrighi e azione. Sono rimasta con il fiato sospeso per tutta la lettura, perché la Brin non si risparmia. Ha avuto ancora una volta la capacità di farmi impazzire a ogni frase, ogni emozione spiegata, che mi si è infiltrata sottopelle ed è arrivata dritto al cuore.

Romanzi così intensi, profondi, li amo e li venero. Sono quei porti sicuri in cui faccio ritorno quando ho bisogno di provare qualcosa di forte.

Ancora una volta Valentina C. Brin mi ha conquistato il cuore e se lo è tenuto stretto, maciullandolo per un bel po’, fin quando non mi ha regalato la felicità!

Quindi che cosa state aspettando? Se amate gli storici e le storie di amore e odio, questo libro fa per voi!

Non lasciatevelo sfuggire.

Editing a cura di Dancing Fairy.
Profile Image for Nunzia.
422 reviews7 followers
Read
December 17, 2013
Ci sono dei libri che è difficile sia votare che recensire, e per tanti motivi. Questo è uno di quelli.
Era da parecchio che volevo leggere il romanzo di Brin, e il gruppo di lettura da lei creato è stata un’ottima scusa. I motivi per cui ci tenevo tanto sono parecchi e legati alle motivazioni più diverse.
Innanzi tutto, questo romanzo è nato da una fan fiction. Proprio così: Ashton una volta era Draco Malfoy, Eleanor Ginny Weasley ecc ecc… Ho letto altri romanzi originali nati da fan fiction e, sinceramente, mi avevano parecchio deluso: troppa poca descrizione, personaggi che si vedeva palesemente essere nati da altra penna (anzi, finivi irrimediabilmente per vederci il personaggio originale, piuttosto che il figlio); tuttavia, conoscendo Brin (il secondo motivo per cui mi sono decisa a leggere questo romanzo. No, state tranquilli, che conosca o meno un autore, non mi lascio mai influenzare nelle mie recensioni!) e sapendo quanto ci aveva lavorato su, ho provato a dare un’altra chance a questo genere. E ho fatto bene. Perché, se non avessi già conosciuto la storia che c’è dietro questo romanzo, non l’avrei mai detto. Vero, la protagonista ha i capelli rossi come Ginny, vero, anche la nostra piccola Weasley è anche troppo coraggiosa, ma queste caratteristiche non sono certo rare in una protagonista. Se c’è una cosa che non manca, in questo romanzo, è proprio l’attenzione all’evoluzione dei personaggi: tutti, nessuno escluso, ha una storia che l’ha portato ad essere in un certo modo e che gli fa compiere determinate scelte; tutti, a seconda dei personaggi che incontrano, cambiano, nel bene o nel male; tutti, a fine lettura, ti restano dentro, che li si odi o li si ami. E io ho davvero odiato con tutto il cuore alcuni personaggi e alcuni comportamenti: ho digrignato i denti per alcune scene (il labirinto: non potrò mai perdonare coloro che hanno preso parte a quella follia!), ho avuto voglia di picchiare con le mie mani Ashton in biblioteca e avrei preso a mazzate Eleanor per essere caduta subito negli occhi di Ashton (perché sono una donna di oggi, certo, ma anche perché non capisco e non capirò mai perché alle donne piacciono i tipi che le trattano in questo modo. No, non cercate di spiegarmelo: ci hanno già provato in tanti senza successo).
A questo proposito, se c’è una cosa che in questo romanzo non manca è la descrizione dei momenti intimi dei due personaggi. Voi che cercate un romanzo erotico, voi che dite che le scene tra Christian Grey e Ana Steele sono ad alto tasso erotico, leggetevi questo romanzo e poi fatemi sapere. Perché qui non c’è una scena tra i due che lascia indifferenti: questo è quello che considero erotismo. Erotismo ma non porno, ed erotismo non fine a se stesso, a quanto detto su.
Obsession è stato considerato un romanzo storico. Ora, non so se l’autrice l’abbia considerato lei tal o se è stata idea di qualcun altro. Ma, sinceramente, io lo definirei piuttosto “a sfondo storico”. Certo, si parla dei giacobiti, gruppo realmente esistente che rivoleva la dinastia Stuart al potere, ed è anche vero che queste vicende sì’intrecciano con quelle dei protagonisti; ma c’è da precisare che non è la conditio sine qua non del romanzo: esso infatti avrebbe funzionato lo stesso se fosse stato ambientato in un altro periodo storico, con altre beghe politiche e altri regnanti considerati usurpatori. Questa puntualizzazione non va a scapito del romanzo o della mia opinione su di esso; anzi, io adoro i romanzi storici o con ambientazione storica e lo trovo un dettaglio fondamentale, per un titolo che, appunto, non è soltanto una semplice storia d’amore tra i due, ma molto di più.
Se devo trovare un difetto, esso è forse proprio l’attenzione all’evoluzione del personaggio che prima ho definito – e lo ribadisco – il punto forte della trama. Perché la puntualizzazione con cui vengono descritti i pensieri dei personaggi diventa ossessione, non solo nel protagonista (e ci sta. Altrimenti non avremmo neanche il libro!), ma proprio nell’autrice di dirci tutto quello che provano i personaggi. Che, per carità, è una cosa buona giusta e sacrosanta, ma che diventa a volte irritante nelle descrizioni delle scene con più alto pathos. In quei momenti, alla mia testa, di cosa sta provando minuto per minuto la protagonista, non frega niente; io voglio soltanto seguire l’azione, vederla. Ma con tutti ‘sti pensieri, io non vedo niente. Anche nei dialoghi, non è esattamente la scelta migliore terminare una battuta di un personaggio con la descrizione di tutti i suoi pensieri: si perde il filo del discorso, soprattutto se si tratta di un botta e risposta serrato. Confesso che in alcuni di questi momenti, ho pensato «E che palle! E lasciami sentire che ha da dire!». Il problema vero, però, si ha nelle scene d’azione: lì serve movimento, adrenalina, periodi brevi e secchi, in cui il cuore del lettore deve palpitare immaginando la scena, non discorsi che riescono a farti salire la tensione, sì, ma solo se comunque non sfociano nel POV; a quel punto si ha invece un effetto decisamente opposto.
Secondo me, questo “problema” dipende da un dettaglio fondamentale – che è anche uno dei motivi di cui sopra per cui ho deciso di leggerlo. Obsession è un’auto-pubblicazione.
Ho letto molte critiche, a proposito di questa pratica, da parte di editor di professione e di semplici lettori “puristi”. A costoro vorrei ricordare che i cosiddetti editori “seri” sono quelli che pubblicano anche Fabio Volo e 50 sfumature di grigio. Alta letteratura e cultura, senza dubbio. Con questo non voglio dire che le auto-pubblicazioni sono tutte da salvare, eh: ci sono le immani schifezze, come le perle, ma è proprio il voler fare di tutta l’erba un fascio che mi irrita: frequento da 13 anni il mondo della scrittura amatoriale e vi posso assicurare che ci sono storie che sono più degne di stare in libreria di tante porcherie che leggo )e altre che andrebbero cancellate dal mondo).
Dicevo, questa è un’auto-pubblicazione: ne consegue, quindi, che non ha dietro il lavoro di un professionista (almeno da quanto ne so) e ciò lo si nota sia da alcuni dei dettagli detti su, sia da quegli errori che potrei definire banali: la presenza di vari refusi, per esempio, o il fatto che vengano usate le stesse espressioni a poche pagine di distanza, quando invece non dovrebbe essere così. Anche l’uso dello stesso termine più volte in una frase risulta a volte essere irritante: certo, in molti casi è anaforico, ma in altri avrei preferito fossero usati sinonimi o espressioni equivalenti.
«Ma guarda che queste cose si trovano anche nei romanzi pubblicati dalle case editrici, eh!» potrebbe dirmi qualcuno, e lo dico pure io. Certo. Ed è per questo che continuo a non capire quale sia il problema dell’auto-pubblicazione (e ad avere sempre meno fiducia nell’editoria attuale). Ma questo è un discorso che non ha senso approfondire qui.
Per concludere, l’ho trovata una bella lettura: interessante e avvincente, nonostante i difetti che ho descritto.
Profile Image for Franci Karou .
318 reviews165 followers
September 18, 2013
Voto 4.5

