Le prime 125 pagine di Bianco e Nero Parte I – Il potere dei draghi riscritte dal punto di vista di Gilbert.
Gilbert: è il principe erede al trono del Regno Nero. Freddo, spietato, potente. Ha un’anima di drago e il cuore di un predatore. Riusciranno la semplicità e l’ingenuità di Serenia, la principessa del Regno Bianco, a scalfire il suo cuore di ghiaccio? Qual segreto si nasconde dietro i suoi contrasti?
“Cosa c’è?” le chiese dolcemente. Lei lo guardò con i suoi gustosi occhi di cioccolato. Le labbra inarcate tra il sorriso e l’incertezza. “Principe, mi hai rubato l’anima con il cielo tempestoso dei tuoi occhi” rispose lei in un morbido sussurro. Lui osservò il dito di lei avvicinarsi al suo viso, lo sentì scorrere leggero sulla propria guancia e raggiungere le proprie labbra “sei affascinante e pericoloso come un temporale estivo” continuò lei. “Dici che sono pericoloso principessa?” disse lui afferrandole i polsi con fermezza “non puoi immaginarti quanto”. Lo avete amato. Lo avete odiato. E se non lo conoscete non vi potrà lasciare indifferenti.
L’autrice è nata a Roma nel 1977 e oggi vive in Umbria vicino Narni (la città che ha ispirato Lewis per scrivere le Cronache di Narnia). Il nome Marina è quello che avrebbe dovuto avere se all’ultimo momento non ci fosse stato un ripensamento davanti l’ufficiale dell’anagrafe.
Perito informatico, ha lavorato molti anni in un’azienda di sviluppo software e supporto tecnico occupandosi, in modo particolare, di redazioni di manuali e corsi di formazione. Lavoro che ha abbandonato per dedicarsi ai suoi due figli. Sempre in cerca di un accrescimento della propria cultura personale, ha conseguito numerosi esami universitari in diverse discipline: informatica, geologia, scienze e altre. Da qualche anno, inoltre, ha scoperto anche un grande amore per gli archivi polverosi e le antiche pergamene. Le esperienze maturate l’hanno portata a collaborare, con diverse realtà più o meno grandi, nella redazione testi di diversi progetti scientifico – culturali.
Fin da piccola ha avuto la passione per libri e racconti fantasy, film dello stesso genere e cartoni animati. Guardava “La Storia infinita” immaginandosi di essere Atreyu che cavalcava Artax o Saint Seya dei Cavalieri dello Zodiaco mentre indossava l’armatura di Pegasus. Nella sua fantasia albergava fin dall’infanzia il magico mondo di Arret ed ha finalmente preso vita nel suo romanzo d’esordio “Bianco e Nero parte I – Il potere dei draghi”. Pubblicato sul kindle Amazon il 15 febbraio 2013 selfpublished, è il primo romanzo della serie “Cronache dalle Terre di Arret”, a cui è seguito a luglio dello stesso anno lo spin off:’Gilbert’. Il 1 marzo 2014 ha pubblicato la seconda parte “Bianco e Nero parte II – I draghi del potere”.
01.12.2023 IN CHE SENSO 2013?! Oddio, mi sento vecchia... Sì, quando farò una rilettura seria dell'intera saga dovrò decisamente scrivere delle recensioni più decenti. Più che altro più mature e meno bimbomin*iose. Devo dire che in questi 10 anni il mio amore per Danase è rimasto immutato. Ammetto che la cosa mi fa piacere perché è raro che mi succeda.
