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The Dark Hunt #1

I Predatori Oscuri

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In un mondo futuro, ritornato agli albori della civiltà dopo l'autodistruzione della razza umana, la Magia vive nascosta all'occhio di chi non sa scorgerla, contribuendo in segreto a mutare le sorti delle Nuove Terre. Quando Oron lascia la locanda del Dragorosso per una battuta di caccia insieme al cugino, è convinto di essersi finalmente guadagnato un'occasione per rilassarsi e dimenticare tutti gli strani avvenimenti che, da un paio di giorni, avevano reso così particolare la sua tranquilla vita nella regione di Ford. L'arrivo di un misterioso cavaliere al villaggio e il diffondersi di voci sull'avvistamento di spaventose creature nelle foreste avevano trasformato le sue notti serene in incubi, ma Oron è deciso a lasciarsi tutto alle spalle, almeno per quel caldo pomeriggio di inizio autunno. Mai avrebbe pensato che, da quel giorno, la sua vita sarebbe cambiata per sempre e che da cacciatore si sarebbe trasformato in preda, diventando protagonista di un gioco sanguinario che continua da più di cinquecento anni.

608 pages, Kindle Edition

First published January 1, 2013

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About the author

Julia Sienna

6 books24 followers
Julia Sienna nasce nel 1989, scrittrice, storica dell’Arte ed editor.

La sua passione per il fantasy nasce molto presto, fin dalla più tenera età, quando scopre il genere grazie alla mitologia classica e alle opere di J.R.R Tolkien.
Tra i suoi scrittori preferiti ci sono Neil Gaiman, Francis Scott Fitzgerald, Terry Brooks e Raymond Chandler.
Ama i supereroi americani, i corvi e tutto ciò che è pieno di “botte&mostri”.

Julia pubblica il suo romanzo di esordio nel 2013 “I Predatori Oscuri”, primo volume della saga epic fantasy “The Dark Hunt” al quale fanno seguito nel 2014 “Cacciatori di Ombre” e nel 2017 “Il Tempio degli Abissi” tutti editi da Gainsworth Publishing.
Sempre per Gainsworth, nel 2021 esce “Inheritance” il primo volume della saga urban fantasy "Death is not the Worst".

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2 (5%)
1 star
2 (5%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews202 followers
November 26, 2018
Edit: la seconda lettura ha confermato l'impressione iniziale.
Un inizio molto stereotipato, che prende spunto a piene mani da Tolkien e da tutto il filone che ne deriva (Brooks in primis). Qualche difetto stilistico evidenziato nella recensione di un anno e mezzo fa.

Ma dopo aver superato più o meno un quarto del libro l'azione comincia a prendere il sopravvento sulla sensazione di già letto o sul fastidio per i pensieri di persone a caso che scivolano nella narrazione, e alla fine si rimane con una bella voglia di vedere come prosegua la storia.
Anche per vedere come evolverà lo stile dell'autrice (che nel suo ultimo libro pubblicato, Death is not the worst, non mi pare abbia avuto problemi da questo punto di vista) nei prossimi due libri, uno pubblicato subito l'anno dopo e che quindi mi immagino abbastanza simile a questo, l'altro invece dopo un silenzio di tre anni, e presumo perciò si rivelerà il più maturo della trilogia.

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Tutto sommato un buon esordio, per questa scrittrice fantasy italiana.

Un malloppone da 600 pagine che ci introduce in un mondo fantasy nato dalle ceneri postapocalittiche del nostro, un mondo umano ma dove esistono le razze magiche e creature immortali, sia buone che cattive, che da sempre si combattono.
Il protagonista è un ragazzo anonimo e orfano di padre, che scoprirà di essere il prescelto, unico erede di sangue di una linea ereditaria in grado di contrastare il Male che si sta risvegliando.
E quindi si parte alla rischiosa ricerca di un potente amulato che lo aiuti a sconfiggere il nemico, aiutato da un gruppo di protettori e vagando tra sale reali e foreste magiche.

Ci sono in questo primo libro pregi e difetti.

