Appoggiandosi su un racconto dell'orrore ben scritto e diretto, Stevenson riesce a cogliere un lato peculiare e obbligato della personalità umana, ovvero quello del doppio aspetto introspettivo che ognuno di noi possiede senza via di scelta.
"È dunque da attribuirsi più all'esigente natura delle mie aspirazioni che a una mia speciale degradazione, il motivo per cui si separarono in me, con un solco più profondo, le regioni del bene e del male che dividono e compongono ad un tempo la duplice natura dell'uomo."