Il Satana di Bulgakov è venuto sul pianeta Terra non per imporre le tenebre ma per ripristinare una coesistenza di luci e ombre, necessarie le une alle altre in una sorta di mutuo patto. Privo di ombra in quanto refrattario alla luce, argomenta tuttavia l'assoluto equilibrio fra le due, il loro compenetrarsi a vicenda: per assurdo, il loro reciproco cercarsi come fonte della propria legittimazione. Ed ecco il profondo cuore pulsante del romanzo: nell'accettazione dell'altro da sé consiste l'architrave della civiltà, nella dialettica fra posizioni opposte si iscrive il nucleo di ogni umana conoscenza.
Di eccelsa maestria! Comico, tragico, riflessivo tanti sono gli aggettivi da poter adottare, quante le tematiche trattate. Miglior personaggio della storia però rimane il gatto Behemoth