I difetti principali sono due, e il primo è abbastanza enorme: l'uso e l'abuso degli stereotipi.
Per buona parte del libro infatti si leggono situazioni stereotipate che ormai fanno quasi parte del genere stesso, ma in tale dose da procurare un vago fastidio.
In linea di massima, si deve molto -moltissimo- al Signore degli Anelli ma anche (e forse più che non a Tolkien) a Shannara. Cavolo, perfino il nome della famiglia del protagonista... Grimford, mi ricorda parecchio Ohmsford.
E poi abbiamo la fuga inseguiti da un servitore del male, l'incontro in una locanda con l'altro membro del gruppo che li aspetta, gli spettri al loro inseguimento, la foresta incantata, il reggente pazzo.
Però procedendo con la lettura, poco a poco, la storia comincia a prendere le distanze dal passato e il libro mostra una propria personalità, una sua indipendenza dai testi che sicuramente hanno contribuito a formare la scrittrice.
Un crescendo, insomma, che fa ben sperare per il proseguio dell'opera, una volta lasciatisi dietro i cliché del genere.

Il secondo difetto invece è stilistico, non so quanto voluto e quanto invece inconscio.
Spesso durante la narrazione, che solitamente segue il punto di vista del protagonista, anche se in terza persona, spuntano considerazioni personali prese di getto dall'esperienza o dalla testa di altre persone. Nozioni che solo una terza persona può avere, sentimenti espressi, pensieri... così, gettati a tradimento in mezzo a pagine di avanzamento del protagonista, con la sua visione del mondo.
Ogni volta che mi ci sono imbattuto la cosa mi ha dato onestamente fastidio, anche quando si trattava di cose innocenti come lo spiegare il motivo dei battibecchi tra l'oste e un avventore che giocava a carte, e che si divertiva a provocarne l'ira con battute per godersi le sue sfuriate.


Comunque, come dicevo il libro procede in un crescendo.
Parte lento e ripercorrendo troppo il solco tracciato da altri, ma poi piano piano gli elementi propri conquistano sempre più spazio a discapito degli stereotipi.
Tutta l'ultima parte del viaggio di coppia dei cugini, per esempio: quando scopriamo chi governi la città capiamo subito per via dei cliché cosa accadrà, ma l'incontro nei boschi prima della cattura spinge già in una direzione originale, e le sue conseguenze scatenano una valanga di altri eventi propri di questo libro: Argonor, alcuni aspetti del potere del Medaglione, Aelyn.

Inoltre, per ora il libro si è mantenuto come un classico fantasy del passato, con elementi femminili sullo sfondo (abbiamo la mamma di On, abbiamo la Tolkeniana Luwen che passa tutto il primo libro a dibattersi tra il limitarsi a questo o l'assumere un ruolo proprio, abbiamo Aelyn che compare solo alla fine ma pare interessante).
Visto che si tratta di un'autrice e viste le sue idee sulle fanciulle nel fantasy, mi aspetto nei prossimi volumi un ruolo maggiore quantomeno per Luwen e Aelyn, ora che sono state introdotte e sono libere dalla gabbia dei riferimenti "classici" del genere.

Poi mi piace anche il mondo che ha costruito, non originalissimo ma abbastanza dettagliato.

Sicurmente mi leggerò anche il secondo volume.
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
March 6, 2015
http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

In un mondo di urban fantasy, paranormal, distopici e chi più ne ha più ne metta si sta forse perdendo un po' di vista un genere invece da sempre tra i più interessanti e cioè il Fantasy, quello classico alla Tolkien per capirci. Questo libro ci riporta in pieno in questo genere, con forse un pizzico di novità che però non stona. Se a questo aggiungiamo che è un fantasy italiano non si può non dargli un'occasione.