Leggi qui la recensione completa: http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it...

Obsession è una storia di amore, di passione, di violenza, di follia. Di ossessioni. E' uno di quei romanzi assolutamente spiazzanti, che inizi a leggere per un motivo del tutto vago, ma che poi diventa il centro dei tuoi pensieri. Non c'è stato momento che non sia stata completamente assorbita da questa storia e dai suoi personaggi. Tutto è diventato incolore nel momento in cui ho scoperto il mondo creato da Valentina C. Brin, un mondo inquietante, insidioso, ma anche tremendamente seducente, fatto di miliardi di sfumature diverse, capaci tutte, ugualmente, di farmi adorare Obsession. Amore e odio, segreti e tradimenti, pericoli e inganni... in questo romanzo la passione si mescola al mistero, le lusinghe ai complotti, i sogni alle illusioni. Sullo sfondo di un'Inghilterra in rivolta, una storia con dei protagonisti forti e audaci, appassionati, in lotta per l'affermazione di un amore impossibile, velenoso, ma impetuoso e travolgente come una tempesta!

La mia è la storia di un colpo di fulmine. Sin dalla lettura delle prime righe di Obsession, ho capito di essere condannata a delle notti insonni e tormentate. Profetico o no, è davvero accaduto, ma vi assicuro che non sono mai stata più contenta di restare tanto a lungo sveglia in vita mia. Leggere fino a tarda notte Obsession non è stato snervante, è stato assolutamente esaltante! Ringrazio Valentina C. Brin per avermi resa una dei suoi "cavalieri dell'apocalisse" e avermi dato la possibilità di leggere in anteprima il romanzo.
Non so che idea vi siate fatti, fino ad ora, del romanzo, ma se vi aspettate che sia un semplice romance erotico vi sbagliate di grosso. Obsession è molto di più. La complessità di ogni singolo personaggio e l'accuratezza storica della narrazione dell'autrice, fanno di Obsession un romanzo da leggere con calma, in modo da gustarne ogni più piccolo dettaglio. Valentina C. Brin non ce ne risparmia neanche uno, rendendo la narrazione ricca, vaporosa e seducente. Tanti aggettivi e sinonimi inondano le pagine di Obsession e danno alla lettura un ritmo concitato e febbrile. In alcuni momenti può risultare un po' ripetitivo per questo, ma mai pesante, mai noioso. Le descrizioni sono sublimi e incantevoli, di quelle che restano impresse nella mente, vivide e toccanti. Davvero un ottimo esordio per Valentina C. Brin, che spero continuerà a coltivare il suo talento regalandoci molti altri romanzi belli come questo.
Ma veniamo alla storia, adesso. Obsession è un romanzo che ci apre il sipario su un'affascinante varietà di personaggi, ognuno con un ruolo fondamentale ai fini della storia, ognuno con un suo preciso percorso... Il passato è un elemento importante, comune denominatore di ogni personaggio e meccanismo di innesco di qualsiasi evento narrato.
Eleanor White è un'umile serva che, proprio nel tentativo di sfuggire al suo passato, ad una storia deludente e umiliante, si presenta a Collingwood, presso la residenza del conte Ashton Spencer, in cerca di impiego. Nonostante sia a conoscenza della sua cattiva reputazione e del rapporto di parentela che lo lega agli Spencer, la famiglia che ha appena lasciato, Eleanor è disposta a tutto pur di poter provvedere alla sua famiglia, anche sopportare le angherie di un uomo arrogante come lui. Ma la ragazza non sa cosa l'aspetta, in realtà. Oltre i cancelli di Collingwood c'è l'inferno... incarnato nella persona di Ashton Spencer.
Adesso voi vi domanderete: ma quanto può essere terribile quest'uomo? Beh, credetemi, lo è in una maniera che non si può descrivere. Eppure l'autrice lo definisce talmente bene che vi consiglio di non farvi subito impressionare da come viene presentato all'inizio. Per quasi metà libro, infatti, io l'ho odiato, l'ho odiato profondamente, avrei voluto dirgliene di tutti i colori, prenderlo a ceffoni, a calci, a pugni e scaraventarlo giù da una balconata. Il modo in cui tratta Eleanor, le parole con cui la insulta, i suoi modi brutali, violenti, irrispettosi, offensivi, mi hanno fatto trattenere troppo a lungo dei bocconi amari che non riuscivo a mandar giù. Non riuscivo proprio a capire come mai una ragazza in gamba e sensibile come Eleanor potesse sopportare il comportamento di Ashton. E più leggevo, più non me ne capacitavo. L'autrice ha ricreato un quadro fedele del rapporto tra nobiltà e servitù di quei tempi, ed è forse questo motivo, esasperato da tutta una serie di altri motivi, a rendere Ashton l'uomo imperfetto e diabolico che è. Ma ciò che ci viene presentato all'inizio è solo uno dei tanti aspetti della personalità di Ashton, è il suo lato oscuro, quello nato dalla difficoltosa tolleranza di un passato doloroso e tormentato, quello che l'ha forgiato nella malvagità e l'ha reso un uomo esecrabile, temuto da tutti.
Eleanor, però, non è una sprovveduta, anzi! Quella che può sembrare in un primo momento debolezza, mancanza di dignità, è in realtà una forza sottovalutata, un misto di determinazione e fiducia nei propri ideali e in se stessa, che saranno la causa scatenante di un grande cambiamento. Un cambiamento che coinvolgerà Ashton, che lo travolgerà e lo renderà follemente ossessionato da quell'unica donna che avrà il coraggio di resistergli, di tenergli testa, di rispondergli, di non cedere. Eleanor diventerà il tormento di Ashton, un pensiero folle e incontrollabile che cozzerà con quanto lui ha creduto di essere fino a quel momento: un uomo con il pieno controllo di se stesso, autoritario, forte, distaccato. Esattamente come suo padre gli ha insegnato ad essere. Non risparmiarti nulla. Sii spietato.
Non infangare il nome degli Spencer. Non farmi vergognare di te.
Si scoprirà debole e schiavo di una donna. Ossessionato da lei e spaventato da se stesso. Da uomo libero e senza legami, spaventato da ogni forma d'amore, diventerà succube di esso, desideroso di vivere ogni minima emozione che una donna come Eleanor può dargli. Lei che è così diversa, così bella nella sua genuinità, così testarda, così dannatamente viva e sincera. E' tutto ciò di cui ha bisogno, ciò che gli serve per "guarire" dalla sua solitudine, dalla sua "maledizione", dalle sue paure...
La sua ossessione lo sconvolgerà talmente tanto che sarà capace di qualsiasi cosa pur di non farsela portare via. Pur di avere la possibilità di liberarsene a modo suo... E ciò potrà condurlo a conquistare il cuore della bella Eleanor o a perderla per sempre... Un uomo rude come Ashton, incapace di amare, sarà in grado di convertirsi all'amore, di smussare gli angoli più tenebrosi della sua anima per permettere alla
luce di entrarvi?
Continua a leggere la recensione qui: http://coffeeandbooksgirl.blogspot.it...
Profile Image for ..Mary...
148 reviews35 followers
February 11, 2014
Avevo sentito parlare tantissimo di questo libro, le recensioni che leggevo in giro mi incuriosivano sempre di più, e quando l'autrice, Valentina, mi ha contattato per chiedermi se potevo leggere e recensire il suo libro, non ci ho pensato due volte e ho accettato subito. Ero al settimo cielo per questa lettura.