01.09.2013 Bello, bello, bello. Ho preferito di gran lunga il pov di Gilbert a quello di Serenia. Lui è molto più maturo di lei e si vede, senza contare che sono innamorata persa di Danase. ❤ Sclero a parte, in Bianco e Nero Gilbert è presente solo nella prima metà della storia ed è visto attraverso gli occhi di Serenia: inutile dire che all'inizio non mostra esattamente il meglio di sé. Vedere le stesse cose con i suoi occhi è già diverso. Mi è piaciuto molto scoprire i motivi che lo hanno spinto a scegliere lei e non Sydia o Morea, scoprire che l'attrazione nei suoi confronti è quasi immediata ma che si tratta solo di quello e niente di più, che quell'attrazione iniziale cresce piano piano fino a diventare amore. Gilbert è un demone, è vero, ma non è un mostro ed è un principe abbastanza giusto. Per quanto assurdo possa sembrare, ho trovato il Regno Nero più equilibrato rispetto a quello Bianco, ed è tutto merito suo. Che posso dire, uno spin-off fantastico! ღ
Avevo amato tantissimo il personaggio di Gilbert bel romanzo Bianco e Nero, ma qui l'ho adorato assolutamente. Poter assistere alla sua lotta interiore, percepire la sua forza, ma anche la sua fragilità, il suo amore che cresce per Serenia,un'ossessione che si trasforma in un sentimento quasi delicato per la moglie, mi ha pienamente soddisfatta, avrei voluto che questo romanzo breve non finisse più. L'autrice ha usato una lirica bella e evocativa infondendo emozioni nelle sue parole. Da leggere anche per chi non ha letto Bianco e Nero. Ora attendo con ansia il seguito della storia perché devo sapere cosa farà Gilbert,un personaggio carismatico,affascintante,crudo,violento e romantico, un principe cattivo che vi spaccherà il cuore.
È stato bellissimo poter guardare tutto quello che avevo già vissuto, attraverso un secondo punto di vista, approfondendo la conoscenza con questo principe maledetto e maledettamente indimenticabile. Recensione completa qui: http://libridilo.blogspot.it/2013/09/...
“Le sorrise, contemplandola. Gli occhi di lei si sciolsero come cioccolata calda, le fossette sulle guance si riaccesero. Lui si avvicinò, posando delicatamente le labbra su quelle di lei, poi si staccò di nuovo, contemplandola ancora. Era la metà della propria anima, la prima stella del mattino che guida il nascere del giorno, la luna che rischiara l’oscurità della notte e la luce che genera i colori. Ma lui era il buio, senza il quale la luce non esisterebbe.”
Come preannuncia la trama, questo è un racconto in cui vengono ripercorse le vicende iniziali del romanzo “Bianco e Nero – Parte I” con la voce narrante di Gilbert.
Siamo nelle Terre di Arret dove la magia è scomparsa ormai da molto tempo e a causa di un antica profezia il principe Nero Gilbert e la principessa Bianca Serenia si devono sposare.
In “Bianco e Nero – Parte I” troviamo il personaggio di Gilbert molto misterioso, arrogante e violento per buona parte del libro.
In “Gilbert” l’idea che il lettore si era fatta di lui viene rivoluzionata sin dalle prime pagine.
Gilbert è deciso ad avere Serenia come moglie e non si fermerà di fronte alle sue proteste.
Anche la violenza della prima notte di nozze, vista dal punto di vista del protagonista maschile aiuta il lettore a capire le sue motivazioni: un uomo nato nella violenza, assetato di sangue e paura si ritrova dominato da una giovane donna e, pur di non farle del male succhiando il suo sangue, si riversa, come male minore, sul suo fisico.
“Era riuscito parzialmente a limitarsi. Non l’aveva uccisa. Non aveva bevuto il suo sangue. Ma questo lei non poteva saperlo. Per lei lui era un meschino guerriero, un saccheggiatore di tesori, un ladro di anime e, probabilmente, non lo avrebbe mai perdonato. Si allontanò in fretta dalla camera. La sua sete, purtroppo, doveva essere placata in altro modo.”
Il tempo trascorre velocemente nel Palazzo e Gilbert sa che qualcosa dentro di lui sta cambiando ma non può permettersi di amare Serenia e la allontana da sé in ogni modo.
Potendo scegliere non avrebbe fatto altro che baciarla. Baciarla. Intrecciare le loro labbra fino allo sfinimento. Ma ora doveva solo impaurirla. Lei doveva andare via. Lei doveva aver paura di lui. “Io ti ho scelta per essere la mia Principessa delle tenebre e lo sarai, che tu lo voglia o no.”
Ma Serenia con la sua bellezza, con il suo temperamento e il suo amore faranno qualcosa all’animo del principe, il quale non si potrà sottrarre ancora per molto ai sentimenti che prova.