La novità è che non siamo in un mondo parallelo ma in un futuro post apocalittico, in cui il mondo è devastato da cataclismi e dalle guerre che li hanno seguiti, combattute tra Immortali e Oscuri (si, il caro vecchio scontro traa Bene e Male). Uno degli Oscuri, Draug, il più malvagio di tutti, sopravvive ed è deciso a sterminare la razza umana, che vive un nuovo Medioevo. Contro di lui viene fondato l'ordine di Moran-dum e viene creata la Maledizione Perfetta, unica arma contro l'Oscuro. La Maledizione viene chiusa in un Medaglione e affidata ad un Portatore, Telassar. Solo i suoi eredi potranno usare il Medaglione e sconfiggere il male. Ad ogni nuova generazione di portatori si riapre la Caccia e il male cercarà e ucciderà l'Erede. Qui ha inizio il libro, in un piccolo villaggio dove vive Oron Grimford, erede di Telassar. On all'inizio non sa nulla, non sa chi è e non conosce il suo destino, ma presto, insieme al cugino Irie, sarà costretto a lasciare la sicurezza di casa per avventurarsi in un mondo di magia e creature fantastiche, alla ricerca del Medaglione.

Lo ammetto, la mole del libro all'inizio mi ha intimorito, 600 e passa pagine non sono poche e il primo centinaio di pagine non mi hanno conquistata. Sono le pagine introduttive, quelle che ci fanno muovere i primi passi in un mondo nuovo e ci fanno conoscere i personaggi principali, quindi è normale che siano un po' meno fluenti. Però guardando quante ne mancavano un po' ho avuto paura. Continuando la lettura la storia invece ingrana e si fa molto interessante. Ci muoviamo sul filo de Il Signore degli Anelli per tutta la prima metà del romanzo, anzi alcuni punti me l'hanno ricordato molto, però questo non mi ha sconvolto più di tanto; essendo un fantasy alcuni elementi sono imprescindibili.
Durante il racconto incontriamo tanti personaggi e tante situazioni diverse, fughe, assedi, attacchi, naufragi. Insomma, non ci si annoia mai. Il punto di vista cambia in continuazione. So che ad alcuni può dare fastidio, a me no, soprattutto per quanto riguarda libri molto corposi e complessi, perché da un'ampia visione di ciò che succede e spezza un po' la narrazione che altrimenti potrebbe risultare monotona. Quindi per me è assolutamente un po' a favore!
La storia parte da un'idea semplice, cioè la lotta tra il bene e il male, ma prende corpo e si arricchisce di tanti elementi che ne fanno un racconto interessante e avventuroso che non annoia e porta ad andare avanti, anche se ogni tanto qualche descrizione un po' rallenta la lettura. Io mi sono divertita a leggerlo, grazie ai momenti di ironia punteggiati qua e là.

Passiamo ai personaggi. Quello che mi è piaciuto meno è proprio il protagonista, On. L'ho visto troppo timoroso e dimesso, sempre un po' in secondo piano, come se si facesse solo trascinare dagli eventi senza essere veramente attivo. All'inizio lo capivo, è normale, ma proseguendo la lettura speravo diventasse un po' più forte. D'altra parte invece ho adorato Irie: è divertente, scanzonato, anche un po' un gradasso in alcuni frangenti, ma sempre leale, anche nei momenti più neri è l'ancora di salvezza di On, un punto di riferimento molto importante.