Sono entrata subito in sintonia con il libro, con la fiera protagonista e con quell'ambientazione stupenda, ma inizialmente devo ammettere che inizialmente avevo una sorta di antipatia/attrazione verso il Ashton, il protagonista.
Antipatia perchè non mi piaceva il modo iniziale in cui trattava la protagonista, purtroppo ho un forte orgoglio femminista che è sia un bene che è un male, in questo caso un male perchè supplicava la protagonista ha picchiare come se non ci fosse un domani Ashton.
Ma il carattere di Ashton va oltre le apparenze, lo sapevo questo, infatti anche quando il mio orgoglio femminista prendeva il sopravvento provavo una terribile attrazione. Dopo averlo inquadrato, il percorso verso una nuova cotta letteraria è stata tutta in discesa.
Ma prima di continuare vi spiego brevemente la trama generale del libro, se no non ci capite niente.
Eleanor White è una giovane cameriere che con il cuore infranto da un amore tradito e ferito si reca a Collingwood, la dimora del conte Ashton Spencer. Non voleva più ad avere nulla a che fare con quella famiglia maledetta, ma la sua di famiglia aveva un disperato bisogno di lei e di quel lavoro, quindi raccogliendo la sua dignità e il suo orgoglio ferito incomincia a lavorare per Ashton, un uomo tanto scorbutico quanto attraente. E' abituato a trattare la servitù in modo brutale, ma non ha fatto ancora i conti con la bella rossa che piano, piano riuscirà a penetrare in quella dura corazza.
Il conte allontana con violenza qualsiasi tipo di amore e affetto, ma quando conosce Eleanor è per lui impossibile resistere al fascino e alla determinazione per la ragazza. L'ossessione verso Eleanor diventa piano piano amore.

Un amore travolgente, travagliato, ma intenso ed emozionante.
Credo di non aver mai amato una protagonista come ho amato Eleanor, lei ha tutte le caratteristiche che cerco in una protagonista.
Lei è forte, indipendente, visto il periodo storico non è per niente facile, e caparbia.
Non si piange mai addosso, accetta tutto quello che succede a testa alta e non si fa mai abbattere. E' proprio una protagonista con i fiocchi *__*
Non le interessa se lei è solo una serva e come tale deve stare al suo posto, no lei se ha qualcosa da dire lo dice, non ha peli sulla lingua e questa sua intraprendenza mi ha sorpreso.
Ovviamente non è una ragazza stupida, la sua famiglia ha bisogno di lei quindi mettere un po' di freno a quella sua lingua lunga, anche se non sempre ci riesce. E' cosi orgogliosa.
La sua determinazione non si sgretola quando il suo cuore traditore si innamora irreparabilmente del bel Conte di Collingwood.
Anzi lei è più determinata che mai a salvare non solo il cuore di pietra di Ashton ma la sua vita, messa in pericolo da delle scelte che il conte stesso farà. Ormai non può più rinunciare a lui.
Non so neanche da che parte iniziare con Ashton, lui è impossibile da trattare, ma questo suo carattere chiuso e scontroso è solo una facciata. Ha paura di dimostrarsi debole, ha paura di non essere all'altezza del nome Spencer, ed è soprattutto terrorizzato all'idea dell'amore, di qualsiasi tipo. Forse perchè non ha avuto una vita facile, forse perchè non ha ricevuto l'amore che meritava dai genitori.
Un sacco di cose hanno reso così il nostro protagonista ed hanno innalzato un muro di protezione attorno al suo cuore, ma solo un persona che inarrestabile come una forza della natura ha fatto breccia in lui. Ha buttato giù prima con prepotenza e irruenza e poi con dolcezza e amore tutti quei mattoni che coprivano la sua vera natura. Per lui Eleanor era una sfida, voleva domare quel suo spirito ribelle, ma è successo proprio il contrario, lei ha domato lui. Lei è riuscita a cambiarlo, a restituirgli la vita e tutte le gioie che comporta l'amore.