Ora invece aveva davanti una ragazza che gli faceva crescere dubbi su dubbi. E avere dubbi voleva dire essere deboli. E lui non era un debole. Riaprì gli occhi. Lei lo guardò di nuovo in modo fugace, prima di girarsi veloce verso l’esterno. E di nuovo tutto in lui si smosse: lo stomaco, la gola, l’ego maschile. E aveva provato chiaramente anche un sussulto anomalo nel cuore. Si stava forse innamorando? Chiuse gli occhi. Respirò piano.
Fino alla notte in cui Gilbert rivelerà la sua vera identità a Serenia e dalla loro unione fisica e di sangue verranno risvegliati gli antichi poteri.
Gravi saranno le ripercussioni in tutto il regno di Arret, un’antica minaccia incombe su tutti gli abitanti e il principe sarà costretto a far scappare Serenia dal palazzo con una promessa:
“Ti ritroverò mia luce. Salverò il nostro amore al sangue e cioccolato. Te lo giuro. Dovesse essere l’ultima cosa che faccio.”
P. Marina Pieroni conferma il suo stile scorrevole e coinvolgente.
Ho apprezzato tantissimo questo approfondimento sul protagonista maschile: senza ripetizioni inutili concede al lettore una visione profonda di Gilbert.
Trovate la mia recensione di "Bianco e Nero - Parte I" QUI.
Se vi è piaciuto il primo, non potrete fare a meno di leggere "Gilbert"!
Questo libricino dedicato unicamente alla figura enigmatica di Gilbert, diviso tra la sua indole maligna e il sentimento che lo lega profondamente a Serenia, e che ci porterà a scoprire gli istanti salienti della prima parte del libro “Bianco e Nero”. Rispetto a “Bianco e Nero” questo volumetto mostra qualche piccola incertezza nell’editing, si possono infatti trovare alcuni piccoli errori (niente che comprometta la lettura, è sempre ben scritto) cosa che mi ha fatto capire subito che rispetto alle pagine che hanno ispirato questo libro, c’è un tono meno curato. Non posso dire di non averlo apprezzato ma avrei voluto vedere altro, o meglio di più, perfino quegli istanti che me lo hanno fatto odiare avrei preferito vederli enfatizzati: per quanto lo neghi, Gilbert ha un lato oscuro che gli fa compiere azioni, che per quanto oscure gli provocano piacere, ecco sarebbe stato meglio vederne la complessità la rabbia o anche il piacere da esse scaturite. Se poi posso continuare a bacchettare l’autrice (che voglio spronare e non punire), avrei voluto vedere di più Danese e il rapporto con il principe nero dei nostri sogni: hanno un’amicizia profonda che dura da diversi anni quindi mi sarei aspettata di vederlo molto più presente. Anche il complesso rapporto Sidora-Gilbert avrei preferito vederlo approfondito, insomma mi aspettavo qualcosa oltre il semplice rapporto Gilbert-Serenia. In definitiva anche se non ha soddisfatto quanto avrei voluto sapere su Gilbert è stato piacevole leggere questo volumetto, a mio parere consiglio di leggerlo proprio in parallelo al romanzo perché rende più intense alcune scene anche se forse mi aspettavo qualche approfondimento in più.
Se avete letto la mia recensione di Bianco e Nero parte 1 lo sapete.Io ho odiato Gilbert in quel libro. Ma quando mi è stata data la possibilità di leggere parte della storia (tra l'altro quella che mi piaceva di meno) dal suo punto di vista non ho potuto dire no. Sarà stato per quella copertina, così intrigante, perché era già passato un po' di tempo, perché volevo tornare nelle Terre di Arret o semplicemente per curiosità. Perché, alla fine, mi interessava molto sapere cosa pensava questo protagonista maschile di cui avevo capito davvero poco. Fatto sta, che l'ho letto.
Il libro tratta delle prime 125 pagine di Bianco e Nero parte 1, ma, come ho già detto, utilizzando il POV del Principe Nero. Ripercorriamo così il primo incontro tra lui e Serenia, il ballo, il matrimonio e tutta la permanenza di quest'ultima nel castello oscuro, incontrando anche scene nuove e piccoli approfondimenti. Per questo, non è assolutamente necessario aver letto il primo libro prima di cominciarlo.
