Roma 1772. Heinrich Füssli, giovane e promettente artista svizzero desideroso di visitare i misteriosi sotterranei della città, vi si avventura accompagnato da una guida che ne conosce gli oscuri labirinti. Si dice che questi meandri siano abitati da una folla di mendicanti, delinquenti, zingari che emergono dal sottosuolo a compiere i loro crimini alla luce del sole, per poi scomparirvi di nuovo alla ricerca di un rifugio. Questa corte dei miracoli si è unita in una vera e propria setta che ubbidisce agli ordini di una misteriosa signora, colpendo inesorabilmente gli sventurati che la donna vuole morti. In un susseguirsi di violenze, umiliazioni, in totale balia della setta, disperando di rivedere mai la luce, Füssli cade nel peggiore degli incubi possibili. Ridotto all'impotenza, legato, trascinato nei cunicoli fra catacombe e rovine, torturato col racconto della persecuzione e dell'assassinio subiti dal suo maestro, il famoso archeologo e storico dell'arte Johann Joachim Winckelmann, dovrà lottare disperatamente per non cedere al delirio del terrore e tornare nel mondo dei vivi. Descrizione completa Descrizione parziale
No me ha convencido ni la historia ni el planteamiento del autor. La forma en que enfoca el desarrollo de la novela me parece desacertada ya que alterna el presente con el protagonista, con flashbacks de otro personajes, intercalando poemas, cartas y escritos situados años atrás de cuando transcurre la acción. Eso hace, en mi opinión, que la lectura se interrumpa cada capítulo y que no termine de enganchar ni simpatizar con los personajes que, por otra parte, no están desarrollados y son bastante planos.
Per ora lo abbandono. È una lettura troppo confusa per i miei gusti e probabilmente è il periodo sbagliato per leggerlo. Lo riprenderò sicuramente questa estate.