Quello che rende interessante e intrigante questo romanzo non è solo questa bellissima, travagliata storia d'amore, ma è anche l'affascinate ambientazione: Londra del 1715, della prima rivolta giacobita.
Non si parla solo di amore, ma siamo testimoni di intrighi, attentati al Re, piani giacobiti, verità da scoprire e segreti da mantenere. Insomma in un modo o nell'altro questo libro tiene saldamente incollati alle pagine. Sono 474 pagine che si leggono tutto d'un fiato e che non annoiano mai.
Devo dire che se si legge tutto di seguito non è solo merito della storia, ma anche dello stile di scrittura dell'autrice, elegante, ricco ed elaborato è riuscito ad incantarmi. Le descrizioni sono cosi vivide e intense che mi sembrava di toccare con mano l'ossessione di Ashton verso Eleanor.
Per Valentina è stato davvero un ottimo esordio, spero con tutto il cuore che continui ad appassionarci con le sue storie travolgenti, io di sicuro sarò una delle sue più accanite fan.
Che dire, con questo suo romanzo mi ha conquistata. Colgo l'occasione per ringraziarla per avermi dato la possibilità di leggere questa sua storia.
Ancora grazie.
Non lasciatevi sfuggire questa occasione, se state cercando un romanzo storico che riesca a trasmettervi mille emozioni, Obsession fa al caso vostro.
Profile Image for SimonaC.
101 reviews
April 12, 2022
Libro ben scritto con una storia molto travolgente e non scontata.
Author 9 books79 followers
August 19, 2015
Nato come fanfiction su EFP, il romanzo prende poi vita propria e si trasforma colpendo dritto al cuore le lettrici. Obsession è una storia storica, in quanto ambientato nell'Inghilterra del 1700, ed erotica, una sensualità travolgente ed eccitante che non può lasciare indifferenti. I protagonisti principali sono due: Eleanor White, un'inserviente di povere origini, e il conte Ashton Spencer, un giovane uomo ricco, caparbio e violento. La narrazione parte proprio dal loro incontro e dal susseguirsi delle lotte e dell'attrazione che i due sviluppano l'uno nei riguardi dell'altra. La caratteristica che più mi ha colpita di questo romanzo è la scrittura di Valentina C. Brin. L'autrice ha una padronanza lessicale davvero notevole e ogni frase racchiude in sé molteplici sentimenti, trasportati con metafore e similitudini che risultano essere molto evocative. Purtroppo le parti introspettive dei due personaggi principali sono davvero troppe e troppo ripetitive, a tratti noiose, ne perdono i dialoghi e le azioni che avrebbero reso il tutto perfetto. I pensieri di Ashton e di Eleanor sono "ossessivi" come ci fa presupporre il titolo del libro. Eleanor riuscirà a cogliere nel conte qualcosa che nessuno prima aveva visto e guarderà nella sua anima risvegliando un uomo che non sembrava possibile essere presente in quel corpo. Per circa metà romanzo ho odiato Ashton, (continua a leggere: http://storiedinottisenzaluna.blogspo... )
Profile Image for Naomi.
775 reviews1 follower
March 21, 2022
Inizio questa recensione con queste parole:
Finalmente è finito.!
Allora partiamo dall’inizio: la storia è ambientata nel 1700 e qualcosa e vede da una parte il protagonista maschile Lord Aston Spencer e dall’altra la sguattera Eleonor White finita a lavorare per Aston.
Lui è un uomo molto chiuso che tratta tutti in malo modo, ma in qualche modo e con il tempo lei riuscirà a fare breccia in lui. E da qui parte la storia, dopo di che c’e un susseguirsi di avvenimenti, direi anche tanti, uno dietro l’altro, che ti fanno venire la voglia di vedere proprio come va a finire, perché quando sembra che tutto vada come deve andare, ecco che le carte in tavola vengono cambiate, è questo mi è piaciuto, per un momento, poi verso la fine stava diventando un po’ troppo prolisso.
Devo dire che di per se la storia sarebbe anche carina, se non fosse che è proprio narrata in modo lento, e non sono le descrizioni dei posti e delle persone, che devo dire non c’e ne sono proprio, ma è il modo di scrivere, non so come altro dirlo.
Ero sempre a un passo dal chiuderlo, poi però succedeva qualcosa e volevo vedere dove andava a parare, e ricominciavo da capo.
Ma l’ho trovato veramente un po’ noioso e lento, ripeto, peccato perché la storia poteva anche andare.
Profile Image for Angela Emme.
196 reviews4 followers
May 18, 2015
la storia aveva del potenziale ed è solo per questo che le ho dato 2 stelle. lo stile è affettato, artefatto quasi, prolisso e noioso: i dialoghi se così possono essere chiamati sono formati di solito da una frase poi una lunghissima divagazione e quando (o meglio se) arriva la risposta da un altro personaggio ti sei già dimenticato di cosa stanno parlando. tutto ciò quando un discorso diretto è presente! spesso c'è una frase tipo "cercai di convincerlo a fare questo" o "parlammo di quanto era successo" e frasi di questo tipo che mi hanno fatto innervosire. al finale ho saltato pagine su pagine per arrivare alla conclusione. no no e ancora no
Profile Image for Alessandra Ale.
24 reviews1 follower
March 18, 2024
Che pesantezza di storia! Ammiro il coraggio di chi l'ha pubblicata. Prolissa, sgrammaticata, totalmente avulsa dal contesto storico. Titoli nobiliari sparsi a caso, ruoli dei servitori dell'epoca assegnati a sentimento: quando mai andavano ad un ballo assieme al padrone? Una donna che fa da valletto personale ad un uomo, una serva che si permette di rispondere male e a tono al suo padrone... Mah, veramente moooolto perplessa, soprattutto per tutte le recensioni positive
106 reviews3 followers
June 3, 2019
La storia è bella e avrebbe meritato anche più stelle, ma è la narrazione che non va. PESANTE! Troppo elaborata, prolissa e molto noiosa, con dialoghi quasi inesistenti. Occasione sprecata.
Profile Image for Blog Coccole tra i Libri .
1,452 reviews100 followers
October 15, 2020
Seguiteci sul nostro blog https://coccolelibri.blogspot.com
Recensione a cura di Saluinadia



«Mio signore, sono qui per lavorare. Se poteste dirmi quali saranno le mie mansioni…»

«Quanta fretta di fuggire da questa stanza, pezzente!»

Fu come essere presa a pugni. Il tono arrogante di Lord Spencer e le sue parole cariche di disprezzo fecero poltiglia di lei, e continuare a tacere non fu più possibile. La voce tremò. Il cuore ribollì d’orgoglio e le parole uscirono in un sussurro:

«È Eleanor.»

«Come?!»

«Ho detto che il mio nome è Eleanor, milord. Non mi chiamo pezzente», ripeté più forte, sollevando gli occhi sul volto di Sua Signoria.

Fu allora che lo guardò davvero. Scoprì iridi grigie e labbra piene, capelli neri, lineamenti regolari. Un viso colmo di fascino. Una dote che spiccava tanto quanto l’arroganza di cui quell’uomo era dotato.

«Eleanor, dici?» Lord Spencer sollevò le sopracciglia. Cominciò a girarle attorno e a squadrarla come un predatore.

«Non mi potrebbe importare di meno. Qualunque sia il tuo nome, non cambia che questo è ciò che sei: una serva»,

Essere così prossima al visconte le faceva percepire tutto in maniera amplificata: il suo fisico robusto, la sua bellezza rude, così incredibilmente maschia, e poi il suo potere. La sua arroganza. Il pericolo che si agitava dietro quelle parole e l’ostilità, cielo, l’ostilità che quell’uomo le suscitava.

