Flavio Zenoni ha perso il matrimonio, l'agenzia immobiliare, la sicurezza economica, un ruolo di spicco nella borghesia bergamasca. In più è minacciato dagli strozzini a cui si è incautamente rivolto mesi prima. Non può fare altro che cercare un attimo di tregua nei luoghi dove è nato, le valli Orobie, dove vive suo fratello Gianluca, proprietario della vecchia fattoria di famiglia. In quei luoghi ameni e solitari, Flavio ha intenzione di verificare le fonti di una leggenda locale, che riguarda un'antica creatura chiamata Gramo. Una creatura che vive alla fine di un sentiero che nessuno vuole percorrere. - - - "Gramo" è la versione riveduta e corretta di un racconto lungo uscito nel 2015 e da tempo fuori catalogo. Una storia folk horror ambientata tra le valli bergamasche.
Se questo è il livello dei racconti che Alessandro Girola ha messo da parte, forse farebbe contenti molti di noi andando a ripescarne molti altri. Un racconto di 65 pagine di grande livello, con tutti i consueti punti di forza che trovo nei testi di Alessandro. Ancora una volta, poi, il livello della copertina è veramente eccezionale. Questo secondo me è l'aspetto redazionale in cui le pubblicazioni di Plutonia sono migliorate di più negli ultimi 7-8 mesi.
Inizialmente scettico perché non particolarmente preso dall'incipit della storia, ricreduto quasi subito le prime pagine, in quanto la capacità dello scrittore di coinvolgerti emotivamente con lo status del protagonista è degno di nota. Storia semplice e finale quasi prevedibile, ma molto godibile!
Di alta qualità. Girola a volte è addirittura troppo veloce nei sui racconti, ma questa volta direi che è tutto perfetto, la misura è perfetta, la storia avvincente e si legge in un'ora. come andare al cinema.
3.5⭐️ Lettura breve, molto piacevole e scorrevole. Si entra subito in simbiosi col protagonista. Finale abbastanza prevedibile. Avrei voluto più dettagli sul Gramo!
tutto sommato una lettura piacevole per passare mezz'oretta, anche se il Gramo non sfonda le pagine, non inquieta il lettore come dovrebbe. Peccato per la quindicina di refusi e certe cose che proprio non si possono leggere ("Che vuoi che possono farmi?" su tutte).