“Era meglio liberarsi da quell'ossessione e non pensarci più.” L'invidia è un sentimento che cresce lentamente. Uno scrittore-giornalista, per una serie di incontri casuali e di circostanze, viene travolto da una curiosità sempre più ossessiva per un famoso artista: Julian Sax. Vorrebbe conoscerlo, intervistarlo, ma sembra che vi sia attorno al grande pittore uno schermo protettivo che ne impedisce il contatto. Quando finalmente lo scrittore riuscirà a vederlo, verrà sorpreso da un imbarazzo e da una timidezza tali da non riuscire neppure a parlargli. Sarà sua moglie, l'affascinante e sensuale Rossa, a portarlo da Tony's, il piccolo tea-room a Londra dove Sax trascorre alcune ore della sua giornata, accompagnato da figli, modelle e amici. La libertà e la consapevolezza del talento di Sax suscita un sentimento sempre più insistente e profondo di invidia nel protagonista, fino alla gelosia per il timore che sua moglie Rossa possa soccombere al fascino di quel seduttore, un lupo con gli occhi azzurri e penetranti, che attira le donne, le ritrae e le abbandona. Come finirà la storia? In un susseguirsi imprevedibile di passioni, di colpi di scena, di sentimenti contrastanti che lasciano il lettore stupefatto. Elkann, in questo nuovo romanzo, ritrova il filone narrativo di Il padre francese in cui realtà e finzione coinvolgono il lettore in una storia vissuta da personaggi che non potrà dimenticare.
Alain Elkann è nato a New York nel 1950. Nei Tascabili Bompiani sono disponibili Montagne russe, Il tuffo, Piazza Carignano, Stella Oceanis, Boulevard de Sébastopol e altri racconti, Il padre francese, Rotocalco, John Star (Premio Cesare Pavese 2002), Delitto a Capri, Una lunga estate (Premio Internazionale Tarquinia - Cardarelli 2003), MoMo, Mitzvà, Vita di Moravia, Emma, intervista a una bambina di undici anni, L’invidia (Premio Letterario Mondello - Città di Palermo 2006), L’intervista 1989 - 2009, L’equivoco (Premio Acqui Terme 2009), Diario verosimile, Nonna Carla e Hotel Locarno. Nel 2014 è uscito, sempre presso Bompiani, il volume Racconti. Per la trilogia Essere ebreo, Cambiare il cuore, Essere Musulmano ha vinto il Premio Capalbio 2005.
Alain Elkann has, in the last thirty years, published over twenty books spanning essays, biography, and fiction. Envy (2006) is the first, as far as I’m aware, of his works to be translated into English and given that much of its action takes place in London, it may well have made itself a prime candidate for introducing him to an English speaking audience. That it’s central concern, as implied by the title, is a universal one probably helped too. And being published in the’ Pushkin Modern range ensures the container is as good as the content.