Pensare a un amore perduto del nostro passato è sempre un'operazione dolorosa. Ma quando la perdita dell'amore è stata improvvisa e violenta, come nella vicenda di Abelardo ed Eloisa, il ricordo si carica di sfumature intense e malinconiche. Eloisa era la più bella e colta tra le fanciulle nella Parigi del Xll secolo. Abelardo era il migliore tra gli intellettuali, un geniale maestro del pensiero. Lei era sua allieva, poi divenne sua amante e sua sposa segreta. Una passione, la loro, finita tragicamente, ma che è diventata l'emblema dell'amore puro, forte, che non conosce dubbi e incertezze. Attraverso la voce di Eloisa, Dario Fo entra nelle pieghe dei loro sentimenti e riporta alla luce l'attualità di una passione totale e travolgente, raccontandoci a modo suo la più bella storia d'amore di tutti i tempi.
Dario Fo was an Italian satirist, playwright, theatre director, actor, and composer. He received the Nobel Prize for Literature in 1997. In 2007 he was ranked Joint Seventh with Stephen Hawking in The Telegraph's list of 100 greatest living geniuses. His dramatic work employed comedic methods of the ancient Italian commedia dell'arte, a theatrical style popular with the proletarian classes. He owned and operated a theatre company with his wife, the leading actress Franca Rame. Dario Fo died in Milan on October 13th 2016, at the age of 90.
"A proposito, che cosa vi ha fatto tornare indietro, che cosa vi ha bloccato?" "Il rendermi conto d'aver pensato unicamente a ne e al mio tornaconto, senza valutare per un attimo cosa sarebbe successo se si fosse scoperto che voi eravate diventata la mia amante. Sempre se voi aveste ceduto, lo scandalo avrebbe colpito solo voi... L'uomo si salva sempre, anzi viene spesso applaudito. La donna rimane immancabilmente svergognata." "Insomma, avete avuto pietà di me." "No, di più, mi sono accorto... Di amarvi." "Ripetetelo, per favore..." "Non so se sia sensato: le parole importanti, se ripetute, rischiano di apparire false, costruite." "Vi prego, corriamo questo rischio..." • "Tu sei l'angelo che sa danzare come la più abile delle puttane." • • Non conoscevo la storia di Abelardo ed Eloisa, ma in poche pagine Dario Fo è riuscito a dare un intimo sguardo femminile alla narrazione. Lettura scorrevole e piacevole.
Eloisa e la sua storia d’amore nella Parigi del XII secolo, sullo sfondo la cattedrale di Notre Dame in costruzione. Raccontata in prima persona dalla giovane e sfortunata fanciulla, con uno stile che a tratti imita l’altisonanza di un vero testo del 1100, in altri è decisamente moderno. Tutto questo insieme creato un racconto godibilissimo, uno dei più lunghi tra questi Corti di Carta. L’ultimo che ho letto, e ho fatto bene a lasciarlo alla fine, per rimanere con un buon ricordo di questa bella iniziativa del Corriere della Sera. Speriamo che prima o poi a qualcun venga in mente di replicarla!
Dario Fo racconta la storia di Eloisa utilizzando un linguaggio inedito, popolare e moderno. Una delle storie d'amore più celebri di sempre viene riletta dal punto di vista della fanciulla, con un'attenzione particolare alle proprie pene e agli aspetti sensuali della vicenda. Un racconto molto breve che, per chi ha già letto tanto su Eloisa e Abelardo, non aggiunge nulla di rilevante, a mio parere. Inoltre non ho amato lo stile e il linguaggio utilizzati, considerando tanto la protagonista in questione quanto l'epoca in cui i fatti sono ambientati.
Un breve racconto nel quale Eloisa racconta la sua storia d'amore con Abelardo, dall'innamoramento, alla nascita del figlioletto, all'evirazione e alla reclusione in convento. Un amore intenso, in cui ragione e passione si fondono senza dubbi e incertezze, fino alla tragedia.
Conoscevo vagamente la storia di Abelardo ed Eloisa, ma Dario Fo mi ha stupito, sintetizzando il loro amore in una sessantina di pagine di Letteratura.