What do you think?


Andrea Castelli #1
Tutto il villaggio lo saprà
Una sostituzione di cadavere al Museo Egizio, un feticcio incomprensibile e i sotterranei di Torino. A pochi giorni dall’esposizione della Sindone il commissario Andrea Castelli si ritrova per le mani un’indagine che nessuno prende sul serio, un brutto scherzo che assomiglia a una crepa. La crepa che annuncia il crollo di una diga. E, mentre il suo cuore è diviso tra un transessuale brasiliano e una timida assistente, inizia la sua corsa contro il tempo. Sullo sfondo di una Torino solare e sotterranea insieme, tra sequestri di persona e antiche superstizioni, si snoda una vicenda ambigua, inafferrabile, in cui verità e menzogna si confondono e dove l’amore diventa l’unico rimedio possibile. Ma irraggiungibile.
178 pages, Paperback
First published January 1, 2012
Ratings & Reviews
Friends & Following
Create a free account to discover what your friends think of this book!
Community Reviews
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
July 2, 2016
Tutto il villaggio lo saprà.
…la verità, se fosse esistita, si sarebbe dovuta cercare proprio lì. Nel luogo in cui la luce e l'ombra sono separate da una voragine impercettibile... in quel purgatorio minimo.
Tutto il villaggio lo saprà
Gialli e Thriller non sono generi che “frequento”. Mi sono accostata a questo libro per “effetto” di una mia amica blogger (a cui devo anche la prima recensione “ufficiale” de Il Viaggio), Anna, con la quale ho notato avere una certa affinità di lettura. Così, quando mi invitò a scaricare questo volume, accettai senza esitazione. Ho vinto. Nel senso che ho fatto bene ad affidarmi al suo consiglio. Infatti, è una lettura che ho fatto con piacere. La trama è intrigante e mi ha coinvolta dalle prime pagine. L'arco temporale della vicenda è breve (una manciata di giorni), ma densa di avvenimenti e non solo collegati all'aspetto investigativo: questo si intreccia con la quotidianità del protagonista, messa a soqquadro da “sbandamenti” più intimi e personali. Confesso che il sospetto su dove sarebbe andata a parare l'indagine, da un certo punto in poi, l'ho avuta. Ma questo non mi ha tolto il piacere alla lettura, tanto che la scorsa notte mi sono scoppiata di fila 19 capitoli. Apprezzo molto il gusto dell'autore per le descrizioni paesaggistiche e i dettagli di luoghi, gli ambienti: lì ho l'impressione che la lingua si stacchi da quella più informale usata per le parti “gialle”, diventi più raffinata, come se si adeguasse a ciò di cui narra.
Un'aria primaverile, già tiepida ma ancora pungente, faceva volare qualche foglia sul lastricato, mentre la luce obliqua del sole tagliava di netto lo spazio in zone d'ombra e chiarore abbagliante. La bianca facciata del Palazzo Reale divenne ipnotica nella sua accecante lucentezza. I pinnacoli dorati del cancello si incendiavano di barbagli sfarzosi. Le finestre invece erano cieche, inghiottite dalla penombra interna, che gorgogliava come dal fondo di un pozzo notturno. La bellezza e l'armonia architettonica diventavano quasi terribili in quel sovrapporsi di bianco e di nero, assoluti e precisi come lame...
I personaggi sono ben costruiti, umani, veri. Le parti in cui Castelli discute con i suoi pensieri, senza averne ragione, sono divertenti. C'è una buona dose d'ironia, un altro aspetto che ho molto gradito.
Così come mi piacciono i riferimenti poetici, le suggestioni storiche, contestualizzano in modo più completo le vicende, rendono più vivo il protagonista, la storia più reale.
Una delle cose che mi sono ripromessa di fare, alla fine della lettura, è di andare a vedere i posti che fanno da scenario alla vicenda, soprattutto la libreria, così, giusto per curiosità: come Castelli, dubito che ci potrei solo entrare! XD
Insomma, un libro che consiglio vivamente!
…la verità, se fosse esistita, si sarebbe dovuta cercare proprio lì. Nel luogo in cui la luce e l'ombra sono separate da una voragine impercettibile... in quel purgatorio minimo.