Concludendo, se vi piace il genere Fantasy, quello classico, puro, questo libro fa per voi. E' divertente, avventuroso, con un pizzico di ironia che alleggerisce i momenti più tesi. Alcuni punti vi ricorderanno Il Signore degli Anelli, quindi vi sentirete a casa, altri vi stupiranno e vi faranno anche intenerire. Non spaventatevi, è lunghetto, ma non impiegherete molto a leggerlo. L'inizio è un po' più lento, ma tutta la parte finale scorre veloce e vi ritroverete all'ultima pagina già con la voglia di leggere il seguito!
8 reviews1 follower
November 4, 2014
C'è voluto tempo per leggerlo, soprattutto perché ho deciso di comprarmi anche il seguito e riprendere tutto insieme, spronato dalla lettura dei primi capitoli.
Avevo riposto tantissime speranze in questa saga, già affascinato da un'altra opera fantasy di questa giovane casa editrice, e posso ammettere con soddisfazione di non essere stato deluso.
Amo il fantasy più innovativo, così come il più epico e avventuroso nel rispetto della tradizione. Con questo libro ho trovato ben conciliate entrambe le facce del fantasy attuale, anche se come primo volume si esplica meglio nella sua caratteristica classica e avventurosa, seppure l'ambientazione distopica sia un tocco di classe che manca alla media.
L'inizio è lento, ma mai noioso, epico nelle sue sfumature che mano a mano si fanno tinte forti di un mondo che non è per nulla sereno e felice come sembra. Un morbido preludio alla Caccia che sta per iniziare.
L'azione vera inizia dopo le prime cento pagine, che scorrono sempre in modo delizioso rivelando la notevole capacità narrativo/descrittiva dell'autrice.
Dalla metà del libro in poi si capisce già il progetto che la Sienna ha in mente, progetto che mi ha elettrizzato e spero non mi deluderà. Quanto ho assaggiato mi è assai piaciuto.
I personaggi sono realistici, vivi, cosa rara in un fantasy epico, e anche moderni per certi versi. I sentimenti e le paure sono palpabili. Oron non è un cafone ringalluzzito dalla sua importanza e dal suo gingillo magico che porta al collo come accade alla maggior parte dei protagonisti del fantasy epico italiano (e non) che ho letto, è un ragazzo vero che reagisce da vero ragazzo di 17-18 anni: male.
Ho qualche idea sull'oggetto magico, ma aspetto l'ultimo capitolo per vedere se avessi ragione o meno. Qualcosa mi dice che l'autrice riserva sorprese anche su questo argomento, ma non mi dilungo in mie elucubrazioni che potrebbero essere solo fuorvianti spoiler.
Bellissimi anche i personaggi secondari, mai inutili e scontati.
Da appassionato di storia, ho anche apprezzato le citazioni di battaglie famose che la Sienna ha voluto inserire durante l'assedio di Annorath, segno che nemmeno qui le cose sono state lasciate al caso.
Ho letto volentieri la prima parte molto aderente ai canoni classici, mi ha divertito, ma ancora di più mi ha divertito la seconda, dove questi canoni iniziano a vacillare e venire distrutti.
Il linguaggio e la scrittura risultano molto maturi, nonostante la giovane età della scrittrice, cosa che mi ha davvero sorpreso. L'impianto narrativo è ampio, cinematografico, epico ma con più movimento. Non ci sono zone morte o tempi per sbadigliare.
In conclusione, credo che I Predatori Oscuri sia uno dei migliori fantasy italiani che abbia mai letto e sono proprio opere come questa che mi dicono che non sto sbagliando nel continuare a comprare fantasy di autori emergenti.
Cinque stelle meritatissime.