La prima volta che ho letto Obsession sono rimasta stregata dalla potenza oscura di lord Ashton Spencer, non mi sono fatta un cruccio di come si comportava con Eleanor White, non mi sono sentita svilita nel mio essere donna, nel conoscerlo ho solo percepito la forza, l’arroganza, la superbia e il dolore di quest’uomo che fin da subito è riuscito a catturare, non solo, la mia attenzione ma anche, e soprattutto, il mio cuore.

No no donne, non additatemi come una stupida, come una succube, badate bene al periodo storico in cui tutto questo avviene, prestate attenzione a ciò che Eleanor dice in ogni incontro che ha col suo padrone, nel suo essere considerata inferiore lei, come ogni donna, sa ergersi a essere superiore e il nostro Ashton ne sarà ammaliato e stregato.

Dietro all’oscurità c’è sempre stata la luce, una luce che gli avvenimenti, le situazioni, è stata soppiantata dal buio, un buio che in qualche modo chiede solo di essere rischiarato.

Non so spiegarmi bene il perché ma leggendo di Ashton e Eleanor mi sono venuti in mente il sole e la luna. Il sole e la luna li identifico con la luce e il buio e nella nostra storia Ashton, per me è la luna, Eleanor è il sole, ma quando possono incontrarsi senza scontrarsi e farsi del male? Il sole e la luna riescono a sfiorarsi durante le eclissi, Ashton e Eleanor riusciranno a sfiorarsi? La luce di Eleanor sarà sfolgorante al punto da rischiarare l’oscurità di Ashton?

Domande plausibili, domande che vengono fuori leggendo la sinossi, domande che potranno ricevere risposte e potranno emozionare anche il cuore più feroce e duro fino a farlo commuovere.

Lo stile della Brin mi ha sconvolto fin dalla prima volta, ma con questa nuova edizione mi ha letteralmente sbalordita. In ogni storia che ho letto mi sono sempre trovata ad estrapolare estratti per me molto significativi, in Obsession ho dovuto fare violenza su me stessa per non spoilerare in ogni riga.

Ogni parola è un’emozione che scava all’interno dell’anima, ogni parola è un battito feroce del cuore, ogni parola è l’amore potente che in due cuori indomiti e orgogliosi sfocia nella più sensuale ossessione.

Stile encomiabile, storia straordinaria, protagonisti strepitosi, lettura da leggere ASSOLUTAMENTE!!!!!

Lei gli si inginocchiò accanto.

Si versò un po’ di olio sui palmi e lui seguì ogni suo movimento come se non mangiasse da una vita.

E poi, finalmente, quelle piccole mani si posarono sulle sue spalle.

Fu come ricevere una pugnalata; un effetto che Ashton non si aspettava.

Le dita gentili di Eleanor gli unsero le clavicole e il collo, poi scesero sul petto.

Sparsero carezze che gli bruciarono i nervi e resero le sue voglie sempre più sporche e affamate, finché lui non si scoprì a vacillare.

Doveva toccarla.

Buona lettura, alla prossima
Profile Image for Vitani Days.
457 reviews13 followers
September 9, 2017
Lo spunto iniziale del romanzo non è in sé niente di originale, né del resto era questo il suo intento. Le vicissitudini di Eleanor White e del conte Ashton Spencer riescono però a catturare il lettore al punto giusto. Grosso pregio del romanzo è, infatti, quello di essere ben scritto: Brin scrive davvero bene, e non è da tutti. Sbaglia inoltre chi pensa di trovarsi davanti a un romanzo storico: si tratta di una storia vissuta e giocata quasi tutta attraverso l'intimo dei protagonisti, le loro emozioni e sensazioni prima ancora dei meri rapporti carnali. Dal punto di vista dell'introspezione, infatti, il lavoro svolto da Brin è stato eccelso; il conte Spencer specialmente, nei primi passi del suo tormento/ossessione mi ha ricordato uno dei miei villain della letteratura preferiti: il Frollo di "Notre-Dame de Paris".
C'è la tendenza a dilungarsi un po', è vero, ma questo penso sia imputabile alla pubblicazione "a puntate" su EFP più che all'autrice in sé: lasciando passare del tempo fra un capitolo e l'altro è inevitabile che si tenda a tornare sui concetti, e parlo per esperienza! Per contro, ed è forse il solo vero appunto che ho da fare al romanzo (anche se è ovviamente molto questione di percezione personale) è che ho trovato troppo repentino il passaggio dei due protagonisti dalla fase "disprezzo" alla fase "amore": avrei preferito uno sviluppo più graduale della faccenda, specie dal lato Eleanor: se il conte è già giustificabile nella sua "ossessione" che ancora non ha il nome di amore ma che è comunque cieca e imperante, trovo che con Eleanor si vada troppo di fretta specie considerato quel che il conte le fa passare nei capitoli iniziali. Ne risulta un breve squilibrio che purtroppo mi ha smorzato un po' troppo presto la tensione emotiva. Circa il finale, che per ovvi motivi non rivelo, regge bene e l'ho trovato in linea col resto del romanzo (anche se da un lato ne avrei preferito un altro, ma qui è totalmente questione di gusti!).
Il mio giudizio su "Obsession" è complessivamente positivo, grazie anche alla bravura di Brin nel tratteggiare i personaggi (vedi il conte Ashton, ma anche suo padre Russell o mamma Helena) e i loro drammi interiori; vi sono, inoltre, numerose scene (o addirittura paragrafi) che meritano di essere ricordate. Libro, insomma, che fa il suo dovere e si fa leggere con piacere, consigliato agli amanti del romance in cerca di storie d'amore totalizzanti e struggenti, con quel po' di peripezie che non guastano mai a coronare il tutto.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews20 followers
December 19, 2017
Vi dico subito che quando scoprii Obsession, durante le mie incursioni web e grazie al mio amore per gli storici, rimasi tutto il giorno a casa per leggerlo tutto d’un fiato.
I protagonisti, Eleanor e Ashton, danno vita sin dalle prime pagine, ad una guerra senza esclusione di colpi.
Lui, nobile arrogante e tenebroso, vive trincerato nella sua immensa tenuta, incapace di amare e farsi amare. Un passato difficile che lo ha portato ad essere l’uomo freddo e calcolatore che è adesso. Ma quando il destino mette sul suo cammino, e all’interno della sua casa, la serva Eleanor White, nulla sarà più come prima.
Ashton cercherà di combattere con tutto se stesso lo sconvolgimento che le provoca questa serva: bella, umile e dal carattere orgoglioso, che non si piega mai alle umiliazioni. Eleanor non cala mai la testa di fronte agli insulti che le vengono rivolti perché appartenente ad una classe sociale ritenuta feccia. Fiera delle sue origini, le difende con i denti anche a costo di scatenare le ire del suo padrone, con il suo comportamento sfrontato.
Eleanor inoltre è già tra le conoscenze della famiglia Spencer, cosa che creerà tra i due protagonisti ancora più tensioni. Ashton però, non riesce a togliersela dalla testa, diventa una vera e propria "ossessione", e tra i due alla fine divamperà una rovente passione, che farà crollare tutte le loro certezze.
Si può combattere contro qualcosa che sembra inevitabile? E può l’amore superare le lotte di classe in un periodo storico in cui l’amore tra un nobile e la sua serva è inconcepibile?
A tutte queste difficoltà si aggiungono insidie più oscure, nemici potenti che tramano alle spalle dei nostri protagonisti e che porteranno Ashton a dover fare una scelta tragica.
Detto questo amiche non voglio svelarvi nulla più della trama, perché rovinerei le sorprese. Posso solo aggiungere che Valentina è stata sapiente nel descrivere i personaggi anche quelli secondari. Le scene sono intense e a volte bisogna prendere fiato per continuare. La scrittura è scorrevole e riesce ad appassionare il lettore. C’è molto eros e non solo, ritroviamo scene forti ed un linguaggio molto crudo, ma che trova il suo senso se inserito nella cornice storica della lotta di classe e nella guerra interiore che Ashton è occupato a combattere, cercando di respingere l’amore per Eleanor.
Una storia che non potete perdere se vi piacciono gli storici, le vicende tormentate e le passioni sfrenate.
Profile Image for Aria's .
1,226 reviews20 followers
October 16, 2020
Sono passati ormai parecchi anni da quando lessi per la prima volta Obsession. Ricordo ancora che rimasi tutto il giorno a casa per leggerlo tutto d’un fiato. Da quel giorno mi sono innamorata della scrittura dei Valentina C. Brin, delle sue storie, di tutti i suoi protagonisti, tanto complessi, quanto intensi. E allora, non potevo certo esimermi dal rileggere la nuova edizione di Obsession, rieditata e corretta. Quello che ne viene fuori è un testo sì più curato e corretto riguardo ad alcune imprecisioni storiche, ma mai snaturato nella sua essenza.
I lettori che da sempre amano Obsession ritroveranno immutate atmosfere e suggestioni, mentre chi si appresta a leggerla per la prima volta sarà travolto dalla magia delle parole di Valentina C. Brin.
I protagonisti, Eleanor e Ashton, danno vita sin dalle prime pagine, ad una guerra senza esclusione di colpi.