C'è una cosa che mi ha stupito da subito di questo spin-off: la bravura della scrittrice. Considero il suo stile uno dei migliori tra quelli degli autori emergenti letti finora.Le descrizioni, poi, sono i momenti in cui questo modo di scrivere meraviglioso emerge al meglio e a volte riesce anche a toglierti il fiato e farti pensare: "Datemi carta e penna!Devo scrivere questa citazione!". Si riesce a percepire quanto la serie sia importante per l'autrice. Inoltre, la scorrevolezza è magnifica e la velocità con cui si legge impressionante. Le Terre di Arret sono un posto meraviglioso dove perdersi nella lettura, ormai ben conosciute come un mix di epoche senza un significato in apparenza, ma in realtà strutturate minuziosamente dalla prima all'ultima parola. Come Bianco e Nero parte 1, anche Gilbert ha un'introduzione, una specie di lettera dall'autrice, grazie alla quale si riesce a sentirsi più coinvolti in prima persona nella storia ed alcune cose sono spiegate per facilitare la comprensione.Credo sia una trovata molto intelligente ed interessante non solo allo scopo di informare il lettore, ma per creare un legame con lui. Il punto debole del libro sono, secondo me, i personaggi.Non riescono proprio ad entrarmi nel cuore. Gilbert doveva essere cattivo, ma è diventato una specie di cliché, il ragazzo che è sempre stato in un modo ma da quando ha incontrato la ragazza non è più come prima e non farà più quello che faceva prima perché lei è meravigliosa e lui farebbe di tutto pur di stare con lei, eccetera eccetera.Tuttavia, non mi sta più così antipatico come prima. Di Serenia non mi piacciono i comportamenti, la debolezza e, devo dire, neanche lei come persona. Il loro rapporto, anche se è stato trattato in modo più ampio ed approfondito in questo libro rispetto all'altro, non è ancora riuscito a convincermi, ma il mio giudizio in merito è meno duro di quanto era a marzo.
Ora, è vero che queste tre ultime osservazioni erano negative, ma restano quelle positive, fatte sopra, di elementi che hanno saputo rendere la lettura davvero piacevole. Per questo, il mio voto è 3,5 stelle!!!
Un bello spin-off , che riesce ad approfondire bene alcuni aspetti su cui, personalmente, avevo molte domande ed aggiunge anche qualcosa in più alla serie.
Nel primo libro di questa saga avevo particolarmente amato la prima parte, quella che ritroviamo anche qui. Era piena di passione ma anche di oscurità. Tuttavia mi erano rimasti alcuni dubbi, o meglio non avevo inquadrato del tutto il comportamento del principe Gilbert, trovandolo troppo altalenante. Leggere questo spin-off è stato come aprire una finestra sul cuore e sulla psiche di questo personaggio. All'inizio è quello che ci si aspetta debba essere il cattivo di turno, oscuro, altezzoso, perennemente annoiato dalla normalità, strafottente. Mica per niente la prima frase del romanzo è...
"Il candore di questo posto è nauseante."
... Gilbert si riferisce al castello Bianco, tutto trine e merletti, cupidi e fiorellini. In realtà come dargli torto... E' una frase molto diretta che ci da subito un quadro piuttosto preciso di chi abbiamo davanti. Gilbert è lì solo per dovere non certo per sua volontà e ha ben altro per la testa. Gilbert non è un principe azzurro, ma nero come la pece! Gilbert è lacerato dalla sua natura demoniaca e da quello che l'istinto gli impone, nutrirsi e rafforzare il potere Nero. Ma non può, non può lasciarsi governare dal desiderio del sangue, non può abbandonarsi a quello he la sua natura lo spinge a fare, perché farebbe male a lei, l'unica piccola fragile luce che ha saputo far breccia in lui, sua moglie Serenia. E' una cosa che ho detto anche nella prima recensione, questi due personaggi hanno una tragicità quasi sconvolgente, ancora più enfatizzata qui dal dissidio interiore di Gilbert. E' stato bellissimo poter rivedere tutto, anche i piccoli gesti ed episodi, dal punto di vista del principe Nero e soprattutto vedere come la sola presenza di Serenia avesse la capacità di scatenare in lui reazioni insieme così tanto animalesche e protettive. Quest'uomo è una contraddizione vivente ed è per questo che mi piace sempre di più. Ma attenzione, Gilbert è e rimane il principe detentore del potere Nero, non mi diventa improvvisamente un rammollito zuccheroso. In ogni cosa che fa, anche il gesto più dolce e tenero ha un che di oscuro.