1 review1 follower
December 24, 2013
Leggere questo libro è stata un'esperienza incredibile, ho provato un legame quasi concreto con la storia e con i personaggi. Mi è capitato con pochissimi libri e devo dire che questo bel "mattone" è riuscito a rubarmi il cuore. Sono stato totalmente catturato dalla storia tanto da commuovermi per le scene più drammatiche e restare in tensione per ore quando disperavo per la sorte dei protagonisti.
Ho adorato le descrizioni, sempre ricche e particolareggiate, così vive da rubarmi il fiato quasi stessi guardando un film. L'ambientazione distopica poi è la ciliegina sulla torta che rende questa storia ancora più credibile e viva.
Insomma, mi è davvero piaciuto, uno dei migliori fantasy italiani che abbia mai letto.
Non vedo l'ora di leggere il seguito, lo aspetto con ansia!
Consigliatissimo per tutti gli amanti del fantasy e non, sono sicuro possa piacere a tutti!
Profile Image for Ruby La Belva.
727 reviews158 followers
July 28, 2024
DNF
per me un grande no.
Purtroppo questo libro non mi ha convinto.
Partiamo dalla storia.
Non è tanto il fatto che è un qualcosa di già visto ma risulta essere troppo veloce. Conosciamo il protagonista , la sua famiglia, sappiamo che non ha un padre ( che sarà la chiave di volta della storia) e che ha dei "nonni" acquisiti. Tempo qualche capitolo arriva la minaccia , una valanga di rilevazioni e la storia inizia..non abbiamo il tempo di capire dove siamo, di capire chi è il protagonista e soprattutto il padre , figura che viene nominata pochissimo. La storia continua ma con un ritmo altalenante, ci sono parecchie informazioni sia per quanto concerne quello che deve fare il protagonista sia quello che concerne il W.B che vedremo dopo. Si ricorrono a dei mezzucci che sinceramente non mi hanno convinto.
I personaggi non mi sono piaciuti : On è un personaggio insipido, non ha una personalità, accetta tutto passivamente, solo dopo tanti capitoli metabolizza quello che è successo , ma non è parte attiva ed è strano visto che ha un ruolo importante. La madre personaggio insulso , poteva essere un personaggio interessante soprattutto per dare inizio alla storia invece nulla ..lei sa le cose , abbraccio amorevole e stop! Gli altri personaggi sono solo funzionali alla storia e devono ricoprire il loro ruolo.
W.B e magia sono trattati molto male. Il W.B risulta confusionario , non abbiamo il tempo di capire dove siamo che subito cambiamo luogo : tra l'latro si scopre che ci sono elfi, nani ecc.. ma secondo me mancano informazioni come anche il sistema magico molto classico , lotta tra bene e il male , che non c'è nulla di male solo che i cattivi sono cattivi perchè devono essere cattivi , poi magari continuando la serie ci saranno sviluppi però non mi ha convinto tantissimo. Per non parlare di un personaggio che fa delle profezie mezzo narrativo che non ho mai apprezzato.
Le scene d'azione sono descritte male e non rendono. Un peccato perchè sulla carta rendeva ma la realizzazione non è stata eccellente.
Un vero peccato ciò non toglie che leggerò altro dell'autrice
Profile Image for BloodyWolf.
141 reviews3 followers
June 4, 2023
Avrei una miriade di cose da dire su questo primo tomo e ammetto di non sapere da dove partire, ma forse perché non sono abituata a leggere trilogie fantasy. L’atmosfera in cui mi sono trovata immersa è un miscuglio tra quella di The Witcher e Il signore degli anelli, questo viaggio che deve affrontare il prescelto e i personaggi che uno dopo l’altro vengono inseriti e mostrati nella loro evoluzione passo dopo passo riesce a dare spessore alla storia in un susseguirsi di vicissitudini intriganti.
Nonostante la lunghezza sono riuscita a leggerlo in cinque giorni e non avrei mai pensato di farlo; è scorrevole, prende bene e ingrana subito la marcia. Che volete di più da un fantasy?
L’ambientazione si presenta con descrizioni molto realistiche e che sono riuscite a trasmettermi le vibes adeguate a farmi proseguire, fin dall’inizio che tutto pare molto più cupo fin a quando la narrazione si apre su scenari molto più aperti e sterminati.
I personaggi sono ben costruiti e ho adorato soprattutto le spalle del personaggio – che nell’insieme – povero pargolo – è assai inutile, ma deve ancora scoprire ciò che è quindi alla fine l’ho anche trovato corretto se guardiamo l’arco di trasformazione.
La trama si sviluppa bene, i colpi di scena sono presenti e il tutto viene fatto per uno scopo superiore e con il fine di salvare l’umanità.
Ogni singolo elemento è stato gestito molto bene dall’autrice.
Se dovessi proprio dare una pecca direi che è un poco inconcludente e sì, lo so che fa parte di una trilogia, ma sono abituata a letture che anche se fanno parte di più libri alla fine portano a qualcosa. Non è qualcosa di invalidante, anzi potrebbe essere positivo perché così facendo si sprona il lettore a comprare il resto della saga per sapere.
Se siete amanti dei fantasy vi invito a leggere questo primo tomo! Dal mio umile punto di vista, questa storia merita di avere una possibilità ♥
Profile Image for Alessia Nolli b.
531 reviews2 followers
September 20, 2014
Questo romanzo mi ha stupito.

Pensavo che, morto Tolkien, nessuno avrebbe potuto seguire i suoi passi.

Ritrovo molto del Signore degli Anelli in questo tomo dalla copertina pesantissima, e con tantissime pagine in cui perdersi e viaggiare. Era da tanto che non leggevo un romanzo lungo. Bello!

Tensione, avventure, malvagi servitori che cacciano le loro prede, un cattivo che torna per conquistare le terre emerse...

Ci sono tutti gli elementi di un Fantasy epico, un racconto di coraggio, di cappa e spada, di onore e amicizia, fedeltà, alleanze e giustizia.