Lui, nobile arrogante, borioso e pieno di alterigia, vive trincerato nella sua immensa tenuta, incapace di amare e farsi amare. Un passato difficile, fatto di indifferenza e disamore, lo ha portato ad essere l’uomo freddo e calcolatore che è adesso. Ma quando il destino mette sul suo cammino, e all'interno della sua casa, la serva Eleanor White, nulla sarà più come prima.
Quella serva lo turba, rompe i suoi equilibri, lo costringe, suo malgrado, a guardare degli occhi che lo sfidano.

Fu come credere di spiccare il volo e finire invece giù da un precipizio.
Eccola lì, la sua piccola pezzente. Bella com’era sempre stata, con quello sguardo tempestoso che preannunciava guai. Ashton la rimirò mentre richiudeva la porta e, all’improvviso, mille voglie diverse gli occlusero la gola. Desiderò cacciarla e farle paura e suscitare il suo disprezzo, e poi… Cristo, poi desiderò toccarla.

Desiderò baciarla.

Ashton cercherà di combattere con tutto se stesso lo sconvolgimento che le provoca questa serva: bella, orgogliosa, fiera, che non si piega alle sue umiliazioni. Eleanor non cala mai la testa di fronte agli insulti che le vengono rivolti perché appartenente ad una classe sociale ritenuta feccia. Con piglio sfrontato difende le sue origini con le unghie e con denti, anche a costo di scatenare le ire funeste del suo padrone.
Quello che Ashton non sa ancora è che Eleanor non è stata mandata a Collingwood per caso, ed è già tra le conoscenze della famiglia Spencer, cosa che creerà tra i due protagonisti ancora più tensioni.
Nonostante gli atti più ignobili e le spregevoli angherie del visconte ai danni della sua serva, Ashton non riesce a togliersela dalla testa, diventa una vera e propria "ossessione". Inevitabile la passione, che rovente, divamperà tra i due e farà crollare tutte le loro certezze.
Si può combattere contro qualcosa che sembra inevitabile? E può l’amore superare le lotte di classe in un periodo storico in cui l’amore tra un nobile e la sua serva è inconcepibile?

Non ce la faceva più.
L’odio la divorava da giorni in mille modi diversi, creando un vortice senza fine.
(...)
Ma l’odio più forte lo provava verso se stessa, perché bastava che Sua Signoria le fosse vicino perché il cuore le balzasse in gola nonostante tutto. Uno sguardo e lo stomaco si riempiva di farfalle; una parola o la minaccia di una carezza, e i suoi nervi diventavano corde che suonavano solo per quel disgraziato.

A tutte queste difficoltà si aggiungono le insidie e i segreti più oscuri, le macchinazioni politiche, nemici potenti che tramano alle spalle dei nostri protagonisti e che porteranno Ashton a dover fare una scelta tragica.
Valentina è abile nel tratteggiare i personaggi, anche quelli secondari. Caratterizzazioni forti, per alcuni versi dure, inasprite da anni di segreti e azioni meschine. Eleanor e Ashton sono l'emblema della divisione di classe, dell'incomunicabilità derivante da origini differenti, un sangue che marchia per sempre la propria condizione.
Sullo sfondo delle insurrezioni giacobite, si giocano le sorti non solo dell'Inghilterra, ma anche dei nostri protagonisti.
Devo dire che aver riletto Obsession alla luce dell'intera serie, mi ha fornito una differente chiave di lettura, rispetto alla prima volta che incontrai Ashton. Soprattutto, sono stata più clemente nei riguardi della cattiveria del visconte. Ogni azione, ogni sfuriata, ogni tormento inflitto ad Eleanor è frutto di un passato che ha spazzato via ogni sentimentalismo. La sua oscurità, la necessità di infondere paura è una corazza creata per sopravvivere all'assenza di ogni sentimento.
Anche Russell e Lord Norfolk, li ho letti con uno spirito differente, quello della compassione e non dell'odio. Il loro legame contorto, la loro natura, c'è una tale complessità da analizzare, mondi che collidono, desideri negati e sogni infranti.
Chi ne esce sempre come una figura straordinaria, dalla forza indomita è Eleanor. La vita la mette così tante volte alla prova, eppure non perde mai la sua anima, rimanendo fedele a se stessa. Una vera e propria eroina dei suoi tempi, che lotta per non farsi schiacciare dall'amore o dagli Spencer.
Le scene sono sempre intense, e a volte bisogna prendere fiato per continuare. La scrittura è ammaliante e riesce ad appassionare sin dalle prime battute. Un linguaggio molto crudo, ma che trova il suo senso se inserito nella cornice storica della lotta di classe e nella guerra interiore che Ashton è occupato a combattere, cercando di respingere l’amore per Eleanor. Con classe e senza trascendere mai i toni, Valentina C. Brin sa descrivere una sensualità forte e ardente.
Se amate l'historical romance, le vicende tormentate e le passioni sfrenate, Obsession è una tappa obbligata, così come tutta la serie.
E'stato bello fare ritorno a Collingwood, ritrovare personaggi che mi hanno fatta palpitare, ricordandomi quando e perchè mi sono invaghita di questa saga.
https://ariaswild.blogspot.com/2020/1...
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December 29, 2020
RECENSIONE DI GABRIELLA

https://tralebracciadiunlibro.blogspo...