Ma come al solito il destino, il fato, il Dio del "se non mescolo un po' le carte in tavola non mi diverto", chiamatelo come volete, ci mette lo zampino e gli fa incontrare Serenia. E' colpo di fulmine. Si forse stiamo cadendo un po' nel cliché della principessa Sissi, ma non lasciatevi ingannare: Gilbert è un personaggio molto complesso e forse anche difficile da gestire all'interno di una storia perché si rischia con poco di farlo pendere eccessivamente da una parte e dall'altra, snaturando un po' il bello di questa serie, la sua dualità, il suo vivere sul filo del rasoio. Fortunatamente l'autrice ha saputo gestirlo alla grande, portandoti, come Serenia, ad amare e temere questo personaggio così magnetico. Molto più sottotono è Serenia, che come in Bianco e Nero. Parte I mi rimane un po' insipida e infantile. Sembra quasi una bambina, ha proprio un che da principessina viziata.
In conclusione, ho trovato questo spin-off non solo bello e ben scritto, ma anche necessario per immergersi appieno nella magia di questa serie: se Bianco e Nero. Parte I ci proponeva la luminosità di Serenia, Gilbert ci mostra il lato oscuro e brutale della storia.
Questa novella racconta la prima parte del libro Bianco e Nero Parte 1 il legame dei draghi, la parte nera in particolare, dal punto di vista di Gilbert. Chi ha avuto modo di leggere la mia recensione del primo volume saprà già quanto io abbia amato questo personaggio. Perché? Bè banalmente perchè è un cattivo ragazzo, ed io ho un debole per i cattivi ragazzi, ma soprattutto per la sua complessità. Gilbert è il principe del Regno Nero e nasconde un tremendo segreto, come i suoi predecessori egli detiene il potere nero e per questo motivo la sua natura non è prettamente umana ma demoniaca, ciò significa che non solo è dotato di meraviglioso paio di ali da drago ma anche lunghi canini che si manifestano all’incupirsi dei suoi meravigliosi occhi verdi e lo portano a cibarsi di sangue e carne umana.
Per capriccio decide di sposare Serenia, la più giovane delle principesse Bianche e forse la più innocente, eppure tale scelta si dimostrerà la sua salvezza. Perché Serenia con la sua innocenza e il suo amore riuscirà rischiarare le tenebre del cuore del principe facendogli scoprire in lui sprazzi di luce. In queste pagine si scopre il lato nascosto di Gilbert, quanto di lui egli abbia celato a Serenia e a chiunque avesse letto semplicemente il primo libro. Per lei è disposto a tutto, a sovvertire la sua stessa natura, i desideri e i piani di coloro di cui si è sempre fidato, pur di vedere il suo sorriso e il suo sguardo d’amore accarezzarlo. Da questa pagine traspare dolcezza, tenerezza, amore, anche negli atti più efferati che commette pur di poter trascorre un minuto accanto alla sua principessa, pur di non farle del male. Questo libro, in cui compaiono anche alcuni episodi inediti, è un inno all’amore che lega Gilbert e Serenia e che unendoli li rende più forti e capaci di sopportare qualsiasi difficoltà. Ancora una volta Marina ci regala una storia che pur seguendo i canoni del classico fantasy e che quindi potrebbe sembrare non propriamente originale sa conquistare e lasciare incantati. Anche il suo stile di scrittura si è evoluto, cosa che si accentua quando invece sono riportati paragrafi e parole utilizzate nel primo libro. Mi sarebbe piaciuto che continuasse narrando l’intero primo libro dal punto di vista di Gilbert ma poiché le strade dei due protagonisti nella seconda parte si sono separate credo che Marina abbia voluto lasciare un po’ di suspance in attesa del secondo volume che non vedo l’ora di leggere.