Un romanzo avvincente, energico, capace di farti sognare e anche commuovere.

La trama è divertente e ricca di personaggi che riescono a lasciare un segno nel cuore. All'inizio parte come un fantasy classico, sembra un po' la partenza della Compagnia dell'Anello con solo due protagonisti, ma non bisogna farsi ingannare. Dopo la metà si comprende il gioco dell'autrice che vuole proprio puntare sull'illusione di un fantasy "già visto" per poi iniziare a distruggere questa idea. Non vedo l'ora di sapere come procederà il secondo. Mi piace quando un libro getta delle basi per poi stravolgerle, mi sono divertita e appassionata alle vicende dei protagonisti, riuscendo a provare anche affetto per i personaggi meno importanti. Un bellissimo fantasy, ma sono sicura che il resto della saga riserverà ancora più sorprese.
Profile Image for Denise.
16 reviews1 follower
August 22, 2017
Ho avuto sentimenti contrastanti su questo libro dall'inizio alla fine.
Anzitutto, devo dire che era un bel malloppo (avendo comprato l'ebook non me lo ero immaginato, ma andando avanti con la lettura ho capito che era una mole piuttosto imponente rispetto gli standard).
Lo stile dell'autrice mi è piaciuto molto: accurato, realistico, con belle descrizioni è una buona caratterizzazione dei differenti personaggi. La storia è ben scritta e c'è un continuo evolversi che progredisce pian piano, pagina dopo pagina. Ma è qui che ho iniziato ad avere quei "sentimenti contrastanti": troppo, troppo ispirato al Signore degli Anelli. Capisco il caposaldo di Tolkien e la libera ispirazione, ma qui ogni cosa mi portava a pensare ad un determinato personaggio o ad una determinata circostanza. On ed Irie me li vedevo come Frodo e Sam, Elmyn come Legolas, Eanor e Luwen come Aragorn e Arwen (pesino i nomi si somigliano), e così via. Anche la situazione è molto simile al grande classico fantasy.
Insomma, nel complesso mi è piaciuto molto, però avrei apprezzato di più qualcosa di più fresco che una semplice mega ispirazione con nomi e trama diverse.
Ad ogni modo, lo consiglio.
Profile Image for Irene.
Author 14 books17 followers
August 21, 2016
Devo ammetterlo, l'inizio è stato difficoltoso. Ci ho messo un bel po' ad appassionarmi alla storia e ad affezionarmi ai suoi protagonisti, ma sono contenta di non aver desistito perché ne è valsa davvero la pena.
Il primo terzo del libro, come spesso succede nelle saghe in cui è necessario introdurre molti personaggi, nuovi mondi, città mai sentite nominare e creature misteriose, è un po' troppo lento per i miei gusti e Oron, il protagonista, è davvero troppo passivo.
Superata questa prima parte però la storia decolla, si arricchisce di nuovi punti di vista e diventa impossibile posare il libro per smettere di leggere.
Questo romanzo contiene molti elementi tipici del fantasy - la magia, il viaggio dell'eroe, la presenza di aiutanti sulla sua strada, creature immortali dai poteri straordinari - e questo può far piacere o disturbare, a seconda del tipo di lettore. Personalmente ho trovato che tutto fosse combinato con originalità sufficiente da rendere la storia comunque piacevole e inaspettata.
Inutile dire... si va a cominciare il secondo volume!
Profile Image for Lara.
340 reviews
January 25, 2014
In realtà tre stelle e 1/2 perchè le prime 200 pagine sono state proprio dure!
Quindi a tratti ho avuto quasi la tentazione di abbandonare il libro, ma non l’ho fatto e di questo sono felice perché grazie a lui ho ritrovato un vecchio amore. Perché prima di tutto questo affollamento nelle librerie di urban fantasy, paranormal romance, o qualsiasi altra etichetta vogliate citare da associare al genere, il vero fantasy era proprio quello descritto dal Signore degli anelli e che ho ritrovato ne I predatori Oscuri. Un giovane che parte per un viaggio alla scoperta del suo passato e del proprio futuro ma, soprattutto, alla scoperta di se stesso.
http://stellenelliperuranio.blogspot....
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