Su uno scoglio del lungomare di Napoli viene ritrovato il corpo nudo e mutilato di una giovane donna. Un macabro rituale che ha già fatto più di una vittima. Una squadra di profiler, guidata dallo psichiatra Tito Jacopo Durso, sta indagando sul caso ed è alla disperata ricerca di qualche indizio sull'assassino, ribattezzato dalla stampa come l'Anatomista. Alla sua équipe la polizia ha deciso di affiancare una psicologa, Artemisia Gentile, esperta nella cura di vittime di abusi e maltrattamenti. Artemisia è una donna molto speciale: il suo passato nasconde un tremendo segreto, che la rende vulnerabile ma anche estremamente intuitiva. Mentre la Squadra brancola nel buio, sarà proprio lei a scoprire sui corpi delle vittime un inquietante messaggio lasciato dall'Anatomista. Un piccolo ma determinante particolare che le accomuna tutte. E quando l'assassino sequestra altre giovani donne, continuando a perseguire il suo raccapricciante disegno, Durso decide di usare proprio lei come esca...
Αρχίσαμε ήδη λάθος με το όνομα της πρωταγωνίστριας. Κάθε φορά που το ανέφερε έκανα αυτό: γιατί φυσικά κλείνει το μάτι (τι λέω και τα δύο) σε αυτό το πρόσωπο Αρτεμίζια Τζεντιλέσκι Για κάποιον που δεν έχει διαβάσει άλλα αστυνομικά βιβλία, ίσως να ψαρώσει με τις ωμές περιγραφές των πτωμάτων και τις γνώσεις ιατρικής της Lama (είναι γιατρός άλλωστε - αν κι εμένα μου φάνηκε πως απλά αντέγραψε από τη wiki για πιο εύκολα) Ενα βιβλίο γραμμένο για σενάριο τηλεταινίας με κανά δυο σκηνές που θα κάνουν αίσθηση και ένα τέλος προβλέψιμο κι ανοιχτό, διαβάζεται, δε λέω, αλλά καλύτερα να επενδύσετε τα χρήματα σας και το χρόνο σας σε ένα Robert Harris ή μια Patricia Cornwell. (Το audiobook από τα χειρότερα που έχω ακούσει και η ιστορία δε βοήθησε σίγουρα την αφηγήτρια)
Prima nota positiva: è avvincente, dannatamente avvincente. Pur essendo piuttosto lungo l'ho finito in un pomeriggio. Seconda nota positiva: un buon thriller scritto da una italiana. Che è medico. E si sente. Un libro a tratti molto crudo e quasi psicotico. Note negative? Alcune incongruenze anche piuttosto evidenti sulla psicologia della protagonista e soprattuto il caos del finale. Si è voluto strafare, non bastava il colpo di scena singolo per stupire, quindi si è fatto ricorso a tutta una serie di complicazioni che sembrano, se lette a freddo, piuttosto ridicole. Il finale diventa quindi incasinato e a tratti quasi giustificativo del mostro "innamorato". Un finale lineare ne avrebbe fatto un capolavoro. Peccato. Comunque un buon thriller con un buon ritmo.
bello. più andavo avanti con la lettura e più mi ha appassionato: impossibile fermarsi. l'ho letto tutto d'un fiato. sicuramente non si tratta di alta letteratura, ma è un buon libero per gli amanti del genere.
Non appena ho scoperto che era uscito questo romanzo di Diana Lama ho deciso immediatamente di comprarlo e di leggerlo, ricordando il piacevolissimo gusto provato tempo fa leggendo, della stessa autrice, il bellissimo “Solo tra ragazze”, brividoso giallo nostrano. Ebbene, rispetto al primo, qui ci troviamo di fronte a un romanzo più complesso, più articolato, più prolisso. Ne è protagonista Artemisia (detta Mitzi) Gentile, psicologa nel cui passato si cela un dramma che l’ha segnata tanto profondamente da arrivare a intuire (e capire) con tatto e immediatezza quando i suoi pazienti hanno subìto la stessa sofferenza: quando una squadra di profiler, guidata dallo psichiatra Tito Jacopo Durso, la ingaggia per lavorare con loro alla cattura di un macabro assassino denominato “L’anatomista”, per Mitzi è l’inizio (o la continuazione?) di un incubo. Di fatto, il romanzo di originale non ha nulla, né nello stile, né nei contenuti, né nella caratterizzazione dei protagonisti, che infatti rientrano alla perfezione negli stereotipi della “detective difficile e traumatizzata” e del “capo tosto e duro”. Anche nella scoperta dell’assassino si resta un po’ apatici, con la bocca asciutta. Eppure, dall’inizio alla fine Diana Lama riesca a trasmettere un’angoscia profonda, continua, nerissima, il che basta a rendere il giallo trascinante e godibile. Non si tratta nemmeno di atmosfera, in fondo, ma più che altro di un senso di nera inquietudine nel quale si viene inghiottiti man mano che l’Anatomista uccide e che Mitzi precipita, sempre più a fondo, negli abissi della sua anima. Il nero dell’anima, il rosso del sangue, il libro disturba piacevolmente e anche se, in quanto a coinvolgimento non siamo ai livelli di “Solo tra ragazze”, forse più semplice e riuscito, anche questo scivola via come nulla. Complimenti a Diana Lama, ennesima dimostrazione che, anche in questo genere, in Italia le penne capaci non mancano.
