Colla: s.f. sostanza dotata di forte potere adesivo, ottenuta facendo bollire scarti animali.
Andrew, Billy, Carl e Terry sono quattro amici che si conoscono da bambini a scuola, per poi crescere insieme nella Corea, uno dei più squallidi sobborghi edimburghesi, tra risse da stadio, sesso, droga e sbornie, perdersi quindi di vista per poi ritrovarsi tutti o quasi ormai quarantenni, emarginati e bruciati dalla vita, ma ancora amici.
« Vorrà dire che mi devi un drink » disse lei, alzando le sopracciglia, con un fondo di serietà nella ciancia flirtevole.
Duncan forzò un sorriso di disimpegno, « Solo se arriva al numero uno» rispose, cercando di non sembrare disorientato come in effetti si sentiva. Dicono che rimorchi sempre di più quando sei sposato, ed è vero, rifletté lui. O forse è solo che te ne rendi conto.
La storia, raccontata in un caleidoscopio di voci narranti e divergenti punti di vista che oscillano tra la prima e la terza persona, in modo tale che il lettore veda da prospettive diverse i quattro protagonisti, risulta familiare: un gruppetto di amici che cresce nel degrado della capitale scozzese, conducendo una vita turbolenta ai margini della società.
Duncan amava le grosse piastrellone calde sotto il tappeto. Ficcavi i piedi sotto il tappeto vicino al caminetto ed era lusso allo stato puro.
Più tardi, quando arrivò l'inverno e con la posta anche le prime bollette, gli impianti di riscaldamento a pannelli della corea si spensero con una tale simultaneità che sembrarono quasi azionati da un interruttore centrale.
Ma mentre nel romanzo il cui adattamento cinematografico del 1996 rese Irvine Welsh famoso in tutto il mondo il tema principale era quello della droga, qui l’autore pone maggiore enfasi sulla virile amicizia tra i quattro protagonisti, che resiste al passare del tempo e a tutti i suoi travagli, attraverso ben quattro decadi di vicissitudini e disavventure.
L'incendio ha cominciato a bruciare verde ed era una roba fenomenale da vedere, potevi stare li a guardarlo tutta la notte. Sembrava come a scuola, dove ti dicono che quella parte azzurra della fiamma nel becco Bunsen è fredda. Dava l'idea che ci potevi entrare nella fiamma verde e sarebbe sembrata una magia.
Purtroppo Terry “Gas Terry” Lawson, Billy “Business” Birrell, Andrew “Gally” (Gally), Carl Ewart (DJ N-Sign), rispettivamente uno sfaccendato erotomane da quattro soldi, un pugile con problemi di tiroide, uno sfortunato galeotto tossicodipendente e sieropositivo, ed un deejay di successo ma con un debole di troppo per ecstasy ed affini, sono uno stralunato quartetto di personaggi decisamente meno memorabile della banda di pazzi scatenati protagonisti di Trainspotting e dei romanzi suoi epigoni, al punto che quando questi ultimi fanno capolino ogni tanto fra queste pagine, finiscono per rubare la scena, anche se per poco, a tutti gli altri.
Una vecchia coi capelli bianchi e gli occhiali, il cappello e la giacca gialla, guarda verso di noi. Sta lì cogli occhi fissi. La povera donna sembra un po' rinco e tocca. Dev'essere una merda essere vecchi. Io non diventerò mai vecchio, io no.
Andiamo avanti.
Nonostante tutto il libro ingrana più di una marcia verso la fine, con la sua tragica conclusione preceduta da Gas Terry e gli altri che, trascinando una popstar americana in quella che sarà la notte più folle della sua vita, in un vero e proprio capolavoro di humour nero che meriterebbe anch’esso solo un film a lui dedicato, guadagnano alla fine più di un punto ingraziandosi maggiormente le simpatie del lettore divertendolo e commuovendolo.
Frank Begbie guarda Spud come se lo stronzo fosse suo compare e gli avesse fatto fare una figura dimmerda. «Pezzenti del cazzo. Questo è l'unico tè che bevono 'sti stronzi... un bastoncino del cazzo per ciascuno degli zingari dimmerda » fa, e dopo ride a Tommy e Renton. « Sono i Murphy del cazzo! »
Questo Colla di Irvine Welsh, risulta essere un gran bel tentativo iniziale di creare un vero e proprio universo condiviso letterario, avente per protagonisti tutta una serie di personaggi straordinariamente reali che vivono, e a volte muoiono, ai margini della società, schiacciati dalla vita, ma che riescono comunque a restare amici tra loro, nel bene e nel male.
La corea è malmessa... be', questa parte qua. L'altro lato della strada colle case più vecchie, che noi degli appartamenti credevamo che erano baracche, adesso è rifiorito di brutto. C'hanno tutto: finestre nuove e porte nuove e i giardini puliti e in ordine.
Qua, nelle case a schiera che non vuole comprare nessuno, sta andando proprio tutto a pezzettini.
E l’erotomane e logorroico Terry Lawson tornerà in seguito in più di un libro dell’autore, andando ad intrecciare la sua esistenza con quella dei ben più famosi ragazzacci di Leith, le cui apparizioni sporadiche qui, quasi in una sorta di prequel a Trainspotting, sono state decisamente inaspettate e gradite.
Da dove mi arrivano queste reazioni?
Bevo dal mio bicchiere e lo guardo di profilo mentre fissa la fiamma del camino. È a pezzi, è massacrato. E io non voglio essere con lui, voglio essere con Elsa, ritornare in quel letto. Mentre lo guardo, tutto quello che riesco a desiderare è che loro adesso non siano qua: lui, Terry e Billy. Perché qui non è il loro posto. È il mio invece. Dappertutto è casa mia.
Anche solo per questo Colla, titolo che fa riferimento più che alla sostanza da sniffare al legame di amicizia che tiene insieme per quattro decenni Gas Terry e compagnia, merita decisamente di essere letto.
Sempre se vi garba lo stile borderline di Welsh, o se non vi turbano troppo i racconti di vite al margine infarciti di sesso, degrado e turpiloquio: in quest’ultimo caso lasciate perdere, ma in caso contrario fateci un pensierino, tenetevi forte e godetevi la corsa.
Certe volte non ci puoi fare niente se il tuo migliore amico è un balordo.
Quattro dirompenti, volgari, disturbanti, esilaranti e commoventi, stelle e mezzo.