Esse livro faz parte da Coleção Bibliomania (volume 4), em co-edição das editoras Casa da Palavra e Ateliê Editorial.
Nele, Luciano Canfora estuda a relação do livro e a liberdade de expressão durante a história, passando por autores como Homero, Montesquieu, Marx, Sthendal, Tolstoi, entre outros. No primeiro capítulo, nos traz a biblioteca que enlouqueceu Dom Quixote, que, de tanto ler, se insere no mundo fictício dos livros e passa a conviver com seus personagens, raciocinando como se ele próprio fosse um sujeito desses livros - uma idéia inquietante que paira como passível de ocorrer no mundo dos leitores. O autor também nos traz a destruição das bibliotecas e dos livros, como na Idade Média e nas fogueiras nazistas. Da perseguição a autores pela Inquisição até a formação das modernas bibliotecas. Canfora reflete como a língua, a linguagem e o livro e as idéias neles contidas em várias épocas influenciaram pessoas, conduzindo-as à ignorância ou à liberdade.
Luciano Canfora (Bari, 1942) è un filologo classico, storico, saggista e accademico italiano. Canfora è figlio dello storico della filosofia Fabrizio Canfora e della latinista e grecista Rosa Cifarelli, entrambi docenti del prestigioso Liceo Ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari nonché antifascisti protagonisti della vita culturale e civile della città nel secondo dopoguerra. È professore emerito di filologia greca e latina presso l'Università di Bari e coordinatore scientifico della Scuola superiore di studi storici di San Marino. È membro dei comitati direttivi di diverse riviste, sia scientifiche sia di alta divulgazione, come il Journal of Classical Tradition di Boston, la spagnola Historia y crítica, la rivista italiana di alta divulgazione geopolitica Limes. È membro della Fondazione Istituto Gramsci e del comitato scientifico dell'Enciclopedia Treccani. Dirige inoltre, sin dal 1975, la rivista Quaderni di Storia (ed. Dedalo, Bari), la collana di testi La città antica presso l'editore Sellerio, la collana Paradosis per le edizioni Dedalo e la collana Historos per la Sandro Teti Editore.
Luciano Canfora ha una conoscenza sconfinata, che riesce ad effondere con limpidezza, lucidità ed ironia.
Questa è una breve riflessione sul nesso tra libro e libertà, e una storia della libertà sottratta e acquisita dal libro e dal suo contenuto. Interessantissimo, pregno di storia e di amore per la letteratura, come sempre si confà a Luciano Canfora. Consigliato per gli amanti dei libri.
Muchas anotaciones, medio obsesivo, oraciones en francés o en latín no traducidas, con lo cual se me hacía pesado parar a cada rato a traducir determinadas palabras o frases, buen tema por eso mi estrella, pero poca claridad...
Molto chiaro e interessante. Solo alcune brevi citazioni latine prive di traduzione potrebbero costituire un problema per chi non conosca la lingua. Il libro offre numerosi spunti per riflessioni, ricerche e letture.
Un piccolo manuale o se volete un saggio breve sulla storia del libro e delle biblioteche dall'età classica fino al medioevo, soffermandosi soprattutto sull'età classica. Un testo per addetti del settore.