Cari amici di “Tra le braccia di un libro”, oggi vi parlerò della seconda edizione di Obsession che l’autrice Valentin C. Brin ha riscritto interamente. Ammetto di non aver letto la versione del 2013, quindi non mi sarà possibile fare alcun confronto.
Quando mi è stato proposto questo titolo, non sono rimasta attratta solo dalla sinossi bensì dal nome dell’autrice, della quale negli anni ho sempre sentito parlare benissimo e con grande affetto da parte dei lettori. Che dire? Sono veramente contenta di poter confermare ogni complimento e messaggio di stima.
Non voglio assolutamente partire dal presupposto che tutti abbiano letto l’opera di allora, quindi desidero proporvi le mie sensazioni e considerazioni come se si trattasse di una storia nuova in tutto e per tutto.
In Obsession troviamo un vero e proprio dark romance storico con i “controfiocchi”. L’aspetto dark la fa da padrone fin dall’inizio, non solo con la caratterizzazione dei personaggi, ma anche con le sue ambientazioni. Ho sentito veramente freddo mentre, durante la lettura, accompagnavo la protagonista Eleanor tra le mura di quell’oscuro castello; ho percepito la puzza tra le strade dei bassifondi londinesi, l’oppressione del buio nelle stanze illuminate da un semplice caminetto o da candele, la rabbia nel sentire offese e denigrazione verso il ceto più basso – quello della servitù e non-nobiltà in generale –, l’indignazione nello scoprire quanto i più agiati non avessero considerazione della vita umana.
I protagonisti, il nobile affascinante ma crudele Ashton e la serva dagli indomabili ricci rosso fuoco Eleanor, sono agli antipodi, non solo per provenienza sociale, ma principalmente per i loro caratteri.
Ashton fin dall’inizio è letteralmente insopportabile, borioso e capace di una crudeltà immane; la sua insensibilità lo rende agghiacciante e i suoi gesti … oh, i suoi gesti… Ho avuto voglia di prenderlo a calci lì dove non batte il sole; insomma un personaggio per il quale si vorrebbe poter trovare un aspetto positivo, anche se esiguo, ma, per buona metà del libro, ciò sarà infattibile.
“Era… troppo. Troppo imponente. Troppo minaccioso.
Poi, finalmente, Lord Spencer le lasciò andare il braccio. Il fucile gli scivolò di mano e cadde accanto ai suoi piedi, ma lui non perse tempo a raccoglierlo. Salì lo scalino che li separava ed Eleanor se lo ritrovò davanti, pochi centimetri a dividerli.
Le sembrò immenso, con quelle spalle larghe e quell’altezza impressionante, e si sentì in trappola, perché all’improvviso la rabbia feroce che bruciava sul viso del visconte era cambiata. Era diventata più fredda, meno esplosiva, ma poteva ferire il coraggio di una persona come una insospettabile pezzo di carta riusciva a tagliare la pelle più callosa.
Un gelido timore le strinse lo stomaco.”
Nonostante un cuore gelido e un animo insensibile forgiati dagli insegnamenti di un padre anaffettivo e di pari crudeltà, Ashton mostra a un certo punto delle debolezze, la più grande delle quali verso la sfacciata sguattera dalla chioma rossa: la serva che non lo teme e che con la sua lingua biforcuta lo fa imbestialire, ma allo stesso tempo incuriosisce e affascina, la pezzente che ha provato in tutti i modi a piegare con le sue torture e minacce, ma che mostra coraggio e una sensibilità fuori dal comune. Quella giovane insignificante e allo stesso tempo meravigliosa lo sfiderà con la sua intemperanza e lo porterà a desiderarla in maniera ossessiva e proibita.

Anche Eleanor si sente a un certo punto attratta dal suo spietato padrone, un padrone che non smette di umiliarla, ma che allo stesso tempo è capace di intrappolarla con uno sguardo e farle desiderare l’impossibile.
“Uno sguardo e lo stomaco si riempiva di farfalle; una parola o la minaccia di una carezza, e i suoi nervi diventavano corde che suonavano solo per quel disgraziato.
E pensare che aveva provato così tanto a controllarsi!
Aveva trascorso giorni e notti a dirsi di non provare nulla, di non reagire, di ignorare quella stretta allo stomaco; se l’era ripetuto così tanto da avere la nausea, ma poi le bastava scorgere Lord Spencer nei corridoi di Collingwood per sentire scoppiare una guerra nel cuore.”
Guerra, lotta, sangue, crudeltà: ecco i presupposti di un rapporto tanto improbabile quanto malsano che si prospetta a queste due anime tanto contrastanti, ma allora cosa le porterà ad avvicinarsi? Eventi inaspettati e incredibilmente intriganti stravolgeranno i loro destini in maniera inattesa, li accompagneremo in una crescita interiore esponenziale, che mostrerà i due lati di una medaglia che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di capovolgere.
Sicuramente la splendida caratterizzazione e l’intelligente inserimento di alcuni personaggi secondari, ma di gran spessore, rendono lo sconvolgimento della storia a partire da metà libro ancora più realistico e coerente.
Ci verrà data la possibilità di conoscere il reale trascorso del nostro bello ma dannato protagonista e a un certo punto potremo, forse, pure ricrederci sul suo conto… ma solo forse, eh! (LOL)
Sicuramente Ashton Spencer è uno dei personaggi più complessi e contradditori che mi siano mai capitati tra le mani, ma anche uno dei più affascinanti e ricchi di sorprese.
Eleanor rappresenta in un certo qual modo la classica eroina, ma se la si legge con il dovuto intento, si scopriranno di lei sfaccettature veramente carismatiche: il suo coraggio in primis e il suo desiderio di giustizia e riscatto la rendono una protagonista deliziosa per la quale viene fin da subito naturale fare il tifo.
Uno stile di scrittura fluido e coinvolgente, nonché appassionato, rendono la lettura veloce e piacevole, risulta impossibile non farsi coinvolgere fin dall’inizio dai personaggi e dalle loro emozionanti vicende. Insomma, questo romance va letto tutto d’un fiato.

