La cattiva economia è come la cattiva medicina: può fare molto male, anzi peggio. In Italia, paese per certi versi unico, un’impostazione troppo umanistica sembra rendere la logica economica impossibile da comprendere e i dati inavvicinabili, lasciando troppo spazio a libere interpretazioni di concetti, politiche, istituzioni, meccanismi di mercato e di intervento statale. Fino, addirittura, a raccontare favole. E a darli i numeri, anziché interpretarli. L’intento del libro è discutere gli aspetti più caldi della situazione italiana proprio facendoci esercitare, in modo brioso, non paludato, a un metodo di analisi. Non ci sono lezioni, nel libro, ma forza espositiva, vis polemica e qualche indicazione che può essere utile a molti.
Bel libro per chi vuole approfondire alcuni temi economici legati al nostro paese e all'Europa negli ultimi 15 anni. Alcune demistificazioni interessanti e ragionate di concetti fin troppo abusati da improvvisati intellettuali che popolano il palinsesto televisivo e/o le colonne dei giornali. A mio parere manca una struttura un po' più marcata delle argomentazioni, a mio avviso a volte un po' tecniche per chi è non è avvezzo a questi temi. Questi ultimi, i veri destinatari di questo libro dalla missione nobilissima, dovrebbero essere messi più a loro agio, in modo da permetter loro di avere a portata di mano argomenti di ferro per sfidare - e convincere - gli amici al bar, che le sparano grosse dopo aver visto un "opinionista" in TV la sera prima!
È un bel libro. Racconta con sufficiente chiarezza il quadro dell'economia italiana, senza entrare troppo nel tecnico, ma anche senza banalizzare gli argomenti. Ho lasciato questo libro in sospeso per due anni. Lo avevo preso preso dal fervore per Fare per Fermare il Declino, e l'ho abbandonato per la successiva delusione elettorale. Finirlo adesso mi ha permesso di rivedere quel periodo con maggiore chiarezza e lo consiglio fortemente a tutti.