Tutto il villaggio lo saprà
Gialli e Thriller non sono generi che “frequento”. Mi sono accostata a questo libro per “effetto” di una mia amica blogger (a cui devo anche la prima recensione “ufficiale” de Il Viaggio), Anna, con la quale ho notato avere una certa affinità di lettura. Così, quando mi invitò a scaricare questo volume, accettai senza esitazione. Ho vinto. Nel senso che ho fatto bene ad affidarmi al suo consiglio. Infatti, è una lettura che ho fatto con piacere. La trama è intrigante e mi ha coinvolta dalle prime pagine. L'arco temporale della vicenda è breve (una manciata di giorni), ma densa di avvenimenti e non solo collegati all'aspetto investigativo: questo si intreccia con la quotidianità del protagonista, messa a soqquadro da “sbandamenti” più intimi e personali. Confesso che il sospetto su dove sarebbe andata a parare l'indagine, da un certo punto in poi, l'ho avuta. Ma questo non mi ha tolto il piacere alla lettura, tanto che la scorsa notte mi sono scoppiata di fila 19 capitoli. Apprezzo molto il gusto dell'autore per le descrizioni paesaggistiche e i dettagli di luoghi, gli ambienti: lì ho l'impressione che la lingua si stacchi da quella più informale usata per le parti “gialle”, diventi più raffinata, come se si adeguasse a ciò di cui narra.
Un'aria primaverile, già tiepida ma ancora pungente, faceva volare qualche foglia sul lastricato, mentre la luce obliqua del sole tagliava di netto lo spazio in zone d'ombra e chiarore abbagliante. La bianca facciata del Palazzo Reale divenne ipnotica nella sua accecante lucentezza. I pinnacoli dorati del cancello si incendiavano di barbagli sfarzosi. Le finestre invece erano cieche, inghiottite dalla penombra interna, che gorgogliava come dal fondo di un pozzo notturno. La bellezza e l'armonia architettonica diventavano quasi terribili in quel sovrapporsi di bianco e di nero, assoluti e precisi come lame...
I personaggi sono ben costruiti, umani, veri. Le parti in cui Castelli discute con i suoi pensieri, senza averne ragione, sono divertenti. C'è una buona dose d'ironia, un altro aspetto che ho molto gradito.
Così come mi piacciono i riferimenti poetici, le suggestioni storiche, contestualizzano in modo più completo le vicende, rendono più vivo il protagonista, la storia più reale.
Una delle cose che mi sono ripromessa di fare, alla fine della lettura, è di andare a vedere i posti che fanno da scenario alla vicenda, soprattutto la libreria, così, giusto per curiosità: come Castelli, dubito che ci potrei solo entrare! XD
Insomma, un libro che consiglio vivamente!
June 20, 2021
Appena acquistato il Kindle ho acquistato diversi e-book, continuo ad accumularli e questo libro era da diversi anni in attesa di lettura.
Ora è arrivato il suo momento la trama mi ha attratto, Torino il museo Egizio, città esoterica e un commissario, Andrea Castelli intuitivo ma con una vita privata confusa.
Il commissario è attratto da Giorgina un bellissimo transessuale e nello stesso tempo dalla timida assistente, conosciuta al museo.
Torino è in fermento c’è l'inaugurazione della mostra della sacra sindone e bisogna pensare alla sicurezza del papa, ma al museo accade un fatto inspiegabile, dentro un sarcofago viene ritrovata una statua della vergine con delle ali di uccello attaccate alla statua, che fa subito pensare ad Iside, la dea Egizia,
E’ l’inizio del caso, se poi ci aggiungi un adolescente comparsa il mix del giallo c’è tutto, ma …
io che amo i gialli e non riesco mai a comprendere chi è il cattivo di turno sono rimasta delusa, perché la trama partita alla grande, piano piano si è spenta tanto che anche io ho compreso chi era l’artefice di tutto,prima di chiudere l’ultima pagina.
Purtroppo ci sono molti refusi.
Non sono rimasta affascinata dal commissario, non sono entrata in sintonia con lui e questo non mi ha permesso di apprezzare a pieno il libro,
Insomma, non credo che leggerò altre avventure di Andrea Castelli
Ora è arrivato il suo momento la trama mi ha attratto, Torino il museo Egizio, città esoterica e un commissario, Andrea Castelli intuitivo ma con una vita privata confusa.
Il commissario è attratto da Giorgina un bellissimo transessuale e nello stesso tempo dalla timida assistente, conosciuta al museo.