Se lo consiglio? Assolutamente sì!
Profile Image for Romina Dedaj.
211 reviews
December 30, 2021
Meraviglioso. Londra 1715. Ashton e Eleonor. Un Conte e la sua serva. Una storia intensa e struggente. Ho letto molti romanzi storici, e li amo, amo l'ambientazione, amo il periodo storico, amo gli usi e costumi, ma questo libro è qualcosa di indescrivibile. La trama, i personaggi, la crudeltà, i sentimenti forti, la gelosia il possesso, l'intrigo, i colpi di scena. Questo libro mi ha tenuta incollata alle pagine. Le descrizioni degli stati d'animo dei personaggi sono talmente dettagliati da farti vivere le loro stesse emozioni. Ho amato ogni pagina di questo libro. Ho apprazzato anche che l'autrice abbia fatto una nota all'inizio per scusarsi per le inesattezze storiche, denota intelligenza e umiltà. È il primo romanzo che leggo di Valentina C.Brin e mi sono letteralmente innamorata della sua scrittura. Devo assolutamente recuperare tutte le sue opere. 🖤
Profile Image for Stefania Rispo.
250 reviews2 followers
November 2, 2017
La storia è bella , ma come diceva la stessa autrice essendo il primo libro che ha scritto è un po prolisso, pochi dialoghi si dilunga molto sulla narrazione , non mi sento di dare più di tre stelline
Profile Image for GB.
11 reviews
October 5, 2020
Valutazione seconda edizione rivisitata ottobre 2020
Profile Image for Anncleire.
1,348 reviews98 followers
June 3, 2015
Recensione anche sul mio blog:
http://pleaseanotherbook.tumblr.com/p...


“Obsession” è l’opera riveduta e corretta e autopubblicata di Valentina C. Brin, arrivata nelle mie mani grazie a Franci di Coffee and Books, che ne parlava nella sua pagina facebook. Ero piuttosto scettica nei riguardi di questo libro, non avevo la più pallida idea di cosa parlasse e inizialmente non avevo neanche capito che fosse ambientato nel diciottesimo secolo, shame on me. Ma ne sono rimasta vittima inconsapevole, anche quando tutto urlava no, ho continuato a leggere in maniera febbrile, fino alla fine.


L’opera della Brin non è perfetta, d’altronde si tratta di un’esordiente e mi ha lasciato incredula in parecchi momenti, ma non si può negare che sia una storia coinvolgente. Non lascia scampo, non quando incalza a ritmo forsennato, non quando impone alla mente la presenza di Ashton.
La narrazione in terza persona, permette di saltare da un punto di vista all’altro, senza perdere ritmo e concedendo al lettore, sempre, la percezione di sapere tutto, la consapevolezza di non essere mai indietro. La protagonista assoluta resta comunque Eleanor, che per la sua condizione sociale non avrebbe mai dovuto avere tanto potere su un uomo, non nella sua epoca per lo meno. Eleanor è una ragazza a cui è stato strappato tutto, che non ha più niente da perdere, ma che allo stesso tempo ha la capacità di non arrendersi. Orgogliosa, forse troppo, una forza della natura, che ingoia umiliazioni e sconfitte con una tempra invidiabile. Non è facile, perché in fondo ci sono mille sfumature che combattono contro di lei e che le impongono di arrendersi. Ma lei non cede, resta in piedi anche quando Lord Spencer brama di spezzarla. La prima parte è un crescendo, uno scontro continuo di volontà che non lascia tregua, e predominano i sentimenti, quel senso accerchiante di resa che non lascia tregua. Eleanor lotta contro il buon senso e la sua vita, lotta contro la consapevolezza che cedere vuol dire perdersi. Ma dall’altra parte non c’è un uomo qualunque, c’è un conte che ha fatto del disprezzo e della paura il suo mantello. Ashton è un uomo affascinante, il ghigno del conquistatore e l’unica cosa che vuole è il silenzio e il buio, per lasciarsi mangiare dalla rabbia. Disprezzato dal padre, invidioso del fratello, incapace di superare i suoi sentimenti oscuri, Ashton è un pazzo, in preda all’ira. I suoi comportamenti sono da condannare, ma è più violento a parole che a fatti, anche se non mancano scatti di una mortificazione unica, ma in un certo qual senso sono anche giustificati all’educazione del tempo. Ricordiamoci che siamo nella Londra del 1715. Ashton è un figlio del suo tempo, ma allo stesso tempo c’è per lui la possibilità delle redenzione.
Ed è questo più di ogni altro il fulcro di tutta la storia, questo atto di rinuncia, di progresso, di seconde possibilità. Eleanor diventa un catalizzatore, il grido che da il via alla slavina, sotto cui tutto inizia a precipitare. E la seconda parte è uno sciogliersi di misteri e intrighi, colpi di potere e grida di vendetta, che colorano tutto di rosso. Il rosso predomina, quello della passione e quello del sangue, quel sangue che lega persone e avvenimenti, sfide e attentati, ma che mai lascia spazio a dubbi.
Molto interessante anche il ruolo del cattivo, il “villain” della situazione, un duca dal fascino mostruoso, che non perdona, che affonda, che macchina alle spalle di tutti, e i cui gesti diventano evidenti solo alla fine. Tutti hanno colpe nessuno si salva dalla consapevolezza della resa.
Tra i comprimari voglio citare soprattutto Maggie, che mi è stata subito simpatica fin dal primo momento in cui è comparsa. E che si è rivelata l’arma segreta in qualunque situazione. Non mi sarei mai aspettata il suo ruolo. Ma non posso dimenticare Daniel, che francamente ho apprezzato tantissimo, forse più di Ashton. Sarà che io faccio sempre il tifo per il good boy e i cattivi ragazzi mi lasciano sempre un attimino destabilizzata. Daniel è la controparte di Ashton, suo fratello minore e ha un mondo interiore vasto e puro, che non lascia spazio a dubbi o incertezze e lo lancia nel reame delle possibilità e del coraggio, della salvezza per tutti.
L’ambientazione non è particolarmente curata, anche la ricostruzione storica è solo vagamente accennata, sia per quanto riguarda abiti che costumi. Sappiamo di trovarci nella campagna inglese, ma la maggior parte delle scene si svolgono nella tenuta di Lord Spencer e in quella del Duca, che lascia un alone di mistero e di inquietudine. Non è il dove che interessa ma il come, quei vincoli che si affastellano e che sono resi scorrevoli dallo stile della Brin.

Il particolare da non dimenticare? Una vasca da bagno.

Una storia intensa, che ossessiona, ma che allo stesso tempo parla di redenzione e seconde possibilità, che si accende di contorni nuovi e irraggiungibili e che se pur non perfetta è intrigante e lascia il lettore con la voglia di saperne di più. Un desiderio che spero si realizzi presto.
Buona lettura guys!
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