Il miglior thriller che abbia letto negli ultimi tempi. Cruento, ritmo serrato, descrizioni che non lasciano nulla all'immaginazione, nemmeno nelle scene più raccapriccianti, e protagonisti con una profonda e realistica personalità. Non avevo mai letto Diana Lama, di certo la leggerò ancora, anche se non ha scritto altro con questi personaggi che ho davvero apprezzato. Se amate i thriller molto forti e non siete facilmente impressionabili, non fatevi scappare questa gemma, l'adorerete.
Parola d'ordine sospence! Primo libro thriller che ho letto da ragazzina e che mi ha fatta appassionare al genere, da lì il mio amore per il crime è impazzito, ho adorato come è impostata la storia, la scelta di intersecare i personaggi, ma soprattutto ho amato il modo di scrivere a mio parere molto fluente ed ordinato. Ancora oggi uno dei miei libri preferiti e che rileggo più volte. Inseguito a questo libro ho letto molte altre opere di questa autrice
Bello, ma esagerato. La storia è un bel giallo, ma a mio avviso ci sono troppe descrizioni, troppi dettagli che rendono la narrazione pesante e distraggono dal senso complessivo della trama. Troppi personaggi, che spesso appaiono buttati lì e non hanno un vero e proprio senso ai fini della narrazione il finale complessivamente mi è piaciuto, ma hai tirato troppo per le lunghe.
Troppo macabro per i miei gusti. E un colpevole che compare alla fine, come se fosse stato tirato fuori dal cilindro di un mago, quasi per caso, con motivazioni poco convincenti. La figura di Mitzi e del Dottore e il loro rapporto lasciato in sospeso fanno pensare che ci sarà un seguito. Vedremo.
Artemisia "MItzi" Gentile, psicologa che si occupa di vittime di abusi, viene chiamata a far parte fi un gruppo di esperti che indaga su un serial killer chiamato "L'Anatomista" che tortura e e asporta parti del corpo delle vittime.
Je mets 4 étoiles et le recommande aux fans de thrillers ^^.
La flemme d'écrire en anglais. On se contentera du français pour cette critique. Je ne me rappelle pas tous les détails vu que je lis entre 23h et 2h du matin lol.
Nous suivons une Équipe constituée de psy, profilers qui est appelée dans une ville italienne afin de mettre fin aux agissements d'un tueur en série. Les journalistes ont surnommés ce dernier: l'anatomiste. Il s'attaque à des femmes de milieux différents qui se battent pour vivre ( suite à une maladie, un handicap,etc ..). Il saigne ses victimes et prélève des organes qui, autrefois, étaient défectueux pour ensuite abandonner les corps près d'un point d'eau. [ Si vous avez aimé " le silence des agneaux" => vous allez accrocher à ce roman, d'ailleurs, on y fait même référence :) )
Pour cette enquête, un des membres de ce groupe fait appel à un nouveau membre: Mitzi. Pourquoi elle? "Parce ce qu'elle sait ce que c'est d'être une victime, se battre pour (sur)vivre." En effet, lorsqu'elle était enfant, elle s'est faites kidnappée par un pédophile qui l'a séquestrée pendant 5 ans. Elle "pense" avoir réussi à s'échapper et suite à cette expérience, elle est devenue psychologue. Un métier où elle "trouverait des réponses". Emploi où elle échouera lamentablement d'ailleurs. A fin du roman, elle quittera la profession. Plus de détails => Dans le roman.
A ce jour, elle est toujours poursuivie ( au sens propre comme au figuré) par son kidnappeur ( qu'elle a surnommé "Le Docteur"). Soit je suis passée à côté des éléments pour retrouver son identité soit cette dernière n'a pas été dévoilée lol. Ce qui est "ironique", cet enfoiré lui a sauvé 2 fois la vie: - pour éviter de la tuer ( car elle grandissait et donc n'était plus intéressante); il l'a laissée s'échapper. Il a tué toutes les autres petites filles. - Il se débarrasse de l'anatomiste. 'Sauvé' car il a réellement bousillé sa vie ... Encore aujourd'hui " j'ai toujours pensé que si ma mère m'avait vraiment aimée elle n'aurait pas lâché ma main au supermarché, ce jour-là. Pas même un instant. Elle n'aurait pas laissé quelqu'un m'enlever", murmura Mitzi" ==> C'est comme ça que les kidnappeurs/pédophiles s'y prennent pour détruire le cerveau. Persuader l'enfant que ses parents ne l'aiment pas. Que c'est lui qui le protégera et non les parents. Il leur coupe tout contact avec l'extérieur pour éviter qu'il ne s'aperçoive pas que ses parents sont à sa recherche.
Elle a d'ailleurs même un "léger" syndrome de Stockholm en passant ...
Concernant l'anatomiste. Comme tout bon psychopathe qui se respecte, on a pas spécialement retrouvé ses premières victimes où "il s’exerçait et se perfectionnait". Il laissait derrière lui des "petits cadeaux" représentant l'organe prélevé coincé dans le corps ou ses environs. Lui, même chose, même si on a son "corps" et qu'il est présent depuis le "1er meurtre" sous l'apparence d'un policier, on ne sait pas son nom.
Ce qui le lie à Mitzi? la clientèle de cette dernière. Je n'ai pas envie d'en faire le résumé ^^
Bye Bye ^^
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Uno dei migliori e più disgustosamente macabri che ho letto di questo genere. Suspense fino all'ultimo capitolo, descrizioni terribilmente dettagliate, scene che fanno dubitare su chi siano davvero I cattivi. Se amate I polizieschi che trattano di assassini in serie, con questo farete il pieno per un bel po'. Claustrofobico a tratti, vomitevole in altri, ottiene perfettamente l'effetto che ricerca. Poi non riuscivo ad addormentarmi per la nausea!!!