Torino è in fermento c’è l'inaugurazione della mostra della sacra sindone e bisogna pensare alla sicurezza del papa, ma al museo accade un fatto inspiegabile, dentro un sarcofago viene ritrovata una statua della vergine con delle ali di uccello attaccate alla statua, che fa subito pensare ad Iside, la dea Egizia,
E’ l’inizio del caso, se poi ci aggiungi un adolescente comparsa il mix del giallo c’è tutto, ma …
io che amo i gialli e non riesco mai a comprendere chi è il cattivo di turno sono rimasta delusa, perché la trama partita alla grande, piano piano si è spenta tanto che anche io ho compreso chi era l’artefice di tutto,prima di chiudere l’ultima pagina.
Purtroppo ci sono molti refusi.
Non sono rimasta affascinata dal commissario, non sono entrata in sintonia con lui e questo non mi ha permesso di apprezzare a pieno il libro,
Insomma, non credo che leggerò altre avventure di Andrea Castelli
January 3, 2018
Tre stelle e mezzo.
Sono rimasto affascinato dal commissario Andrea Castelli, protagonista di questa e di altre vicende. Stravagante e arguto personaggio nato dalla penna di questo autore scoperto da poco. Funzionario di Polizia in una Torino pennellata nel suo chiaroscuro magico attraverso un'indagine che ha come perno centrale il museo Egizio e come sfondo l'imminente visita pontificia. In questo clima di fermento organizzativo si sviluppa l'investigazione.
Il lessico colto e le interessanti digressioni del protagonista, assieme alla frequentazione di Georgine, ornano una trama abbastanza lineare. Originale sotto certi aspetti e un po' debole sotto altri: fatti che rimangono nell'ombra e poco spiegabili anche in considerazione dell'esito finale.
A contornare il tutto uno stile buono con qualche imprecisione in termini di punteggiatura che tende a spezzare il periodo a volte in modo forzato.
Resta nondimeno un testo da consigliare per la freschezza dei personaggi e la prosa davvero piacevole e ricca. Leggerò altro di questo bravo autore.
Sono rimasto affascinato dal commissario Andrea Castelli, protagonista di questa e di altre vicende. Stravagante e arguto personaggio nato dalla penna di questo autore scoperto da poco. Funzionario di Polizia in una Torino pennellata nel suo chiaroscuro magico attraverso un'indagine che ha come perno centrale il museo Egizio e come sfondo l'imminente visita pontificia. In questo clima di fermento organizzativo si sviluppa l'investigazione.
Il lessico colto e le interessanti digressioni del protagonista, assieme alla frequentazione di Georgine, ornano una trama abbastanza lineare. Originale sotto certi aspetti e un po' debole sotto altri: fatti che rimangono nell'ombra e poco spiegabili anche in considerazione dell'esito finale.
A contornare il tutto uno stile buono con qualche imprecisione in termini di punteggiatura che tende a spezzare il periodo a volte in modo forzato.
Resta nondimeno un testo da consigliare per la freschezza dei personaggi e la prosa davvero piacevole e ricca. Leggerò altro di questo bravo autore.
June 25, 2024
Tutto il villaggio lo saprà - Fabio Girelli
Un ottimo esordio questo di Fabio con il commissario Castelli.
Ambientato a Torino dove mistero ed adrenalina si mischiano in questo giallo con risvolti sorprendenti ed inquietanti.
Il libro scorre bene e si lascia leggere, ed aumenta la mia curiosità per i lavori successivi di Fabio
Trama:
Una sostituzione di cadavere al Museo Egizio, un feticcio incomprensibile e i sotterranei di Torino. A pochi giorni dalla visita del Papa il commissario Andrea Castelli si ritrova per le mani un’indagine che nessuno prende sul serio, un brutto scherzo che assomiglia a una crepa. La crepa che annuncia il crollo di una diga. E, mentre il suo cuore è diviso tra un transessuale brasiliano e una timida assistente, inizia la sua corsa contro il tempo. Sullo sfondo di una Torino solare e sotterranea insieme, tra sequestri di persona e antiche superstizioni, si snoda una vicenda ambigua, inafferrabile, in cui verità e menzogna si confondono e dove l’amore diventa l’unico rimedio possibile. Ma irraggiungibile.
Un ottimo esordio questo di Fabio con il commissario Castelli.