“Gilbert” è uno spin-off di circa 150 pagine ed andrebbe letto tra la prima e la seconda parte di “Bianco e Nero” . Come si può intuire dal titolo, il protagonista indiscusso del racconto è proprio lui, il meraviglioso e potente principe oscuro, erede al trono del Regno Nero, che assieme al Regno Bianco detiene il potere sulle Terre di Arret. La storia è più o meno la stessa del primo libro, soltanto narrata dal punto di vista del principe anziché da quello di Serenia (sebbene non sia un vero e proprio POV perché scritto sempre in terza persona) . Non me ne vogliano le donnine, ma devo ammettere che il pensiero maschile è sempre molto più interessante ed eccitante rispetto a quello femminile. Scopriamo così le motivazioni di tante azioni di Gilbert, dietro le quali a volte avevo già intuito da sola un “perché” ma in altre occasioni non ero riuscita a spiegarmi che cosa spingesse il bel principe a sparire e ignorare Serenia, oppure trattarla con freddezza o addirittura con brutalità quasi animale. E scopriamo anche le forti emozioni e gli istinti incontrollabili che la dolce fanciulla inizia ad evocare nel suo sposo, perché questa volta è nell’animo di Gilbert che compiamo il nostro breve ma meraviglioso viaggio. Un viaggio che ho trovato semplicemente accattivante, tanto tormentato quanto delizioso. Con la lacerante lotta interiore di Gilbert, perennemente combattuto tra il desiderio di lei da un lato e la sua indole di demone assetato di sangue dall’altro. Con un’insicurezza quasi tenera che non è mai appartenuta ad un essere dannato come lui, con continui sforzi per tenere a bada “il mostro” e trattare Serenia come il prezioso tesoro che è diventata. Tutto questo, per cambiare e diventare un uomo migliore. Per lei. « Aveva capito che era sua dal primo momento che l’aveva vista. Le aveva fatto provare le pene dell’inferno, ma l’aveva anche elevata nel punto più alto che potesse raggiungere. Serenia era diventata la sua anima. Il suo cuore, la sua testa, il suo respiro. -Ti ritroverò mia luce. Salverò il nostro amore al sangue e cioccolato. Te lo giuro. Dovesse essere l’ultima cosa che faccio.- » Non c’è niente da fare, ho una netta e scandalosa propensione per il Lato Oscuro. Devo cominciare a preoccuparmi? ^_^
I personaggi sono ben caratterizzati e in questo spin-off di Bianco e Nero possiamo comprendere in maniera migliore il tormentato e oscuro principe Gilbert. Rivivere alcune scene dal suo punto di vista mi ha aiutato a comprendere alcuni atteggiamenti che nel primo libro della serie non avevo capito a pieno. Il racconto breve è ambientato in un mondo fantastico dove dominano i Regni Bianco e Nero. L'ambientazione è ben fatta, i luoghi sono descritti abbastanza bene. In questo racconto devo dire che l'autrice è migliorata davvero rispetto al primo volume della saga. Come detto nella valutazione precedente, l'autrice non usa termini ricercati, tuttavia nella sua semplicità rende il testo molto più fluido. Ovviamente il tema fondamentale è il sentimento che muove ogni azione di Gilbert, azioni che nel bene e nel male sono fatte unicamente per Serenia. Avrei voluto però che il racconto mostrasse anche qualche evento dopo la "fuga" della protagonista ma questo solo perché il punto di vista di Gilbert mi piace molto.
Cosa mi piace di Gilbert? E’ che non è un demone “buono”…sai quei demoni che dicono di essere cattivi e poi si comportano come gli angeli ancora in paradiso? Ecco non è questo il caso. Lui è come dovrebbe essere; la sua anima cupa e tenebrosa ha lo spessore giusto e caratterizza alla perfezione il suo personaggio. Il racconto visto dal punto di vista del principe nero getta le basi per comprendere al meglio le motivazioni degli abusi e della violenza altrimenti non comprensibili dal lettore che si immedesima con la protagonista. Lettura assolutamente consigliata “per fare luce” e intravedere le molte ombre di questa anima oscura e delle tante facenti parte delle Terre di Arret!
Si tratta di una lettura semplice e leggera, consigliata a chi ha amato il primo volume della saga e, naturalmente, a chi ha subito il fascino di Gilbert. L’attenzione data alla sua analisi introspettiva permette di esplorarne gli abissi dell’anima, facendo conoscere a fondo il tenebroso principe che ha stupito e incantato i lettori delle Terre di Arret.