Ambientato a Torino dove mistero ed adrenalina si mischiano in questo giallo con risvolti sorprendenti ed inquietanti.
Il libro scorre bene e si lascia leggere, ed aumenta la mia curiosità per i lavori successivi di Fabio
Trama:
Una sostituzione di cadavere al Museo Egizio, un feticcio incomprensibile e i sotterranei di Torino. A pochi giorni dalla visita del Papa il commissario Andrea Castelli si ritrova per le mani un’indagine che nessuno prende sul serio, un brutto scherzo che assomiglia a una crepa. La crepa che annuncia il crollo di una diga. E, mentre il suo cuore è diviso tra un transessuale brasiliano e una timida assistente, inizia la sua corsa contro il tempo. Sullo sfondo di una Torino solare e sotterranea insieme, tra sequestri di persona e antiche superstizioni, si snoda una vicenda ambigua, inafferrabile, in cui verità e menzogna si confondono e dove l’amore diventa l’unico rimedio possibile. Ma irraggiungibile.
August 9, 2013
La mia recensione completa la trovate qua
http://katiusciarigogliosi.blogspot.i...
La prima cosa che ho pensato al termine della lettura del secondo libro è stata quand'è che esce il prossimo? Perchè, lo ammetto, entrambi i casi del commissario Castelli sono fatti talmente bene - narrati correttamente e con la giusta dose di suspense - che mentalmente li ho paragonati ad episodi di un serial televisivo, dove il telespettatore - in questo caso lettore - attende con ansia l'arrivo dell'episodio successivo. E poi il commissario Castelli, insieme a tutti i personaggi secondari che gli fanno da contorno, sono caratterizzati talmente bene che in più occasioni mi è sembrato di trovarmi davanti uno dei tanti torinesi che frequento io, con il loro modo di fare riservato, solitario e quasi misterioso.
Come accennavo all'inizio, l'incontro con questo autore è stato casuale.
Il primo libro l'ho comprato utilizzando un buono che mi era stato donato a Natale da una coppia di amici, e l'avevo scovato proprio grazie alla mia strana ricerca trama-città. Poi, coincidenza vuole - o mettiamola così, la privacy di internet a volte non è così serrata come uno può pensare - l'autore mi ha contattato su faccialibro. Uno scambio di battute, una richiesta di come sono arrivata al suo lavoro, un complimento qua .. et voilà, ecco in diretta il suo secondo manoscritto.
http://katiusciarigogliosi.blogspot.i...
La prima cosa che ho pensato al termine della lettura del secondo libro è stata quand'è che esce il prossimo? Perchè, lo ammetto, entrambi i casi del commissario Castelli sono fatti talmente bene - narrati correttamente e con la giusta dose di suspense - che mentalmente li ho paragonati ad episodi di un serial televisivo, dove il telespettatore - in questo caso lettore - attende con ansia l'arrivo dell'episodio successivo. E poi il commissario Castelli, insieme a tutti i personaggi secondari che gli fanno da contorno, sono caratterizzati talmente bene che in più occasioni mi è sembrato di trovarmi davanti uno dei tanti torinesi che frequento io, con il loro modo di fare riservato, solitario e quasi misterioso.
Come accennavo all'inizio, l'incontro con questo autore è stato casuale.
Il primo libro l'ho comprato utilizzando un buono che mi era stato donato a Natale da una coppia di amici, e l'avevo scovato proprio grazie alla mia strana ricerca trama-città. Poi, coincidenza vuole - o mettiamola così, la privacy di internet a volte non è così serrata come uno può pensare - l'autore mi ha contattato su faccialibro. Uno scambio di battute, una richiesta di come sono arrivata al suo lavoro, un complimento qua .. et voilà, ecco in diretta il suo secondo manoscritto.
June 27, 2015
Sicuramente un bel libro, la figura del commissario Castelli inizia a prendere forma per poi maturare definitivamente nel secondo romanzo.
Troppo scontato il colpo di scena finale.
Troppo scontato il colpo di scena finale.
January 15, 2018
Un giallo scorrevole, piacevole, ambientato a Torino
Peccato per la serie di refusi di cui è piena l'edizione su Amazon. andrebbe davvero rivista
Peccato per la serie di refusi di cui è piena l'edizione su Amazon. andrebbe davvero rivista
Displaying 1 - 7 of 7 reviews








